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Cisgiordania occupazione israeliana

Non dimentichiamoci di Gaza

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Con Meri, una voce storica della radio, parliamo ancora di quanto sta accadendo a Gaza, ormai completamente dimenticata nel discorso pubblico e dalla stampa mainstream. Nonostante affermazioni propagandistiche di ogni sorta, il genocidio e i bombardamenti non sono mai terminati, mentre la popolazione civile è ormai forzatamente ristretta in un'area che corrisponde a circa il 20% del territorio in precedenza disponibile. Gli aiuti umanitari e le  organizzazioni internazionali continuano a non potere entrare nella striscia, mentre sono rimasti solo i report delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni internazionali a indicare l'entità e la violenza dei continui attacchi mirati sulla popolazione civile. La situazione è drammatica anche in Cisgiordania, dove gli assalti dei coloni continuano senza sosta, con il pieno sostegno dell'esercito israeliano. Le mobilitazioni a sostegno della popolazione palestinese, però, continuano anche attraverso una serie di progetti e iniziative di informazione e di produzione culturale a cui partecipano, tra l'altro, le stesse persone palestinesi che intendono continuare a denunciare la situazione.

Jenin non si arrende

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Venerdì 7 luglio dalle 18 alle 20 sit in Pzza. Del Esquilino

Nei Territori palestinesi, e oggi in particolare nel campo profughi di Jenin, continua l'ennesimo massacro nazisionista  ordinato dal governo fascista israeliano contro il popolo palestinese.

Gli attuali governanti israeliani di estrema destra, Netanyahu, Ben Gvir, Smotrich stanno compiendo dinanzi a tutto il mondo l'ennesimo crimine di guerra e contro l'umanità anche nel tentativo di superare  la loro crisi ottenendo il consenso generalizzato della  maggioranza degli israliani risaputamente favorevole alla cacciata dei palestinesi dalla loro terra.

Dov'è il cosiddetto mondo "civile e democratico", quello tanto coinvolto e convintamente  implicato nella guerra ucraino-russa davanti all'aggressore israeliana? Quel mondo falsamente democratico continua senza vergogna la sua politica dei due pesi e  due misure; continua il suo silenzio, la sua indifferenza, la complicità e la copertura dell'occupazione israeliana e dei suoi crimini contro i palestinesi.

Dinanzi a questa criminale e inaccettabile politica, noi palestinesi d'Italia invitiamo tutti i liberi, gli onesti e i democratici VERI  a scendere in piazza, insieme a noi, NON per chiedere - inutilmente - l'intervento delle impotenti e spesso complici Istituzioni Internazionali, ma per esprimere appoggio e solidarietà all'eroica lotta del popolo palestinese per la liberazione nazionale  e contro l'occupazione israeliana.

Venerdì 7/7/23, dalle ore 18 alle ore 20, vi aspettiamo a Roma in Piazza dell'Esquilino.

Portate con voi i simboli dell'identità palestinese, kefie e bandiere, ed esponiamoli fieramente per dire il nostro chiaro NO all'aggressione 
illegittima e illegale del governo fascista di Israele e al progetto di annessione che in modo più o meno sanguinario tutti i governi israeliani hanno portato avanti a partire dal sedicente socialista Ben Gurion.

Viva la lotta del popolo palestinese per la libertà e la giustizia. 

Gloria alla Resistenza e ai resistenti.

Palestina libera

Comunità e i Giovani Palestinesi di Roma e del Lazio