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Ponte Galeria: riprese le proteste, una testimonianza

Continuano le proteste dei migranti nel CIE di Ponte Galeria, dove 15 persone si sono di nuovo cucite la bocca per denunciare le condizioni allucinanti in cui versano dentro il lager alle porte di Roma. Vengano principalmente da Lampedusa, dove, dopo le riprese TV dei maltrattamenti, era stato chiuso il centro dell'isola. Ma anzichè dargli la possibilità di trovare un lavoro, sono stati rinchiusi dietro le sbarre. 

Una testimonianza da dentro il CIE racconta le motivazioni della protesta.

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Cagne sciolte: h 17.00 incontro cittadino per organizzare la passeggiata nel quartiere del 2 febbraio

Si parla molto in questi giorni di vivibilità dei quartieri di Roma, ma che vuol dire per le donne sicurezza? Non certo quella della militarizzazione dei territori. Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano, con questo slogan oggi alle 17 alle cagne sciolte, viale ostiense 137, secondo appuntamento cittadino per preparare la passeggiata del 2 febbraio prossimo.

 

 

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Notav: interrotti i colloqui ai compagni detenuti alle Vallette

Prosegue l'accanimento della procura di Torino nei confronti della lotta Notav. Ai quattro compagni arrestati lo scorso dicembre con l'accusa di aver diretto e partecipato ad azioni terroristiche contro il cantiere dell'alta velocità sono stati interrotti i colloqui con i parenti. Immediata è scattata la solidarietà con azioni e scritte, nonostante il folto dispiegamento di agenti che ieri ha interessato la città di Torino.

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Granarolo: operai in presidio permanente

Prosegue la lotta degli operai che lavorano per le cooperative a servizio della Granarolo; dopo il picchetto e lo sgombero del 20 scorso, hanno preso la decisione di rimanere ad oltranza davanti i cancelli con un presidio permanente. La richiesta principale rimane il reintegro di tutti i lavoratori licenziati a seguito dell'adesione alla lotta.

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Emergenza abitativa la delibera della Regione Lazio

Approvato mercoledì scorso dalla regione Lazio il piano sull'emergenza abitativa, ne parliamo con un compagno del coordinamento cittadino di lotta per la casa. Entro sessanta giorni la regione Lazio di concerto con gli enti locali e le istituzioni titolari del patrimonio pubblico dovranno elaborare il piano straordinario per l'emergenza abitativa, apparentemente sbloccati i fondi ex gescal in carico alla cassa depositi e prestiti, Si tratta di Euro 257.726.466,10.

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