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Palermo. Siciliani e migranti in piazza uniti contro lo sfruttamento

Data di trasmissione
Durata 3m 56s

 

Nouraddine Adnar è un venditore ambulante marocchino di 27 anni che lo scorso venerdi 11 Febbraio si è dato fuoco per protestare contro l' atto repressivo dei vigili urbani di Palermo che, dopo l'ennesimo controllo ( fra il mese di Gennaio e i primi di Febbraio ne aveva subiti quattro) gli avevano sequestrato la merce ignorando la regolare licenza di vendita da lui posseduta.

La reazione della comunità marocchina e del movimento, spinta dalla rabbia dell'accaduto e fomentata dalla situazione di precarietà e sfruttamento che si trovano a vivere i migranti nella nostra città, non si è fatta aspettare e dopo un'assemblea nell'aula Rostagno del palazzo delle Aquile (gremita di immigrati e paleRmitani) il 15 febbraio, è stato lanciato per sabato 19 un corteo di solidarietà e denuncia contro gli "sceriffi" DI PERI e Cammarata presenti solo quando c'è da reprimere ma del tutto assenti sotto il profilo delle politiche sociali in città.

Sono note le dichirazionI dello stesso DI Peri di qualche giorno fa proprio in merito a quest Ifatti in cui vi è una parziale ammissione di colpe da parte della municipale nel momento in cui si sostiene che " le mele marce" presenti nel corpo dei vigili urbani saranno rimosse ed eventualmente sanzionate, come se non si comprendesse che questa è la linEa decisa dalle istituzioni in materia di immigrazione. Appuntamento 19 febbraio alle ore 16.30 a piazza Castelnuovo (Politeama) per stare al fianco di tutti i migranti.