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Covid in Brasile: una strage senza fine

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In Brasile nelle sole ultime 24 ore si sono registrate 4.195 vittime. Il Paese, dove in totale si calcolano almeno 336.947 morti per complicanze legate al virus su 13.100.580 contagi accertati, è il secondo Paese al mondo più colpito dalla pandemia dopo gli Stati Uniti. La crisi connessa alla pandemia non ha portato solo nuovi  problemi strutturali ma ha rivelato problemi già esistenti e li ha rafforzati. C’è una grande negligenza da parte del governo federale nel coordinare le azioni contro la pandemia. I vaccini arrivano a singhiozzo e la necropolitica attuata da Bolsonaro ha condizionato la popolazione, alimentando il negazionismo nei comportamenti. Ne parliamo con una redattrice di Radio Città Aperta.

Brasile epidemia fuori controllo, repressione e movimenti sociali

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Il focus della pandemia di coronavirus si confermano le Americhe. Il Brasile in particolare supera le 80mila vittime per Covid, portandosi al secondo posto tra i paesi più colpiti dopo gli Usa, con oltre 2 milioni di contagi.
Diverse fonti locali avvertono però che il numero di test effettuati è ancora gravemente insufficiente, quindi i numeri reali potrebbero essere molto più elevati e tra le situazioni che destano più preoccupazione c’è quella di persone che vivono soprattutto nelle aree più remote della foresta amazzonica.
Cresce e si allarga però anche il movimento contro le spinte autoritarie del presidente Bolsonaro. Da giugno ci sono state una serie di manifestazioni antigovernative – da São Paulo a Rio de Janeiro, da Belo Horizonte a Salvador – convocate da gruppi antifascisti legati al tifo organizzato e dai movimenti afrobrasiliani.
Perché se il Covid-19 fa paura, spaventa ancora di più l’escalation autoritaria del governo Bolsonaro, responsabile di una crisi che è insieme sanitaria, economica, politica, ambientale e sociale. Ne parliamo con una compagna, redattrice di Radio Città Aperta.

Brasile: la pandemia non si ferma, proteste contro Bolsonaro in tutto il Paese

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Il Ministero della Salute del Brasile ha riferito di 1.280 decessi in più rispetto a ieri nel paese, per un totale di 59.594 decessi da Covid-19. Lo stato di San Paolo ha fatto registrare una cifra record di morti, con 365 nelle ultime 24 ore e 6.235 nuovi positivi.

Nei scorsi giorni si sono svolte diverse manifestazioni di piazza contro il presidente Bolsonaro. Rio de Janeiro e San Paolo sono state l'epicentro delle proteste andate in scena domenica in varie città del paese. In strada movimenti sociali e partiti dell'opposizione. Insieme per difendere i diritti delle minoranze, dai popoli indigeni alla comunità Lgbt.

Bolsonaro è sotto accusa anche per la gestione dell'emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Stando alle cifre fornite dal governo il Brasile è il secondo paese al mondo dopo gli Stati Uniti per numero di contagi, più di un milione e trecentomila, mentre le vittime finora sono state circa 57mila. Le manifestazioni contro il presidente brasiliano si sono svolte anche in vari paesi europei, dal Regno Unito alla Germania, dall'Austria alla Svizzera.

Un aggiornamento dal Brasile con Livio, nostro corrispondente da Rio de Janeiro.

Il covid 19 in Brasile

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Durata 34m 59s

Il Covid 19 lo sappiamo non sta colpendo tutti/e nello stesso modo, non ha avuto gli stessi effetti su tutti i corpi, perché salute e malattia sono “fatti sociali” e si inseriscono all’interno di pre-esistenti cornici economiche, politiche e sociali che determinano specifiche disuguaglianze lungo gli assi della classe, del genere, della razza.

La pandemia vista dal Brasile presenta punti comuni con quello che è avvenuto in altri paesi e in Italia ma ci sono spunti di riflessioni che invece sono specifici del locale contesto politico e sociale.
Di questo parliamo oggi con una compagna e redattrice di Radio Città Aperta dal Brasile.

Brasile: picco di pandemia da Covid-19 e le politiche folli di Bolsonaro

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Monta in Brasile la protesta contro il presidente Jair Bolsonaro per la gestione del coronavirus. Il Paese è il secondo più colpito dopo gli Stati Uniti con oltre 35omila contagi e quasi 23mila morti, mentre il presidente continua a negare la pandemia e a farsi ritrarre mentre viola le norme anti-contagio. Drammatica la situazione degli indigeni dell'Amazzonia, con la città di Manhaus sopraffatta dall'emergenza sanitaria. Lo scenario politico è molto teso sia sul piano interno, con dissapori anche all'interno del governo Bolsonaro, sia sul piano internazionale, con il divieto di ingresso per cittadini brasiliani negli Stati Uniti e la tensione con il Venezuela dopo l'arrivo di una petroliera iraniana.

Sullo sfondo la repressione poliziesca e le iniziative dei movimenti sociali per organizzarsi e provare ad affrontare dal basso sia la pandemia che le politiche folli di Bolsonaro.

Ne parliamo con Livio, nostro corrispondente da San Paolo in Brasile.

Brasile: aggiornamenti su Bolsonaro, contagi e proteste nel Paese

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In Brasile sono 189 i morti in 24 ore: il totale dei deceduti è arrivato a 5.205. I contagi confermati sono 68mila di cui 4.400  nelle ultime 24 ore.

L’incremento quotidiano è stato del 5,8%, mentre nello stato di Amazonas si scavano fosse comuni, con i numeri ufficiali ampiamente sottostimati, anche per questioni di carattere politico.

Intanto Bolsonaro continua a negare la pandemia, mentre il suo governo perde pezzi importanti .

Ne parliamo con Livio, nostro corrispondente da Rio de Janeiro.