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Negozi AS Roma tappezzati di manifesti

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Questa mattina attiviste e attivisti per i diritti del popolo palestinese hanno rammentato alla Roma che giocare in Israele, dove vige un regime d’apartheid come accertato da Amnesty International, non ha niente di “amichevole”.

I negozi AS Roma in via del Corso e a Piazza Colonna sono stati tappezzati di manifesti che ricordano quattro giovanissimi giocatori palestinesi uccisi da soldati israeliani solo nell’ultimo anno: Zaid Ghneim, 14 anni; Thaer Yazouri, 18 anni; Mohammad Ghneim, 19 anni; e Saeed Odeh, 16 anni.

La squadra di Saeed Odeh, la Balata FC, insieme alla squadra degli amputati di Gaza, composta da ragazzi che hanno perso arti a causa di assalti militari o spari dei cecchini israeliani, hanno scritto una lettera alla Roma chiedendo di annullare la partita “amichevole” in programma a Haifa per sabato 30 luglio.

Ne parliamo con una compagna

Palestina imprigionata ed occupata

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lunedì sera 37 palestinesi, compresi bambini e donne, sono stati feriti e altri 24 sono stati arrestati dopo che la polizia  israeliana ha attaccato centinaia di cittadini nell’area di Bab al-Amud e nella Città Vecchia di Gerusalemme.

Martedì sera, il ministero della Salute palestinese ha comunicato che un uomo palestinese è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane (IOF) vicino a Beit Fajjar, a Betlemme, nel sud della Cisgiordania.

Nella notte tra martedì e mercoledì, le forze israeliane (IOF) hanno arrestato 37 palestinesi in molteplici incursioni in Cisgiordania.

Martedì, i prigionieri palestinesi hanno indetto uno sciopero della fame di un giorno nelle carceri israeliane ed in diverse città dei Territori occupati ci sono state manifestazioni a sostegno delle richieste dei palestinesi detenuti in Israele, che lottano per migliori condizioni di prigionia.

Ne parliamo con un compagno palestinese dell'Udap

Palestina e la Dichiarazione di Balfour

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La dichiarazione di Balfour del 2 novembre 1917 è una lettera, scritta dall'allora ministro degli esteri inglese Arthur James Balfour a Lord Rothschild, principale rappresentante della comunità ebraica e referente del movimento sionista, con la quale il governo britannico affermava di guardare con favore alla creazione di un  "focolaio ebraico" in Palestina.

Del contesto storico e politico in cui è nata e delle conseguenze ne parliamo con il Prof. Wasim Dahmash, docente di lingua e letteratura araba.

Basi straniere e israelizzazione della Colombia, e l'iniziativa del 14 a Treviso contro Benetton.

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Nell'ultima puntata di questa stagione abbiamo chiuso le nostre trasmissioni tematiche sulla Colombia parlando  della presenza delle basi militari statunitensi e della della israelizzazione del paese sudamericano.

La seconda telefonata è stata con un compagno del Comitato No Terza Corsia A13 che organizza insieme alla Rete Internazionale in Difesa del Popolo Mapuche e del collettivo Food No Bombs, nel giorni del crollo del Ponte Morandi, una manifestazione a Treviso, Base economica dei Benetton.

 

Ci sentiamo a settembre,

Buon Ascolto!

Israele addestra l’Italia all’utilizzo dei droni killer

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Il 12 luglio ha preso il via nella base aerea e missilistica di Palmachim, nei pressi della città israeliana di Rishon LeZion, a sud di Tel Aviv, l’esercitazione “Blue Guardian”, presentata dall’Israeli Air Force (IAF) come la “prima attività addestrativa internazionale al mondo con i velivoli a pilotaggio remoto”. Oltre ai reparti specializzati dell’Aeronautica israeliana, partecipano pure quelli di Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito e Italia con presumibilmente uomini e velivoli senza pilota del 32° Stormo dell’Aeronautica militare di stanza nella base di Amendola (Foggia), che aspira a trasformarsi in uno dei principali centri di formazione dei piloti di droni in ambito NATO ed extra-NATO. Ne parliamo con Antonio Mazzeo.

Al via l'esercitazione militare Falcon Strike 2021 con la presenza degli F-35 israeliani

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In questi giorni (precisamente dal 7 al 15 giugno) si sta tenendo in Italia l’esercitazione congiunta Falcon Strike 2021, tra l’Aeronautica Militare Italiana, la US Air Force, la Royal Air Force britannica e l’aeronautica militare israeliana (IAF) con la presenza degli F-35 Adir dell’Aviazione israeliana, usati anche per bombardare Gaza qualche giorno fa. Come noto, gli F-35 israeliani hanno fatto il loro debutto operativo durante l’operazione “Guardiani del muro” con intensi bombardamenti sulla Striscia di Gaza che hanno ucciso 230 palestinesi, la gran parte civili, inclusi 65 bambini, 39 donne e 17 anziani e ferito più di 1.710 persone. Il tutto avviene in Sardegna, una regione dove oltre 35 mila gli ettari di territorio sono sotto vincolo di servitù militare e a cui occasione delle esercitazioni viene interdetto uno specchio di mare di oltre 20 mila chilometri quadrati. Ne parliamo con Antonio Mazzeo.

Cooperazione universitaria Italia-Israele: finanziare l'oppressione

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Israele è un paese perennemente in guerra, un paese per la guerra, un’economia di guerra. E il funzionamento del vasto complesso militare-industriale israeliano dipende in notevole misura anche dalla volontà dei governi, delle aziende e dei centri di ricerca di tutto il mondo di collaborare con le università e i centri di ricerca israeliani. Le politiche di oppressione nei confronti dei palestinesi non sono elaborazioni contingenti, ma la realizzazione ben calcolata di un progetto in cui l’accademia israeliana svolge un ruolo determinante, sia fornendo le giustificazioni ideologiche del sistema di oppressione, sia collaborando direttamente con l’apparato militare e di sicurezza per il suo affinamento e perpetrazione. Con Antonio Mazzeo discutiamo dei profondi collegamenti esistenti tra le università italiane e quelle israeliane e con il complesso sistema militare, di sicurezza e di oppressione israeliani.