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Il "caso Lodi" in tribunale

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Stamani, 6 novembre 2018, prima udienza presso il tribunale civile di Milano della causa intentata da Asgi, Associazione studi giuridici sull'immigrazione, e Naga, Associazione volontaria di assistenza socio-sanitaria e per i diritti di cittadini stranieri, Rom e Sinti per discriminazione riguardo al "caso Lodi":

a Lodi l'amministrazione chiede ai cittadini e alle cittadine extracomunitarie, oltre all'Isee, una documentazione ulteriore, di reperimento praticamenete impossibile, per accedere alle riduzioni per i servizi scolastici, mense  e scuolabus, Così, a centinaia di famiglie vengono richieste le tariffe più alte, impedendo loro, in sostanza, di poter far frequentare la scuola ai figli e alle figlie.

A Lodi parte con il Coordinamento Uguali Doveri una mobilitazione che porta la protesta in piazza, raccoglie fondi perchè i bambini non perdano mesi di scuola e segue il ricorso in tribunale.

Dopo la prima udienza, già si attende la sentenza mentre prosegue la mobilitazione a Lodi

La corrispondenza con un'esponente del Coordinamento Uguali Doveri

Nella Regione Lombardia molte "Lodi": bambini/e stranieri discriminati

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Nella prima parte l'avvocato Guariso di Asgi, Associazione Studi Giuridici Immigrazione, traccia un quadro generale sulle situazione per cui in Lombardia molti comuni, come Lodi, limitano l'accesso ai servizi sociali alle persone straniere, in particolare per quanto riguarda mense e scuolabus. Abbiamo poi parlato con un'esponente dell'associazione L'articolo 3 vale anche per me di Vigevano dove si verifica uno di questi casi.

In conclusione qualche anticipazione sul nuovo concorso a cattedra

Lodi: giunta sotto assedio per la scuola per tutt*

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Intervento di un'esponente del Coordinamento Uguali Doveri di Lodi dalla piazza dove centinaia di persone sono in presidio permanente per essere ricevuti/e da qualche rappresentante della giunta di centro-destra, capeggiata dalla leghista Sara Casanova.

A Lodi l'amministrazione impone alle famiglie con cittadinanza non UE di produrre oltre all'Isee, documenti di difficilissima reperibilità per poter accedere ai servizi scolastici della mensa e dello scuolabus.

Maggiore approfondimento nella corrispondenza del 25 settembre .

In questa corrispondenza si racconta il percorso del coordinamento, i risultati ottenuti in attesa del pronunciamento del Tribunale di Milano.