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L'autorecupero a Roma rischia di morire

Data di trasmissione

Presidio e conferenza stampa questa mattina di fronte all'assessorato al patrimonio del comune di Roma per denunciare l'ateggiamento del comune di Roma nei confronti dei progetti di autorecupero. Di seguito il comunicato della cooperativa Inventare l'Abitare.

 

L'AUTORECUPERO: UN IMPORTANTE ESPERIENZA PER LA CITTA’ CHE RISCHIA DI MORIRE A CAUSA DI RITARDI E ASSURDA BUROCRAZIA.

Martedì 10 dicembre presidio sotto l'assessorato capitolino al Patrimonio in via Giovanni da Verrazzano 7 a partire dalle ore 10.30

Siamo arrivati probabilmente al duecentesimo comunicato stampa di denuncia dei ritardi per il completamento dei progetti di autorecupero e non è ancora finita: dopo l'ennesimo, faticosissimo percorso per ottenere dal Comune di Roma quasi tutta la documentazione necessaria per la fine dei lavori, a pochi passi dal traguardo ci ritroviamo, come cooperativa Inventare l'Abitare a dover denunciare di nuovo la lentezza (o la mancanza di volontà politica) dell'asfittica macchina burocratica del Campidoglio
A questo punto vi è il rischio concreto di saltare i tempi previsti per la concessione del mutuo da parte della banca (mutuo a nostro carico che servirà ad eseguire i lavori di nostra competenza nello stabile di Via dei Lauri n. 15).
Basti pensare che i lavori di recupero di competenza comunale (con la conseguente successiva assegnazione alla cooperativa vincitrice del bando) dovevano essere ultimati nel 2008 (stiamo parlando di lavori per il rifacimento di un palazzo già esistente per il quale sarebbe stato sufficiente un annetto per il suo completamento) e invece nel 2019 ormai agli sgoccioli, stiamo ancora con il fiato sospeso a causa dei ritardi colpevoli dell’amministrazione e degli uffici nel redigere le due determine dirigenziali così come previsto nella convenzione già stipulata e che devono essere trasmesse alla banca entro e non oltre il 20 gennaio 2020.
Stiamo parlando di uno degli 8 progetti ( sei dei quali già ultimati da qualche anno ma che, grazie alla mancanza totale di manutenzione e per lavori della parte pubblica male eseguiti già mostrano preoccupanti cedimenti e su cui non si fa nulla nonostante i numerosi solleciti da parte della cooperativa) di edifici inutilizzati e di proprietà del Comune i quali, per effetto di una legge regionale del 1998, grazie ad un bando e dopo un complesso iter amministrativo scritto nella norma, vengono assegnati alle cooperative vincitrici del bando (e dove vanno ad abitare nuclei familiari richiedenti ed aventi diritto secondo i requisiti richiesti dalla legge).
Ebbene, ogni passaggio di quel complesso iter in tutti questi anni è stato conquistato a suon di manifestazioni di protesta, un numero infinito di incontri con i responsabili delle diverse amministrazioni in un quadro immaginario che definire kafkiano non è affatto una forzatura.
Va anche sottolineato come le famiglie legittime assegnatarie di quegli alloggi, in tutti questi anni hanno abitato e abitano in situazioni di fortuna, in attesa della loro casa.
Via dei Lauri non è l'unico progetto che rischia di andare in malora: a via di Grottaperfetta 315, un altro stabile, per il quale la cooperativa aveva vinto il bando, rimane abbandonato da anni, ridotto a uno scheletro di impalcature arrugginite (per spiegare il paradosso grottesco che accompagna ogni volta queste vicende, una delle tante assessore della giunta Raggi che si è avvicendata in questi anni, la prima volta che ne sentì parlare, favoleggiò che ne avrebbe fatto una struttura tutta in legno, nemmeno fosse una baita del trentino, forse ingannata dal fatto che la struttura si trovasse nel quartiere della Montagnola: dopo le favole dell'assessora, puntuale anche in questo caso il dimenticatoio).
L'autorecupero, in questi anni, ha simboleggiato suo malgrado la trasversalità della “politica”: tutte le giunte che si sono susseguite in Campidoglio, dai primi anni 2000 ad oggi, hanno mostrato la stessa indifferenza se non in qualche caso, vera e propria sciatteria. Un poco invidiabile traguardo che le centinaia di nuclei familiari assegnatari si sarebbero volentieri risparmiate.

Per questo, ancora una volta, diamo appuntamento martedì 10 dicembre ad un presidio sotto l'assessorato capitolino al Patrimonio in via Giovanni da Verrazzano 7 a partire dalle ore 10.30

Alle ore 11.00 si terrà una conferenza stampa per consegnare un dossier sull’autorecupero con il quale denunceremo le inefficienze e la colpevole noncuranza con cui si è tentato di sotterrare in questi venti anni una possibile risposta al bisogno abitativo nella nostra città e i punti sui quali non siamo più disposti ad aspettare.

COOPERATIVA INVENTARE L’ABITARE

Mail inventarelabitare@gmail.com