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Campagna per le spese legali dei prigionieri palestinesi in Italia

https://sostieni.link/36093

Nel momento in cui Israele è sotto accusa per genocidio alla Corte Internazionale di Giustizia, in Italia è stata avanzata una richiesta di estradizione per Anan Yaeesh, un palestinese residente in Italia dal 2019. Nonostante testimonianze di torture nelle carceri israeliane, il Ministro di Grazia e Giustizia Italiano ha disposto l’arresto di Anan a fini estradizionali.

Alla vigilia della seduta della Corte d’Appello de L’Aquila, che ha respinto la richiesta di estradizione per il concreto rischio di torture, le autorità italiane hanno disposto misure cautelari ad Anan e insieme a lui a due suoi coinquilini, Ali Irar e Mansour Doghmosh, con l’accusa di associazione terroristica (270bis, in una manovra palesemente politica che riflette la collaborazione tra Italia e Israele nella repressione della resistenza palestinese.

Questo caso rappresenta l’espressione più diretta di un’ampia campagna di criminalizzazione della resistenza e del movimento di solidarietà con la Palestina, una campagna repressiva in atto da anni ed intensificatasi con l’inizio dell’ultima aggressione israeliana a Gaza. La detenzione di Anan, Ali e Mansour è un chiaro segnale di questa volontà: nel pieno dispiegarsi della violenza colonialista israeliana, un fronte di diretta repressione della resistenza palestinese si apre anche sul nostro territorio.

Chiediamo il vostro supporto per raccogliere fondi per le spese legali di questo processo e per sostenere le necessità primarie di Anan, Ali e Mansour in carcere. È di fondamentale importanza portare avanti questa battaglia politica, non solo per il loro caso, ma per arginare la campagna di repressione che ha visto l’attuale governo accanirsi, ancor più di chi negli ultimi decenni li ha preceduti, contro la lotta per l’autodeterminazione del popolo palestinese.

Libertà per Anan, Ali e Mansour!
La resistenza non si processa!
La resistenza non si arresta!

Link al crowdfunding:
https://sostieni.link/36093

Dalle 20.30 Cena sociale

Ingresso gratuito

FooDopia: Nutrire la ConoSc(i)enza
evento a sostegno di Radio Onda Rossa
Domenica 30 Giugno 2024 dalle ore 19
C.S.O.A Forte Prenestino, Via Federico del Pino 169, Roma

Ore 19 - Racconto teatrale in Musica. Mondo Pane: La piccola grande rivoluzione del grano. Rito, mito trasformazione, resistenza.  Con Francesca Camilla D'Amico e Sebastian Giovannucci. Un progetto di ricerca teatrale e musicale a cura di Bradamante Teatro (PE).
Introducono Marta Sheboop Zoli (Radio Onda Rossa) e Prof. Mauro Serafini (UniTeramo)

Ore 20:30 - Cena Regionale a base di ricette V2 (vegan/vegetariane) by Cuoch@ del Corso di Scienze e Culture Gastronomiche per la Sostenibilità, Università di Teramo.

Ore 21:30. - DJ set con Javan Search and Destroy
Ore 22:30. - Concerto con i Cyclone, storica band psycobilly da Roma

 

Lo sviluppo di una ConoSc(i)enza" individuale sul cibo, passa per lo sviluppo di strategie comunicative semplici, comprensibili e basate su fondamenti scientifici, che permettano alla popolazione di indirizzarsi verso unalimentazione finalizzata al benessere, al basso impatto ambientale e di sviluppare una consapevolezza critica in grado di filtrare le false notizie del mainstream" mediatico. 
 

#NoPrideInGenocide

Non c’è orgoglio nel genocidio.

Da mesi assistiamo all’escalation genocida contro la popolazione palestinese. Giugno è per noi persone LGBTIQA+ il mese dei Pride Ma siamo furios3 perché è sempre più pesante la contraddizione di una festa in cui balliamo accanto alle compagnie che fanno affari con Israele; alle istituzioni che supportano politicamente bombe, colonialismo e occupazione; al Coordinamento Roma Pride che in questo momento non dice una parola di solidarietà per le\i\l3 palestinesi.

Ci sono momenti in cui non si può restare in silenzio. Per questo vogliamo invitare tutte le persone che parteciperanno il 15 giugno al Roma Pride A PRENDERE PAROLA, a non restare in silenzio portando nel corteo del Pride le bandiere e i colori della Palestina, cocomeri, i cartelli in solidarietà alla Palestina e contro il genocidio!

Non permettiamo che sia un Pride egoista, vigliacco, fuori dalla storia. Prendiamo parola, non c'è orgoglio in un genocidio!

#NOPRIDEINGENOCIDE #FREEPALESTINE

#NoPrideInGenocide

Non c’è orgoglio nel genocidio.

Da mesi assistiamo all’escalation genocida contro la popolazione palestinese. Giugno è per noi persone LGBTIQA+ il mese dei Pride Ma siamo furios3 perché è sempre più pesante la contraddizione di una festa in cui balliamo accanto alle compagnie che fanno affari con Israele; alle istituzioni che supportano politicamente bombe, colonialismo e occupazione; al Coordinamento Roma Pride che in questo momento non dice una parola di solidarietà per le\i\l3 palestinesi.

Ci sono momenti in cui non si può restare in silenzio. Per questo vogliamo invitare tutte le persone che parteciperanno il 15 giugno al Roma Pride A PRENDERE PAROLA, a non restare in silenzio portando nel corteo del Pride le bandiere e i colori della Palestina, cocomeri, i cartelli in solidarietà alla Palestina e contro il genocidio!

Non permettiamo che sia un Pride egoista, vigliacco, fuori dalla storia. Prendiamo parola, non c'è orgoglio in un genocidio!

#NOPRIDEINGENOCIDE #FREEPALESTINE

Soirée de soutien pour Radio onda rossa (Italie) (IN IT SOTTO)

€ Tous les bénéfices sont destinés à ROR : entrée 3€ et repas 5€. Bar à prix populaire. VENEZ AVEC DU CASH €

Les auditrices et auditeurs bruxellois de Radio Onda Rossa, avec le Casi-Uo, Incendiarie et l’UPJB, vous invitent à une soirée de soutien pour Radio Onda Rossa. Cette année encore, la radio la plus aimée des ondes romaines (et au-delà) a besoin de notre soutien pour émettre sans parrainages ni publicités. Depuis 47 ans, Radio Onda Rossa émet en FM et, cette année, également en numérique.

Le passage au numérique entraîne des coûts élevés et, pour cette raison, depuis Bruxelles, nous avons décidé de répondre positivement à la campagne de soutien de ROR, à laquelle nous vous invitons à participer. Au programme :

18h00-19h00 ouverture des portes
19h00-19h30 présentation de la campagne
19h30-21h30 apéritif dinatoire de soutien (option végane incluse)

Musique pendant toute la soirée et si le temps est beau, nous serons dehors dans le jardin 

Nous vous donnons rendez-vous le vendredi 14 juin au 61, rue de la Victoire, à l’UPJB à partir de 18h00. 

Mais qu'est-ce que ROR ? (extrait de https://www.ondarossa.info/chi-siamo) ROR est une radio militante qui, depuis près de cinquante ans, fonctionne selon trois éléments essentiels : 1. la réappropriation de l'information par les sujets qui la produisent et sa gestion selon des lignes horizontales (non pas "microphones sur les luttes" mais "microphones ouverts des luttes, au cœur des luttes"); 2. la rupture de l'isolement des sujets sociaux et, donc, la circulation immédiate des luttes et leur connexion; 3. l'intégration de la radio dans un projet politique global qui rompt avec le circuit des émetteurs en tant que tels.

Pourquoi le signal numérique coûte-t-il cher ? Le signal DAB est moins intense que celui en FM et consomme donc moins, mais en même temps, pour nous, le nombre de répéteurs nécessaires augmenterait (au moins un pour chaque province), tandis que parallèlement nous continuerions à émettre depuis l'émetteur FM. Nous avons estimé qu'avec ces nouvelles dépenses, cette année, la radio aura besoin d'environ 37 000 euros de contribution de la part des auditrices et auditeurs. Radio Onda Rossa est une radio entièrement autogérée et indépendante qui ne reçoit pas un sou de sponsors publicitaires ou de parrains politiques, où personne ne reçoit de salaire pour le travail effectué, qui est entièrement volontaire. Radio Onda Rossa vit grâce à la contribution de nous tous, c'est pourquoi chaque participation soutiendra à 100 % la vie ordinaire de la radio et son évolution constante pour trouver toujours de nouvelles façons d'apporter dans vos radios (numériques ou analogiques) une information claire, indépendante et de terrain, donnant la parole à ceux qui n'en ont pas.
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Serata di sostegno per Radio onda rossa

€ Tutti i proventi sono destinati a ROR : ingresso 3€ e pasto 5€. Bar a prezzi popolari. VENITE CON DEL CONTANTE €

Le ascoltatrici e gli ascoltatori brussellesi di Radio Onda Rossa, insieme al Casi-Uo, Incendiarie e l’UPJB, vi invitano a una serata di sostegno per Radio Onda Rossa. Anche quest'anno, la radio più amata dell'etere romano (e non solo) ha bisogno del nostro supporto per trasmettere senza padrini né pubblicità. Da 47 anni, Radio Onda Rossa trasmette in FM e, da quest'anno, anche in digitale.

Il passaggio al digitale comporta costi elevati e, per questo motivo, da Bruxelles abbiamo deciso di rispondere positivamente alla campagna di sostegno di ROR, a cui vi invitiamo a partecipare. In programma :

18h00-19h00 apertura porte
19h00-19h30 presentazione della campagna
19h30- 21h30 apericena di sottoscrizione (opzione vegana inclusa)

Musica durante tutta la serata e se fa bello staremo belli in giardino 

Ci vediamo venerdì 14 giugno in rue de la Victoire 61 all’UPJB dalle 18h00. 

Ma cos’è ROR ? ROR è una radio militante che da quasi cinquant’anni opera seguendo tre elementi essenziali : 1. riappropriazione dell’informazione da parte dei soggetti che la producono e sua gestione per linee orizzontali (non "microfoni sulle lotte" ma "microfoni aperti delle lotte, dentro le lotte"); 2.rottura dell’isolamento dei soggetti sociali e, quindi, immediata circolazione delle lotte e loro collegamento; 3. organicità delle radio ad un progetto politico complessivo che rompe un circuito delle emittenti in quanto tali. Tratto da https://www.ondarossa.info/chi-siamo

Perché costa il segnale digitale? Il segnale DAB è meno intenso di quello in FM e, quindi, consuma di meno, ma al contempo per noi il numero di ripetitori necessari aumenterebbe (almeno uno per ogni provincia), mentre parallelamente continueremmo ad andare in onda dal trasmettitore in FM. Abbiamo stimato che con queste nuove spese quest'anno la radio avrà bisogno di circa 37.000 euro di contributo da parte di radioascoltatrici e radioascoltatori. Radio Onda Rossa è una radio completamente autogestita e indipendente che non prende una lira da sponsor pubblicitari o padrini politici, in cui nessun@ riceve uno stipendio per il lavoro svolto che è interamente volontario. Radio Onda Rossa vive grazie al contributo di tutti e tutte noi, per cui ogni partecipazione andrà a sostenere al 100% la vita ordinaria della radio e la sua costante evoluzione per trovare sempre nuove modalità di portare nelle vostre radio (digitali o analogiche che siano) un'informazione chiara, indipendente e dal basso, dando voce a chi una voce non ce l'ha.

Dal 7 ottobre si è rafforzata la fanfara bellicista che chiede alle persone LGBTQIA+ e alle femministe di avallare il genocidio sionista in corso in Palestina: per questo è fondamentale per noi scendere in piazza il prossimo 15 giugno al Roma pride, vetrina mainstream della svendita delle nostre lotte, per dire che a questo gioco non ci stiamo e che non c’è orgoglio se non al fianco delle persone queer palestinesi e della resistenza di un’intera popolazione.

 

Vogliamo costruire un attraversamento femminista, transfemminista e queer del Roma pride anzitutto contro il pinkwashing d’Israele. Vogliamo prendere parola perchè sino ad oggi il Roma Pride è rimasto in silenzio di fronte al genocidio in Palestina. Vogliamo esprimere il nostro dissenso alla sponsorizzazione e presenza al pride, negli ultimi anni, delle ambasciate di mezzo occidente che come l’Italia sostengono Israele, politicamente e militarmente, e continuano a esportare guerre coloniali chiamandole democrazia.

 

Noi, lesbiche, bisessuali, froci, persone trans, non binarie, queer, femministe e transfemministe facciamo appello perché il giorno del pride sia un momento di lotta internazionale contro il genocidio in atto, per la liberazione della Palestina e al fianco di tutte le forme di resistenza e autodeterminazione.

 

🍉 Martedì 4 giugno alle Cagne Sciolte

Assemblea cittadina per la costruzione di un attraversamento femminista, transfemminista e queer al Roma pride in solidarietà con la resistenza palestinese, contro il pinkwashing, il colonialismo, l’apartheid dello stato sionista d’Israele, contro le politiche belliciste e coloniali degli Stati Occidentali, al fianco delle persone LGBTQIA+ palestinesi!

 

🍉 Sabato 8 giugno al CSOAT Auro e Marco “Nessun pinkwashing sui nostri corpi”: incontro su pinkwashing e scena techno underground in Germania e in Italia. Ne parleremo con Anna Bolena. A seguire dj set

 

No pride in genocide!

Stop al genocidio!

Cessate il fuoco immediato!

 

grafike doublewhy Y_Y

Dal 7 ottobre si è rafforzata la fanfara bellicista che chiede alle persone LGBTQIA+ e alle femministe di avallare il genocidio sionista in corso in Palestina: per questo è fondamentale per noi scendere in piazza il prossimo 15 giugno al Roma pride, vetrina mainstream della svendita delle nostre lotte, per dire che a questo gioco non ci stiamo e che non c’è orgoglio se non al fianco delle persone queer palestinesi e della resistenza di un’intera popolazione.

 

Vogliamo costruire un attraversamento femminista, transfemminista e queer del Roma pride anzitutto contro il pinkwashing d’Israele. Vogliamo prendere parola perchè sino ad oggi il Roma Pride è rimasto in silenzio di fronte al genocidio in Palestina. Vogliamo esprimere il nostro dissenso alla sponsorizzazione e presenza al pride, negli ultimi anni, delle ambasciate di mezzo occidente che come l’Italia sostengono Israele, politicamente e militarmente, e continuano a esportare guerre coloniali chiamandole democrazia.

 

Noi, lesbiche, bisessuali, froci, persone trans, non binarie, queer, femministe e transfemministe facciamo appello perché il giorno del pride sia un momento di lotta internazionale contro il genocidio in atto, per la liberazione della Palestina e al fianco di tutte le forme di resistenza e autodeterminazione.

 

🍉 Martedì 4 giugno alle Cagne Sciolte

Assemblea cittadina per la costruzione di un attraversamento femminista, transfemminista e queer al Roma pride in solidarietà con la resistenza palestinese, contro il pinkwashing, il colonialismo, l’apartheid dello stato sionista d’Israele, contro le politiche belliciste e coloniali degli Stati Occidentali, al fianco delle persone LGBTQIA+ palestinesi!

 

🍉 Sabato 8 giugno al CSOAT Auro e Marco “Nessun pinkwashing sui nostri corpi”: incontro su pinkwashing e scena techno underground in Germania e in Italia. Ne parleremo con Ana Bolena. A seguire dj set

 

No pride in genocide!

Stop al genocidio!

Cessate il fuoco immediato!

 

grafike doublewhy Y_Y

Chiudiamo la 3 giorni (leggi anche il programma del venerdì e del sabato)

Domenica 26 - CSOA Ex Snia - via prenestina 173

  • ore 18: verso il Pride 2024 Incontro: “Nessun pinkwashing sui nostri corpi”
  • ore 21.30 - Spettacolo narrativo: “Luoghi amati” con Viola Lo Moro e Sonno - musiche di Bernardo Grosso
  • CENA HABESHA a cura della comunità del Tigray

 

Documento verso il Pride 2024 

Dal 7 ottobre si è rafforzata la fanfara bellicista che chiede alle persone LGBTQIA+ e alle femministe di avallare il genocidio sionista in corso in Palestina: per questo è fondamentale per noi scendere in piazza il prossimo 15 giugno al Roma pride, vetrina mainstream della svendita delle nostre lotte, per dire che a questo gioco non ci stiamo e che non c’è orgoglio se non al fianco delle persone queer palestinesi e della resistenza di un’intera popolazione.

Vogliamo attraversare il Roma pride con un grande spezzone anzitutto contro il pinkwashing d’Israele. Vogliamo prendere parola perchè sino ad oggi il Roma Pride è rimasto in silenzio di fronte al genocidio in Palestina. Vogliamo esprimere il nostro dissenso alla sponsorizzazione e presenza al pride, negli ultimi anni, delle ambasciate di mezzo occidente che come l’Italia sostengono Israele, politicamente e militarmente, e continuano a esportare guerre coloniali chiamandole democrazia.

Noi, lesbiche, bisessuali, froci, persone trans, non binarie, queer, femministe e transfemministe facciamo appello perché il giorno del pride sia un momento di lotta internazionale contro il genocidio in atto, per la liberazione della Palestina e al fianco di tutte le forme di resistenza e autodeterminazione.

No pride in genocide!
Stop al genocidio!
Cessate il fuoco immediato!

 

Dopo l'appuntamento di venerdì, prosegue la festa di ondarossa...

Sabato 25 - CSOA Ex Snia - via prenestina 173

  • ore 19 - GAZA ORA - messages from a dear friend
    Lettura dei messaggi da Gaza di Hossam a cura della compagnia teatrale londinese AZ Theatre e della compagnia teatrale della Striscia di Gaza Theatre for Everybody. Cast: Jonathan Chadwick [Az Theatre, Londra], Elio Germano, Fabio Coccifoglia, Antonio De Matteo, Ruth Lass [Az Theatre, Londra], Leonardo Maltese, Manuela Mandracchia, Maysoon Pachachi [Az Theatre, Londra], Iante Roach, Tanita Spang, Dalal Suleiman, Marta Vitalini
  • CENA a cura della cucina di Ondarossa
  • ore 22 - concerto Karima 2G e Sabine Salamé
  • a seguire DJ set Electro chill

 

leggi anche il programma della domenica.

24-25-26 maggio 2024

Festa di Radio Ondarossa

Venerdì 24 - via dei volsci 56

dalle 18

  • AUGURI ROR - 47 ANNI - diretta in strada
  • Radio Ondarossa si racconta: un anno di radio
  • Dj set by Good News + La Cicala

La festa continua con reading, concerti, assemblee: leggi il programma di Sabato 25 e Domenica 26 (al CSOA Ex Snia).

 

 

Fanzine stampe tattoo serigrafie vestiti toys e harness…

La cena del 12 sarà a sostegno di Radio Ondarossa

Venerdì 5 Maggio, alle ore 13, una trasmissione a microfoni aperti per parlare del lavoro nel campo dell'Informatica.

Potrai chiamarci in diretta allo 06491750 per raccontarci la tua esperienza.

La trasmissione sarà parte di Ponte Radio; sarà quindi possibile ascoltarla in diretta non solo su Radio Ondarossa ma anche su Radio Eustachio, Radio Quar e Radio Wombat (1359kHz a Firenze).

Il 25 Aprile parteciperemo alle mobilitazioni tenendo diretta e banchetto dalle 15 alle 19 a Piazza Nuccitelli, al Pigneto.

Domenica 14 trasmetteremo dal Cimarelli di Terni per parlare di nocività urbane.

Sabato 13 aprile benefit spese legali ci riguardatutte

Una serata che fa ridere ma anche riflettere

Nel novembre 2015 l’avvocato aquilano Antonio Valentini, avvocato del militare Francesco Tuccia che nel 2012 stupra e riduce in fin di vita una studente universitaria di 20 anni, viene invitato ad un convegno, organizzato dall’ associazione Ilaria Rambaldi Onlus di Lanciano, presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, un luogo simbolico per la libertà delle donne. Molte si mobilitano per evitare che un personaggio del genere entrasse nei nostri luoghi, e alla fine la Casa Internazionale segnala all’ organizzazione del convegno che l’avvocato Valentini non può varcare quella soglia, perché indesiderato. Ma l’avvocato Valentini non ci sta e denuncia per diffamazione tre donne, colpevoli di avere diffuso una lettera di un’aquilana in cui si cercava di spiegare alle donne romane chi fosse l’avvocato Valentini.

Il processo è iniziato a novembre 2016. Nel 2024 si coclude il 2° grado con l'assoluzione di due compagne e la condanna di una terza che decide di ricorrere alla Cassazione.

Ma le spese processiali costano. Quindi vi invitiamo @cagnesciolte - via ostiense 137b. 

dalle 19 aggiornamenti dalla rete #ciriguardatutte a sostegno delle compagne condannate nel processo dell’Aquila e intervento della rete transfemministe con la resistenza palestinese

dalle 20 cena BENEFIT

A seguire karaoke con performance Tale&Quale show: scegli il\la\lu\li\le tue artiste del corazon e performale in una scatenata imitazione in lip sync (ovvio,vogliamo anche l’outfit!)

@Cagne Sciolte, via Ostiense 137b Roma

Perché ci riguarda tutte, perché se toccano una toccano tutte!