TUTTA SCENA TEATRO ★ RADIO ONDA ROSSA 87.9 fm
(già RadioTeatro)
trasmissione settimanale, il martedì ore 14, sigla di David Schacherl
via dei Volsci 56 - 00185 Roma
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2008/9 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-radioteatr…
Archivio 2026:
10 febbraio https://media.ondarossa.info/dl/2026/2/20260210_TST_0906-3x2eva_2.ogg
● DONNA DI PORTO PIM
di Antonio Tabucchi
con Roberto Herlitzka
a cura di Teresa Pedroni
musica dal vivo Isabella Mangani (voce) Felice Zaccheo (chitarra)
aiuto regista: Elena Stabile
assistente alla regia: Pamela Parafioriti
Il mare è quello che ci mostra meglio l’orizzonte, quando noi viviamo nelle nostre case il filo dell’orizzonte è assente, sul mare lo vediamo meglio.
Il piccolo libretto 'Donna di Porto Pim' compone una geografia di frammenti immaginari e insieme biografici «nati - dice l’autore - oltre che dalla sua disponibilità alla menzogna, da un periodo di tempo passato nelle isole Azzorre». Tra gli argomenti affrontati emergono fondamentalmente le balene, che più che animali si configurano come grandi metafore. Le isole di Tabucchi sono paesaggi che si spalancano lentamente verso la dimensione metafisica, le sue balene azzurre sirene che narrano storie di luoghi fantastici, che diventano anch'esse segni di un linguaggio altro da decifrare nell’apparente realtà degli eventi. Nel racconto, Antonio Tabucchi narra una storia drammatica e struggente, quella di un triangolo amoroso conclusosi in tragedia. Un viaggio appassionato e incantato sulle onde di un mare dell’anima, un mare sognato, accompagnato da canti portoghesi e sefarditi.
https://archive.org/details/donna.di.porto.pim (48')
info
http://www.compagniadirittoerovescio.it/donna-di-porto-pim-2/
Daniele racconta:
● TORO SEDUTO / NELSON MANDELA
di e con Daniele Monterosi
Durante le difficili settimane del lockdown, Daniele Monterosi ha ideato il format 'Daniele racconta' per portare lo spettacolo sul WEB.
Nato con l’obiettivo di alleggerire e riempire le giornate casalinghe del pubblico costretto ad un difficilissimo isolamento, il format, andato in onda in 35 puntate, ha accompagnato il pubblico durante tutto il periodo di quarantena, facendogli conoscere alcuni dei più grandi personaggi della nostra storia. Infatti, attraverso una narrazione con il solo filtro di una "webcam", Monterosi ha raccontato le storie di Muhammad Alì, Albert Einstein, Coco Chanel, Toro Seduto, Nelson Mandela, Steve Jobs, Leonardo da Vinci, Frida Kahlo, Valentino Rossi, Bob Marley e tanti altri.
L’obiettivo è sempre stato quello di trarre ispirazione da queste grandi vicende per affrontare al meglio un periodo complicato. Trovare un’opportunità, un nuovo modo di vedere le cose in un momento così tragico.
https://archive.org/details/toro.seduto (21')
https://archive.org/details/nelson.-mandela (21')
info
https://www.youtube.com/channel/UCg0NTLsFxncCRelQJg5zYzg/videos
ospiti:
● Andrea Paolotti, codirettore artistico, presenta la 4^ edizione della rassegna EXPO • teatro italiano contemporaneo
Roma - Teatro Belli, 03 febbraio > 23 aprile 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/03/expo-teatro-italiano-conte…
● Federica Polenta, una delle curatrici dell'evento MURALES PER LA PALESTINA - un racconto del potere evocativo dell'arte
Roma - Villetta Social Lab, domenica 15 febbraio 2026
info https://www.instagram.com/p/DTin_MzDDWJ/
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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03 febbraio https://media.ondarossa.info/dl/2026/2/20260203_TST_0905-qhz_hrls.ogg
● VOGLIO DIRVI DI UN POPOLO CHE SFIDA LA MORTE
di Loriano Macchiavelli
adattamento e regìa dell'audiodramma: Roberto Benatti
le voci: Francesco Angelelli, Barbara Baldini, Cesare imposimato, Loriano Macchiavelli, Sabina Macchiavelli, Francesco Maselli, Saverio Mazzoni, Anna Rossini
il coro: Maria Blanco e Maria Claudia Grillini
Abbiamo ripreso quel testo teatrale di Loriano Macchiavelli per non dimenticare, che dal 1948 a oggi la conquista sionista di svuotamento delle terre palestinesi, non si è mai fermata, procede inesorabile: nuove guerre, nuove violenze sempre più feroci, fino a creare attraverso la pulizia etnica, una terra vuota.
La Palestina: una nazione cancellata. Nulla è stato lasciato al popolo palestinese, né la storia, la tradizione, la cultura, non sono cittadini di uno Stato. Sono profughi e rifugiati. Nient'altro. Costretti a vivere in numerosi campi di concentramento. Qui vivono e vegetano alla mercé della carità internazionale. Nel buio dell'avvenire.
info
https://www.loriano-macchiavelli.it/it/wp-content/uploads/voglio.pdf
la poesia
● VENITE A VEDERE LA STRISCIA DI GAZA
di Gianni Mereu
interpretazione di Beatrice Simonetti
info
https://www.invictapalestina.org/archives/55953
https://www.facebook.com/beanuova/posts/25572384232441840/
ospiti:
● il drammaturgo/regista Gabriele Di Luca della compagnia Carrozzeria Orfeo presenta lo spettacolo MISURARE IL SALTO DELLE RANE
Roma – Teatro Vascello, 27 gennaio > 08 febbraio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/28/carrozzeria-orfeo-misurare…
● Kenobit presenta il suo libro ASSALTO ALLE PIATTAFORME (2026)
Roma – CSOA Forte Prenestino, mercoledì 04 febbraio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/29/kenobit-assalto-alle-piatt…
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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27 gennaio https://media.ondarossa.info/dl/2026/1/20260127_TST_0904-9h1h8i4v.ogg
● MIGRAZIONI_ANTIGONE
duo concert
scritto, diretto, interpretato da Ilaria Drago
con musiche dal vivo di Stefano Scatozza
Ilaria Drago e Stefano Scatozza in forma da combattimento culturale danno vita alle parole potenti e rivoluzionarie di un'Antigone che NON MUORE! Chitarra e voce per un'Antigone che si ribella alla logica del potere e punta dritta alla sua mèta d'amore, accoglienza, condivisione; un mondo possibile non utopico che si concretizza nella vita di ogni giorno con la capacità di nuovi sguardi e relazioni lontani dalla minaccia oscura della politica dell'odio!
https://archive.org/details/2019.05.08.migrazioni.Antigone.non.muore.Il… (51')
info https://www.ilariadrago.it/migrazioni_antigone.php
● COME UN GRANELLO DI SABBIA
Giuseppe Gulotta, storia di un innocente
testo e regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla
con Salvatore Arena
A diciotto anni Giuseppe Gulotta, giovane muratore, viene arrestato e costretto a confessare l’omicidio di due carabinieri ad Alkamar, una piccola caserma in provincia di Trapani. Il delitto nasconde un mistero indicibile: servizi segreti e uomini dello Stato che trattano con gruppi neofascisti, traffici di armi e droga. Per far calare il silenzio serve un capro espiatorio, uno qualsiasi. Gulotta ha vissuto ventidue anni in carcere da innocente, e trentasei anni di calvario con la giustizia. Non è mai fuggito, ha lottato a testa alta, restando lì, come un granello di sabbia all’interno di un enorme ingranaggio. Fino al processo di revisione (il decimo, di una lunga serie), ostinatamente cercato e ottenuto, che lo ha definitivamente riabilitato.
https://archive.org/details/come.un.granello.di.sabbia (1h)
info https://manachumateatro.it/come-un-granello-di-sabbia/
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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20 gennaio https://media.ondarossa.info/dl/2026/1/20260120_TST_0903-hwi5tgus.ogg
● L'ARMATA DEI SONNAMBULI
tratto dall’omonimo romanzo di Wu Ming
progetto Andrea de Goyzueta
drammaturgia Linda Dalisi
con Michelangelo Dalisi, Andrea de Goyzueta, Francesca De Nicolais, Renato De Simone, Rosario Giglio
musiche Fabrizio Elvetico e Marco Messina
aiuto regia Riccardo Pisani
regia Pino Carbone
La "pièce" ci trasporta nel periodo del Terrore della Rivoluzione Francese, momento in cui nulla è più definito, tutto si capovolge, e, ricordando Deleuze, si scopre come «interessanti non siano tanto le rivoluzioni, quanto i rivoluzionari, e quello che la rivoluzione cambia nelle loro vite». Quattro personaggi, inventati, che rappresentano atteggiamenti - privati e politici - di fronte ai cambiamenti storici, sono utilizzati per indagare la realtà attuale, per scavare nella passione più coinvolgente e devastante dell’animo umano: la spinta, e la convinzione, di potere e volere cambiare il mondo. La prima metafora, presente sia nell’opera letteraria che in quella teatrale, è il "mesmerismo", teoria secondo cui la convinzione che l'agire politico sia razionale e libero, sia in realtà un'ingenua illusione. Oggetto della trasposizione teatrale è l’atto rivoluzionario sino a quando rimane tale, un continuo divenire, e perciò, dice Carbone, «un atto performativo». L’altra metafora, dichiarata già nell’opera letteraria, è quindi il teatro, la rappresentazione, che - in forma metateatrale - ritorna spesso, sia attraverso uno dei personaggi, sia attraverso la figura del narratore, inserita esclusivamente nella trasposizione drammaturgica. Lo spettacolo rappresenta, alla fine, la costruzione stessa dello spettacolo. E, a lavoro compiuto, nasce la tentazione di «azzerare per ricominciare».
https://archive.org/details/armata.dei.sonnambuli (1h 38')
info https://www.enteteatrocronaca.it/produzioni/larmata-dei-sonnambuli/
ospiti:
● l'attore Fabrizio Gifuni presenta il reading collettivo VOCI DA GAZA, dal libro ‘La Vostra presenza è un rischio per le vostre vite’ di Samar Yazbek
Roma – Monk, giovedì 22 gennaio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/16/voci-da-gaza/
● l’autore/editore Carlo Coronati presenta il progetto di trekking culturale urbano IL GRANDE ANELLO VERDE DI ROMA A PIEDI
Roma – Alta Quota Store, venerdì 23 gennaio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/18/carlo-coronati-il-grande-a…
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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13 gennaio https://media.ondarossa.info/dl/2026/1/20260113_TST_09_02-3d2clcgm.ogg
● IL MESTIERE PIÙ ANTICO DEL MONDO
di Gabriella Pacini
con Laura Nardi
regia di Amandio Pinheiro
Anna è un’ostetrica di 45 anni, “fa” partorire in ospedale le donne da 25 anni. Sottopone le partorienti alle pratiche ospedaliere di “routine” senza mai mettere in dubbio il limite tra controllo medico e sadismo. Ma Anna un figlio non lo ha mai avuto, perché su quel lettino da parto non ci si è mai voluta mettere…
Il mestiere più antico del mondo, la prostituzione? Il primato si declina sempre al femminile, ma è l’ostetrica ad averne la supremazia. Non una donna che vende il suo corpo al maschio, ma una donna che dovrebbe aiutare e sostenere le altre donne nel parto.
Il Mestiere più antico del mondo non è solo uno spettacolo contro la violenza nel parto, ma contro la violenza sulla donna, in questo caso istituzionalizzata ed esercitata quando essa è più indifesa e spaventata.
https://archive.org/details/il.mestiere.piu.antico.del.mondo (39')
info https://www.facebook.com/events/1301856586510958/
● TALKIN' WOODY GUTHRIE
regia: Woodstock teatro
drammaturgia: Marco Gnaccolini
attrice: Rossana Mantese
musicisti: Andrea Wob Facchin (chitarra+voce) e Alejandro Garcia Hernandez (percussioni), registrazione di Francesco Ticozzi
Un racconto teatrale sulla figura del cantautore americano “Woody” Guthrie, uno tra i folk-singer più rappresentativi della canzone civile e di protesta americana. Dalla ricerca svolta sui suoi scritti autobiografici, sui suoi romanzi e sulle sue canzoni si racconterà il ritratto storico e romanzato di questo artista da giovane e della sua musica: un vagabondo disoccupato in un treno merci lanciato a tutta velocità nelle grandi pianure americane sconvolte dalla siccità e dalla crisi economica degli anni '30.
Oltre a raccontare uno spaccato della vita giovanile di Woody Guthrie e della sua storia musicale, vogliamo affrontare soprattutto le problematiche del nostro presente, del nostro essere giovani oggi in Italia; ciò di cui parleremo saranno quindi tematiche riguardanti la disoccupazione giovanile, la ricerca di un proprio posto nel mondo, la lotta per la convivenza sociale e per la realizzazione dei propri sogni. La storia di Woody Guthrie e il contesto sociale di crisi economica in cui si svolge è pensato quindi come allegoria del nostro presente, per interrogarlo e per continuare a tenere viva la voglia di affrontare le difficoltà di ogni giorno grazie alla musica, al teatro e all'arte in generale.
https://archive.org/details/Talkin.Woody.Guthrie (1h 04')
info https://df535c16-2605-4edf-a170-3c38bf5dc802.filesusr.com/ugd/438558_2b…
ospiti:
● Francesca Rosati Freeman presenta il suo libro RITORNO AL LAGO MADRE - viaggio nel cuore di una cultura matriarcale (2025)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/10/francesca-rosati-freeman-r…
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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06 gennaio https://media.ondarossa.info/dl/2026/1/20260106_TST_0901-1d__6ugo.ogg
● PRESUNTA MORTE NATURALE
un dramma pubblico
ideazione e drammaturgia di Pako Graziani
regìa di Alessandra Ferraro e Pako Graziani
con Tiziano Panici
musiche di Margine Operativo
Lo spettacolo ripercorre la storia di Stefano Cucchi: trentunenne morto a Roma il 22 ottobre 2009 per presunta morte naturale. Una settimana prima era stato arrestato per spaccio: sette giorni nelle mani dello Stato, dai carabinieri alla polizia penitenziaria, dai magistrati ai medici del carcere e dell’ospedale. La famiglia lo rivedrà dietro una teca di vetro: sul suo corpo, inequivocabili segni di percosse. La drammaturgia affronta la sua vicenda da prospettive diverse: il racconto in prima persona, le frasi della sorella Ilaria, la testimonianza dei compagni di cella, parti delle sentenze…
Uno spettacolo nato da una necessità: che non si ripeta più quello che è successo già troppe volte, sia come contributo al coraggio incredibile di tutti quei cittadini che non hanno accettato le versioni ufficiali e hanno intrapreso lunghe battaglie per chiedere verità e giustizia.
«Perché quella di Stefano era una vita normale, con inciampi, sofferenze e sbagli normali, finita in un modo che normale non è».
https://archive.org/details/presunta.morte.naturale (37')
info https://www.margineoperativo.net/en/presunta-morte-naturale/
● GUERRIERE
tre donne nella Grande Guerra
di e con Giorgia Gigia Mazzucato
testi e regia: Giorgia Mazzucato
supervisione storica: Aldo Cazzullo
musiche: Mario Di Marco
Pensando alla Prima Guerra Mondiale, ci appaiono in mente milioni di soldati che combattono e perdono la vita sul campo di battaglia europeo. Le donne dell’epoca, poi, con ogni probabilità, le immaginiamo delle povere anime rimaste sole, costrette a prendersi cura di casa e figli, mentre, fuori dalla finestra, ruggisce la guerra. I drammatici anni del 15-18, però, non sono stati questo: quella della donna è tutta un’altra storia. Pagine celate scardinano lo stereotipo, portando alla luce una diversa figura femminile che, fra coraggio e rivoluzione, non si limita ad aspettare il marito dal fronte ma prende sulle spalle il peso della guerra, del presente e del futuro. Lo spettacolo mostra e intreccia la vita di tre donne diverse, che, scoppiato il conflitto mondiale, reagiscono da eroine. Un ricamo di racconti, un affresco di storie che, intrecciandosi, dipingono poco a poco un panorama sconosciuto.
Narrata dalla parte delle donne, questa, tra le tante pagine del passato, può forse regalare un nuovo punto di vista, un diverso approccio alla memoria storica, a favore delle generazioni che la vedono a cento anni di distanza.
https://archive.org/details/guerriere (58')
info https://www.teatro-avogaria.it/guerriere/
ospiti:
● Flavia Mastrella e Antonio Rezza presentano il loro spettacolo METADIETRO
Roma - Teatro Vascello, 02 dicembre > 11 gennaio 2025
https://tuttascena1.wordpress.com/2025/12/01/flavia-mastrella-e-antonio…
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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Buon ascolto!