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Europarlamento, via l'immunità per Puigdemont e i ministri catalani

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La scorsa settimana l'Europarlamento ha revocato, con un voto a maggioranza, l'immunità parlamentare per l’ex-presidente della Generalitat de Catalunya, Carles Puigdemont, e i suoi ex-ministri Antoni Comín e Clara Ponsatí, che non godono più dell’immunità parlamentare.

La richiesta di revocare l’immunità per i tre indipendentisti catalani in auto-esilio dal 2017 è arrivata dalla commissione giuridica del Parlamento UE lo scorso 24 febbraio. Nel rapporto preparato dal conservatore bulgaro Angel Dzhambazki (ECR) – approvato dalla commissione con 15 voti a favore, 8 contrari e 2 astensioni – si raccomandava al Parlamento di escludere la protezione dell’immunità parlamentare per gli eventi dell’indipendenza catalana del 2017, due anni prima dell’elezione dei tre politici catalani come membri del Parlamento UE.

Con Adriano Cirulli, docente presso l'università di Udine, abbiamo provato a capire quali scenari possono aprirsi adesso, sia sul versante catalano sia rispetto alle prospettive future dell'Unione Europea.

In Ulster la rabbia degli unionisti

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Con il giornalista e scrittore Riccardo Michelucci analizziamo la situazione politica in Irlanda del nord, dove le conseguenze della Brexit e l'avvicinarsi del censimento generale (che potrebbe sancire la prevalenza numerica della popolazione repubblicana su quella unionista) stanno provocando molto nervosismo tra le fila degli unionisti.

Al termine dell'intervista, Riccardo ci parla del bel libro di Patrick Radden Keefe, "Non dire niente. Un caso di omicidio e tradimento nell'Irlanda del Nord", recentemente uscito per i tipi di Mondadori

Patria, peggio il libro o la serie?

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Dopo il libro e il fumetto, la serie tv. Di Patria, sponsorizzatissimo romanzo dello scrittore basco Fernando Aramburu, che ha rappresentato il tentativo di riscrivere la storia recente del Paese Basco in termini rigidamente manichei (indipendentisti cattivi vs "democratici" buoni), è uscita nello Stato spagnolo la riduzione televisiva per HBO. Alti gli investimenti, conosciute le firme (Aitor Gabilongo, che cura la serie, è uno sceneggiatore notissimo in Spagna), identiche le finalità propagandistiche. Ne abbiamo parlato con Chiara Boffelli, promotrice cinematografica e attenta conoscitrice della realtà cinematografica iberica.

Che succede nel Paese Basco? Note sulla finanziaria e non solo.

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Il mese scorso il governo spagnolo capitanato da Pedro Sanchez, che capeggia una coalizione di centrosinistra fra socialisti e Podemos, ha ottenuto sulla legge finanziaria il voto favorevole dei deputati di EH Bildu, la coalizione della sinistra indipendentista basca erede dell'antica Herri Batasuna. E' la prima volta, nella storia dello Stato spagnolo, che questo accade e in molti, dalle nostre parti, hanno voluto leggere questo voto favorevole come una sorta di scambio per ottenere una modifica della politica carceraria spagnola nei confronti delle oltre 200 persone che rimangono in galera per reati politici legati al conflitto fra Paese Basco e Stato spagnolo.

In realtà, come ci spiega il nostro interlocutore, un militante di EH Bildu e di Sortu, il principale partito politico della sinistra indipendentista basca, non esiste alcun tipo di accordo con il governo per ottenere miglioramenti della situazione delle prigioniere e dei prigionieri politici. Il voto favorevole sulla finanziaria (cui si è arrivati dopo un elaborato processo di condivisione con la propria militanza) viene spiegato con la necessità di impedire qualsiasi spazio di agibilità alle destre più o meno neofranchiste, senza che questo mitighi in nessun modo l'impegno nei movimenti sociali, in particolare per quanto riguarda le attività di solidarietà con detenute e detenuti

Il rapper Pablo Hasel in galera

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Il rapper catalano Pablo Hasel è stato condannato a nove mesi di carcere per i suoi brani contro la monarchia spagnola, un suo collega maiorchino, Valtonyc, protagonista di una vicenda simile, si trova esiliato a Bruxelles con una condanna a tre anni e mezzo di carcere che lo attende in caso di ritorno in patria.

Abbiamo parlato di queste vicende con Marco Santopadre, che oggi ha firmato questo articolo sul manifesto.

A different border, l'Irlanda dopo la Brexit

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Il confine fra Irlanda del nord e repubblica d'Irlanda, dopo la brexit, non è stato ripristinato, come era stato paventato da molti. Gli accordi di pace di Stormont sono stati salvaguardati e il pericolo di un ritorno della guerra civile nelle sei contee pare dunque scongiurato, ad essere messa a repentaglio però sembra essere l'unita statuale del Regno Unito, dal momento che si è resa necessaria la costituzione di una vera e propria barriera doganale fra l'Irlanda del nord e la rimanente parte del territorio britannico. A Gibilterra, territorio britannico nella penisola iberica, si è attuata un'operazione simile. Quanto si è avvicinata la possibilità di una riunificazione dei territori irlandesi sotto l'egida di Dublino? E quanto è a rischio la stessa esistenza di uno Stato britannico in considerazione delle sempre più forti spinte indipendentiste che agitano la Scozia?

Ne abbiamo parlato con Paolo Perri, dell'università della Calabria

Lo zio Joe e la Brexit

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L'arrivo alla Casa bianca di Joe Biden, secondo presidente di religione cattolica e di origine irlandese dopo Johm Fitzgerald Kennedy, avrà delle conseguenze sul negoziato per la brexit e sul futuro delle contee dell'Irlanda del nord? Qual è lo stato delle relazioni fra USA e Regno Unito e come si comporterà Boris Johnson orfano di Donald Trump?

Abbiamo rivolto queste domande a Paolo Perri, ricercatore presso l'università della Calabria ed esperto della questione irlandese

Bobby Sands, scritti dal carcere.

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E' uscita, per i tipi di Paginauno, l'edizione italiana (in Irlanda è stata pubblicata nel 1998) degli scritti dal carcere di Bobby Sands, una vasta collezione di testi in poesia e prosa scritti dal rivoluzionario irlandese. I curatori e traduttori sono Riccardo Michelucci ed Enrico Terrinoni, con quest'ultimo abbiamo dialogato riguardo la genesi e la qualità dei testi presenti nel libro.