Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa !

Manda i tuoi materiali per la prossima scarceranda

L'acqua diventa "future" e verrà quotata in borsa

Data di trasmissione

E’ notizia di pochi giorni fa che entro quest'anno l'acqua diventerà un contratto future, simile a quelli che esistono per altre commodity come l’oro o il petrolio e sarà influenzata dalla speculazione finanziaria, che potrà quindi speculare sulla siccità e sulle crisi idriche.

Ricorso contro sfruttamento sorgenti Peschiera e Le Capore: sit-in a Roma

Questa mattina al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma è in programma la terza udienza relativa ai ricorsi presentati dall’associazione PosTribù e dal Comune di Casaprota contro la “Concessione di derivazione dalle sorgenti del Peschiera e Le Capore” concessa dalla Regione a favore di Roma e Acea Ato 2; concessione di cui si chiede l'annullamento

A Roma riapriamo i nasoni!

L'estate scorsa a Roma, in piena emergenza idrica, l'azienda che gestisce gli acquedotti nella nostra città, contando sul silenzio assenso dell'amministrazione comunale, ha chiuso la maggior parte delle fontanelle pubbliche sparse sul territorio comunale. La scusa era quella di risparmiare acqua ma il sistema dei nasoni ha un impatto pressoché irrilevante sul consumo d'acqua cittadino, consentendo però a tutte e tutti, in particolare alle migliaia di persone che vivono per strada, di disporre di acqua potabile gratuitamente.

Roma e la crisi idrica

Commentiamo con un compagno del Forum per l'acqua pubblica l'allarme lanciato da Acea sulla crisi idrica. Anche se è vero che ci sono dei cambiamenti climatici e piove molto meno in estate, non si può parlare di allarme siccità nella capitale. Bensì di cattiva gestione di Acea che continua e non rispettare il referendum che la voleva al 100% pubblica.

Durata 24m 21s

Tecnologia e decrescita

Data di trasmissione
4 anni 4 mesi ago

 

Ogni anno, oltre 750mila tonnellate di rifiuti elettronici (RAEE) finiscono nella raccolta indifferenziata e 1,3 milioni di tonnellate vengono inviate al di fuori dell’Europa senza adeguati controlli: di queste, circa il 30% (400mila tonnellate) sono realmente rifiuti (Raee), il restante 70% invece sono apparecchiature ancora funzionanti. Usando sistemi operativi e applicazioni basate su Software Libero ed Open Source, l'obiettivo della riduzione dei rifiuti elettronici diventerebbe raggiungibile.

 

Per ascoltare la puntata, cliccare sul link qui sotto:

 

Durata 41m 37s