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Xylella, decreto Centinaio incostituzionale

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Il professore di Diritto Costituzionale presso l'Università del Salento Nicola Grasso ci illustra come il decreto Centinaio, il quale proclama l'emergenza Xylella in Puglia, sia anticostituzionale e vada a collidere con gli articoli della Costituzione che salvaguardano il paesaggio italiano. Gli ulivi millenari sono le nostre cattedrali e non vanno toccati, soprattutto se abbiamo capito che la Xylella non è l'unica causa del disseccamento e soprattutto perchè lo sradicamento degli ulivi e l'uso di neonicotinoidi non risolveranno mai il problema. Già verso il 2008 c'erano progetti di colture intensive da sostituire agli ulivi pugliesi, ma tali progetti erano impossibili da realizzare proprio grazie alla nostra costituzione. Oggi il decreto Centinaio crea un gravissimo precedente che potrebbe distruggere non solo gli ulivi millenari di Puglia!! Attenzione alla mafia e alle agromafie!

Xylella, cavallo di Troia di multinazionali e politici

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Grazie all'agricoltore salentino Ivano Gioffreda oggi diamo un'ulteriore occhiata chiarificatrice di quanto l'affair Xylella altri non sia se non un cavallo di Troia all'interno del quale si nascondono i soliti noti: multinazionali, politici corrotti e associazioni di categoria che mirano a ingenti finanziamenti comunitari. Ivano Gioffreda ci spiega invece quanto sia possibile curare gli alberi che hanno il batterio della Xylella, presente in oltre 400 specie vegetali!! Ma noi smascheriamo e diffondiamo come il progetto sia chiaro: desertificare la Puglia in favore di colture intensive e superintensive già sperimentate come fallimentari (vedi Andalucia) e continuiamo una strenua lotta informativa.

www.popolodegliulivi.it

Xylella, pesanti ingerenze di associazioni di categoria nelle indagini della magistratura

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La Prof. ssa Margherita Ciervo, docente di Geografia Economica e Politica presso l'Università di Foggia, ci spiega come gli erbicidi potrebbero avere un serio collegamento con il processo di disseccamento degli ulivi, guarda caso molto grave nel basso Salento, dove si sonlo adoperate quantità spropositate di fitofarmaci già negli anni '70. Si fa inoltre cenno alla recente  condanna della Bayer /Monsanto, all'aumento dei tumori in Salento e al progetto Geneo.

Si discute anche della "geografia del potere" e di come associazioni di categoria come Coldiretti e Confragricoltura cerchino si interferire con inchieste e indagini: una per tutti, la richiesta del presidente di Coldiretti a Emiliano in qualità di ex magistrato di intervenire presso le procure di Bari e di Lecce che indagano su vicende inerenti ulivi e funzionari.