Continua la mobilitazione delle famiglie dei migranti tunisini scomparsi da più di un anno: oggi, venerdì 30 marzo, presidio davanti all'Ambasciata tunisina, ce lo racconta una compagna del coordinamento di lotta per la casa
Stasera cena a sottoscrizione in via degli Arvali per la costituzione di una cassa mutua a sostegno di lavoratori e lavoratrici di Ikea e Leroy-Merlin. Un compagno, impiegato presso Leroy-Merlin, ci spiega il perchè di una cassa mutua, le dure condizioni di lavoro a cui debbono sottostare lavoratori e lavoratrici dei megastore della capitale, ed annuncia l'indizione di uno sciopero previsto per il 25 aprile
Questa mattina a Roma occupato, da parte di un gruppo di giovani di Roma nord, uno stabile abbandonato in via di boccea 506. Ascolta la corrispondenza con un occupante
Continua la mobilitazione delle famiglie dei migranti tunisini scomparsi da più di un anno: venerdì 30 marzo si terrà un presidio davanti all'Ambasciata tunisina (ore 12 - via Asmara 7).
Si sta svolgendo in queste ore un'iniziativa volta a contestare Martone, vice ministro del Lavoro, chiamato a intervenire ad un seminario su “crescita, lavoro e formazione” nella facoltà di Scienze dalla Formazione di Roma3. Martone, neoviceministro dalla fulgida e precoce carriera, nei giorni scorsi aveva dichiarato che laurearsi a 28 anni è da sfigati.
Per ribadire la contrarietà alla riforma del mercato de lavoro, che include un contratto di apprendistato visto come "soluzione alla precarietà", appuntamento alla facoltà di scienze delle comunicazioni di Roma3.
Nonostante il reintegro disposto per due volte dall'autorità giudiziaria, l'operaio e compagno Francesco Ficiarà non viene fatto tornare a lavoro.
Le aziende Fiat continuano la rappresaglia dei licenziamenti politici, rendendo i casi come quello di Ficiarà un banco di prova reale per lottare contro la cancellazione dell'articolo 18.
Contro la politica dell'austerità, del debito e dei sacrifici imposti dalla riforma targata Monti-Fornero-Marchionne, si terrà a Milano, sabato 31 marzo un corteo nazionale (che partirà simbolicamente dall'università Bocconi) a cui stanno dando adesione tantissimi comitati, associazioni, singoli cittadini e che si concluderà alla sede della borsa italiana.
Dopo una settimana di presidio e di notti passate a dormire per strada, si sta arrivando ad una soluzione temporanea per l'alloggio dei cittadini senegalesi sgomberati da via Campobasso 18.
Continua la protesta dei lavoratori della società Cantieri Navali Trapani- Satin, che da venerdì mantengono un presidio permanente davanti l'ingresso del cantiere.
Quasi 400 lavoratori dello stabilimento Alcoa di Portovesme sono arrivati in corteo davanti al Ministero dello sviluppo economico di via Veneto, dove sono rimasti in presidio per far sentire la loro voce e continuare la protesta che portano avanti da giorni.
Al Ministero si sta svolgendo il tavolo sulla vertenza che vede coinvolti l'azienda che ha deciso che vuole chiudere (e che avvierà il 4 aprile le procedure per la cassa integrazione e il 31 luglio le pratiche di lincenziamento), e i sindacati che tentano di posticipare la chiusura.