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Xylella? Intervista a Margherita D'amico

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La dott.ssa Margherita D'Amico, biologa e fitopatologa, ci fornisce preziose informazioni circa la presunta emergenza: ci dettaglia come su 450.000 campionamenti risultino solo 5000 ulivi colpiti dalla Xylella, pari all'1,8% dei 60 milioni  di ulivi presenti in Puglia. Mentre politici, e chi con loro ha interessi alla devastazione del territorio, terrorizza l'Europa tutta dichiarando che gli ulivi infetti sono 20 milioni!!

Si parla della eventuale correlazione tra disseccamento delle piante e Xylella, si ritorna su quanto esageratamente siano stati sversati ingenti quantitativi di pesticidi ed erbicidi, di come ulivi infetti da anni siano ancora vivi e vegeti, del decreto Martina e Centinaio che prevedono l'utilizzo di neonicotinoidi (proibiti in Europa), della biodiversità a rischio.

Si rivolge lo sguardo al caro prezzo che stanno pagando gli abitanti dell'Andalusia i quali, dopo 20 anni di colture intensive e superintensive (come quelle che le scellerate politiche vogliono imporre in Puglia) siano ora al lastrico, compresa la penuria d'acqua vissuta dagli stessi abitanti, dato che le risorse d'acqua devono essere destinate alle suddette colture , le quali necessitano di esorbitanti quantitativi di acqua, oltre che di fitofarmaci

Xylella? Intervista a Margherita Ciervo

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L'intervista alla Prof. Margherita Ciervo, docente di Geografia Economica presso l'Università di Foggia ci dà l'opportunità di riflettere circa importanti temi quali: siamo davvero in emergenza xylella?! C'è davvero un'epidemia o siamo spettatori di una manipolazione di dati? E perché? Il disseccamento degli ulivi (del solo 1,9% e non dei 22 milioni di alberi di ulivo su 60 milioni di piante come la terroristica informazione va dichiarando) dipende solo dalla xylella?! Quanti erbicidi vengono utilizzati? Quali scenari socio-economici-antropologici- culturali si prospettano dato che si vanno proponendo colture intensive e super intensive di varietà di ulivi che necessitano di ulteriori fitofarmaci, oltre che ingenti quantità di acqua. Si svenderanno le terre a favore di pochi acquirenti che produrranno olio di scarsa qualità?

Ascoltate l'interessante intervista e uniamoci nella lotta alle lobbies dei fitofarmaci, alla distruzione di una cultura e di un'economia millenaria, oltre che di un territorio già provato e abusato dal capitalismo globale in crisi!

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