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Coordinamento Regionale Sanità

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Cronaca dal pronto soccorso del Policlinico Umberto I

Alcune riflessioni sul carattere politico e antiproletario del green pass

Interventi sul tumore al seno: riflessioni e mobilitazioni. Presidio al Ministero della Salute

Iniziativa a Cosenza il 16/10 nell'ambito della mobilitazione nazionale per il riconoscimento di: vulvodinia, endometriosi, fibromialgia, neuropatia del pudendo e dolore pelvico cronico, Corrispondenza con Fem.In Cosentine in lotta

Corrispondenza con una compagna dell'associazione familiari dei detenuti e delle detenute di Torino sul presidio indetto per mercoledì 20/10 sotto la ASL di Torino in merito alla gestione sanitaria nel carcere Lorusso e Cotugno

Medicina di genere: cos'è e a che punto siamo?

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La medicina, fin dalle sue origini, ha avuto un’impostazione androcentrica, relegando gli interessi per la salute femminile ai soli aspetti correlati alla riproduzione. Gli studi condotti in ambito clinico e farmacologico sono sempre stati compiuti considerando quasi esclusivamente soggetti maschi e adattando poi i risultati alla donna, senza valutare che la biologia femminile, con le peculiarità anatomiche, funzionali e – soprattutto – ormonali che la caratterizzano, può influenzare, talvolta in modo determinante, lo sviluppo e la progressione delle malattie.
La Medicina di Genere si propone quindi di studiare l’impatto del genere (e di tutte le variabili che lo caratterizzano, non solo biologiche ma anche ambientali, culturali e socio-economiche) sulla fisiologia e sulla fisiopatologia, con l’obiettivo di comprendere i meccanismi attraverso i quali le differenze legate al genere agiscono sullo stato di salute e sullo sviluppo delle patologie. Ne parliamo con Anna Ruggieri, virologa, ricercatrice senior nel centro di riferimento per la Medicina di Genere dell'Istituto Superiore di Sanità.