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Autorecupero di via dei lauri, nuovi ostacoli da parte dell'amministrazione

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Venerdì mattina una delegazione della cooperativa Inventare l’abitare, vincitrice del bando comunale che prevede la trasformazione dell’ex scuola in appartamenti da parte dei soci stessi, tutte famiglie con redditi bassi, ha incontrato l’assessora al Patrimonio, Valentina Vivarelli. L’incontro è stato convocato dopo la protesta della scorsa settimana per ottenere l’atto finale per far partire il mutuo con la banca, a carico dei soci della cooperativa, necessario a dare il via ai lavori all’interno dei singoli appartamenti. Nel corso dell’incontro però, dicono dalla cooperativa, “abbiamo scoperto che esistono nuovi e inaspettati dubbi sulla garanzia ipotecaria per dare il via all’attivazione del mutuo da parte della cooperativa”. “Al contrario di quanto avvenuto sino ad oggi, dove le precedenti giunte, di ogni colore politico, avevano deliberato in materia (per i sei progetti di autorecupero, unici in Italia, già abitati e per i quali le persone destinatarie di un alloggio hanno sempre pagato il mutuo) tutto quanto viene rimesso in discussione e 23 nuclei familiari che speravano, dopo anni di attesa vana, di avere una risposta definitiva si trovano ad affrontare nuovi e inaspettati ostacoli, nonostante fosse stato, già riconfermato, il rispetto della convenzione”.

La Cooperativa annuncia che aspetterà l’incontro della prossima settimana, “in cui ci dovrebbero essere illustrate le decisioni finale, per decidere come e in quali sedi iniziare una eventuale mobilitazione per riconfermare l’autorecupero come elemento irrinunciabile per la città”. 

Presidio all'assessorato per l'autorecupero di via dei Lauri

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Ennesima iniziativa questa mattina contro il boicottaggio dell'amministrazione comunale romana nei confronti del progetto di autorecupero abitativo in via dei Lauri a Centocelle. Ai nostri microfoni il presidente della cooperativa Inventare l'abitare, di seguito il comunicato stampa.

L'AUTORECUPERO: UN IMPORTANTE ESPERIENZA PER LA CITTA’ CHE RISCHIA DI MORIRE, NON A CAUSA DI UN VIRUS, MA PER L’INDIFFERENZA DI CHI CI AMMINISTRA

Di nuovo un comunicato stampa, di nuovo denunciamo i ritardi e la negligenza dell’amministrazione capitolina.
A fine 2019 avevamo fatto l’ultimo comunicato stampa e fatta un’iniziativa sotto gli uffici del Dipartimento Patrimonio, dopo di che l’amministrazione comunale per i dipartimenti competenti aveva scritto e approvato le due delibere che mancavano. In primo luogo quella che approvava, dopo oltre 10 anni dal progetto iniziale, che i costi, per la cooperativa, fossero leggermente aumentati!
Ormai mancava l’atto finale, la firma davanti al notaio di tutte le parti in causa per attivare finalmente il mutuo, da parte della cooperativa, che avrebbe dato via ai lavori.
A questo punto l’ennesima sorpresa. Da parte degli uffici del Dipartimento patrimonio, ci viene comunicato che hanno un dubbio: forse il provvedimento deve ripassare in consiglio comunale, cosa questa mai accaduta per i precedenti 6 progetti di autorecupero.
Vista la scadenza fissata dalla banca, il comune, attraverso il Direttore di Dipartimento, chiede una proroga alla banca (inizialmente di una settimana), e successivamente di 6 mesi, tempo massimo previsto.
La cooperativa è stata chiara, non è mai stato necessario il passaggio in consiglio comunale ma se questo vi fa sentire più sicuri fatelo. A questo punto ci viene mandata una PEC in cui ci assicurano che la parte politica svolgerà quanto di competenze in brevissimo tempo. Tutto ciò agli inizi di febbraio.
Dopo di che silenzio, dopo il lock down, rimandiamo PEC e facciamo telefonate per ricordare che i tempi sono strettissimi.
Da parte del Dipartimento Patrimonio e dell’Assessora Vivarelli neanche la minima risposta. Ancora una volta registriamo un silenzio che ci dimostra la noncuranza e il disinteresse da parte di questa amministrazione nei confronti dell’autorecupero.
Stiamo parlando di un progetto, quello di via dei Lauri 15, che in seguito ad un’occupazione fu terminato, dall’attuale amministrazione e consegnato alla cooperativa nell’aprile di due anni fa. La cooperativa ha prima picchettato il palazzo e poi è stata costretta a mettere, a proprie spese, un allarme visto che da parte del Comune si era tutto nuovamente bloccato.

Dopo l'ennesimo, faticosissimo percorso per iniziare i lavori di autorecupero a nostro totale carico, senza chiedere un euro alle casse comunali, dopo aver vinto il bando pubblico e firmato la convenzione con il Comune di Roma, convenzione riconfermata dall’attuale amministrazione, come cooperativa Inventare l'Abitare denunciamo di nuovo la lentezza (o la mancanza di volontà politica) dell'asfittica macchina burocratica del Campidoglio.
A questo punto vi è il rischio concreto di saltare i tempi previsti per la concessione del mutuo da parte della banca, mutuo a nostro carico lo ribadiamo che servirà ad eseguire i lavori di nostra competenza nello stabile di Via dei Lauri n. 15 per creare 23 appartamenti.
Adesso a metà del 2020, stiamo ancora con il fiato sospeso a causa di assurdi ritardi di cui vogliamo capire la responsabilità, e vogliamo capire come mai, nessuno tra uffici e responsabili politici, si è degnato di darci una risposta.
La stessa amministrazione ha chiesto alla banca una proroga ma anche questa proroga sta scadendo con il risultato che tutti i soldi spesi dai soci per la perizia andranno persi e che, soprattutto, si sta impedendo di portare avanti un progetto di autorecupero che dovrebbe essere, al contrario, motivo di orgoglio per la città.

Via dei Lauri non è l'unico progetto che rischia di andare in malora: a via di Grottaperfetta 315, un altro stabile, per il quale la cooperativa aveva vinto il bando e firmato la convenzioni con il Comune, rimane abbandonato da anni, ridotto a uno scheletro di impalcature arrugginite (per spiegare il paradosso grottesco che accompagna ogni volta queste vicende, una delle tante assessore della giunta Raggi che si è avvicendata in questi anni, la Gatta, la prima volta che ne sentì parlare, favoleggiò che ne avrebbe fatto una struttura tutta in legno con tecniche di avanguardia, assicurandoci che avrebbe messo 3 milioni di euro in bilancio per tale opera e puntualmente……non se ne saputo più nulla).
La cooperativa si muoverà, in tutte le sedi, anche giudiziarie, perché non può più sopportare, questa sciatteria e indifferenza con cui si trattano i diritti di persone che attendano da anni di poter finalmente cominciare i lavori della propria casa.
Per questo, ancora una volta, diamo appuntamento venerdì 26 Giugno ad un presidio sotto l'assessorato capitolino al Patrimonio in via Giovanni da Verrazzano 7 a partire dalle ore 10.30.
All’iniziativa sono invitati tutte le forze politiche, sociali e di lotta che intendono sostenere la battaglia per l’autorecupero nella nostra città.
SIAMO STUFI DI ASPETTARE.

COOPERATIVA INVENTARE L’ABITARE.
Mail inventarelabitare@gmail.com

L'autorecupero a Roma rischia di morire

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Presidio e conferenza stampa questa mattina di fronte all'assessorato al patrimonio del comune di Roma per denunciare l'ateggiamento del comune di Roma nei confronti dei progetti di autorecupero. Di seguito il comunicato della cooperativa Inventare l'Abitare.

 

L'AUTORECUPERO: UN IMPORTANTE ESPERIENZA PER LA CITTA’ CHE RISCHIA DI MORIRE A CAUSA DI RITARDI E ASSURDA BUROCRAZIA.

Martedì 10 dicembre presidio sotto l'assessorato capitolino al Patrimonio in via Giovanni da Verrazzano 7 a partire dalle ore 10.30

Siamo arrivati probabilmente al duecentesimo comunicato stampa di denuncia dei ritardi per il completamento dei progetti di autorecupero e non è ancora finita: dopo l'ennesimo, faticosissimo percorso per ottenere dal Comune di Roma quasi tutta la documentazione necessaria per la fine dei lavori, a pochi passi dal traguardo ci ritroviamo, come cooperativa Inventare l'Abitare a dover denunciare di nuovo la lentezza (o la mancanza di volontà politica) dell'asfittica macchina burocratica del Campidoglio
A questo punto vi è il rischio concreto di saltare i tempi previsti per la concessione del mutuo da parte della banca (mutuo a nostro carico che servirà ad eseguire i lavori di nostra competenza nello stabile di Via dei Lauri n. 15).
Basti pensare che i lavori di recupero di competenza comunale (con la conseguente successiva assegnazione alla cooperativa vincitrice del bando) dovevano essere ultimati nel 2008 (stiamo parlando di lavori per il rifacimento di un palazzo già esistente per il quale sarebbe stato sufficiente un annetto per il suo completamento) e invece nel 2019 ormai agli sgoccioli, stiamo ancora con il fiato sospeso a causa dei ritardi colpevoli dell’amministrazione e degli uffici nel redigere le due determine dirigenziali così come previsto nella convenzione già stipulata e che devono essere trasmesse alla banca entro e non oltre il 20 gennaio 2020.
Stiamo parlando di uno degli 8 progetti ( sei dei quali già ultimati da qualche anno ma che, grazie alla mancanza totale di manutenzione e per lavori della parte pubblica male eseguiti già mostrano preoccupanti cedimenti e su cui non si fa nulla nonostante i numerosi solleciti da parte della cooperativa) di edifici inutilizzati e di proprietà del Comune i quali, per effetto di una legge regionale del 1998, grazie ad un bando e dopo un complesso iter amministrativo scritto nella norma, vengono assegnati alle cooperative vincitrici del bando (e dove vanno ad abitare nuclei familiari richiedenti ed aventi diritto secondo i requisiti richiesti dalla legge).
Ebbene, ogni passaggio di quel complesso iter in tutti questi anni è stato conquistato a suon di manifestazioni di protesta, un numero infinito di incontri con i responsabili delle diverse amministrazioni in un quadro immaginario che definire kafkiano non è affatto una forzatura.
Va anche sottolineato come le famiglie legittime assegnatarie di quegli alloggi, in tutti questi anni hanno abitato e abitano in situazioni di fortuna, in attesa della loro casa.
Via dei Lauri non è l'unico progetto che rischia di andare in malora: a via di Grottaperfetta 315, un altro stabile, per il quale la cooperativa aveva vinto il bando, rimane abbandonato da anni, ridotto a uno scheletro di impalcature arrugginite (per spiegare il paradosso grottesco che accompagna ogni volta queste vicende, una delle tante assessore della giunta Raggi che si è avvicendata in questi anni, la prima volta che ne sentì parlare, favoleggiò che ne avrebbe fatto una struttura tutta in legno, nemmeno fosse una baita del trentino, forse ingannata dal fatto che la struttura si trovasse nel quartiere della Montagnola: dopo le favole dell'assessora, puntuale anche in questo caso il dimenticatoio).
L'autorecupero, in questi anni, ha simboleggiato suo malgrado la trasversalità della “politica”: tutte le giunte che si sono susseguite in Campidoglio, dai primi anni 2000 ad oggi, hanno mostrato la stessa indifferenza se non in qualche caso, vera e propria sciatteria. Un poco invidiabile traguardo che le centinaia di nuclei familiari assegnatari si sarebbero volentieri risparmiate.

Per questo, ancora una volta, diamo appuntamento martedì 10 dicembre ad un presidio sotto l'assessorato capitolino al Patrimonio in via Giovanni da Verrazzano 7 a partire dalle ore 10.30

Alle ore 11.00 si terrà una conferenza stampa per consegnare un dossier sull’autorecupero con il quale denunceremo le inefficienze e la colpevole noncuranza con cui si è tentato di sotterrare in questi venti anni una possibile risposta al bisogno abitativo nella nostra città e i punti sui quali non siamo più disposti ad aspettare.

COOPERATIVA INVENTARE L’ABITARE

Mail inventarelabitare@gmail.com

Autorecupero di via dei Lauri, finalmente giunte le firme

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Sembrerebbe essere arrivata ad una svolta la vicenda del progetto di autorecupero di via dei Lauri a Centocelle.

Di seguito, il comunicato della cooperativa "Inventare l'abitare" riguardo gli incontri avvenuti ieri

 

Roma, 11 aprile 2019

Abbiamo ottenuto finalmente dal dipartimento Patrimonio, seppur con forte ritardo, la comunicazione che attendevamo e che era necessaria per l'attivazione del mutuo per il progetto di autorecupero di via dei Lauri 15.
Questa mattina siamo andati davanti alla sede del dipartimento Patrimonio in presidio e in seguito siamo stati ricevuti dai rappresentanti dell'assessora Castiglione. In ballo c'era la nostra richiesta di un documento del Comune che certificasse l'assenza di una qualunque precedente polizza assicurativa sullo stabile di via dei Lauri (polizza necessaria per la banca che dovrà elargire il mutuo alla cooperativa) per poterne stipulare una nuova. Con soddisfazione abbiamo ricevuto tale documento che ci permetterà così di ricevere il finanziamento, che, come prevede la convenzione sarà sottoscritto presso un notaio e terminare così finalmente i lavori di ristrutturazione degli appartamenti. Abbiamo anche ricordato la vicenda dell'altro progetto di autorecupero, quello di via di Grottaperfetta 315 dove i lavori sono completamente bloccati da anni. Inoltre abbiamo anche sollecitato il Comune affinchè si impegni per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria nei palazzi dell'autorecupero terminati e dove già vivono gli inquilini.
Ci auguriamo che non vi siano ulteriori intoppi e che l'autorecupero diventi, nei fatti uno degli strumenti essenziali e innovativi per affrontare le questioni legate al diritto all'abitare.

Cooperativa “Inventare l'abitare”

Via dei Lauri, da otto mesi bloccato l'avvio dei lavori del progetto di autorecupero

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Il comunicato stampa della cooperativa Inventare l'abitare, ancora in attesa di prendere possesso dell'edificio di via dei lauri a centocelle.

 

COMUNICATO STAMPA
DA OTTO MESI VIENE BLOCCATO, L’AVVIO DEI LAVORI DEL PROGETTO DI AUTORECUPERO DI VIA DEI LAURI N. 15

Il dipartimento patrimonio e l’assessora Castiglione stanno rinviando da mesi l’atto definitivo per consentire alla nostra cooperativa di attivare il mutuo e partire con i lavori di ristrutturazione dell'immobile di via dei Lauri.
Non si possono presentare disegni di legge al Senato auspicando una legge nazionale sull'autorecupero, come sta facendo uno dei partiti della maggioranza di governo, e poi bloccare, di fatto, i progetti esistenti.
Dopo la consegna dell’immobile alla cooperativa, il 6 marzo u.s. e la riconferma della convenzione da parte dell’amministrazione comunale, 23 nuclei familiari non possono ancora cominciare i lavori nei propri alloggi per avere finalmente una casa.
Dopo che il nostro “fascicolo” è passato di mano a quattro dirigenti (che via via si sono dimessi o sono andati in pensione, nell’arco di 8 mesi) ancora non riceviamo risposte dall’assessora Castiglione ai nostri numerosi solleciti.
Stiamo parlando di un palazzo che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto consegnare nel 2008 e che è stato oggetto di occupazione abusiva lo scorso inverno.
I 23 nuclei familiari vogliono attivare il mutuo per poter finalmente avere una casa. Chi è interessato a bloccare l’auto recupero in questa città?

MARTEDI’ 6 NOVEMBRE, ORE 11, CONFERENZA STAMPA ALL’INTERNO DELL’IMMOBILE DI VIA DEI LAURI N. 15

Cooperativa “Inventare l'Abitare”

Via dei Lauri, quasi concluso l'iter per il progetto di autorecupero

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Il progetto di autorecupero immobiliare di via dei lauri, a centocelle, sembrerebbe essere finalmente giunto in vista della fine, con le ultime autorizzazioni che sono state finalmente strappate al comune.

Bruno, della cooperativa "Immagina l'abitare", ci racconta le lotte e le mobilitazioni che dopo più di dieci anni stanno portando, si spera, alla conclusione di questa vicenda.

Succede a via dei Lauri, autorecupero, legalità e guerra tra poveri

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A via dei Lauri, a centocelle, una palazzina aspetta di essere consegnata, dopo una battaglia che va avanti da quasi dieci anni, ad una cooperativa di autorecupero. Venerdì 10 novembre un compagno del coordinamento cittadino di lotta per la casa ha raccontato, ai nostri microfoni, gli insopportabili ritardi e l'atteggiamento non collaborativo da parte dell'amministrazione comunale, che ancora deve portare a termine dei lavori.

La notte successiva la palazzina è stata occupata da un gruppo di donne e bambini, provenienti dal campo di Salone, che hanno dichiarato di essersi rifugiati là per fuggire ad una situazione di tensione presente nel campo, a causa di attriti fra gli abitanti che lo popolano. A parlare in loro nome è stato una persona che, durante l'amministrazione Alemanno, era stato nominato dal sindaco rappresentante dei rom per il comune, noto per aver definito uno dei più massicci sgomberi degli ultimi anni, quello del campo di Casilino 900, una normale operazione svoltasi in serenità.

Dopo aver saputo dell'occupazione, i membri della cooperativa "Inventare l'abitare" si sono recati subito sul posto e, nel mostrare solidarietà con persone che comunque vivono una situazione difficilissima segnata dall'emergenza abitativa, hanno rimarcato la latitanza dei rappresentanti delle istituzioni comunali, che non si sono nè presentati nè hanno risposto alle sollecitazioni, e la presenza inquietante di mass media e di qualche oscuro personaggio ansiosi di soffiare sul fuoco della guerra tra poveri e ai poveri.

L'atteggiamento dei membri della cooperativa ha fatto sì che la situazione si risolvesse in breve tempo. Appare evidente però come le persone che si sono recate ad occupare lo stabile siano state consigliate da chi evidentemente non aveva a cuore la soluzione del loro problema ma aveva interesse a creare una situazione di confusione e di tensione. In un quartiere dove, fino ad ora, non si registrano guerre tra poveri.

Ai nostri microfoni Bruno, della cooperativa "Inventare l'abitare" e del Coordinamento cittadino di lotta per la casa, ci racconta cosa è successo questo fine settimana e quale sia la situazione che ci si trova ad affrontare, fra una destra che gioca con il fuoco ed un'amministrazione comunale sorda a qualsiasi richiesta.