Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

Martedì 31 gennaio ore 18: iniziative diffuse nei quartieri

Mercoledì 1 Febbraio ore 16: presidio al ministero della salute, piazza Castellani (Lungotevere)

Giovedì 2 Febbraio ore 17: Assemblea pubblica all'università la Sapienza, facoltà di lettere

Sabato 4 febbraio ore 15: corteo da Piazza Vittorio

La campagna di arresti (66 nel solo giorno di Martedi 17 Gennaio) e l'abominevole statistica di esecuzioni sommarie da parte dell'esercito israeliano (15 palestinesx assassinatx nei primi 18 giorni del nuovo anno) segnano una recrudescenza della campagna di sangue dello Stato di Israele.

L'escalation repressiva portata avanti dalla nuova cricca di Netanyahu, l'esecutivo piú a destra della storia di Israele, peraltro ovviamente in continuità con ogni precedente governo sionista, indica la precisa strategia di tagliare i ponti della Palestina con l'esterno. Non solo la solidarietà internazionale è sotto attacco ma anche la libertà di informazione. Questi fatti dimostrano la volontà sistematica di Israele di mettere a tacere ogni voce contraria al proprio progetto di colonizzazione e assoggettamento della Palestina. Nel silenzio dei media e della politica internazionale l'ondata repressiva di arresti, espulsioni, omicidi cresce in modo preoccupante.

Per questo è necessario fare sentire la nostra voce, la voce della solidarietà internazionale alla popolazione palestinese.

• Giovedì 19 Gennaio ore 17.00 Nessuna Resa la loro Lotta è la nostra Lotta
📍 Piazza San Marco, Roma
Aderiamo alla "Giornata di mobilitazione internazionale al fianco dei prigionieri in sciopero della fame in Grecia, Francia, Turchia,.Palestina, Kurdistan, Italia e per l'abolizione del 41bis e di tutte le forme di isolamento e tortura".

• Sabato 21 Gennaio ore 18.30 mobilitazione davanti all'ambasciata israeliana.
📍 Via Ulisse Aldrovandi angolo Via Michele Mercati, Roma
"Al fianco della popolazione palestinese, contro le politiche genocide sioniste, contro la repressione e l'apartheid israeliane. Contro gli arresti di massa e le esecuzioni nei confronti dei e delle palestinesx che rivendicano la loro terra colonizzata e la propria libertà. Contro l'occupazione che vuole tagliare la solidarietà tra culture, persone, affinché la Palestina non possa più essere raccontata, visitata, vissuta e le violenze avvengano nel silenzio totale."

Compagnx al Fianco della Resistenza Palestinese
__________________________________________

Parlare di carcere e repressione non è mai facile. In particolare quando si attacca il regime 41 bis in quanto strumento di tortura ci si imbatte nel muro di silenzio eretto attorno al moloch dell’antimafia, che dal 2015 ha accorpato anche l’antiterrorismo. Dobbiamo riconoscere allo sciopero della fame di Alfredo, ai prigionieri che lo hanno sostenuto e alla mobilitazione internazionale iniziata in seguito al suo trasferimento in 41bis la capacità di aver fatto crollare questo muro di silenzio. Gli ultimi 20 anni hanno visto un aumento esponenziale delle strategie repressive contro qualsiasi forma di protesta. Da migliaia di misure di prevenzione distribuite a tappeto tra sfruttate e sfruttati alle decine e decine di indagini per associazione sovversiva. L’appiattimento culturale e l’erosione delle politiche sociali ha prodotto un contesto acritico e indifferente, humus perfetto per la proliferazione di politiche securitarie. Questa macchina repressiva è cresciuta a dismisura, arrivando oggi a potersi permettere di definire “strage politica” un’azione esplosiva avvenuta in piena notte che non ha causato morti, o a condannare a 28 anni in primo grado un nostro compagno anarchico, Juan, accusato di un’azione simile. L’onda generata dal coraggioso gesto di Alfredo ci impone di provare a porre un freno a questa macchina. Dobbiamo e possiamo, ognuno con le proprie capacità, aprire delle crepe all’interno della narrazione giustizialista dominante. Il carcere non è riformabile neanche quando parliamo dei singoli aspetti di un regime di tortura come il 41 bis. Ogni dichiarazione di questi ultimi giorni, a seguito dell’arresto di Messina Denaro, dimostra quanto il regime democratico tenga ai suoi strumenti di tortura: la beatificazione dello stragista Dalla Chiesa, il valore del 41 bis per piegare i nemici pubblici, l'utilità dell'ergastolo ostativo per mettere in sicurezza la popolazione. Con uno scossone oggi ogni attore è tornato al suo posto dimostrando che ogni revisione riformista si autoannulla. Per questo è importante che le rivendicazioni di Alfredo contro il 41 bis e l'ergastolo non vengano personalizzate qui fuori, che non si parli di storture e che la critica sia radicale come quella che sta portando avanti lui con il suo sciopero della fame a oltranza. Alfredo ha superato i 90 giorni di sciopero della fame, noi dobbiamo aumentare e dare maggiore forza alle mobilitazioni in corso. Vorremmo che la presenza sotto al Ministero di giustizia servisse a questo: ad amplificare ulteriormente le rivendicazioni di Alfredo, ad aumentare la pressione nei confronti di coloro che hanno il potere decisionale. Perché non permettere l’assassinio di Alfredo vuol dire muovere un piccolo passo verso una società che finalmente riesca a fare a meno delle galere. Compagne e compagni

Roma - 17 gennaio - Assemblea pubblica a 3 mesi di sciopero della fame contro 41 bis ed ergastolo ostativo

Gli ormai prossimi 90 giorni di sciopero della fame ad oltranza di Alfredo Cospito contro il 41 bis e l'ergastolo ostativo riguardano tutte e tutti.
A sostegno di Alfredo e contro questi abomini repressivi ASSEMBLEA PUBBLICA martedì 17 gennaio, presso il Nuovo Cinema Aquila (zona Pigneto) - Via L'Aquila n. 66/74 - ORE 19 per parlarne e mobilitarsi assieme.

DOMENICA 15 GENNAIO

Redazionale su Alfredo Cospito e 41bis

Intervengono:

  • Flavio Rossi Albertini ( avvocato di Alfredo)
  • Luigi Marconi 
  • Mauro Palma

Dalle 12:00 microfoni aperti chiamando 06491750 

Dalle 20 cena

Dalle 21 presentazione di Scarceranda 2023

Dalle 22 selezioni reggae e dub con Lion's Way Sound System in session feat. Barabbas - Ras Rasto - Samay - Astarbene Crew

Ingresso a sottoscrizione libera - tutto a sostegno di Radio Onda Rossa

Domenica 8 gennaio dalle 17:45 alle 19 sarà in diretta e verrà trasmessa al presidio sotto il carcere di Bancali, Sassari. Per mandare un messaggio in solidarietà ad Alfredo Cospito chiama allo 06491750

CONTRO IL FASCISMO E IL CAPITALISMO: SEMPRE!

 

Il governo Meloni rappresenta il primo esecutivo del dopoguerra esplicitamente diretto dagli “eredi” del
fascismo, ma dal 1994 ad oggi i fascisti hanno governato per oltre 11 anni (nei governi Berlusconi
come nel governo Monti).

Già da questo si capisce che rappresentare FdI come una novità (come nella passata legislatura era
accaduto con la lega) è una palese falsificazione.

La Meloni e il suo partito hanno votato la riforma Fornero delle pensioni e il pareggio in bilancio in
costituzione e sostenuto tutte le politiche lacrime e sangue che da decenni impoveriscono lavoratrici e
lavoratori, pensionati, disoccupati, precari.

Oggi la legge di stabilità del governo Meloni recentemente approvata che rappresenta il principale
strumento di politica economica dei governi conferma questa loro propensione: taglia il salario
indiretto (sanità, scuola, assistenza sociale...); taglia il salario differito (riduce l’indicizzazione delle
pensioni all’inflazione, allunga l’età pensionabile perfino rispetto a quota 102 di Draghi ripristinando
pienamente la legge Fornero); opera per il taglio del salario diretto attraverso le politiche di
discriminazione delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati e l’attacco al già insufficiente strumento del
reddito di cittadinanza. Razzismo e attacco al reddito di cittadinanza sono strumenti utili a creare masse
di lavoratori ricattabili e affamati costretti ad accettare il lavoro a qualunque condizione queste sono le
finalità di queste politiche e per questo trovano cittadinanza in tutti i regimi capitalistici (“democratici”
o autoritari che siano).

I fascisti al governo mostrano quello che sono sempre stati utili strumenti di oppressione delle
lavoratrici e dei lavoratori per favorire il sistema delle imprese fondato sullo sfruttamento dell’uomo e
della donna da parte del capitale.

Per questo oggi 7 gennaio 2023 come ogni giorno siamo in strada per riaffermare che l’interesse di chi
vive del lavoro è opporsi contro il fascismo perché espressione del governo autoritario e dell’austerity
imposto dal grande capitale (che prova con mancette come la flat tax e la libertà di devastare i territori
condoni, caccia... - a conquistare a se la parte peggiore della piccola borghesia).

Opporsi al governo Meloni significa quindi lottare per salari adeguati, per il pieno esercizio del diritto di
sciopero, per la casa per tutti, per sanità universale gratuita e pubblica, per una scuola di qualità e
contro l’alternanza scuola-lavoro.

Lottare contro il fascismo e il capitalismo significa affermare la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori
e soddisfare bisogni e desideri delle classi subalterni.

CONTRO L’ECONOMIA DI GUERRA E IL CAROVITA DEL GOVERNO MELONI SERVO DI UE E NATO:
AUTORGANIZZAZIONE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI!

APPUNTAMENTO IL 7 GENNAIO 2023 ORE 16:30
DAVANTI IL COMITATO DI QUARTIERE “ALBERONE” VIA APPIA NUOVA 357
Antifasciste e antifascisti di Roma

 

 

Presidio intorno alle mura del carcere di Rebibbia, banchetto con la nuova agenda Scarceranda.

Appuntamento ore 10 all'angolo fra via B. Longo e via R. Majetti

È uscita scarceranda 2023, l'agenda contro il carcere giorno dopo giorno, perché di carcere non si muoia più, ma neanche di carcere si viva.

Tutte le informazioni su https://scarceranda.ondarossa.info/

Qui le informazioni per sapere come acquistarla o ordinarla.

dalle ore 18.00 tombolata per radio ondarossa

APERIROR! e tramissione direttamente dalla Snia Viscosa.

L’aperitivo a sostegno di Radio Onda Rossa

SABATO 17 DICEMBRE 2022

  • -dalle 18:00 DIRETTA RADIO con SALT PEANUTS
  • -dalle 19:30 in diretta dalla Snia - PRESENTAZIONE SCARCERANDA 2023 - Da Vincenzo Vecchi ad Alfredo Cospito, l'accanimento giudiziario. Ne parliamo con gli avvocati Eugenio Losco e Flavio Rossi Albertini
  • -a seguire trattamenti fonetici di H501L da MUSICA MACHINA

Il tutto accompagnato da cibarie e bevande a sostegno di ROR

L'ingresso è libero, la partecipazione altamente consigliata

C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa via Prenestina 173, roma

Giovedì 1° dicembre 2022 ore 9.30
PRESIDIO AL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA A ROMA

Il 1° Dicembre si svolgerà l’udienza del riesame sul provvedimento di applicazione del regime detentivo 41bis per i prossimi quattro anni all’anarchico Alfredo Cospito.
Alfredo, trasferito dal circuito di Alta sicurezza 2, è stato rinchiuso nel carcere di Bancali a Sassari in regime 41 bis dal 5 maggio e contro questo provvedimento ha intrapreso uno sciopero della fame ad oltranza dal 20 ottobre.
Nel frattempo Juan Sorroche, Ivan Alocco e Anna Beniamino si sono unitx allo sciopero della fame da altre carceri e il sostegno alla lotta è arrivato da numerosi prigionieri rivoluzionari.
È passato più di un mese ed è sempre più urgente rispondere con la solidarietà.

L’udienza nei confronti di Alfredo si svolgerà presso il tribunale di sorveglianza di Roma che ha competenza esclusiva per le decisioni sui reclami avverso i provvedimenti applicativi del regime di 41 bis per qualsiasi persona detenuta.

Negli anni le procure sono passate da varie inchieste antiterrorismo, con tutto il seguito di mediaticità e propaganda degli organi di stampa e di stato, al facile inserimento dei reati associativi, per poi arrivare all’oscura ombra del 41bis.
Un regime di tortura che rappresenta una minaccia e un pericolo che riguarda tutte e tutti.
Sappiamo infatti che la repressione si muove su più livelli: non solo quello punitivo della pena inflitta per il reato contestato, ma anche quello preventivo, di monito, per chiunque pensi possibile ribellarsi, e quello vendicativo, volto a debellare l’idea rivoluzionaria e di lotta in generale.

Alfredo ha sempre contribuito al dibattito con scritti pubblici e ha continuato l’attività di editoria anarchica anche dal carcere. Proprio questa è stata ritenuta dagli inquirenti “istigatoria” del movimento anarchico, descritto come una organizzazione formale con ruoli e gerarchie.
Quindi, la logica del 41bis di recidere i contatti con la presunta “associazione” di appartenenza esterna viene messa in pratica vietando, nell’isolamento totale, rapporti epistolari con chiunque, la socialità e perfino letture di quotidiani, libri e riviste, anche di movimento.
L’obiettivo è l’annientamento di un prigioniero rivoluzionario.
Al punto che, al giorno d’oggi, non è possibile conoscere la dichiarazione con cui Alfredo spiegava le ragioni dello sciopero della fame perché, durante il processo in videoconferenza, il giudice ha tolto l’audio al microfono.

Vogliamo fermare questa spirale repressiva. È la lotta di Alfredo in sciopero della fame che sta rischiando la sua vita, è quella di Juan, Ivan e Anna ed è la nostra lotta.

PER CHI HA A CUORE LA VITA DI ALFREDO, JUAN, IVAN E ANNA
Giovedì 1 dicembre ore 9.30 presidio al Tribunale di sorveglianza in via Triboniano 5 (nei pressi di piazza Cavour).
FUORI ALFREDO DAL 41 BIS
CONTRO IL CARCERE E LA SOCIETÀ CHE NE HA BISOGNO

anarchiche e anarchici

Sabato 19 novembre

C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa

APERIROR!

L'aperitivo a sostegno di Radio Onda Rossa

Dalle 18:00 diretta radio con Salt Peanuts 

Dalle 19:30 Disaccordo live

Ospite:MESUDI'

Dalle 21,00 selezioni musicali  a cura di H501L by Musica Machina

Drink e cibarie curate dalla radio, a sostegno della radio.

C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa
via Prenestina 173, roma

 

Csoa Forte Prenestino e Radio Onda Rossa presentano:
Venerdì 18 Novembre 2022
Csoa Forte Prenestino via Federico Delpino (100 celle)Roma
Ingresso a sottoscrizione
A sostegno di Radio Onda Rossa
 
 
ECHOES OF SILENCE e ATARAXIA in concerto
Inizio concerti h.22.30
 
 
ECHOES OF SILENCE
Nato nel 1997 con il nome di An Ideal Beginning, il gruppo intraprende da subito l’attività concertistica, proponendo un repertorio di canzoni dei Joy Division.
Dopo circa due anni la formazione si dedica alla composizione di brani propri con cantato in inglese, e cambia nome in Echoes of Silence, ispirandosi all’omonimo film del regista indipendente americano P. E. Goldman.
Dopo un lungo periodo di inattività, dovuto perlopiù ai numerosi problemi di formazione, si è infine raggiunta la sintonia tanto cercata.
Con i Joy Division nel cuore gli EOS seguono le orme di gruppi che hanno caratterizzato la scena postpunk dei primi anni 80 (Siglo XX, Tunnelvision, Section 25, Crisis),
il 15 Aprile 2022 esce il quinto lavoro dal nome Too Late,con l'etichetta francese Icy Cold Record
 
ATARAXIA
Tornano a Roma ATARAXIA storico progetto in attività dall'alba degli anni 90..pregevoli tessitori di armonie, capaci di unire egregiamente atmosfere neoclassiche,gothic,ethereal.
Ataraxia é un ensemble italiano che lavora in bilico tra avanguardia e tradizione creando ambientazioni sonore ed esibendosi in concerti abbinati ad altre forme di espressione quali la rappresentazione scenica in palazzi, castelli, piazze, parchi, clubs, sale da concerto e teatri. Molti concerti in Italia, ma anche Europa, America latina ed in oriente. Musicalmente sono degli "artigiani" del suono poiché creano insoliti connubi tra sacro e profano, antico e contemporaneo, una sorta di "musici viaggiatori", essendo ispirati dai viaggi (geografici ed interiori) in luoghi che conservano il carico dei secoli e il mistero della storia. Percorrendo le antiche vie ed ascoltando il richiamo della pietra e diventando il "crocevia" tra la cultura Mediterranea, la tradizione provenzale, il mondo Celtico, e rielaborando leggende Europee e miti Greci e Latini in numerose lingue antiche e moderne. Contemplazione, esperienze oniriche, momenti di profonda riflessione, atmosfere crepuscolari ed elegiache ed i nostri ricordi fluttuano nel misterioso giardino di Psiche e Desiderio dove le tessiture di note incontrano l’avvolgente eco di strumenti antichi e contemporanei. Quattro musici dipingono con note e movenze inediti paesaggi che aprono varchi per nuove dimensioni e consentono profondi scambi emotivi. Il rapporto col nostro secolo si basa sul viaggio. Camminiamo lungo un percorso che affonda le sue origini in tempi remoti. Gli ‘Antichi Spiriti’ parlano ancora.
Pomenegrate è il nuovo album di ATARAXIA , una corsa poetica attraverso l’essenza degli elementi costantemente ispirati dagli spiriti elementali della natura per raggiungere l’athanor ed incarnare la coniunctio oppositorum o matrimonio alchemico.....
 
A seguire dj set gothic,electro,industrial a cura di Radio Onda Rossa:
Dj Elettrodo (Prove Tecniche di Trasmissione/Disorder )
In Noctibus Panis