SPEZZIAMO IL SILENZIO FERMIAMO LA GUERRA! 4 Giugno ore 16.00 Roma - Piazza della Repubblica Mentre invade il #Kurdistan del Sud e bombarda gli #ezidi di #Şengal sopravvissuti al genocidio da parte di ISIS, ora la #Turchia minaccia di invadere di nuovo il #Rojava
Csoa Forte Prenestino e Radio Onda Rossa presentano:
Venerdì 3 Giugno 2022
Csoa Forte Prenestino via Federico Delpino (100 celle)
Ingresso a sottoscrizione
A sostegno di Radio Onda Rossa
Dalle 23.00 concerto con
PANKOW "панков"
A seguire djset goth,Electro;Industrial a cura di:
Dj Elettrodo (Prove Tecniche di Trasmissione/Disorder)
In Noctibus Panis
PANKOW "панков"
pankow-панков 1980/2022��I pankow-панков nascono nel 1980, e sono tra i primi gruppi elettronici in Europa e probabilmente il primo in Italia.
fm (maurizio fasolo) insieme ad altri 3 coetanei danno vita al gruppo ispirandosi al grande movimento tedesco “Kosmische Musik poi Krautrock”, Conny Plank e alla nascente new wave elettronica plasmata da Martin Hannett/Factory, Daniel Miller/Mute.
1981-1982�Uscirà la loro prima traccia su vinile, “We are the Joy” nell’LP “Gathered” su Electric Eye Records e poco dopo su un 7” condiviso con un altro gruppo fiorentino con “Wither”. Da quel momento i cambiamenti della line-up sono innumerevoli, stabilizzandosi finalmente con l'arrivo del carismatico cantante-poeta Alex Spalck.
�1983-1984
La nuova formazione con fm, Alex Spalck e altri due membri originari darà alla luce il loro primo lavoro più articolato che uscirà su cassetta, “Throw Out Rite” sempre su Electric Eye, il progetto comincia a suscitare interesse anche fuori dai confini italiani e la prima apparizione al Metropol di Berlino nel 1984 segna l'inizio di una lunga e acclamata carriera per la band.
Con Kindergarten Records/Polygram e Mario Rivera, pubblicano il primo vinile del gruppo, un EP senza titolo con 4 brani, che include le prime, più accessibili "God's Deneuve" e “Wodkachaos”, che diventano molto conosciute in italia e all'estero, in particolar modo "Wodkachaos" che poco dopo l'uscita del disco è già un classico ed uno dei pezzi più richiesti nei "bis" dei loro concerti.
… qualche mese dopo, una nota band belga, tira fuori Il termine electronic body music “EBM”, pankow verrà catalogato come gruppo facente parte di questa “corrente”… stronzata!
�1985-1987
Adrian Sherwood produce il loro primo album "Freiheit für die Sklaven" che contiene una sfilza dei loro classici come: "Nice Bottom/Schöner Arsch“, “Touch <I’m Your Bastard>" e la cover di Prince "Girls and Boys". Segue l'invito al leggendario Techno Club di Talla a Frankfurt A/M. e un considerevole numero di concerti memorabili in Germania, Svizzera e Francia.�Poco dopo, il singolo prodotto a Londra sempre da Sherwood "Kunst und Wahnsinn", viene stampato in 4 paesi oltre che in italia: USA (WAX TRAX), Belgio (KK), Germania (Zoth Ommog) e UK (ABC)��1989-1990
L'album “Gisela" diventa subito un top hit della scena elettronica Europea e negli USA.
I pankow-панков entrano nelle charts tedesche e anche in USA dove il gruppo si cimenterà con un lungo tour di 29 concerti in 40 giorni tra marzo e maggio 1990.�Con oltre 120 concerti solo nel 1990 i pankow-панков diventano il gruppo industrial più di successo di quel periodo.��1991
Esce l'album dal vivo 'Omne Animal Triste Post Coitum' che è una impressionante testimonianza dei loro selvaggi e potenti concerti.��1992
"Treue Hunde" viene registrato e prodotto a Londra con Paul Kendall, poco dopo il gruppo compila il remix-album 'Svobody', che sarà il primo album "Industrial" pubblicato nell'europa dell'est. (Cecoslovacchia).��1993
Alex Spalck si trasferisce in Australia e lascia il gruppo.��1997
Esce il supposto ultimo segno di vita dei pankow-панков "Wodka, Erdbeeren und weitere Katastrophen" una sorta di "Best of Rarities" ed una serie di demo-tracks mai pubblicate in precedenza.
1996
l’omonimo album “pankow" senza Alex viene pubblicato da MMM con Enzo Regi e GB, il primo e unico lavoro in lingua italiana.
�
2001-2004
Alex in aereo, durante il viaggio che lo porterà in italia per qualche settimana, mette a punto una manciata di testi per un probabile nuovo album dei pankow-панков, ha abbastanza tempo per farlo da Wangaratta a Firenze...gli altri lo aspettano al varco, e allestiscono la sua sala di registrazione nel bagno a casa di Hitchell Attee, dove dovrà passare una settimana a cantarci dentro.
L'album "Life is Offensive and Refuses to Apologise" viene finito in una decina di giorni, ed esce dopo qualche mese per la Minus Habens, seguirà poco dopo il singolo “Fuckart (A Symphony for Wankers). La line-up cambia nuovamente, ancora fm, Alex Spalck, Enzo Regi e Hitchell Attee, fanno un minitour di 4 date in italia e Alex lascia nuovamente il gruppo subito dopo l'uscita dell’album… ma ormai è evidente che non lo farà mai.��2005-2006,
i pankow-панков lavorano con continuità per la compagnia di ballo di Keith Ferrone, Florence Dance Company componendo musiche per svariate coreografie e nel 2005 pubblicano un lussuoso box “The Art of Gentle Revolution” contenente i primi 4 album ormai introvabili più un mini CD con inediti e il libro “The Movie” scritto da Alex, intanto fm si trasferisce in Francia.��2007
Alex chiama a Wangaratta fm e enzo regi che accorrono, sarà la volta di “Great Minds Against Themselves Conspire”.
2008-2012
i pankow-панков continuano a fare musica e concerti con l’apporto come frontman del fiammingo Bram Declercq, conosciuto da fm su “myspace” e in seguito anche co-autore.
Firmano per la tedesca Out of Line ed esce prima il CD-EP “Hogre” e poco dopo 1 piccolo Box contenente 2 nuovi album “And Shun the Cure they Must Desire” e l’album chiamato semplicemente “+” con cover dei loro più conosciuti brani reinterpretati con Bram alla voce
2013-2015
con la formazione ormai stabile a 3 elementi, terranno circa 50 concerti in tutta Europa
2016
inizia la collaborazione con la canadese Art of Fact che ristamperà su CD e vinile la prima cassetta “Throw Out Rite”, il 10” “Times” contenente le prime 2 uscite del gruppo prima dell’arrivo di Alex e altri 2 brani inediti dell’epoca e il singolo uscito solo in digitale “Blockupy”
2017-2019
pankow-панков saranno in tour in tutta Europa e negli USA con circa 40 concerti, fm va a Melbourne a registrare una ventina di brani che nel…
2020-2021
… compariranno nelle due uscite: “Der Doctor Schnabel von Rom” su vinile con i brani più significativi “Australia is Burning” e “Ecocalypse” e l’album “Never Trust a White Man” su CD e vinile.
Alex dovrà rinunciare al tour europeo con la sua partecipazione programmato già dall’anno precedente a causa della pandemia. Durante il duro lockdown australiano Alex comincia a pubblicare una discreta quantità di canzoni su Soundcloud e collaborando anche su uscite su Cd di vari gruppi italiani.
2022
ci sono timidi accenni di ripresa dopo 2 anni di stop tra i vari lockdown e dpcm… i pankow-панков suonano a Firenze, Torino e Roma con altri due album pronti…
Qui il modulo d'adesione da compilare per partecipare al 3° congresso nazionale sulla salute
- Il sistema sanitario
- Che cos'è la salute
- Covid 19: a che punto è la notte?
- Mobilitazione: che fare?
FESTA DI COMPLEANNO RADIO ONDA ROSSA
45 ANNI DI DISTURBO NELL'ETERE
20/21/22 MAGGIO 2022
C.S.O.A. EX-SNIA VISCOSA
Via Prenestina 173- 00176 Roma
Tre giorni di festa per sostenere ROR ballando, cantando e lottando insieme!
Venerdi 20 maggio:
dalle 18 aperiror
Dalle 21.30 IN CONCERTO
Fulcro - Kento - SerpeInSeno - Skasso
Sabato 21 maggio
dalle 18 aperiror
alle 21 proiezione del documentario di Domiziana De Fulvio - Sisterhood
a seguire concerto da UK di
Oracy (live hiphop)
in chiusura funky selecta
entrambe le serate
angolo Mojito fino alle 2 di notte con selecta reggae, hip hop, cumbia, funky e live a sorpresa
Domenica 22 maggio
dalle 11 live dalla snia assemblea radiofonica su Inceneritori, rifiuti, energia: quali battaglie. Per intervenire 06491750
Dalle 1330 Pranzo sociale a sottoscrizione di ROR
Dalle 16 assemblea pubblica sul piano di Gualtieri sui rifiuti
Banchetto con magliette nuove della Radio e tanta simpatia
VENERDI 20 MAGGIO 2022 DALLE ORE 15
SOTTO LA SEDE DELLA REGIONE LAZIO
P.ZZA ODERICO DA PORDENONE
PER
MASSICCIO PIANO DI ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO NEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
ABOLIZIONE LISTE DI ATTESA E INTRAMOENIA
REINTERNALIZZAZIONI DI ESTERNALIZZATO E ACCREDITATO/CONVENZIONATO
ACCESSO UNIVERSALE ALLA SANITÀ' (No legge Renzi/Lupi art.5)
POTENZIAMENTO MEDICINA TERRITORIALE E DOMICILIARE
DEMOCRAZIA NELLE AZIENDE SANITARIE
CONSULTORI IN OGNI TERRITORIO SENZA LIMITI DI ETA', GENERE, ORIENTAMENTO SESSUALE
UNA SANITÀ PUBBLICA UNICA, GRATUITA, UNIVERSALE, LAICA, UMANIZZATA
La forma di governo che caratterizza da alcuni decenni la politica nazionale ed europea è
quella dell'emergenza. In nome di questa si calpestano conquiste acquisite e si forzano le
procedure democratiche, a testimonianza di ciò nel mese di marzo abbiamo assistito al
parziale termine dell'emergenza sanitaria e l'introduzione dello stato d'emergenza per la
guerra in Ucraina. Così la drammatica condizione della Sanità Pubblica emersa durante la
pandemia di Covid-19 è già dimenticata dai mass-media e non si parla più – se non in ambiti
ristretti – di medicina territoriale, pronto soccorso, RSA/RSD, ospedali ecc. Tutt'al più si
plaude alla funzione salvifica del PNRR – che apre case e ospedali di comunità, centrali
operative territoriali e promuove la telemedicina – omettendo che quegli stanziamenti non
prevedono neppure uno spiccio per l'assunzione del personale e quindi è facile immaginare
che saranno spesso infrastrutture pubbliche al servizio di convenzioni e esternalizzazioni
verso i privati.
Mentre proprio l'esperienza del COVID ci insegna che ci vorrebbe una capillare presenza di
servizi pubblici sul territorio, la fine delle politiche delle convenzioni con i privati e con le
cooperative e la gestione diretta di tutte le strutture con massicci piani di assunzioni e la fine
del precariato dei lavoratori e delle lavoratrici del settore.
La Regione Lazio, al pari delle altre regioni, non mostra alcun ripensamento sulle sciagurate
politiche sanitarie degli ultimi decenni, anzi si adopera affinché questa pandemia si trasformi
in un'occasione per un gigantesco affare per gli speculatori dando il colpo finale alla Sanità
pubblica. Le liste d'attesa con tempi infiniti, l'affollamento dei Pronto Soccorso, la chiusura di
presidi sanitari e posti letto, la pressoché assenza di Sanità territoriale sono frutti di precise
scelte politiche di cui la Regione Lazio è responsabile. Costituiscono le condizioni necessarie
per favorire un mercato sanitario drogato dove il rischio per gli imprenditori è zero ed i profitti
enormi.
Un fiume di soldi verso i privati che si assicurano i profitti e scaricano i costi sul pubblico e
sui pazienti. La salute diventa definitivamente e completamente una merce che è in vendita:
c'è quella convenzionata, quella del welfare aziendale, quella delle assicurazioni, quella del
privato sociale, quella del privato puro...
Se ogni patologia diventa occasione di profitto perché fare prevenzione?
Così le strutture per la prevenzione delle malattie nei territori e nei luoghi di lavoro
continuano a essere sottodimensionate, a cominciare dai Dipartimenti di prevenzione delle
ASL. E strutture come i Consultori che potrebbero rappresentare un esempio sia per la
funzione universale e gratuita che svolgono che per la diffusione della cultura della
prevenzione e per il modello di partecipazione e gestione democratica (con l'Assemblea dei
consultori costituita da utenza e personale impiegato) vengono o smantellati o trasformati
nella loro funzione e organizzazione con il pesante e condizionante intervento delle
associazioni religiose più retrive e l'assenza di politiche assunzionali.
Conquistare una Sanità pubblica, universale, gratuita, laica non sarà né semplice né indolore
e solo la costruzione di un movimento forte, ampio, diffuso potrà permetterlo...siamo solo
all'inizio.
LA SALUTE NON E' UNA MERCE!
VERSO IL 3° CONGRESSO SULLA SALUTE AL TEMPO DELLA SINDEMIA
Coordinamento Regionale Sanità
Forum per il diritto alla salute
Medicina Democratica
Coordinamento Assemblee delle donne e libere soggettività dei consultori del Lazio
Comitato di Lotta RSA/RSD
Assemblea Riapriamo Villa Tiburtina
Comunicato di lancio:
Territori in resistenza
Piazza delle Camelie H 10:30 – Corteo Antifascista
Viviamo un presente di crisi permanente, in cui un’emergenza segue all’altra senza soluzione di continuità. Prima la pandemia, e non ancora terminata quella, la guerra. Ogni crisi non solo non viene prevenuta, e quindi evitata, ma gestita continuamente attraverso stati di emergenza, sulla base dei quali si producono norme sempre più restrittive e sconsiderate, sempre funzionali a tutelare anziché gli interessi della popolazione, gli interessi economici di pochi. A pagare il prezzo di questa crisi permanente sono sempre gli stessi, siamo noi.
Lo scenario che ci si presenta oggi, per il prossimo futuro, non è roseo né di ritorno alla normalità, a meno che non si intenda per normalità una condizione ancora peggiore di quella presente. La sconsiderata gestione di ogni crisi, e le relative speculazioni sui mercati, ci costringono a dover fronteggiare oggi un’inflazione alle stelle, un impoverimento della stragrande maggioranza della popolazione, un costo della vita e soprattutto dei beni di prima necessità sempre più inaccessibili a molti. Ma si configura anche uno scenario in cui le risorse, quelle energetiche ad esempio, rischiano di iniziare a scarseggiare in maniera del tutto inedita, soprattutto per chi come noi abita le città benestanti dell’occidente neoliberista, ed il governo ci propone di sostituirle con risorse ancora più inquinanti e dannose per la nostra salute nonostante l’emergenza sanitaria e la crisi climatica. A fronte di una pandemia ancora in corso, invece di investimenti sulle nostre vite ovvero per la nostra salute, per l’istruzione, il lavoro e l’ambiente, i governi di tutto l’Occidente investono in spese militari approfittando della nuova emergenza guerra. Una guerra che ci viene proposta e propagandata con una retorica appiattita e interventista, e che, come ogni guerra, rifiutiamo, non intendendo farne ancora una volta le spese. Le condizioni di vita di chi come noi vive i quartieri più periferici e popolari delle città sono sempre più difficili e precarie. Una precarietà alienante che alimenta ignoranza, indifferenza, paura e odio, sentimenti amplificati e strumentalizzati da campagne politiche e mass-mediatiche tutte concentrate sull’allarme del momento. Le istanze sociali di chi come noi abita i quartieri sono del tutto inascoltate dai governi locali e nazionali o strumentalizzate dalle forze di estrema destra sempre pronte a proporsi come concreta soluzione alla crisi, alle paure, al bisogno di sicurezza, libertà e alla miseria del presente, e per questo sono tornate ad essere in Europa un’opzione pericolosamente non solo attuale e praticabile ma anche apparentemente desiderabile.
Ma contro tutto questo si va articolando una nuova forma di resistenza, una risposta autonoma ed antifascista ai vecchi e ai nuovi problemi, una risposta dei quartieri per i quartieri, che ha progressivamente preso corpo e si è diffusa nelle varie zone di Roma Est. Attraverso la messa in pratica di attività solidali, esprimendo un modo ampio e inclusivo d’intendere il senso di comunità, ha formulato nuove strategie di azione e comunicazione, di resistenza nei territori. A livello comunicativo, simbolico e materiale si è accumulata, negli anni, una forza non indifferente.
Dalla resistenza della lotta per la casa nelle occupazioni abitative, alla difesa contro sgomberi e sfratti delle case popolari; dai progetti di sport popolare diffusi in ogni quartiere del quadrante come solida ed accessibile alternativa per i ragazzi del quartiere di fare sport e di vivere una vita sana, alle taverne ed osterie popolari che sostengono e alimentano i mercati contadini settimanali delle reti di resistenza locale negli spazi sociali e autogestiti; dalle lotte contro la crisi climatica in difesa del territorio e dell’ambiente, a quelle in difesa degli spazi di autonomia dei nostri quartieri; dalla lotta delle donne del V municipio per i consultori, alle lotte antimilitariste e sui luoghi di lavoro, dagli sportelli di ascolto psicologico che hanno offerto spazi di parola, ai doposcuola popolari e alle ludoteche autogestite; ma soprattutto le lotte studentesche, che quest’anno attraverso il movimento della Lupa sono state capaci di immaginare un altro futuro possibile, sono state capaci di resistere alla scriteriata gestione dell’emergenza pandemica e a rispondere ai bisogni di sicurezza e libertà nelle scuole, proponendo soluzioni concrete e tangibili alternative ad un modello scolastico basato sullo sfruttamento espressione del modello sociale neoliberale.
Oggi, a Roma est, si esprime anche una ferma resistenza alla militarizzazione dei territori, come unica forma di governo dei quartieri popolari e unica risposta ai bisogni, tra cui quello di sicurezza, di noi abitanti. Si lotta contro le basi militari nei quartieri delle città, come il polo interforze militare che ci viene imposto nel bel mezzo del Parco Archeologico di Centocelle. Si esprime, infine, una ferma opposizione a questa ennesima guerra, al conseguente carovita e carobollette e a tutti gli altri costi che da essa derivano sulle nostre condizioni di vita.
Il 25 aprile proponiamo una giornata di convergenza che riesca ad esprimere quella Resistenza fatta di lotte quotidiane e trasversali: una Resistenza a questo modo di vivere che ci viene imposto. Perché per noi, oggi, Resistenza antifascista significa anche tornare a vivere le nostre strade, le nostre piazze e i nostri quartieri costruendo un forte senso di comunità basato su legami di solidarietà e mutuo appoggio tra tutti gli abitanti. Perché per noi oggi non c’è liberazione possibile che non passi per processi di organizzazione collettiva a partire dai bisogni dei quartieri che attraversiamo, perché non c’è libertà dell’io senza una libertà che faccia riferimento alla collettività, alla comunità, ad un noi. Perché oggi come ieri Roma est è antifascista!
VERSO LO SCIOPERO GENERALE E SOCIALE
CONTRO LA GUERRA E L’ECONOMIA DI GUERRA
Assemblea nazionale sabato 9 Aprile a Milano
La guerra in Ucraina sta seminando morte, distruzione e miseria. Ad oggi non sembra essere imminente un cessate il fuoco duraturo tra le parti contendenti e il conflitto sta rischiando di espandersi a macchia d’olio.
L’invasione dell’Ucraina ha messo a nudo le mire egemoniche di Putin e altrettanto quelle falsamente democratiche degli USA e dei loro alleati UE (Italia inclusa), e della Gran Bretagna, nascoste dietro la massiccia presenza militare della Nato nei territori dell’Europa orientale nell’ex sfera di influenza russa, una cintura composta da missili, aerei e navi capaci di colpire le città russe.
Siamo di fronte ad una catastrofe umanitaria con migliaia di morti e 6 milioni di persone in fuga dalle aree di guerra (compreso il Donbass), cosa inedita dal 1945.
È giusto fornire assistenza medica ed umanitaria a tutte le popolazioni civili colpite, altra cosa è invece diventare parte in causa nel conflitto con la fornitura di armi: la pace si favorisce col dialogo e la responsabilità, non tramite strumenti di morte.
Le ragioni del contendere sono il controllo economico del mercato delle risorse energetiche in nome dello sfruttamento e del profitto e nei mesi scorsi il loro effetto era già stato tangibile in parte anche nel nostro paese con l’aumento delle tariffe di gas ed energia elettrica, oggi salite alle stelle. Le sanzioni paiono un boomerang che colpisce l’Europa, ed in particolare l’economia italiana e quella tedesca, a tutto vantaggio degli interessi Usa persino relativamente alle forniture di gas. Il riarmo tedesco, altro effetto della crisi, peraltro mai auspicato dal 1945, con 200 miliardi investiti in 5 anni, cancellerà il welfare più avanzato della Ue, trascinando con sé alla rovina anche ciò che rimane del welfare in Italia e nel resto del continente. Un obiettivo fondamentale del neo-liberismo.
Nel nostro paese, a fronte di una forte crisi economica causata dalla pandemia ancora in corso già devastante per le condizioni di vita dei ceti popolari in termini di licenziamenti e aumento della disoccupazione è stato raggiunto il record dei 25 miliardi per le spese militari nei primi mesi del 2022 di cui 78 milioni per l’impresa bellica in Ucraina a discapito delle urgenti necessità sociali quali sanità, istruzione, trasporti, casa.
A questo si aggiungono i fermi di molte filiere produttive a causa della scarsità delle materie prime, del levitare dei loro costi e di quelli dell’energia, dei processi di delocalizzazione di questi ultimi decenni e non per ultime delle immani privatizzazioni dei settori strategici per l’economia del paese.
Come se non bastasse il governo si appresta a varare un piano di vera e propria economia di guerra con l’incremento delle spese per la Difesa verso il traguardo del 2 per cento, passando dai circa 25 miliardi l’anno attuali (68 milioni al giorno) ad almeno 38 miliardi l’anno (104 milioni al giorno).
Pertanto facciamo appello a tutti i sindacati di base e conflittuali, alle realtà sociali, alle associazioni, ai comitati impegnati nelle mobilitazioni contro il conflitto bellico in Ucraina e l’economia di guerra imposta a lavoratori/lavoratrici e ai ceti popolari a partecipare al percorso di costruzione verso lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati che intendiamo mettere in campo nel mese di MAGGIO con i seguenti obbiettivi :
L’immediato cessate il fuoco in quei territori, la loro smilitarizzazione con il ritiro immediato di tutti gli eserciti e dei posizionamenti militari. Lo stop all’invio di armi in Ucraina e di soldati dall’Italia ai siti Nato. Il ritiro di tutte le missioni militari all’estero.
Decreto-legge per il congelamento immediato dei prezzi di tutti i beni ed i servizi primari (generi alimentari di prima necessità a partire dal pane e della pasta, utenze energetiche, carburante, assicurazioni etc). Non è ammissibile, soprattutto in questa fase di guerra, lasciare libertà di aumenti esponenziali dei prezzi alle imprese fornitrici e agli speculatori intermediari.
Sblocco dei contratti e aumenti salariali. Reintroduzione immediata della scala mobile con adeguamento automatico dei salari all’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai/e e impiegati/e.
Contro le politiche di privatizzazione in atto. Per il controllo pubblico e democratico da parte degli stessi lavoratori e lavoratrici, di tutte le aziende energetiche e strategiche nazionali. Questo al fine dell’abbattimento delle tariffe e per avviare realmente un processo di riconversione ecologica attraverso l’utilizzo di risorse naturali impiegate per fini pacifici, per fermare il peggioramento delle condizioni climatiche, per migliorare la qualità della vita.
In poche settimane, complice l’economia di guerra imboccata dal governo Draghi, siamo passati in Italia da una fantomatica transizione energetica “green” alla restaurazione delle centrali a carbone e alla minaccia del ritorno al nucleare.
Contro tutte le spese militari dirette, indirette e indotte. Per destinare tali risorse economiche alla scuola, alla sanità pubblica, ai trasporti nonché al salario garantito per disoccupati e sottoccupati.
Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Le conseguenze degli effetti combinati della pandemia, della guerra guerreggiata e delle sanzioni alla Russia colpiranno esclusivamente lavoratori, lavoratrici e disoccupati distruggendo posti di lavoro in Italia. Solo con la riduzione della giornata lavorativa si potranno salvare centinaia di migliaia di nuclei famigliari da una nuova ondata di povertà e disperazione.
INVITIAMO TUTTO IL SINDACALISMO DI BASE CONFLITTUALE, LE REALTA’ SOCIALI, LE ASSOCIAZIONI E I COMITATI AL CONFRONTO, PARTECIPANDO ALL’
ASSEMBLEA NAZIONALE
SABATO 9 APRILE ore 10.00 / 16.00
via Giovanni Bellezza 16/a MILANO
ADL Varese - COBAS Sardegna - CUB - SGB - UNICOBAS - USI CIT
Giornata internazionale per la salute. Riapertura villa tiburtina
l 24 marzo alle 21:00 (puntuali)
proiezione del film ''FINALLY GOT THE NEWS'' di Stewart Bird, Rene Lichtman and Peter Gessner (versione originale con sottotitoli in italiano, durata 55’, 1970 )
Prodotto in associazione con la Lega dei Lavoratori Neri Rivoluzionari il film per la prima volta proiettato in Italia, è un documentario potente e unico che rivela le attività della League of Revolutionary Black Workers all'interno e all'esterno delle fabbriche automobilistiche di Detroit.
Partendo da un montaggio storico, dai primi giorni della schiavitù fino alla successiva crescita e organizzazione della classe operaia, FINALLY GOT THE NEWS si concentra sul ruolo cruciale svolto dai black workers nell'economia americana.
Viene anche esplorato il sistema educativo di "tracciamento" per i giovani sia bianchi che neri, il ruolo delle donne afroamericane nella forza lavoro e le relazioni tra i lavoratori bianchi e neri.
A presentare il film ci saranno Silvia Baraldini e John Sundholm, Professore di Cinema Studies dell’Università di Stoccolma
Cinema del Forte Prenestino
via Federico Delpino , Roma
Sabato 19 marzo
C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa
APERIROR!
L'aperitivo a sostegno di Radio Onda Rossa
Dalle 18:00 diretta radio con Salt Peanuts
Dalle 19:30 Disaccordo live
Ospite:Hi-SHINE
Dalle 21:00 Dj set a cura di ITLAD&FRIENDZ
Drink e cibarie curate dalla radio, a sostegno della radio.
C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa
via Prenestina 173, roma
Sabato 19 febbraio
C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa
APERIROR!
L'aperitivo a sostegno di Radio Onda Rossa
Dalle 18:00 diretta radio con Salt Peanuts
Dalle 19:30 Disaccordo live
Ospite: PULKRA
Durante l'aperitivo presentazione del nuovo numero di "Furore", la rivista curata da Offensiva Rivoluzionaria
Drink e cibarie curate dalla radio, a sostegno della radio.
C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa
via Prenestina 173, roma
Sabato 15 gennaio
C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa
APERIROR!
L'aperitivo a sostegno di Radio Onda Rossa
Dalle 18:00 diretta radio con Salt Peanuts
Dalle 19:30 Disaccordo live
Ospite:KENTO
Drink e cibarie curate dalla radio, a sostegno della radio.
C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa
via Prenestina 173, roma
sabato 18 dicembre
centro sociale occupato autogestito snia
Aperiror
l'aperitivo a sostegno di radio onda rossa
Dalle 18:00 diretta radio con salt peanuts
dalle 19 e 30 presentazione culinaria di scarceranda, l'agenda contro ogni carcere giorno dopo giorno
drink e cibarie curate dalla radio, a sostegno della radio
free entry
Radio Onda Rossa è lieta di presentare gli aperitivi di finanziamento al csoa ex Snia viscosa una volta al mese.
Si inizia sabato 20 novembre, dalle 18:00 in poi la radio trasmetterà direttamente dalla Snia con le selezioni jazz di Salt Peanuts e con gli ospiti live che suoneranno durante la trasmissione Disaccordo.
Primi ospiti musicali i
"Pippo Baudo lost in time"
Cucina per assaggi e cocktail da bere mentre si ascolta e si vede la radio e soprattutto mentre la si sostiene !!!!
Free entry!
Venerdì 12 Novembre 2021
A sostegno di Radio Onda Rossa
Il primo EP ATAM viene pubblicato nel 2017 dalla Atypeek Music di Lione, strutturato come un’unica
composizione di 36 minuti divisa in 4 movimenti. Nel 2018, a seguito di assestamenti di formazione, la band inizia a cercare nuove vie per lo sviluppo del proprio sound, che si fa più asciutto e aggressivo rispetto al passato e sfocia in Archipel{o}gos.
Ex membri di CONCRETE, una delle più importanti band metal italiane degli anni '90, Tommaso Garavini e Cristiano D'Innocenti, 22 anni dopo, sono diventati ROTADEFERO, come diretta conseguenza della loro esperienza nella sperimentazione musicale e delle prestazioni maturate in questi anni .
ROTADEFERO utilizza maschere di lattice autoportate e costumi autocostruiti e stridenti, rendendo gli spettacoli dal vivo più simili a esibizioni teatrali oscure, che a spettacoli musicali.
Ogni spettacolo è diverso in quanto ROTADEFERO, ispirato dall'ambiente in cui si svolge la performance, utilizza l'energia scatenata dal luogo come motore della sua creatività. ROTADEFERO si esibisce piuttosto in luoghi evocativi che su un palcoscenico o una sala da concerto. ROTADEFERO ospita spesso altri musicisti che aggiungono la loro ispirazione momentanea al suono già denso.
ROTADEFERO ha rilasciato il suo primo 7 ", DISCODEFERO, prodotto da Zen-Hex.
https://rotadefero.blogspot.com/

