Mancano trenta giorni alle elezioni che, per la quarta volta in tre anni e mezzo, rinnoveranno il Parlamento dello Stato spagnolo. Nel frattempo continua, fra le polemiche, il processo contro dirigenti e militanti catalani accusati di alto tradimento.
Ci fornisce gli aggiornamenti su queste vicende Victor, uno dei nostri corrispondenti da Barcellona.
La cittadina navarra di Altsasu, dove due anni fa, in seguito ad una rissa da bar fra alcuni giovani e degli agenti della Guardia Civil in libera uscita, è cominciata l'odissea giudiziaria per otto ragazzi e ragazze, condannati a lunghe pene detentive per delitti di presunto "terrorismo", si è riempita nella giornata di domenica scorsa. Oltre settantamila persone sono affluite nel paese per mostrare la propria solidarietà nei confronti delle vittime della repressione giudiziaria, una delle più grandi manifestazioni di questo tipo nella storia recente di Euskal Herria.
Insieme a un compagno navarro, militante di Askapena e di Sortu, riepiloghiamo le tappe di questa assurda vicenda giudiziaria, simile purtroppo a tante altre, e facciamo il punto sullo stato di salute dei movimenti politici e sociali baschi alla vigilia di importanti scadenze elettorali.
Sabato 16 marzo a Madrid si è svolta una grande manifestazione, per chiedere la libertà dei leader catalani in prigione e la fine del processo in corso al Tribunal Supremo.
Si tratta della più grande manifestazione di questo tipo mai avvenuta a Madrid, a partecipare soggetti e individualità provenienti non solo dalla Catalogna ma da tutto lo Stato spagnolo
Ai nostri microfoni, per una discussione su presente e futuro dei movimenti sociali in Catalogna, Ignasi Bernati, sociologo, militante della CUP e coautore del volume "Building a new Catalonia"
Con Victor, nostro corrispondente da Barcellona e membro del collettivo redazionale di La directa, raccontiamo il dibattito all'interno di varie realtà di movimento, in Catalogna e non solo, sulle modalità di partecipazione e supporto alle iniziative dell'8 marzo, specie per quanto riguarda chi si occupa di informazione. Al termine, uno sguardo sull'atteggiamento della politica e dei media mainstream di fronte alle grandi manifestazioni dello scorso venerdì.
Con Luigi Foffani, docente presso la facoltà di giurisprudenza dell'università di Modena e Reggio Emilia, facciamo il punto sul processo ai dirigenti indipendentisti catalani, che in questi giorni sta entrando nel vivo.
Insieme a uno dei suoi coautori, Pippo Gurrieri, presentiamo "Indipendentismi e anarchia", un libro pubblicato qualche mese fa dalle edizioni Sicilia punto L e che affronta la questione degli autonomismi e degli indipendentismi, in particolare in relazione alla situazione siciliana, da un punto di vista libertario.
Il punto settimanale sulla situazione in Catalogna e nello Stato spagnolo: prosegue il processo agli indipendentisti e si avvicinano le elezioni generali convocate per aprile. Nel frattempo, il re si offende per una vicenda di mancati omaggi da parte delle autorità catalane nel corso della sua visita al Mobile world congress di Barcellona
A Madrid il governo socialista di Pedro Sanchez cade sulla finanziaria e vengono annunciate nuove elezioni generali, intanto continua il processo agli indipendentisti catalani.
In concomitanza con l'inizio del processo agli indipendentisti catalani presentiamo due interviste realizzate qualche settimana fa a due ricercatori italiani particolarmente impegnati nell'analisi di quanto succede oltre i Pirenei: Rossella Selmini e Mario Diano,