Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

Sabato 4 Ottobre corteo nazionale a Roma — la radio darà copertura del corteo per tutta la giornata.

Dalla mattina la radio terrà i contatti con la piazza e con i pullman che si avvicinano a Roma per dare solidarietà alla lotta del popolo palestinese.

Portati una radiolina e sintonizzala sugli 87.9FM!

3-4-5 ottobre 2025 arriva la prima edizione del festival culturale di Radio Onda Rossa "Interferenze Costruttive". 

Ospitato dal CSOA La Torre, a via Bertero 13, sarà un'occasione di incontro e confronto oltre i microfoni della radio, per raccontare e confrontarci con le realtà in lotta e l3 compagn3, prenderci un tempo di riflessione collettiva e immaginare insieme pratiche di resistenza. Laboratori, tavole rotonde, presentazioni, mostre fotografiche e molto di più.

Venerdì 3

18:00 - Dibattito a cura di Scarceranda, "Chiacchiere sul carcere e su ciò che rappresenta" a partire dal libro "Non è più il carcere di una volta. Lo spazio detentivo nelle lettere al collettivo OLGa" (Meltemi 2025), di e con Marco Nocente.  

18:30 - Dibattito: Il progetto è il riarmo, l'attualità è il genocidio a Gaza. A seguire proiezione di Colpevoli di Palestina (50'), documentario sul processo ad Anan, Ali e Mansour.

Cena Vegan a cura del CSOA La Torre

20:30 Presentazione del libro sulla stagione dei CSOA romani negli anni Novanta, "Il Cerchio e la Saetta" (Fandango 2025), di e con Fabrizio C.

22:00 Stand-up queer. Frad e Le recensioni non richieste.

23:30 dj set a cura di Radio Ondarossa

 

Sabato 4

11:00 - "Roma, un'altra città", tavola rotonda tra realtà in lotta sul territorio. Analisi delle trasformazioni e delle continue dinamiche di sfruttamento e speculazione. Quali strategie mettere in campo per resistere a questi processi? gli orizzonti trasformativi delle nostre lotte.

11:00 - laboratorio di serigrafia a cura della Serigrafia del De Lollis, Pausania Studio, la Ficamaschia. Laboratorio di serigrafia per bambin* a cura della Microstamperia Quarticciolo. Prepariamo insieme materiali da portare al corteo per la Palestina che ci sarà nel pomeriggio. Porta una maglietta o qualcosa che vuoi stampare (chiara! stamperemo in nero).

13:00 - Pranzo vegan a cura del CSOA La Torre.

Dopo pranzo, andiamo tuttə insieme al CORTEO per la PALESTINA ore 14:30 a Porta San Paolo. 

 

Domenica 5

11:00 - Laboratorio. Facciamo insieme la rassegna stampa radiofonica del corteo per la Palestina del giorno prima

11:00 - Tavola rotonda "Sopravvivere al mainstream: dibattito sui media" Come radio autogestita e indipendente puntiamo ad essere una voce fuori  fuori dal mainstream, ma cosa significa esattamente? Mainstream non è solo la voce padronale, ma anche un modo di impostare la comunicazione che è esso stesso antitetico alla possibilità di capire la realtà in cui viviamo. Insomma non si tratta "solo" di liberarsi delle veline di questura, ma anche dei titoli "esca", delle notizie sugli esteri che sono tutte copia-incolla della stessa fonte, della trasformazione dei fascisti in fenomeni pop. Intervengono Andrea Capocci (il Manifesto), Radio Blackout, Radio Wombat, Gancio, CIRCE.

13:00 - Pranzo vegan a cura del CSOA La Torre

15:00 - Laboratorio/Tavola rotonda paradossale a cura di Entropia Massima "La migrazione dell’ano e il pensiero ecologico" È possibile ripensare la "comunicazione ambientale" al tempo della crisi climatica? Possiamo davvero continuare a comunicare solo con i dati scientifici o servono nuovi linguaggi capaci di coinvolgere e mobilitare? È necessario abbandonare narrazioni apocalittiche e allarmismi a favore di una visione più empatica con l'ambiente di cui facciamo parte noi e i nostri scarti? Una tavola rotonda tra amiche e amici che si occupano di scienza, ambiente, comunicazione e divulgazione, per riflettere insieme sulle sfide che affronta la comunicazione ecologista in un momento in cui sembrano prevalere le destre negazioniste e l'unica alternativa somiglia sempre di più a un grande "greenwashing". Ne rifletteremo... a partire dall'evoluzione giurassica degli echinidi irregolari.

15:00 - Laboratorio pratico su come mandare in streaming la vostra iniziativa di lotta

16.30 - Dibattito a cura di L'ora di Buco "Dissenso informato: Anti-gender all'attacco della scuola", intervengono Massimo Prearo e Monica Pasquino, sono invitate realtà cittadine

16.30 - Laboratorio di autotifesa digitale a cura del Centro Internazionale di Ricerca per le Convivialità Elettriche: "Giocare o essere giocati?" Analizzeremo le interfacce dei social media per osservare come ci fanno sentire, ragioneremo sulla differenza tra social media e social network. Metteremo le mani in pasta per scoprire strumenti liberi progettati per fare rete a partire dai desideri di comunità reali.

18.30 - Dibattito a cura di Impatto, "Di nuovo nucleare, il vecchio nucleare", approfondimento sui piani del governo in materia di produzione energetica da centrali a fissione. Ne parliamo con Sandro De Cecco, professore di fisica nucleare all'Università la Sapienza di Roma

20:00 - Cena vegan a cura del CSOA La Torre

21:00 - lettura/performance "WOKE! contro la nuova grammatica reazionaria" di Sara Garbagnoli e Massimo Prearo, con la complicità di Nicole De Leo, Djarah Kan, Porpora Marcasciano, Vera Gheno. Una produzione Sherocco Festival Perché le donne, le persone LGBTQIA+, le persone razzializzate sono diventate il nemico numero uno di un’ondata autoritaria che, da Trump a Meloni, passando per Milei e Putin, ha fatto della segregazione sociale e della discriminazione un programma di governo? Come è nata e si è diffusa una nuova grammatica reazionaria che utilizza etichette deformanti come “gender”, “wokismo”, “sostituzione etnica” o “reemigrazione” per stigmatizzare le minoranze, le lotte e le teorie femministe, LGBTQIA+ e antirazziste? Attraverso le voci di persone impegnate nella ricerca, nell’arte, nella cultura e nell’attivismo, WOKE! racconta l’attacco ai diritti e alle democrazie di questo nuovo fronte transnazionale attraverso archivi visuali e testuali per fornire chiavi di lettura del nostro presente e elementi per costruire collettivamente una nuova resistenza.

A seguire: djset a cura di Radio Ondarossa

 

Durante tutto il festival ci saranno 2 mostre e un'esposizione su stoffa

  • "Roma messa a fuoco", mostra fotografica collettiva
  • "491750" - mostra sulla storia di Radio Ondarossa In quarantotto anni è cambiato tutto: la regia, la frequenza, i microfoni, le voci. Non sono cambiate la voglia di lottare, la necessità di cambiare la realtà, la disponibilità a rispondere ad ogni ora a chiunque viva un'oppressione, a chiunque lotti. E non è cambiato il numero di telefono: 491750.
  • "Carta volant tela mejo". In questa realtà velenosa e virulenta, la Premiata Farmacia 0stile offre Antidoti senza prescrizione medica. Fantasia e Benzina, i principi attivi, carta e stoffa gli eccipienti. Soluzione altamente infiammabile. Sovradosaggio consigliato. Tenere alla portata dei bambinx

 

BARI: PRESIDIO PER ANDRE, BAK E GUI - CONTRO IL PONTE, CONTRO LA REPRESSIONE

Il 9 settembre, Andre e Bak di Bari e Gui di Varese, sono statx arrestatx per eventi relativi al corteo "Carnevale No Ponte" del 1 Marzo 2025 a Messina.
Tra le accuse, resistenza e lesioni gravissime. In concomitanza degli arresti sono state effettuate diverse perquisizioni, anche a casa di altrx compagnx, con il sequestro di materiale informatico e di propaganda.
Bak è statx arrestatx a Napoli ed è rinchiusx nel carcere di Poggioreale, Andre è statx trasferitx dal carcere di Bari a quello di Potenza come probabile ritorsione, mentre Gui è rinchiuso nel carcere di Varese.

Il ponte di Messina è un’opera devastante, colonialsita ed in linea con le prospettive militariste dello stato. Essa porta con se estrattivismo e devastazione in un territorio già sfruttato e martoriato come quello siciliano. Lo stato, che da sempre difende il ponte, con intensa militarizzazione e repressione oggi decide di punire tre compagnx, poco più che ventenni. Un chiaro tentativo per sedare e intimorire qualsiasi forma di opposizione.

Diamo una forte risposta di solidarietà con lx compagnx arrestatx! Dimostriamo che la repressione del dissenso e le sterili intimidazioni da parte della polizia altro non fanno che unirci sempre di più e ci motivano a scendere in piazza ancora più determinatx. Alla repressione rispondiamo con la solidarietà!

Complici con chi resiste e si oppone al progetto del Ponte di Messina e non solo.

PER ANDRE, BAK E GUI.
CON AMORE E COMPLICITÀ
FREEDOM HURRIYA LIBERTÀ

Ottava edizione della Sagra del Peperoncino Ribelle 2025

Domenica 28 settembre, dalle 13 a mezzanotte, torna dopo una lunga attesa la Sagra del peperoncino rebelde al csoa Forte Prenestino (via Federico Delpino 187).
Dopo una pausa di diversi anni dedicati a organizzare e sviluppare progetti sanitari, editoriali e di scambio tra l’Italia e il Messico ribelle, questa ottava edizione si terrà come sempre nell’ultima domenica di Settembre per ridere, ballare e gustare tutta la piccantezza di cui abbiamo desiderio, sostenendo le comunità indigene e le organizzazioni che le supportano.
Peperoncini di ogni genere, cibo per tutta la giornata, musica dal vivo, performance teatrali e dj set, infoshop, serigrafie, mostre fotografiche, libri dall’America Latina e dal Mondo.
Quest’anno, inoltre, un programma specifico dedicato all’infanzia, con laboratori, piñatas, spettacoli e un’area giochi di legno a cura del laboratorio sociale Largo Tappia di Lanciano. 
Immancabili poi i classici contest di cumbia, e la Competizione dei Peperoncini - gara goliardica di resistenza al piccante. 
Ingresso a sottoscrizione libera a sostegno dei progetti del nodo solidale in Messico.
Si no pica, no hay revolución!

Dalle ore 13 porte aperte

Mercatino del Peperoncino
Pranzo con piatti piccanti a base di peperoncini di ogni sorta…e non solo
Mostre fotografiche a cura di “Columbia Solidaria” e del Nodo solidale 
Infoshop e Autoproduzioni da Messico, Kurdistan e Palestina

Programma
ore 15 gara di piccante
ore 18.30 gara di cumbia
ore 20.30 spettacolo teatrale “Sulla Bamba” - La tercermundista
ore 21 Live Los 3 Saltos

Area Piccole persone
ore 13 pranzo
ore 14 spettacolo di burattini
ore 15 laboratori
ore 16.30 piñatas e merenda

Tutto il giorno fino a tarda sera djSet
La Perra Maldita
Radio torre Sound System feat Sista Gaia
La Curandera & mainor dj
Santa Feroce
La Reina del fomento

Aggiornamenti sulla censura del comune di Roma all'assemblea palestinese prevista per il 14 settembre al cinema Aquila e vietata dal comune: un compagno palestinese ci aggiorna sul mancato incontro con i responsabili del comune e la decisione di continuare la mobilitazione in piazza del Campidoglio.

"Roma messa a fuoco" è una chiamata fotografica per raccogliere visioni e racconti personali su questo ultimo anno in città, uno sguardo sulla realtà che ci circonda.
Immagini lontane dalle cartoline giubilari, istituzionali e mainstream e che rappresentino invece la trasformazione/devastazione/gentrificazione/speculazione/repressione/cementificazione della metropoli o che spostino il focus sugli spazi/zone/quartieri/lotte che oggi continuano a resistere a questi processi.
Partecipando a questa chiamata, potrai essere parte della mostra fotografica collettiva ed esporre le tue foto il 4-5 Ottobre durante la prima edizione del Festival "interferenze costruttive" organizzato da Radio Onda Rossa presso il CSOA La Torre.
La partecipazione è aperta a tutt* e prevede per ciascun* partecipante la realizzazione di 3 fotografie orizzontali che dovranno essere inviate tramite e-mail all’indirizzo ondarossa@ondarossa.info con oggetto "Roma messa a fuoco" entro e non oltre il 5 Settembre 2025. Per garantire una continuità nell'allestimento, saranno accettate solamente foto orizzontali stampate su un foglio formato A4. La stampa è a cura di ogni partecipante.

Abbiamo voluto dare spazio a questa racconta soldi per Gaza perchè conosciamo direttamente il progetto e le ricercatrice della RUP che lo stanno portando avanti. Sappiamo quanto è difficile in questo momento mandare soldi alla popolazione di Gaza, per questo la RUO si sta appoggiando all'associazione la-comune. Sappiamo che sostenere solo alcune famiglie non aiuta tutta una popolazione e che mandare soldi non ci salva dall'essere complice di un genocidio, ma in questo momento la fame sta attanagliando Gaza e queste donne devono sfamare tantissimi ragazzine. Per questo abbiamo ritenuto importante dare un segnale concreto di solidarietà. 

Tutte le info per sostenere il progetto Una terra in comune
https://www.la-comune.com/una-terra-in-comune-un-sostegno-diretto-alle-…

Per fare un bonifico:

APS la Comune - IBAN: IT69P0306909606100000408937
Causale: Sostegno famiglie Gaza – Una terra in comune

Per pagare con carta: https://chuffed.org/project/131785-una-terra-in-comune-un-sostegno-dire…

 

DI SEGUITO LE SPECIFICHE DEL PROGETTO

UNA TERRA IN COMUNE è un progetto nato dalla solidarietà instaurata entro un gruppo di famiglie Italiane e Palestinesi nel corso di mesi di continuo scambio di messaggi, video e foto grazie all’iniziativa di un piccolo gruppo di ricercatrici, docenti e personale tecnico amministrativo di diverse Università.

UNA TERRA IN COMUNE ha l'ambizione di sostenere la rete di supporto che si è creata tra una decina di famiglie Palestinesi sfollate in Deir- Al- Balah e persone Italiane che si sono finora mobilitate a titolo volontario aiutando con donazioni ricorrenti e messaggi di supporto e vicinanza. Questa rete si è, nel corso del tempo, ampliata per accogliere altre cinque famiglie collegate alle prime dieci. 

LE DONAZIONI

Le donazioni raccolte tramite il progetto UNA TERRA IN COMUNE vengono integralmente inviate al Vento di Terra, una ONG Italiana con statuto di Cooperazione Internazionale ancora operativa a Deir-al- Balah. Vento di Terra trasmette le donazioni ai propri corrispondenti a Gaza perché vengano da loro consegnate alle famiglie sotto elencate.

LE FAMIGLIE

Tutto è iniziato con Samaher Al-Akharasa. Samaher è il nodo più importante nella rete di rapporti familiari e amicali che si sono instaurati tra le due sponde del mare che separano l'Italia da Gaza. Grazie alla sua intraprendenza e senso di responsabilità verso la sua comunità, diverse altre famiglie sono state messe in contatto con il gruppo di ricercatrici, docenti e personale tecnico amministrativo dal quale questo progetto ha preso avvio. Samaher ha 6 figli: Ghazal, Saeed, Lian, Lana, Yazan and Abdullah. Ghazal è la figlia più grande e ha compiuto da poco 15 anni. Abdullah e il figlio più piccolo e non ha ancora compiuto 3 anni.

Samar Al-Aqra è la cognata di Samaher. Ha perso il marito durante la guerra del 2018. Da allora Samar, con l'aiuto di varie organizzazioni si è presa cura delle sue tre figlie: Soha, Lamis e Hamsa, tutte e tre in età scolare. Da quando la guerra è iniziata, Samar non è più riuscita ad usufruire di nessun aiuto da parte delle stesse organizzazioni e le sue figlie hanno dovuto smettere di studiare. Ciò nonostante il desiderio più grande di queste tre bambine è di ritornare a studiare e ottenere un’istruzione che permetta loro di superare definitivamente le sfide affrontate da quando sono orfane di padre. 

Saeed Al-Akharasa è il cognato di Samaher. È sposato con Nadia e ha 8 figli piccoli, Farah, Majid, Nidaa, Angie and Linda Muhammad, Hani and Youssef. Saeed e la sua famiglia sono rimasti bloccati nel nord di Gaza fino al cessate il fuoco di gennaio, si trovano attualmente anche loro a Deir Al-Balah e hanno disperato bisogno di aiuto.

Iman Rouhi Al-Aqra è la nipote di Samaher. È una giovane donna intraprendente e dedicata ad aiutare le altre persone.  Iman è un altro nodo fondamentale della stessa rete e si è occupata fin dall'inizio non solo della sua famiglia, ma anche di supportare sua suocera, Adla Al-Aqra, e sua sorella Yusra Al-Akharasa. Iman è sposata con Ibrahim Al-Aqra e ha quattro figli. Gaudi, Muhammad, Marah, e Sanad. Gaudi è il figlio più grande e ha sette anni, Sanad è il figlio più piccolo e ha solo un anno e pochi mesi. 

Yusra Al-Akharasa è un'altra nipote di Samaher e la sorella di Iman. È sposata con Majed Al-Akharasa e ha 6 figli: Joud ha 10 anni, Louji ha 8 anni, Muhammad ha 6 anni, Yamen ha 3 anni e Moaz ha meno di un anno. Durante la tregua, Yousra e la sua famiglia erano ritornati a Rahaf ma sono dovuti scappare un’altra volta e tornare a Deir Al-Balah dopo l'occupazione di Rafah. 

Adla Al-Aqra è la suocera di Iman.  Ha quasi settant'anni ma, nonostante le precarie condizioni di salute, si sta prendendo cura con tutte le sue forze dei suoi quattro nipoti che sono rimasti orfani di madre all'inizio di questa guerra: Amir che ha 9 anni, Quds che ha 7 anni, Aboud che ha 5 anni e Joud che ha solo 2 anni. Adla non si presenta come una donna forte, ciò nonostante ha lottato tutti i giorni affinché i suoi nipoti non morissero di fame e non si ammalassero, dopo essere sopravvissuti diverse volte ai bombardamenti.

Amal Al-Aqra è la cognata di Iman ed è sposata con Yasser Al-Aqra e ha un figlio Ahmed di 4 anni. Prima di questa guerra Amal stava studiando per diventare infermiera mentre suo marito, Yasser, lavorava come pescatore. Amal vorrebbe tornare a studiare e Yasser vuole tornare a lavorare nel mare senza i limiti imposti da Israele.

Nancy Nahed Al-Aqra è un'altra nipote di Samaher. È sposata con Ahmed Al-Aqra e ha due figli, Amira che ha 8 anni e Amir che ha 6 anni. Dopo più di 18 mesi di bombardamenti e blocchi ad aiuti umanitari, Nancy è estremamente provata ma è comunque determinata a proteggere i suoi figli nella speranza che questa guerra finisraccoglie ca il prima possibile.

Aya Raed Al-Aqra è la cugina acquisita di Iman e raccoglie donazioni per la sua famiglia di origine che include altri 6 adulti: Alaa Raed, Nermen, Bayan, Shatha, Najat, Raed e 3 bambini sotto i 15 anni. Aya ci scrive che oltre ad avere perso la loro casa, hanno perso il nonno e l'intera famiglia di uno dei loro zii. Hanno anche perso i loro telefoni. Al momento Aya comunica con noi con un telefono con schermo e fotocamera rotti. Nonostante le terribili condizioni in cui si trovano, Aya e le sue sorelle Alaa e Shatha hanno chiesto il nostro aiuto anche per continuare a studiare.

Fatma Walid Mohamed Al-Aqra è amica e vicina di casa di Samaher. Ha cinque figli/e: Genie ha 15 anni, Yazan 14, Lin 13, Sarah 9 e il piccolo Muhammad 4. Fatma e suo marito Talaat sono entrambi malati. Talaat è invalido a causa di un incidente stradale precedente alla guerra, Fatma è stata operata per un cancro che fortunatamente si è rivelato benigno, ma deve operarsi di nuovo, senza ospedali ciò non è possibile. Nel frattempo Fatma ha bisogno di assumere antibiotici e antidolorifici ciclicamente. Fatma ci scrive che prima di questa guerra, il suo lavoro era dare supporto psicologico a chi ne avesse necessità. Adesso invece si sente sempre sull'orlo della disperazione. Dopo l’interruzione della tregua, Deir al Balah dove la sua, e tutte le altre famiglie risiedono, è stato oggetto di incessanti bombardamenti, che hanno colpito le zone vicine alla casa semi-distrutta dove Fatma è tornata. Diverse famiglie sono state sterminate, anche davanti agli occhi dei bambini, che sono traumatizzati dalla paura, dall’orrore dei corpi mutilati e dalla fame che li perseguita.

Mohammed Afif Rashid Al-Aqra è il cognato di Iman. Mohammed e Alaa si erano fidanzati prima di questa guerra. La data del loro matrimonio era stata decisa in precedenza e sono andati avanti con la cerimonia nonostante i bombardamenti. Da quel momento il loro destino da giovane coppia sposata è stato completamente determinato dalla Guerra. Esattamente un anno fa, luglio 2024, Alaa aveva partorito il piccolo Kenan che è morto solo 6 giorni dopo di attacco cardiaco causato dai bombardamenti. La salute mentale di Alaa, il cui padre è stato anche ucciso durante questa guerra, è notevolmente peggiorata dipendendo completamente da Mohammed per supporto emotivo e psicologico. Alaa è ora incita al primo trimestre, ma la sua gravidanza non è stabile, ha bisogno sia di medicine che di riposo e cibo adeguato alle sue condizioni.

Hanin Mawla Rafiq Abd Daher è la cognata di Samaher, seconda moglie di Salah che ha 49 anni ed è padre di 13 bambini: Mohammad, Nagham, Yahya, Amjad, Malak, Ahlam, Nema, Salem, Salma, Nour, Atef, Majd, and Salma. La figlia più piccola, Salma, ha solo 6 anni. Il figlio più grande Mohammad, aveva solo 17 anni quando è stato ucciso dai soldati israeliani mentre cercava di recuperare aiuti umanitari presso uno dei punti di distribuzione della Gaza Humanitarian Foundation. Prima di questa guerra, Hanin stava studiando per un diploma in multimedia. Le sono rimaste solo 15 ore per completare il diploma ma non ha un portatile a disposizione. Sua figlia Sabah ha completato la scuola superiore e vorrebbe studiare all’università. 

Maysaa Afif Al-Aqraa è la cognata di Iman, madre di 7 bellissimi bambini: Rahaf, la figlia più grande ha 15 anni, Rozan 13 anni, Renal 11, Jana 9, Mohammed 8, la bimba più piccola 6, mentre Ibrahim è nato qualche mese fa, nel mezzo di questa guerra. Maysaa ci racconta che ha partorito mentre sentiva bombe esplodere a distanza. Lei era convinta che né lei né il piccolo Ibrahim sarebbero sopravvissuti. Nonostante la gioia di essere di nuovo madre di un bellissimo bambino, Maysaa vive in circostanze inimmaginabili, non c’è cibo, acqua corrente, elettricità, e gas per cucinare. 

Sahar Walid Mohamed Ashour è la sorella di Fatima, una donna divorziata che vive con i suoi 6 figli e la madre, anche lei divorziata. Con la guerra, Sahar ha perso il suo lavoro, la sua casa è tutto ciò che possedeva a Khan Yunis, ora vivono in una tenda senza accesso né all’acqua né all’elettricità. Prima che questa guerra cominciasse Dooa, la figlia maggiore di Sahar, studiava Relazioni Internazionali all’Università Al -Aqsa.

La famiglia di Sondos Mjdy Alaqra è una famiglia di 9 membri. Oltre il padre e la madre Sondos ha 6 sorelle e fratelli: Aysar di 20 anni, Esam di 18, Lara di 16, Nelly di 13, Tala di 11 e Amer di 10. Tutti studiavano con ottimi risultati prima che la guerra incominciasse. Il padre di Sondos, Majdi, lavora come paramedico nella protezione civile rischiando costantemente la vita per salvare gli altri. Sondos è una studentessa di Scienze Mediche di Laboratorio e sta continuando a studiare nonostante la scarsa connessione a Internet, l'accesso limitato ai materiali di studio e la mancanza di un ambiente di studio adeguato. Inoltre il pagamento delle tasse universitarie è diventato un grave onere finanziario per la famiglia, soprattutto in questi tempi difficili.

Sabato 5 luglio dalle al centro sociale " I Po" in via del giardino vecchio a Marino

Interventi e musica per la Palestina .
Iniziativa a sottoscrizione per le spese legali in difesa di Anan ,che insieme a Mansour ed Ali stanno subendo un processo con l' infamante accusa di associazione terroristica,solo x essersi schierati in difesa della lotta del popolo palestinese per la propria autodeterminazione. .
Dalle ore 18 in po previsti: 
Gli interventi dell'Udap,dei GP e di Wasim Dahgmash che  si alterneranno con la musica in acustico di : 
Claudia Angelucci,Emancipo ed Enrico Capuano
Buffett
Organizza: Castelli romani x la Palestina

VIENI A CONOSCERE CONTROPROFITTO

Venerdì 20 giugno 2025 dalle ore 18 a VIII Zona - Via Lussimpiccolo, 17

Presentazione del libro "L'Attacco degli imprenditori" con l'autore Emiliano Gentili

A seguire APERITIVO

 

Questa sera Giovedì 19 Giugno 2025, puntata speciale de La Esquina del Soul, in occasione dell'arrivo a Roma di Karen Pastrana, rapper e artista argentina, che ha fatto parte anche dello storico gruppo hip hop "Actitud Maria Marta".

La Esquina del Soul ci condurrà in un'intervista sul potere della musica e la necessità di continuare ad opporsi ad un sistema capitalistico sempre più delirante, in uno scenario politico internazionale terribile.

 

Domenica 15 Giugno iniziativa a sostegno di Radi Onda Rossa al Centro Sociale 'I po' di Marino

➡️ dalle 17.30 Incontro/dibattito sul ritorno del nucleare

🍝 A seguire cena sociale

☢️ Il governo rilancia il nucleare in Italia con un piano  deleterio: nuovi reattori SMR entro il 2050, poteri speciali al governo e zero certezze sui costi e sulla sicurezza.
Intanto, il Deposito nazionale per i rifiuti radioattivi slitta (forse) al 2039.
Restano rischi per le popolazioni, vecchie scorie dimenticate e nessuna garanzia vera per il futuro.

Serata a sostegno di Radio Ondarossa organizzata a Bruxelles, Belgio.

Ci sarà anche la presentazione di Greve, una trasmissione in lingua italiana nata proprio a Bruxelles, in onda su Radio Ondarossa e radio No Fade Out per dare voce alle lotte della regione.

dopo aver passato il venerdì in via... la festa di ondarossa prosegue

Al CSOA Ex Snia - Via Prenestina 173

Sabato 24 Maggio:

Al parco delle Energie presentazione del libro Un compagno di Chiara Davoli 

dalle 19 apericena e live al CSOA Ex-Snia Viscosa con

Queen of saba

ellie cottino, Hellsy, annarella, yerta, malpela

Il concerto terminerà alle 24 

Dalle 22 angolo Mojito 

Domenica 25 Maggio:

ore 17, confronto su: La palestina, il ritorno e la memoria. Con Antoine Raffoul e UDAP.

Apericena + live Sunomi

A seguire, proiezione del film "EMWAS" di Dima Abu Ghoush

Domenica 25 maggio torneremo a parlare di Palestina da sempre nelle lotte e nei microfoni dell’emittente romana. Già nell’autunno del 2001 seguendo la seconda Intifada direttamente dalla Cisgiordania Occupata, poi dando voce a Vittorio Arrigoni da Gaza ed oggi continuando a parlare di Nakba e resistenza.

Lo faremo con l’Unione democratica arabo palestinese con l’architetto palestinese Antoine Raffoul di cui potete ascoltare una testimonianza qua: https://www.ondarossa.info/redazionali/2025/02/larchitetto-palestinese-antoine-raffoul

Antoine aveva 7 anni quando è iniziata la Nakba, ha lasciata Haifa con tutta la sua famiglia e non ha potuto più fare ritorno in terra di Palestina. Ma non a dimenticare la sua terra, i suoi villaggi e la Striscia di Gaza. Nel 2020 indice insieme al Professore Salman Abu Sitta, fondatore e Presidente della Palestine Land Society a Londra un concorso per ridare a Gaza un'architettura degna della sua storia. Una delle vincitrici del concorso è però stata uccisa dai bombardamenti sionisti ad ottobre del 2023, ed è a lei che Radiondarossa ha deciso di dedicare questa di memoria e discussione: Mana Jamal Hamdan Mansour. 

Dopo il concerto della band crispypostpopwave Sunomi torneremo a parlare di Palestina con la proiezione per la prima volta in italiano del documentario Emwas: Restoring Memories della regista palestinese Dima Abu Ghoush. Ha conseguito il master in produzione cinematografica e televisiva presso l'Università di Bristol, è stata coinvolta nella creazione di diversi film e documentari, come Good Morning Qalqilia. Ha realizzato due documentari, The Church of the Holy Sepulcher (2010) e Jerusalem Neighborhoods (2011), su commissione di Al Jazeera Documentary. Nel 2005 Abu Ghosh ha contribuito a fondare Collage Productions, una casa di produzione con sede a Ramallah.

Dima Abu Gosh è nata nel villaggio di Emwas, distrutto dopo la Guerra dei Sei Giorni. Suo padre possiede tutti i documenti ufficiali del catasto che attestano la proprietà di parte del terreno. Emwas è un film personale che segue il viaggio della regista Dima Abu Ghoush, mentre ricostruisce la sua città natale distrutta, a partire dai ricordi della sua gente. E lo fa costruendo un modellino, ogni memoria o ricordo che lei trova diventa un tassello del plastico. Costretta a lasciare il villaggio all’età di due anni, la regista per tutta la sua vita ha sentito storie su Emwas, ma lo conosceva solo come un parco pubblico, perché è così che il governo israeliano ha trasformato il villaggio, alcuni anni dopo averlo demolito. Nel 2009, Dima ha deciso di ricostruire Emwas sotto forma di modello/maquette, con l'aiuto della sua famiglia, dei suoi amici e delle sue amiche. Il film riesce a dare vita al villaggio distrutto attraverso i ricordi della sua gente e solleva interrogativi sul futuro di Emwas e dei suoi abitanti che ancora sognano di tornarci.

Alle 17 alla Sala Ovale del Parco delle Energie presentazione del libro Un compagno di Chiara Davoli, inoltre sarà possibile visitare la mostra su Ettore Davoli.  

A seguire dalle 19 continuiamo la festa al CSOA Ex-Snia Viscosa con la cena e il concerto 

Il 23 Maggio festeggiamo i 48 anni di Radio Ondarossa in via dei Volsci, sotto la radio.

Dalle 18, djset delle trasmissioni fino al brindisi di mezzanotte.

La festa prosegue sabato e domenica alla SNIA.

Domenica 18 maggio, dalle ore 11, su Radio Onda rossa uno spazio redazionale sul tema della cittadinanza. In vista della consultazione referendaria dell’8 e 9 giugno 2025 in cui è previsto un quesito che mira a ridurre da dieci a cinque gli anni di residenza necessari per richiedere la cittadinanza vogliamo dare voce a chi sta animando la campagna per il referendum e, più in generale, a chi vive sulla propria pelle la violenza amministrativa dello stato.

 

Il numero per chiamare in diretta è 06491750