Il 9 marzo sfida il tuo confine urbano, esci dal raccordo e supporta Radio Onda Rossa, dal 1977 la voce dei senza voce.
Dalle 22 dj set e live set tekno al CSOAT Auro e Marco (Viale dei Caduti nella guerra di Liberazione 270).
Il 9 marzo sfida il tuo confine urbano, esci dal raccordo e supporta Radio Onda Rossa, dal 1977 la voce dei senza voce.
Dalle 22 dj set e live set tekno al CSOAT Auro e Marco (Viale dei Caduti nella guerra di Liberazione 270).
Domenica 3 Marzo una trasmissione in diretta dal CSA Germinal Cimarelli per parlare della storia della conflittualità a Terni.
Venerdì 1 Marzo 2024 alle 13.00 parte il primo Ponte Radio: uno spazio condiviso tra quattro radio autogestite (Radio Eustachio, Radio Ondarossa, Radio Quar, Radio Wombat).
Nel primo appuntamento raccontiamo di cosa si tratta.
Ponte Radio sarà ogni venerdì dalle 13 alle 14.30
Domenica dalle 11 per 24 ore ritrasmettiamo Radio Alhara di Betlemme che ha organizzato una staffetta radiofonica mondiale in solidarietà con la resistenza Palestinese. Radiondarossa oltre ad aver prodotto un file audio di riassunto delle mobilitazioni in Italia in questi giorni ritrasmetterà buona parte del palinsesto
--> https://www.radioalhara.net
24hrs/Palestine è un programma radiofonico plurilingue che, attraversando differenti geografie e fusi orari, intende far sentire un coro eterogeneo di voci unite nella solidarietà con il popolo palestinese. Nel corso di 24 ore, ci riuniremo in spazi fisici e nell'etere con l'obiettivo di ascoltare, da persone e realtà di tutto il mondo, le necessità e le possibilità della solidarietà anticoloniale da prospettive locali.
La trasmissione inizia domenica 18 febbraio alle 12:00 (fuso orario palestinese, ore 11:00 in Italia), proponendo interventi da Santiago ad Algeri, da Nouméa a Helsinki, da Casablanca a Kampala, da Beirut a Montreal, da Bandung a Parigi, dal Cairo a Teheran, Betlemme, Ramallah, Città del Capo a Londra, Tunisia, Italia e India, per culminare alle 12:00 di lunedì 19 febbraio in Palestina. Connettendo una rete di stazioni radio indipendenti, le trasmissioni saranno composte da poesia, musica, dibattiti e letture che andranno in onda simultaneamente su Radio Alhara, Radio Flouka e tante altre.
Attraverso questo incontro virtuale e fisico di 24 ore, vogliamo creare uno spazio di riflessione sulle nostre rispettive pratiche, linguaggi, impasse, speranze e desideri, aprendoci ad altre forme di lotta, organizzazione ed espressione, basandoci sull'attuale e storica solidarietà con il popolo e la terra palestinese. Consideriamo la resistenza anticoloniale, le sue numerose sfide e le sue possibili carenze e ipocrisie, in modo da poter costruire insieme percorsi consapevoli e generosi per il nostro futuro collettivo.
La Palestina è una terra che ci spinge e ci ispira ad agire, a sognare, a pensare e a partecipare ad un internazionalismo capace di interrogarsi a ogni latitudine sulle interconnessioni e sulla solidarietà. La situazione a Gaza è misura della giustizia, ovunque nel mondo. 24hrs/Palestine è un modesto tentativo di coltivare collaborazioni e connessioni nuove e durature e di incoraggiare l'ascolto attivo. Un invito a continuare a comunicare e rilanciare.
Mercoledì 14 febbraio nella trasmissione del Coordinamento Regionale Sanità parleremo di tumore al seno, delle Breast Unit, della necessità di un Servizio Sanitario a misura delle esigenze delle donne
Ci siamo unite per ottenere servizi e assistenza adeguata e per essere protagoniste di un Servizio Sanitario Nazionale che sia a misura dei nostri bisogni
Non rimanere in silenzio
Fatti sentire
Mercoledì 14 febbraio dalle 16 su ROR a cura dell’Assemblea per la salute delle donne e del Coordinamento Regionale Sanità
Potete intervenire in diretta per portare testimonianze e idee chiamando al numero 06-491750
Istituti comprensivi accorpati, marketing per aumentare le iscrizioni, aumento dei curricula proposti, penalizzazione delle scuole di periferia: come si sceglie la scuola oggi? Influenza il futuro di alunn*? Se sì, come?
Apriamo i microfoni per parlare di scuola media (ma non solo) insieme a docenti, genitor* e chi ci ascolta.
Un momento di riflessione anche intorno alle lotte territoriali contro il (ri)dimensionamento scolastico.
11 febbraio ore 11:00 ROR 87.9 a Roma e provincia e anche in DAB a Terni
Da mercoledì 24 Gennaio, ore 12 inizia L'orda d'oro: il miglior podcast italiano sull'Asia Centrale.
Il posto dove rispondiamo alle vostre domande più pressanti sull'Asia Centrale con la sicurezza di chi sa che tanto non troverete la risposta da nessun'altra parte. Andiamo a scoprire l'attivismo di quella parte del mondo che per gli occidentali è da sempre sinonimo di caos creativo.
Venite per la disamina della relazione tra Islam e marxismo, restate per la techno.
In onda ogni due settimane su 87.9 FM.
Serata a sostegno di Scarceranda.
Sabato 13 gennaio, Lion's Way Sound System, feat. Barabbas & Ras Santo, insieme a Dubbbletrack e Radio Torre.
A partire dalle 21:30 presentazione di Scarceranda 2024.
Dalle 23:30 till late: serata Sound System con sottoscrizione libera.
L'intera serata sarà a sostegno del progetto Scarceranda, perchè di carcere non si muoia più, ma nemmeno di carcere si viva!
A Strike, Via Umberto Partini 21, Roma.
GIORNATA D'AZIONE GLOBALE PER LA PALESTINA
Il Movimento studenti palestinesi in Italia, Udap- Unione democratica arabo palestinese e Api- Associazione dei palestinesi in Italia vi invitano a partecipare alla manifestazione a
Roma, Via dei Fori Imperiali-Largo Corrado Ricci - Sabato 13 gennaio ore 15.00
Dopo 3 lunghi mesi di violenze e mortali rappresaglie, Gaza è ormai ridotta ad un cumulo di macerie.
Non è valsa la carneficina di oltre 22.835 palestinesi uccisi, tra cui 9600 bambini; né la distruzione di più di 40 strutture sanitarie, e neppure lo sfollamento di oltre 1,9 milioni di persone abbandonate alla morsa del freddo, della fame e delle malattie per far cedere internazionalmente l'incrollabile e acritico sostegno militare, finanziario, diplomatico e politico a “Israele”.
"Israele" sta mostrando l'intento che da oltre 75 anni guida la sua azione criminale: il completo annientamento del Popolo Palestinese, anche per mezzo dello sfollamento completo, attraverso espulsioni forzate, spinto dal costante principio di pulizia etnica.
In questo momento, la partecipazione dei governi europei e del governo italiano al genocidio secolare in Palestina risulta più che evidente.
Lo dimostrano non solo le intenzioni di intensificare gli accordi militari - basti pensare che negli ultimi 10 anni gli armamenti italiani venduti ad Israele hanno superato un valore di 120 milioni di euro - ma soprattutto la responsabilità dell’Italia, sotto l’egida statunitense, nell’astensione di voto dalla risoluzione ONU per il cessate il fuoco a Gaza.
Purtroppo anche la maggior parte dei media in Italia sono responsabili della complicità nel genocidio attraverso disinformazione, "invisibilizzazione", deumanizzazione del Popolo Palestinese.
Mentre 109 giornalisti a Gaza sono stati uccisi dall’esercito sionista per
aver portato allo scoperto le violenze quotidiane del loro regime.
In pochi si sono mostrati solidali: tra questi, i fratelli Houthi yemeniti.
Nonostante la miseria in cui
versano,gli Houthi si sono impegnati a bloccare ogni nave che tenti di rifornire “Israele” attraverso il Mar Rosso.
Questo atto è costato allo Yemen 10 martiri.
Ad oggi, oltre a quanto già denunciato, l’entità sionista ha condotto una campagna di violenta repressione in Cisgiordania (sono stati uccisi almeno 332 palestinesi dopo il 7 ottobre) e nella Palestina occupata del ’48, arrestando oltre 5000 palestinesi, di cui la maggior parte minorenni ed esponenti della resistenza civile palestinese - come Khalida Jarrar, leader del FPLP e membro del consiglio legislativo palestinese, Monther Ameera, leader dei comitati di lotta popolare - attraverso la pratica illegale della detenzione amministrativa.
Il regime israeliano, inoltre, ha violato ogni dettame internazionale: “Israele” ha bombardato stati sovrani come il Libano e la Siria,
commettendo omicidi extra-giudiziali.
Tutto questo ha senso?
La Resistenza palestinese, di fronte a tanto orrore, si moltiplica: nuove formazioni partigiane nascono, come la Brigata dei nipoti di Yassin, ed altre si rafforzano rendendo il futuro di Israele incerto e la tensione nell'area sempre più instabile e insostenibile, coinvolgendo anche i paesi confinanti; ogni singola miccia, come ad esempio l'attentato patito da chi commemorava la memoria di Soleimani in Iran, potrebbe far detonare questa polveriera che è il Medioriente, con conseguenze terribili ed inimmaginabili per ciascuno di noi.
Non abbiamo alcuna intenzione di arrenderci alla spirale di violenza che l'accondiscendenza occidentale sta avallando.
Per questo sabato 13 gennaio, in risposta alla chiamata globale all’azione per la Palestina, sarà necessario riappropriarsi delle strade e delle piazze in raccordo e continuità con le comunità internazionali che sono inequivocabilmente a fianco del Popolo Palestinese
CHIEDIAMO:
-La cessazione immediata del genocidio indiscriminato in atto a Gaza e in Palestina;
-Di spezzare l'assedio imposto a Gaza, consentendo l’ingresso immediato degli aiuti umanitari e sanitari;
-Il rispetto delle risoluzioni ONU per il diritto all’autodeterminazione e il diritto al ritorno per i profughi palestinesi;
-La liberazione di tutti i detenuti palestinesi nelle carceri sioniste;
- Ai media di porre fine alla narrativa totalmente appiattita sulla dialettica sionista;
-Al Governo italiano, di sanzionare il progetto criminale sionista, cioè di interrompere le relazioni politiche, economiche e militari che intrattiene con l'entità “d'Israele”, le sue aziende e le multinazionali che fanno affari con l'apartheid e sulla pelle dei Palestinesi.
Non potrà esserci pace senza la liberazione dall’occupazione sionista!
Intifada fino alla Vittoria!
GIOVEDÌ 11 GENNAIO ORE 18
FACOLTÀ DI LETTERE-ROMA 3
via Ostiense 236
Proiezione di UNA STORIA PROLETARIA
Una storia proletaria è un ritratto di Salvatore Ricciardi, Salvo per amic* e compagn*, un militante comunista che ha attraversato la lunga fase di ribellione collettiva che ha segnato per quasi 30 anni la storia italiana: dagli scontri di Porta S.Paolo a Roma nel 1960, alle lotte studentesche e operaie degli anni '60 e '70, dall’esperienza della lotta armata ai lunghi anni di carcere, in una rinnovata e mai interrotta militanza, nelle piazze, nei movimenti, nei luoghi di lavoro, dai microfoni di una radio.
Ritornando nelle strade e nei quartieri che l’hanno visto protagonista e dove si è formato politicamente, Salvatore ricostruisce la sua esperienza umana e politica, contraddistinta dalla coerenza, che, come diceva lui, è la sola morale proletaria.
Presidio intorno alle mura del carcere di Rebibbia, banchetto con la nuova agenda Scarceranda.
Appuntamento ore 10 all'angolo fra via B. Longo e via R. Majetti.
Decreto “Rave”, decreto “Cutro”, decreto “Caivano”, pacchetto sicurezza. E poi ancora inasprimento delle misure contro chi protesta per l’ambiente o occupa le case, nuovi centri di permanenza e rimpatrio (CPR) in ogni regione, il tanto discusso memorandum Italia-Albania. Nell’ultimo anno il governo Meloni ha sfruttato i casi mediatici per accelerare il suo programma elettorale fatto di restrizione dei diritti e (presunto) controllo delle frontiere. A colpi di decreti legge, subito effettivi e di grande impatto sull’opinione pubblica, la compagine di governo ha iniziato una neanche troppo lenta erosione delle libertà individuali e collettive in nome di un non meglio precisati slogan come “la pacchia è finita”.
Nel frattempo, i dati sulla detenzione in Italia ci parlano di un aumento costante della popolazione carceraria, in condizioni sempre peggiori. Nel 2023 il tassi di affollamento medio in Italia è del 120% con picchi del 151% in Lombardia e del 145% in Puglia (Dati rapporto Antigone 2023), mentre 63 si sono tolte la vita (dati Ristretti Orizzonti 2023). Tra loro due persone in sciopero della fame, che denunciavano la propria condizione e ritenevano di essere vittime di condanne ingiuste. Nonostante la situazione già disumana, si moltiplicano i luoghi di detenzione, vengono aperti nuovi CPR e nel frattempo a Milano i magistrati chiudono il centro di via Corelli perchè “è un lager, meglio morire”.
Esiste un collegamento tra tutte le misure securitarie dell’ultimo anno? Quali ricadute sulle migrazioni, i quartieri popolari delle città, chi protesta e si attiva per cambiare il presente? Qual è la situazione reale nelle carceri italiane oltre le narrazioni mediatiche?
Venerdì 29 dicembre h.18:30 Tavola rotonda con:
Radio Ondarossa - Presentazione Scarceranda 2024
Comitato Core
Clinica legale immigrazione Roma Tre
Antigone Lazio
Riapriamo Villa Tiburtina
H.20:30 cena sociale
H.22 Reading teatrale con Leonardo Maltese e Paola Francesca Iozzi
A seguire dj set Dost
Iniziativa a sostegno di Radio Ondarossa
Mercoledì 20 alle ore 18
presentazione di Scarceranda alla Libreria Antigone, libreria lgbtqia+, via dei Piceni 1
con la partecipazione di Leila Daianis dell'associazione Libellula
Aperitivo a sostegno di Radio Ondarossa e presentazione della nuova Scarceranda 2024.
chiacchierata partendo dal contributo "Attraverso il tempo: spunti sulla repressione sessuale nelle carceri italiane".
Ad L38Squat, via Giuliotti, Sesto ponte, L38, Roma.
Redazionale in diretta Domenica 17 Dicembre dalle 10:30 alle 12:30
Chiama e partecipa allo 06491750
email: ondarossa@ondarossa.info
Il Dub a sostegno del DAB di Radio Ondarossa
Prima del concerto, alle 18, ci sarà un dibattito: "La radio ai tempi del DAB"!
A Seguire:
Il Dub a sostegno del DAB di Radio Ondarossa
Open act: I Neurologici
Head liner della serata:
Mellow Mood meets Paolo Baldini DubFiles -Mañana Dub live
"Manana Dub live" ovvero il Dub-show di Paolo e dei gemelli, incentrato sull'album Manana dei Mellow Mood.
After show:
MOREFIRE feat Mash up Babylon
Powered by
REAL ROCK HI-FI SOUND SYSTEM
Inizio concerti ore 23:00
cosa cambia nella comunicazione radiofonica con l'arrivo del DAB? quale possibilità di presa di parola per i movimenti sociali con questo passaggio?
DAB è una parola che non molte persone conoscono. Eppure, l'arrivo di questa tecnologia lascerà delle conseguenze importanti nella possibilità dei movimenti sociali di riappropriarsi della capacità di comunicare.
Come redattrici e redattori di Radio Ondarossa abbiamo sempre creduto che la Radio non fosse cosa privata, ma patrimonio dei movimenti sociali di questa città.
È con questo spirito che lanciamo un momento di restituzione e di confronto. Vogliamo raccontare cosa sta succedendo e perché; come la radio si sta muovendo, quali passi avanti stiamo cercando di fare; quali i rischi e quali i cambiamenti che la radio sta intraprendendo.
Ci vediamo Venerdì 17 Novembre alle 18.00 al CSOA Forte Prenestino.
A seguire : Il Dub a sostegno del DAB di Radio Ondarossa
Domenica 12 Novembre, dalle 9 alle 21, dodici ore di staffetta radiofonica in solidarietà al popolo palestinese.
Parteciperanno ondadurto, quar, ondarossa, zeta-am, wombat, ciroma, blackout, eustachio, città pescara.
La registrazione sarà disponibile qui.
Venerdì 10 Novembre, a Strike, suoneranno Ambassador21, duo Industrial / digital hardcore bielorusso attivo da anni nella scena.
Aprirà la serata un djset a cura di Dj Elettrodo (curatore di Disorder e Prove tecniche di trasmissione) e In noctibus panis.
L'ingresso è a sottoscrizione libera, che andrà tutta a sostegno di Radio Ondarossa, per mantenerla libera e senza pubblicità nell'etere romano.
Venerdì 10 novembre ore 22 - Strike, via Umberto Partini, Roma.