Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa


Venerdì 24 aprile Silenzio Assordante inizia alle 15:00 con aggiornamenti da Torino e sulla situazione in carcere.

Dalle ore 16:
Immigrazione, sanatorie, regolarizzazioni, documenti....ripartiamo dalle lotte!
Chiacchierata Radiofonica venerdì 24 aprile su Radio Onda Rossa

La diffusione del virus e la sua gestione, sin da subito, hanno fatto emergere le numerose contraddizioni del sistema in cui viviamo e che abbiamo contribuito a creare, in cui la salute delle persone vale meno del profitto che possono produrre.
Una fra tutte riguarda l'accesso ai documenti per migliaia di persone immigrate che sono costrette a vivere senza alcun riconoscimento giuridico. Nelle ultime settimane infatti abbiamo assistito ad una lunga pletora di articoli e dichiarazioni, che hanno coinvolto diversi esponenti del governo, i sindacati e il mare magnum dell'associazionismo, ancora una volta uniti nel sostenere che bisogna regolarizzare le persone straniere perché servono! Ci si ricorda della necessità di una sanatoria nel momento in cui l’emergenza sanitaria mette alcuni settori dell'economia del paese in ginocchio e rischia di crollare il castello di carte costruito negli anni sullo sfruttamento e sul contenimento di lavoratori immigrati.
In campagna come in città, nei centri di accoglienza come in frontiera e nei CPR le persone immigrate hanno lottato, in diverse forme per la libertà di movimento, per poter accedere ai servizi e a un lavoro regolare.
Come procedono allora queste lotte nell'era del COVID? Come metterle in connessione? Quali scenari si aprono in questa fase di emergenza e come incidere su queste dinamiche?
Ne parliamo venerdì 24 aprile su Radio Onda Rossa, all'interno del programma Silenzio Assordante, alle 16:00, a partire dagli interventi e dalle esperienze di lotta di persone che vivono sulla propria pelle il problema dei documenti e si organizzano insieme per trovare una soluzione, in Italia e non solo, anche in questo periodo di isolamento forzato.

Radio-lezioni di ogni materia, per ogni età, in pillole o meno

In onda ogni martedì alle ore 19

si inizia con

Martedì 21 aprile ore 19 La peste nella letteratura parte I

Martedì 28 aprile ore 19 Pillole di matematica

Martedì 5 maggio ore 19 La peste nella letteratura parte II

Martedì 12 maggio ore 19 Pillole di matematica

Martedì 19 maggio La peste nella letteratura parte III

Martedì 26 maggio Pillole di matematica

 

Domenica 19 aprile dalle ore 11.00 alle ore 13.00 assemblea radiofonica sul tema della scuola ai tempi del coronavirus.

Confrontiamoci sulla nostra esperienza come studenti, insegnanti, genitori chiamando lo 06491750

Il 5 aprile dalle 10 alle 13 assemblea radiofonica nazionale organizzata contemporaneamente da Radio ondarossa, radio ciroma, radio blackout, radio onda d'urto!

Intervieni telefonicamente allo 06491750

Domenica 29 marzo, dalle 11 alle 13, assemblea radiofonica per parlare insieme del coronavirus.

Microfoni aperti chiamando lo 06491750.

L'assemblea sarà trasmessa in diretta nazionale, oltre che Radio Ondarossa,  da Radio Ciroma (Cosenza) - Radio Blackout (Torino) - Radio Onda d'urto (Brescia)

Tra le ore 10 e le ore 14 di martedi invia la mail che trovi incollata più in basso ai seguenti indirizzi dei garanti dei detenuti e della Asl di Rieti

info@garantedetenutilazio.it
garantedirittidetenuti@cert.consreglazio.it
segreteria@garantenpl.it
prot.segreteria@cert.garantenpl.it
direzione.sanitaria@asl.rieti.it

 

e alle redazioni di:

redazione@radioradicale.it
tgr.lazio@rai.it 

info@rietinvetrina.it
info@rietilife.it
starttv@libero.it
redazione@ilgiornaledirieti.it
redazione@frontierarieti.com

 

Il testo va inviato a ogni singolo indirizzo mail separatamente. Gli invii collettivi vanno a finire direttamente nello spam. Non inviate l'allegato ma copiate il testo nel corpo della mail.
Sappiamo che si tratta di un piccolo gesto davanti una situazione gravissima, speriamo comunque in una partecipazione diffusa.
 

TESTO DELLA MAIL:

 

Il 7 marzo scoppia la dura protesta delle persone detenute nel carcere di Salerno.

Già da un paio di mesi i Tg riportano notizie sull’epidemia di coronavirus in Cina, con il suo elevatissimo numero di contagiati e deceduti.

Già da più di un mese e mezzo che il virus è in Italia. I Tg continuano con il loro incessante susseguirsi di notizie. L’allarme si diffonde, diventa sempre più forte e sempre più vicino a noi tutti. Sappiamo come noi, persone fuori da galere, abbiamo reagito alla nostra paura, alla nostra quotidianità che cambiava in peggio giorno dopo giorno. Alle notizie di ospedali pieni ed incapaci a garantire le adeguate cure a chi si ammalava. Anche in Italia il numero di contagiati e deceduti aumentava di ora in ora.


Nelle carceri sovraffollate celle per lo più stracolme di persone, di detenute e detenuti anche anziani, anche malati. Un’assistenza sanitaria che lascia al quanto a desiderare, che già in tempi di non emergenza sanitaria, riusciva a garantire solo psicofarmaci e, a malapena, qualche tachipirina.

La tensione aumenta.

Lo Stato decide, per contenere il contagio, di adottare misure, le più restrittive: sospensione di ogni attività, interruzione dei colloqui con i familiari. In compenso, gli operatori e gli agenti penitenziari continuano a rispettare i loro turni di lavoro ed entrano ed escono dalle galere, senza alcuna precauzione, nemmeno dotati di mascherine e guanti. Nessuna misura di prevenzione di carattere sanitario.

I detenuti rivoltosi del carcere di Salerno chiedono che se non possono vedere i loro familiari, ricevere le adeguate attenzioni sanitarie, allora che si interrompano anche le entrate e le uscite di chi lavora in quel carcere. L’interruzione dei colloqui con i familiari significa tagliare completamente i ponti con l’esterno, significa enorme preoccupazione.

La rivolta si estende, in pochissime ore, a ben 27 carceri di tutta Italia, dal sud al nord. 14 i morti tra Modena, Alessandria e Rieti. Tutte morti, ci dicono (dagli esiti di autopsie fatte in fretta e furia e, probabilmente, in assenza di figure legali nominate dalle famiglie dei deceduti) dovute ad abuso di psicofarmaci presi dalle infermerie interne alle carceri.


Ci volevano le rivolte affinché il Ministro della Giustizia, oltre ad esprimere il pugno di ferro nei confronti di chi ha partecipato alle rivolte, distribuisse 100 mila mascherine. Il numero delle persone detenute, nello scorso febbraio, era 61.230 (a fronte, per altro, di una capienza di 50.931 posti). Chissà quante sono le persone che là dentro ci lavorano, per un motivo o per un altro, e quindi necessitano anche loro delle mascherine… Ad oggi sappiamo che in moltissime carceri ancora non le hanno distribuite.

4 morti a Rieti...

Ma come si sedano le rivolte? In campo si possono mettere due strumenti: uno è la contrattazione con i prigionieri. Ma c’era poco da contrattare, le decisioni erano state prese dall’alto e andavano attuate: i detenuti e le detenute dovevano rimanere isolati.

L’altro sono i pestaggi, violentissimi, reiterati. Non è una novità. Lo sa chiunque abbia vissuto direttamente o indirettamente (avendo un proprio caro lì rinchiuso) il carcere.

In questo momento poi, a causa della totale chiusura, nessuna presenza esterna, né familiare né volontario né insegnante, potrebbe monitorare la situazione, riportare all’esterno di cosa è stato testimone, ciò che ha ascoltato e visto.


Ad oggi sappiamo, tutti noi anche chi “vuole o vorrebbe non sapere”, che lì dentro centinaia di detenuti sono feriti, lesionati, intimoriti dai pestaggi. E sempre nell’inquietudine data dalla probabilità che il contagio si diffonda anche lì dentro. Già ci sono casi conclamati, ancora pochi dalle notizie ufficiali. Ma le notizie ufficiali, spesso, lasciano il tempo che trovano.

In questi difficilissimi giorni, in cui l’impegno di ognuno di noi è tutto volto alla tutela della collettività, c’è chi non ha alcuna tutela.


Chiediamo che il Direttore Generale della ASL di Rieti, anche competente e responsabile della salute delle persone detenute nel carcere di Rieti, si impegni nell’accertamento delle condizioni dei detenuti anche a seguito dei pestaggi subìti.

Ci domandiamo come mai a fronte di ben 4 morti i Garanti, Nazionale e Regionale, dei diritti dei detenuti non si siano ancora recati presso il carcere di Rieti e li invitiamo a farlo al più presto, nel loro ruolo di tutela delle persone private della loro libertà.

Domenica 15 marzo su Ondarossa: assemblea radiofonica
Dalle 11 alle13
Microfoni aperti agli interventi di tutte e tutti.

Certo stare a casa va bene... ma come campi se non hai un lavoro?
Come ti curi se vengono bloccate tutte le prestazioni non legate al coronavirus?
Come impedisci il contagio se mantieni persone affollate nelle carceri o nei centri di espulsione per immigrati?
Dove resti se non hai una casa?
E come è possibile che la sanità privata continui a lucrare sull'emergenza?

Ne parliamo domenica 15 marzo su radio ondarossa.

Il coordinamento cittadino sanità organizza un'assemblea radiofonica alle ore 11.

06491750

Inquina più un chilo di carta o un kilo di byte? Dibattito su ecologia e digitale a partire dalle trasmissioni sulla materialità del digitale fatte da le dita nella presa.

dalle 19 presentazione e dibattito

durante l'iniziativa cucina in funzione benefit Radio Ondarossa

A seguire, concertone con Krav Boca e Taste the Floor!

A Strike Spa - via partini - casalbertone - Roma

 

È un'iniziativa di warmup verso hackmeeting 2020: 9-12 luglio al CSOA Forte Prenestino.

Venerdì 21 Febbraio allo Sweet Bunch, aperitivo benefit per Radio Onda Rossa!

Dalle 19 selezione musicali a cura di Note Cose Città, trasmissione in onda tutti i giovedì dalle 20 alle 21.

Presentazione  della scarceranda 2020 con VOK Perugia, al circolo island (mappa) di Perugia. A seguire aperitivo.

Quasi 60mila persone in Italia sono detenute. Circa 2mila sono a Rebibbia.

Questa società si illude di rieducare con il carcere; con la vendetta della privazione della libertà pretende di fare giustizia. Sappiamo bene che quello che ci dà lo Stato è sfruttamento, oppressione ed esclusione. Il carcere, con la sua violenza e la sua pervasività, riguarda anche chi è fuori, perché è uno degli ingranaggi con cui si mantiene in vita una società che ha la sopraffazione dell'ultimo come norma.

Il 31 dicembre 2019 saremo sotto Rebibbia per dire che non accettiamo la divisione che quelle mura vogliono imporci, per parlare con chi è dentro e per festeggiare insieme a chi è reclusa l'arrivo di un 2020 che vogliamo senza più galere.

L'appuntamento è alle 11.00 a via Bartolo Longo, dove manterremo unbanchetto e mangeremo qualcosa insieme. Da lì partiremo in corteo per andare al pratone del femminile e dare il nostro saluto a chi passerà il capodanno in carcere.

Distruggiamo il carcere e la società che lo produce

 

Proiezione del film "Tre ipotesi sulla morte di Giuseppe Pinelli" di Elio Petri

A seguire Cena Sociale

 

Prima che la natura lo faccia al nostro posto

Spazio Sociale Nido di Vespe

Via dei Ciceri 131

Presentazione di Scarceranda al dopolaoro ferroviario Velletri

Ore 18 presentazione di Scarceranda

Ore 22 Pappa + Muro d'Angiolillo Acustic Live

Al dopolavoro ferroviario Piazza Martiri d'Ungheria stazione ferroviaria Velletri.

 

 

 

COMPLECAGNA E PRESABBENEFIT #CIRIGUARDATUTTE

 

 

Sabato 14 dicembre le Cagne Sciolte sono liete di invitarvi al gran fieston per il sesto anno di occupazione, stiamo preparando per voi una serata total cringe!

 

 

  • dalle ore 20 ci delizieremo con una CENA VEGAN a cura della rete #CiRiguardaTutte e GRANDE SCAMBIONE DI FIGURINE dell’album Stones against walls

A distanza di mesi ancora cerchi Angela Davis? La tua coinquilina ha finito l’album ad agosto e tiene i doppioni sul frigo? 

Porta il tuo doppione, fomenta lo scambione!

 

 

  • dalle ore 21 super Contest KARABARET 

siete tuttu invitatu a preparare il vostro pezzo forte e mettere in gara la vostra migliore PLAY PERFORMANCE:

scegli il\la\lu\li\le tuoi artiste del corazon e performali in una scatenata imitazione in lip sync (ovvio,vogliamo anche l’outfit!).

è tutta la vita che ti identifichi con BabySpice? pensi che Freddy Mercury te spiccia casa?

Non invidiare Ariana Grande, essilo!

 

*la performance verrà votata/stellinata/ da tutte le persone presenti che decideranno chi sarà stat abbastanza coraggios da meritare il SUPER PREMIO LIMITED EDITION NUMERATA che stiamo preparando per voi!

*se vuoi performare nel contest, mandaci un messaggio privato su fb o scrivici una mail a cagnesciolte@bastardi.net comunicandoci che artista e che canzone performerai da solista o in gruppo!!  Poi vieni a beccarci allo Spazio il giorno stesso alle 19 per preparare insieme la scaletta.

 

A SEGUIRE FANTASTICA PREMIAZIONE E SORPRESONA TRANSFEMMINISTA

 

 

  • alle 00.00 brindisi quasi come fosse capodanno e inizio del KARAOKE! La categoría è… CAGNA MALEDETTA EDITION

il karaoke in perfetto stile cagna a cui non sappiamo rinunciare!

 

 

www.cagnesciolte.noblogs.org

durante tutta la serata banchetti di fanzine – magliette – album&figurine – autoproduzioni

 

Tutta la serata sarà benefit per la rete #ciriguardatutte a sostegno delle compagne condannate nel processo dell’Aquila.

info: ciriguardatutte.noblogs.org

Un processo alla solidarietà femminista contro tre compagne che erano parte della rete che ha sostenuto Rosa, ragazza stuprata a L’Aquila nel 2012 dal militare Francesco Tuccia, nel corso del durissimo processo che ha dovuto affrontare.
Le tre compagne sono state denunciate per diffamazione da Antonio Valentini, avvocato dello stupratore, e condannate in primo grado nel luglio 2019.
Una condanna che vuole essere un monito contro tutte quelle che osano nominare la violenza maschile, additare gli stupratori e i loro avvocati, e impedire che questi soggetti mettano piede nelle case delle donne.

Un processo che ci riguarda tutte.

Giovedi 12 dicembre a Strike SPA

dalle ore 19.00 Presentazione della scarceranda 2020 

a seguire cena e djset nel pub di strike

Strike SPA - via Umberto Partini 21 - Casalbertone - Roma

Blues Night presenta:
venerdì 6 dicembre
CSOA ExSnia – Via Prenestina 173
e in diretta sugli 87.9 di radiondarossa

FRIDAY NIGHT ON AIR
una serata a sostegno di Radio Onda Rossa

h. 19.30 Presentazione della nuova Scarceranda, agenda contro il carcere prodotta da Onda Rossa, con: Valerio Bindi e alcuni compagni che hanno realizzato l’agenda

h. 23.00 concerto con Fleurs du mal, storica band rock-blues della capitale

a seguire: djset goth-electro-industrial con In Noctibus Panis

Sarà in funzione cucina e birreria

Presentazione della nuova scarceranda 2020

Serata benefit a sostegno delle compagne condannate per solidarietà femminista.
Perché il processo de L'Aquila ci riguarda tutte!

h.18
Proiezione di Invisible Women di Alice Smith
(UK 2018, 25' vo sott. in italiano, da Some Prefer Cake 2019, Bologna Lesbian Film Festival)
Un viaggio nella vita di due attiviste di Manchester che hanno attraversato e alimentato per 50 anni le lotte femministe e lesbiche. Negli archivi della città non c'è traccia del loro passaggio. Raccontiamo noi la nostra storia! Memoria femminista!

A seguire:
dibattito, cena vegan e DJ set

 

Ascolta anche la corrispondenza

Cena a sottoscrizione di radiondarossa e a seguire presentazione del libro La dignità del lavoro di e con Alfonso Natella.

In apertura reading in ricordo di Nanni Balestrini