Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

Sabato 10 gennaio.

Quasi come una tradizione, Lion's Way Sound System inizia l'anno con una serata a sostegno di Scarceranda e Radio Onda Rossa montando il loro impianto nella yard dello Strike.

Si comincia dalle ore 20:00 con la cena a cura della redazione di Radio Onda Rossa per poi proseguire con la presentazione dell'edizione 2026 di Scarceranda.

Dalle ore 22:00, Lion's Way Sound System full powa con la compagnia al microfono di Ras Santo. Alle selezioni: The Healing e Ital Skank.

Entrata a sottoscrizione libera a sostegno del proggetto Scarceranda.

 

Strike S.P.A.

Via Umberto Partini 21, Roma

Il 31 dicembre, ormai da svariati anni, andiamo sotto le mura di Rebibbia, a far sapere a chi è lì dentro che non è sol*, e a far sentire a chi vive fuori (noi) la voce di chi vive dentro. Il 31 dicembre è anche questo, un momento di lotta e condivisione, un momento di solidarietà concreta, per portare un racconto o anche solo un saluto alle persone che sono dentro. Un momento di ascolto, un momento per non essere solo testimoni alle barbarie di questo mondo, per dimostrare che vi è ancora chi resiste e lotta, fuori e dentro, per la libertà.
Raccontano che la vita è nel fomentare la guerra ma allo stesso tempo nella pace sociale, nell’ordine, nella difesa dei confini, nella legalità che difende il più forte. La vita è altrove, in chi resiste, in chi ha la capacità di immaginare un mondo diverso per sé e per qualcun altro. Come dicevano i detenuti di Regina Coeli, la vita non puoi farla prigioniera.

Compagn* verso il 31 dicembre 2025 a Rebibbia.

“Perchè nessun errore, nessun danno può trovare soluzione nella cattività, nell’umiliazione, nell’abbrutimento dell’essere umano. In carcere si muore e basta. Muore il bello che c’è in noi. Muore la voglia di vivere. Muoiono le relazioni. Muore il nostro presente e il nostro futuro. Muoiono i nostri corpi.
Per questo vi chiediamo aiuto. Aiutateci a far aprire gli occhi a chi è fuori. A rendere trasparenti questi muri.
Non vogliamo spegnerci qui dentro!”
Detenuti liberi di Regina Coeli, Maggio 2025.


Per maggiori informazioni e per restare aggiornat* sulle iniziative del Dicembre Anticarcerario visita il sito di Onda Rossa o sintonizzati sugli 87.9 FM.

Presentazione di Scarceranda a Zei, a Lecce.

 

Domenica 21 dalle ore 17 iniziativa contro il carcere e la repressione a Lo Spazio, via prato giardino 13 a Bracciano. Si comincia con la proiezione del corto “Day break” di Yaser Yari per poi proseguire con il dibattito sulla militarizzazione della società e la repressione del dissenso. Ne parliamo con l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e con Radio Onda Rossa, che presenterà la nuova Scarceranda del 2026.

Scarceranda, l'agenda contro il carcere giorno dopo giorno , è un progetto che dal 1999 garantisce, per ogni copia venduta fuori dal carcere, l'invio di una copia ad una persona detenuta che ne fa richiesta, o di cui ci viene segnalato il nominativo. Come ogni anno, l'agenda si accompagna al quaderno - quest'anno il numero 20 - al costo totale di 12,00€ 

A seguire organizziamo un aperitivo/cena per raccogliere fondi per le attività di GASP, che riprenderanno da gennaio con il corso di italiano per migranti.

Diffondi, partecipa e sostieni le realtà in movimento sul tuo territorio! Ci vediamo domenica 21 a Lo spazio dalle 17

SABATO 20 DICEMBRE 2025
Non è un mercato di Natale
@CSOA eXSnia 

Artigianato resistente - pranzo solidale per la palestina - Miele del Lago - Diretta di Radio Ondarossa dal piazzale - presentazione Scarceranda 2026 - Calendario per i Rojava
Musica e Vin Brulé 

Programma:

Ore 11 
Laboratori artigianali per bambin3

Ore 12.30
Pranzo Sociale benefit Gazzella Onlus (Gaza)

Ore 14,30 Tombolata

Ore 16,30
Presentazione di Scarceranda 2026

Ore 18,00 - 20 
AperiROR 

Sostieni chi resiste non finanziare il capitalismo
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 Dalle h 18:30 presentazione dell'agenda 2026 con collegamento da Radio Onda Rossa e dibattito.

Stravento non è solo un bar, è prima di tutto uno spazio culturale, un presidio di prossimità nel quartiere San Berillo di Catania. 
Ospitare la presentazione dell'Agenda Scarceranda 2026 diventa parte dell'impegno quotidiano di questo posto: amplificare ciò che viene marginalizzato, aprire connessioni dove ci sono muri, fare della cultura uno strumento di liberazione collettiva.

Domenica 7 dicembre 2025.

Tronchese – contro le sbarre, da entrambi i lati.

Due presentazioni, due live, tante altre cose. 

Al Turba di Perugia, appena sotto la fermata del minimetrò M. Alta, lungo la ciclabile, nell’anfratto più umido e buio di via del Fosso (coordinate 43.104774, 12.369114).

Scarceranda 2026 (alle 17h00)

Dal 1999 l’agenda contro il carcere, giorno dopo giorno. Scarceranda viene donata alle persone prigioniere che ne facciano richiesta o segnalate a Radio Onda Rossa, che provvede alla spedizione postale in carcere. Questo è possibile grazie al sostegno di chi, liberx, “acquista” Scarceranda: per ogni copia comprata fuori, una viene mandata dentro.

Potete contribuire alle edizioni future di Scarceranda con i vostri disegni e scritti: saggi, racconti, poesie, ricette culinarie (l’agenda ospita le Ricette evasive: di facile preparazione servendosi del fornelletto, pensate soprattutto per chi è prigionierx, riutilizzando parte del vitto fornito dall’amministrazione penitenziaria).

Se volete far giungere la Scarceranda in carcere a una persona specifica, potete comunicare a Radio Onda Rossa il nominativo dellx prigionierx e l’indirizzo, avendo premura di indicare la città, il carcere e possibilmente anche la sezione.

Perché di carcere non si muoia più, ma neanche di carcere si viva.

 

Mai farsi arrestare di venerdì (alle 19h00)

Un libro che sin dal titolo è un ottimo suggerimento, ma non solo. Mai farsi arrestare di venerdì. Memoir di un’esperienza carceraria con poesie d’amore verso la fine del mondo, di Sara Caterina Tzarina Casiccia, Eris edizioni.

Questo testo parla di carcere, di misure repressive, di corpi femminili e corpi che non sono liberi di muoversi, ma anche di lotta, di voglia di usare un linguaggio diverso per raccontare tutte queste esperienze perché a volte certe parole sono fredde e non riescono a rappresentare il proprio vissuto. È così che la saggistica si mescola con la poesia. Un modo per condividere il senso di solitudine, il sentirsi intrappolate, la sensazione di esilio che si vive quando non si è libere di spostarsi perché libere non lo si è completamente. Questo è soprattutto un racconto autobiografico, tra prosa, poesia e saggistica. Un memoir che parte da un’esperienza personale in carcere, in Spagna, non per far conoscere solo la propria storia, ma soprattutto quella delle altre persone che l’autrice ha incontrato tra le mura della prigione. Allo stesso tempo questa è una riflessione su che cos’è il carcere e cosa vuol dire starci dentro, riflessioni politiche, ma soprattutto umane ed empatiche.

Porque no estamos todas, faltan las presas – perché non ci siamo tutte, mancano le prigioniere.

 

Doppio concerto, perché galere e CPR non ne vogliamo più

ATSL – Attempt to Somebody’s Life (Firenze): presentano la loro nuova opera CYRENE. Non un semplice disco, ma un atto d’accusa e ribellione: un concept album imperniato, traccia dopo traccia, sulla denuncia dei crimini commessi contro i migranti nei lager libici.

Nueva Isla Kilombo (Perugia): spazio di resistenza e guerriglia sonora. Piccole sommosse rumorose e liberatrici.

A intervallare silenzio e rumore, cena benefit Radio Onda Rossa e ludopatia solidale con La Smorfiosa – tombola sovversiva autoprodotta.

Per tutta la durata dell’iniziativa, sarà possibile scrivere/disegnare contributi per Scarceranda 2027 in un ambiente tranquillo e fornito di materiale (se però vuoi portarne da casa torna sempre utile). Nello spazio è inoltre presente un angolo con buste, carta da lettere e un indirizzario il più possibile aggiornato per scrivere allx prigionierx.

Venerdì 5 Dicembre ore 18 all'occupazione di via del Leone, a Firenze, presentazione della Scarceranda 2026.

Serata a sostegno di Radio Blackout 105.250 FM Torino

E' uscita la nuova Scarceranda 2026!

Per averne una copia, puoi:

  • venire nella sede di Radio Onda Rossa, a via dei Volsci, 56, a Roma
  • scrivere una e-mail a scarceranda@ondarossa.info
  • andare in una delle librerie e infoshop di movimento che fanno da Punto di distribuzione
  • venire ai banchetti di Radio Onda Rossa durante le iniziative di movimento

 

Puoi segnalarci il nominativo di una persona detenuta a cui inviare una copia di Scarceranda. Per farlo, scrivici una e-mail

Visita il sito dedicato, per maggiori info: Scarceranda 2026

Perché di carcere non si muoia più, ma neanche di carcere si viva.

Tuttx liberx!

Giovedì 27 novembre a L38Squat
Presentiamo il fumetto "Welcome Home" con una delle autrici.

Un fumetto ambientato a Londra ma sembra anche il Laurentino 38.
Pagine divertenti che sanno affrontare nel profondo l'occupazione di case e le relazioni che nascono vivendo insieme e lottando contro gli sgomberi e la speculazione.

Dalle 19 presentazione del fumetto

A seguire cena vegan a sostegno della Love L38 Parade - La street parade di quartiere che il giorno di San Valentino porterà la techno e la lotta nelle strade del Laurentino 38

Durante la cena chiacchiere e confronti per organizzare bene la street parade

Giovedì 27 novembre vi aspettiamo a L38Squat - Sesto ponte occupato - via Domenico Giuliotti 8x
 

Ponte a chi?

Domenica 23/11 dalle 10 sugli 87.9 in FM apriamo i microfoni su uno dei temi centrali nel dibattito pubblico odierno: lo Stretto e il Ponte.
 
Negli ultimi giorni la Corte dei Conti ha riposto un ulteriore freno all’iter del progetto: la Sezione centrale di controllo di legittimità non ha ammesso al visto il “terzo atto aggiuntivo” della convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la concessionaria Stretto di Messina S.p.A., bloccando di fatto la registrazione del decreto n. 190 del 1 agosto 2025. Questa decisione segue quella della fine di ottobre, quando la Corte aveva già negato il visto di legittimità alla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) che approvava il progetto esecutivo e le risorse destinate all’opera.

Mentre Salvini e la maggioranza sono alle prese con le beghe legali su un progetto già fallito più volte negli ultimi 30 anni, sul territorio i movimenti si riorganizzano contro grandi e piccole opere. Una lotta che unisce non solo le due sponde dello Stretto ma che indirettamente guarda al resto del Paese. Il Ponte è la cartina da tornasole di un tema ben più ampio, che attraversa lo stivale da Nord a Sud: quello delle grandi opere come costo-opportunità. Ogni euro destinato anche solo all'ideazione di un’infrastruttura così complessa viene sottratto ad alternative possibili: mobilità locale, messa in sicurezza del territorio, scuola, sanità, infrastrutture già esistenti. E' un meccanismo che si autoalimenta: più l’opera è enorme, più diventa irrimediabile, anche quando dubbi tecnici, scientifici o economici crescono. Nel frattempo, territori più e meno fragili restano senza finanziamenti. Si crea così il paradosso: la promessa di sviluppo futuro finisce per uccidere il presente.

La discussione comincia qui. Ci sentiamo domenica in FM, in DAB e in streaming!

 

Qui un audio di voci dal corteo del 9 agosto scorso:

Giovedi 23 ottobre ore 18 Largo Perestrello a Tor Pignattara con Zerocalcare presentazione de La vendetta di Polifemo il fumetto sulla storia di Tarek.

Venerdi 24 ottobre ore 17 faro del Gianicolo presidio al carcere di regina coeli in solidarietà alle persone recluse. 

IL 5 OTTOBRE DI UN ANNO FA TAREK ERA IN PIAZZA CON NOI PER LA PALESTINA E POCHI GIORNI DOPO È STATO ARRESTATO, OGGI È PRIGIONIERO NEL CARCERE DI PESCARA DOPO IL CROLLO DEL TETTO DI REGINA COELI E I CONSEGUENTI TRASFERIMENTI DI MASSA.

FESTA - CORTEO - CONCERTO
Dalle 10.00 alle 22:00 | Dal Lago Bullicante al CSOA Ex-Snia

ABBIAMO UN PROGETTO: IL NOSTRO BENESSERE.
In occasione dell'anniversario della Liberazione del Lago, nell'ottobre del 2013, la città si convoca per un giorno di lotta e di festa, per fermare la speculazione edilizia, ottenere l'esproprio e realizzare il parco naturalistico - archeologico.
A breve uscirà il programma.

INFORMATI, COMUNICA, LOTTA!

CONTRO LA CITTÀ DEI PADRONI, CON LA RESISTENZA PALESTINESE

Diario di uno chef sotto assedio è un viaggio attraverso le parole e
gli occhi di Alamarin, chef pizzaiolo professionista gazawo, volontario
nella cucina da campo gestita da @a.c.s
Negli ultimi due anni, insieme ad un team di altri volontarx, ha sfamato
ogni giorno circa 10000 famiglie. 

E se credete che sia impossibile
aprire un ristorante e mettere su un food track nel mezzo di un
genocidio, vi presento Mohamed Alamarin.


Qualche giorno dopo il 7 ottobre , Mohamed inizia a scrivere una
corrispondenza in cui descrive 100 giorni del genocidio, in cui gli
interlocutori sono non solo amici e amiche, ma anche il mondo che resta
a guardare inerme dietro gli schermi.
Un' analisi politica lucida e impietosa delle infami atrocità  che
rimarranno nella storia, vissute in prima persona, sulla propria pelle.
Inchiodando l'occidente alle proprie responsabilità, senza perdere mai
una sensibilità narrativa che e' nell'anima palestinese. La parola si fa
resistenza, sumud. Oggi come ieri.
Il podcast è la trasposizione di questa corrispondenza  in voce: ogni
giorno leggeremo una pagina del diario, prima in Italiano e dopo in
lingua originale, l'arabo.
Ci auguriamo che le parole di Mohamed possano arrivare a più persone
possibili e che i suoi sogni ,  le sue passioni, come quelle di ogni palestinese,
possano concretizzarsi ed infine essere riconosciuto come un grande chef.


Caro Mohamed sappi che per noi colleghx chefs, e per tutto il mondo,
tu lo sei gia!


Grazie per la fiducia e per aver condiviso le tue parole con noi.

Dal fiume al mare Palestina Libera!

Il podcast andrà in onda  a partire dal 13 /10 dopo la rassegna stampa nei giorni in cui è stato scritto il diario
Alle 10 su radio Ondarossa
E alle 16 su radio Quar

Illustrazione di Marta Mosca (Collettivo BandaGialla)

Domenica 12 ottobre dalle 13 alle 23, presso il L.o.a. Acrobax in via della Vasca navale 6, si terrà la seconda edizione dello Jojo Fest, un memorial di lotta e di festa organizzato da Black Lives Matter Roma e dedicato al compagno e fratello Josef Yemane Tewelde, meglio conosciuto come Jojo. 

“Lo immaginiamo”, scrive il comitato organizzatore, “prendendo atto che il 12 ottobre rappresenta non la romantica scoperta di un nuovo continente, come vorrebbe la narrazione colonialista che celebra il Columbus day, ma anzi segna con il sangue l'inizio del processo di conquista genocidaria delle Americhe e della tratta di esseri umani nell'età moderna, che nonostante 500 anni di estrazione e guerra, non si è ancora concluso. Un processo lungo oltre 5 secoli, che ancora più deve spingerci a dire "Ora basta!" e avvicinarci alle resistenze dei popoli che continuano a subirla, dalla Palestina al Messico, ovunque.”

“Immaginiamo lo Jojo Fest”, prosegue, “come mezzo per continuare a far camminare le lotte e il pensiero di Jojo attraverso le nostre gambe: dai canali d'ingresso sicuri, allo smantellamento dei C.P.R. dalla decostruzione del retaggio coloniale, alle lotte per una vita degna, tutte lette e collegate dallo sguardo intersezionale, tenendo quindi assieme la questione del genere, dell'abilismo, della classe e ovviamente della cittadinanza.”

“Immaginiamo lo Jojo Fest”, continua, “come momento in cui dare luogo ad una riflessione collettiva, sulla fase post referendaria della legge sulla cittadinanza e in cui provare e permetterci di ritracciare il sentiero della libertà di movimento e dell'antirazzismo tra le storture della nostra città, rilanciando lo sguardo verso quell'orizzonte che Jojo aveva tanto chiaro, dove nessuno è illegale e dove i confini non sono limiti ma opportunità.”

Il programma della giornata

Si parte dalle 13 con pranzo e torneo di basket popolare 3vs3 animato dal djset di Radio Torre Sound System, The Rebel Dj [Music with no borders], Lion's Way e El Gadzé.

Alle 15 avra' luogo la proiezione del documentario "Nessun confine, solo orizzonti" di Tezetà  Abraham.

Alle 15.30 tavola rotonda su cittadinanza, libertà di movimento e legge sicurezza con ospiti accademici e attivisti.

Dalle 19 concerto live con Coro Nora Tigges, Mata, BandaJorona, Cecilia Baliva Trio e i Chix.
Pranzo e cena a cura di O.S.A.I. e della comunità Eritrea di Roma a sostegno della famiglia di Josef e del festival.

Tutto il giorno saranno presenti infoshop e mostre fotografiche su "Josef e le sue lotte" a cura della rete stop Cpr Roma.

Tutte le info sono sui social di Black Lives Matter Roma: 

https://www.facebook.com/events/s/jojo-fest-2edizione/769777918868796/

 

Secondo pride di torpignattara, appuntamento ore 17:00 a Largo dei Condottieri.

Il primo festival del manifesto nel quartiere di Garbatella. Tre giorni di dibattiti, laboratori, mostre, musica e teatro. Il programma al seguente link https://culture.roma.it/manifestazione/la-manifestival/