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Scuola

Libera la scuola, boicotta le banche complici del genocidio palestinese

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Nell'ultimo anno scolastico appena concluso abbiamo assistito al consolidarsi e inasprirsi di tendenze già attive prima del governo Meloni di trasformazione della scuola pubblica in senso repressivo e autoritario. Abbiamo cercato di rintracciare alcuni nodi determinanti che individuiamo nelle Nuove Indicazioni ministeriali per il primo ciclo e per i licei, nella riforma dei tecnici e dei professionali, nell'approvazione del "consenso informato", in un clima generale di repressione del dissenso e del pensiero critico che colpisce studenti e lavoratrici e lavoratori della scuola. Il tema che ha reso estremamente visibile tutto questo è la solidarietà con la resistenza e la popolazione palestinese. Da qui, nella seconda parte, con una compagna di Bds Roma, abbiamo parlato della presenza di Leonardo Spa nelle scuole di Roma in particolare, che non è che uno dei campi dove è visibile la complicità al genocidio di Gaza: presentiamo così l'ultima in ordine di tempo della campagne di boicottaggio lanciata da BDS: Banche complici.

Nella prima parte sentirete le voci di Alessandra Gissi, docente di storia contemporanea a L'Orientale di Napoli e membre della Società Italiana delle Storiche, di una operatrice dell'associazione Scosse, di studenti del Liceo Machiavelli di Firenze, Righi e Caravillani di Roma, di Mamme in piazza per la libertà di dissenso di Torino e dell'Osservatorio contro la militarizzazione e dell'università.

 

Chi indottrina chi?

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Nella prima parte della trasmissione, Mario Sanguinetti, consulente sindacale del Sindacato Sociale di base fa una panoramica del clima sempre più autoritario che si respira nelle scuole con sanzioni, ispezioni, visite collegiali sempre più frequenti, talvolta surreali ,che colpiscono il personale docente e non. In merito vi invitiamo a segnalare casi che hanno colpito voi, la vostra scuola o contesti lavorativi che conoscete a oradibuco@ondarossa.info.

Rimanendo in tema poi con Rachele Borghi, ricercatrice alla Sorbona e attivista di Urgence Palestine e di Universitaires avec Gaza, parliamo https://universitaires-avec-gaza.fr/di Sophie Djigo, docente di filosofia in un liceo del nord della Francia e autrice di  "La solidarité n'est pas un crime" accusata di indottrinare l* studenti per aver organizzato un'uscita di ricercazione a Calais, riguardo alla situazione delle persone migranti, attaccata dalla destra fascista da Eric Zemmour, Rassemblement National e altre organizzazioni. 

Infine uno studente di Tor vergata lancia il presidio che si svolgerà domani, 17 giugno alle ore 15, davanti al rettorato dell'ateneo per protestare contro il silenzio dell'Università davanti al "rapimento" di Mahmoud Al-Najjar, ricercatore palestinese, che il 1 giugno è stato arrestato in Israele mentre stava per partire per Roma, dopo aver ottenuto tutte le carte necessarie, per frequentare il master in economia dello sviluppo e cooperazione internazionale a Roma 2.

 

 

Le nuove indicazioni nazionali: tra ideologia e irrealtà

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Apriamo la trasmissione con la corrispondenza di un compagno del collettivo "Scuole per la Palestina" che analizza le criticità del disegno di legge Romeo "sull'antisemitismo", un apparato repressivo della solidarietà al popolo palestinese. Iniziativa di autoformazione e dibattito per conoscere e organizzarsi nelle scuole, per difendere le libertà costituzionali, domani mercoledì, 13 MAGGIO, ORE 17:30 nei giardini di piazza Vittorio. Il 23 maggio ci sarà un secondo appuntamento.

Approfondiamo poi alcuni scandalosi aspetti delle cosiddette "Nuove indicazioni nazionali dei licei", che come recita il sito del Mim "il Ministro Valditara ha fortemente voluto ... e che adotterà ufficialmente solo al termine del percorso di ascolto della comunità scolastica": si parte dall'incipit, ovvero la pedante spiegazione dell'etimologia della parola liceo, per arrivare all'intelligenza artificiale. Classismo e ideologia alla base delle linee, a partire dalla necessità dell'uso di una lingua còlta - il tutto declinato rigorosamente al maschile per "semplificare il linguaggio" (!) - la "prossemica del rispetto", dove la norma è sinonimo di libertà. Lo studio della Storia è motivato in modo imbarazzante dagli esperti della disciplina, guidati da Ernesto Galli della Loggia ("La centralità della storia dell'Italia e dell'Occidente non è un ripiegamento provinciale: è riconoscimento dell'eredità universale che quella tradizione ha consegnato al mondo moderno — la statualità, i diritti della persona, i fondamenti della ricerca scientifica"). Lo studio della lingua italiana - "bene identitario" da salvaguardare come il made in italy - e della letteratura replicano la maggiore pecca dell'impianto delle Linee, ovvero l'assenza del contesto reale delle scuole.

Bologna: sgombero nel parco Mitilini, Moneta e Stefanini

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All'alba di lunedi 2 marzo la celere ha circondato il parco Mitilini, Moneta e Stefanini, al centro del quartiere periferico Pilastro a Bologna per sgomberare il presidio permanente che si era creato per difendere il parco dall'ennesima speculazione edilizia. Sono stati portati via dei compagni. Ne parliamo con una compagna che ci restituisce anche come il parco sia stato d'aiuto anche come argine alle alluvioni. Il parco era già stato frutto di lotte del comitato di quartiere. Il comune di Bologna cala dall'alto un progetto per la costruzione di un museo per bambine e bambini. Con questa scusa stanno devastando una delle poche aree verdi di Bologna. 

Assemblea territoriale e studentesca a Marino

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Dopo l'iniziativa pubblica del 23 gennaio ad Albano, proseguiamo il percorso assembleare su scuola, territorio e Palestina. Costruiamo insieme una mobilitazione nei Castelli Romani contro i vergognosi DDL sull'antisemitismo, che criminalizzano la solidarietà con la Palestina e prendono di mira soprattutto scuole e università, e contro le politiche di riarmo, che destinano miliardi alle industrie degli armamenti, a scapito dei servizi pubblici e in primo luogo della scuola.

Venerdì 6 febbraio - ore 18:30

CSOA IPO' - Via Capo d'Acqua 2, Marino

Scuola, Olimpiadi, Dad e perdita di memoria

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Apriamo la trasmissione sulle Olimpiadi d'inverno che apriranno il 7 febbraio: scuole chiuse a Milano per l'inaugurazione e dad per molti e molti studenti in Valtellina per circa un mese. Ne parliamo con Carlotta di Non una di meno. 

Nella seconda parte una studente del collettivo del Liceo Righi racconta cosa è successo nella sua scuola in occasione della Giornata della Memoria: viene ospitata "alla chetichella" Noemi di Segni e per questo la scuola viene militarizzata, riempita di Digos e "preparata", viene cioè cancellato un murales e smontata una mostra in solidarietà con il popolo palestinese.

Infine parliamo dei percorsi abilitanti previsti per entrare a lavorare di ruolo a scuola, dove ormai le gabelle per candidate e candidati assomigliano ai furti.

Dalla Palestina alle scuole

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In comunicazione telefonica con un compagno solidale con la Palestina, abbiamo parlato dell'assemblea pubblica che si terrà, questo venerdì 23 gennaio a partire dale ore 16:00, ad Albano per parlare di come il genocidio in Palestina condiziona le nostre vite e di come reagire all'economia di guerra e alle leggi repressive.

Streghe autodeterminate

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Da brave streghe abbiamo centrato la trasmissione sull'autodeterminazione dei popoli e dei corpi sbugiardando le informazioni tossiche, la logica di governo fascista e patriarcale che attacca scuole, centri antiviolenza, consultori, ribellioni, pensiero critico e trasforma invece il terrorismo dello stato di Israele in "democrazia".
Con Bettelheim la favola di Biancaneve che suscita anche perplessità ad alcune di noi nelle varie interpretazioni. Decidesse chi ci ascolta!