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“FooDopia: Nutrire la ConoSc(i)enza” evento a sostegno di Radio Onda Rossa Domenica 11 Maggio 2025 dalle ore 18 C.S.O.A Forte Prenestino, Via Federico del Pino 169, Roma Lo sviluppo di una “ConoScIenza" individuale sul cibo, passa per lo sviluppo di strategie comunicative semplici, comprensibili e basate su fondamenti scientifici, che permettano alla popolazione di indirizzarsi verso un’alimentazione finalizzata al benessere, al basso impatto ambientale e di sviluppare una consapevolezza critica in grado di “filtrare” le false notizie del “mainstream" mediatico. Il CSOA Forte Prenestino organizza una serie di eventi finalizzati ad aumentare la conoscenza della popolazione verso il ruolo fondamentale dell’alimentazione per il benessere dell’essere umano e del Pianeta mediante format comunicativi, semplici e scientificamente solidi al fine di promuovere uno stile di vita salutistico, funzionale ed eco-sostenibile. Seminari Foodopia.

Sala Cinema Ore 18.00. “ Disturbi del comportamento alimentare: cosa sta succedendo aə nostrə giovanə? Luca Muzzioli ( Ricercatore La Sapienza e SANə).

Ore 18.30. “Gastro-nazionalismo Italico: Dio, Patria e Maccheroni? Flavia Costantini (Chef e Gastronoma). Moderano Marta Shebop e Mauro Serafini

Ore 19.00. “Dino e la Perla“. Spettacolo Teatrale sui disturbi del comportamento alimentare di e con Margherita Caravello e con Riccardo Pieretti. È la storia di due che s'incontrano per caso, che si riconoscono subito e poi prendono a raccontarsi, a vicenda, di quel po' di deragliamenti della loro vita fin lì. Nessuno di loro due sa da dove si comincia ma ci prendono gusto, coi loro goffi tentativi di darsi il fianco. Lei parla e fa per confondersi i contorni, lui non sa quel che dice ma ci prende un bel po'. Insieme giocano a offrirsi il fianco nel maggior numero possibile di combinazioni di prospettive. Si danno una mano a vicenda e si spazzano i vetri via dalla gola in un flusso di coscienza a due, di quelli che, non si sa come in anticipo, son giusti per loro, e funzionano. (Prima assoluta)

Ore 20.30 Cena. Il menù Vegano e Vegetariano di Maggio, seguire le Stagioni: La Primavera. Il cibo nutre tutti i piani dell’essere, cosi attraverso scelte semplici e quotidiane possiamo influire tantissimo sulla nostra salute! Scegliendo materie prime di stagioni prodotte da produttori locali che non utilizzano pesticidi, non solo aiutiamo il nostro corpo ma anche la Terra che ci ospita e tutti gli esseri, insetti, animali che la vivono! A cura di Alice Miceli Terra Terra.

Ore 22.00 I Trinity Boulevard in concerto. Dopo un viaggio a Nashville, Memphis e New Orleans, Pascaline e Angelo lanciano i Trinity Boulevard, un omaggio vibrante alla patria della musica americana. Pochi fronzoli, due voci, una chitarra, un contrabbasso slappato e un carico dei pezzi più ribelli degli anni 50: la musica più incendiaria del XX secolo. Per questa occasione raddoppiano il groove con la batteria selvaggia di Dr. Aziz. https://www.instagram.com/reel/C5apAw3Mxvc/?igsh=ZDhqczk1MWVlMG51

 

 

Sabato 12 aprile

ore 12.30
torneo di calcio “Il quartiere è un campo da gioco” al Campetto Occupato tra quinto e sesto ponte
ore 14.30
iniziano le partite

ore 16 a L38Squat
merenda e dj-set

ore 16.30 nella palestra autogestita dello squat
CHIACCHIERATA APERTA A TUTT* SUGLI SPORT DA COMBATTIMENTO DA UNA PROSPETTIVA DI GENERE: cosa vuol dire praticare uno sport da combattimento quando sei una donna, una persona trans o nonbinaria?
ALLENAMENTO condiviso di Boxe e Kick Boxing

ore 18.30
DISCUSSIONE sull’autodifesa digitale e sulle tecnologie nel campo della repressione

ore 20.30
proseguono i dj-set e cena vegan a sostegno dei lavori di manutenzione dello squat

Domenica 13 aprile – TUTTX AI CAMPETTI DER TONELLI (alla fine di via Joyce)

ore 11
finale del torneo di calcio “Il quartiere è un campo da gioco“

ore 13
pranzo benefit curato e a sostegno della Cassa di solidarietà La Lima

musichette e brindisi

tutte le info su https://l38squat.noblogs.org/

vent'anni fa i "palkosceniko al neon" entrarono negli studi al 1° piano di via dei volsci 56 per recapitare il loro primo disco, un cd autoprodotto, poco più di un "demo" di potente e diretto hc e crossover. erano giovani precari provenienti dalla "lontana" periferia est della metropoli. da allora, in questi 4 lustri, è proseguita una assidua collaborazione attraverso le loro creazioni, di varia natura e stile, in sintonia con il "segnale" della radio. ed è per questo che, dopo 6 dischi, tanti "live" in italia ed europa, collaborazioni ed esperienze, cambi di formazione e progetti paralleli, è risultato spontaneo e naturale festeggiare il loro ventennale con/per ondarossa.

sabato 5 aprile

ore 20 cena habesha a cura del comitato del tigray
          aperitivo e libagioni con radio ondarossa, diretta radiofonica live dalla ex snia

ore 21 concerti con ugly circle, colleluna, pavel, molestya, e palkosceniko al neon

  • "pan" perché, più o meno, sono lavoratori precari o stabili, non campano di musica, e tutti i giorni, i loro palcoscenici sono i posti di lavoro, e, sono illuminati al neon. attivi dal 2005, nei loro dischi ci azzecca sempre una cover tratta dalla storia cantautorale italiana degli anni '70.
  • Le "Molestya" sono la band riot grrrl che con canzoni grezze-lerce-punk grida per una rivoluzione transfemminista. La band ha l'obiettivo di spazzare via con un sonoro calcio in culo il machismo onnipresente nella musica e ovunque.
  • "Pavel" è un progetto in cui l'old school rap sconfina nel death metal, passa talvolta dal soul, o tra le melodie classiche napoletane e torna sempre all'hardcore punk. Una specie di rito woodoo per resistere.
  • I "Colle Luna" sono un gruppo alternative rock di Tivoli, caratterizzati da un suono che porta echi di stoner, grunge, motorcycle rock e, a tratti, parti più melodiche e lente.
  • Gli "Ugly Circle" prendono vita nel 2023 dalle ceneri del progetto SPAM!, con l'intento di riportare il punk rock dove merita. La band è formata da quattro loschi individui, amici di vecchissima data. Il bello deve ancora venire!

csoa ex-snia viscosa via prenestina, 173 - roma
ingresso a sottoscrizione 5 euro a sostegno di radio ondarossa

 

All’orizzonte si increspa l’etere, i flutti agitano le frequenze… Prontx? Nell’unica regione del centro Italia senza sbocchi sul mare è in arrivo un’onda!

Radio Onda Rossa lambisce l’Umbria, e la potete ascoltare in DAB anche a Perugia e Terni.

Come?
Munitevi di apparecchio DAB (la maggior parte di radio e autoradio attualmente in produzione ormai riceve FM/AM/DAB), scorrete le stazioni (in genere sono in ordine alfabetico) e cercate “ONDAROSSA”. Alzate il volume.

E se volete conoscere ROR direttamente dalle vive voci della sua red/azione, sabato 5 Aprile al Turba si terrà una giornata aperta di presentazione della radio. L’incontro vuole essere occasione per discutere del medium radiofonico come strumento di lotta, e di confronto sulle prospettive che apre questa nuova presenza nell’aere della nostra città.

Programma completo:

  • 13h00 recup
  • nel pomeriggio lavori allo spazio (per cosa? È una sorpresa, vieni a scoprirlo)
  • 18h00 presentazione Radio Onda Rossa e prodigi del DAB
  • a seguire cena benefit per delle piccole incomprensioni tra noi e l’esistente.


Cosa fare se:

  • il tuo ghettoblaster non capta il segnale DAB;
  • non vuoi ascoltarla con lo smartphone perché di esperienze alienanti ne fai già a sufficienza;
  • come moltx di noi, guidi un catorcio che è già tanto se è dotato di mangianastri;
  • o, più semplicemente, non ti va di ascoltarla in solitudine:


capita al Turba in orario d’apertura: avrai la possibilità di usare un apparecchio collettivo a disposizione nello spazio, attaccato al tipico impianto accrocchiato ma udibile, così da goderti in compagnia il segnale che dis-turba.

On air dal 1977 sugli 87.9 di Roma e dintorni, Radio Onda Rossa «non è una radio "libera" (libera da chi?), ma una radio militante, una radio rivoluzionaria. Opera una scelta di campo ed è subito una radio di Movimento: non è una radio libera perché accetta immediatamente il condizionamento di una parte, i soggetti rivoluzionari emergenti, non-garantiti, si schiera faziosamente e talvolta anche le sue trasmissioni sono faziose e settarie, è un passaggio della comunicazione antagonista, non la sua mediazione».'
 

Non ne possiamo più racimolare soldi ogni anno per pagare le bollette!
Radio Onda Rossa ha bisogno di una fonte di energia Gratuita, Greeen e Illimitata per trasmettere potenti nell'etere.
I 20'000 euro che avremmo chiesto in bollette verranno devoluti alla costruzione di un reattore nucleare al plutonio di VI generazione, smart e cheap per alimentare le nostre frequenze .
Lo stato borghese ci chiede i soldi per l'energia rendiamoci Autonom*, Plutonio per tutt*!!!
Contribuisci su:
https://www.produzionidalbasso.com/project/radioabbonamento-ondarossa-g…

Sabato 15 marzo dalle 11 alle 13 apriamo i microfoni di Radio Onda Rossa per confrontarci con voi su woke e cancel culture: è il gran finale del ciclo di redazionali "Non si può più dire niente" durante il quale abbiamo cercato di fare chiarezza su questi temi, indagandone le origini e analizzando come siano stati strumentalizzati e ribaltati per colpire le lotte delle soggettività oppresse. Durante le due ore di microfoni aperti continueremo questa riflessione, vi faremo ascoltare delle voci che abbiamo raccolto, e cercheremo di capire come tutti questi temi ci riguardino da vicino, permeino i nostri spazi e contaminino le nostre conversazioni e relazioni. Il numero per chiamarci in diretta è sempre lo 06941750. Vi aspettiamo!

Le puntate precedenti le trovi ai seguenti link:

- Puntata introduttiva qui

- Seconda puntata: woke, cancel culture e genere qui

- Terza puntata: il "capitalismo woke" qui

- Quarta puntata: Esiste un'egemonia culturale woke? qui

- Quinta puntata: Decolonizziamoci! qui

Approfondiremo i contenuti del disegno di ddl (di appena 4 articoli) emanato dal governo che prevede la realizzazione di nuove centrali elettriche alimentate a fissione nucleare nei prossimi decenni, puntando in particolare su architetture di reattori piccoli e modulari. Esploreremo gli scenari paventati e le criticità tecniche di questa scelta. Ospiteremo numerose corrispondenze sulle lotte del passato (anni '80 e primi 2000) e su come si pensa di rispondere a quest'ennesima speculazione insensata.

Nella quinta puntata del ciclo "Non si può più dire niente" affronteremo le tematiche legate alla decolonialità. In particolare, cercheremo di capire come woke e cancel culture vengono attaccati per mantenere il razzismo sistemico e silenziare le soggettività razzializzate.
 

Nella quarta puntata del ciclo Non si può più dire niente affronteremo il tema del mondo culturale in relazione a woke e cancel culture andando a esaminare l'accusa ricorrente di un'egemonia culturale che intenderebbe cancellare la cultura e la storia. Parleremo quindi di studio dei classici, di monumenti messi in discussione o abbattuti, di accademia per verificare l'accusa di censura.

Giovedì 6 febbraio alle ore 18.15 va in onda la terza puntata del ciclo Non si può più dire niente. ciclo di trasmissioni su Woke e Cancel Culture. Stavolta si parla del cosiddetto "capitalismo woke" e in particolare di BigTech.

SABATO 25 GENNAIO, A STRIKE SPA: 

Per terzo anno consecutivo, serata reggae, roots, dub contro il carcere e a sostegno di Scarceranda 2025.

Lion's Way Sound System, full sound installed, con le collaborazioni al microfono di Barabbas e Ras Santo. Insieme a Rudebeat, The Healing, Kubla Khan Tribe e Fabio B.

A partire dalle ore 22, con sottoscrizione libera a sostegno del proggeto Scarceranda. Perché di carcere non si muora mai, ma nemmeno di carcere si viva.  

Strike Spa. Via Umberto Partini 21, Roma.

Presentazione dell'agenda Scarceranda 2025 con alcun compagn di Radio Onda Rossa.

A seguire, quattro chiacchiere con compagn di Latina contro l'istituzione penitenziaria, la soluzione penale, la società del controllo e della repressione...

Dove si fa: Kokoro, via Plauto, 12, 04100, Latina.

Dalle ore 19:30.

17 Gennaio ore 19, Presentazione di scarceranda  in sala da tè del forte prenestino

La presentazione sarà insieme a Pilar Curillàn Huenchunao  studentessa e portavoce dei prigionieri politici Mauche nel Carcere di Temuco, Caso Lautaro  e della CAM, la Coordinadora Arauco Malleco interverrà sulla condzine dei prigiornieri politici mapuche nelle carceri cilene e su cosa significa la resistenza mapuche e il recupero territoriale.

Giovedì 16 gennaio dalle ore 18.15
seconda puntata del ciclo di trasmissioni su Woke e Cancel culture "Non si può più dire niente".

Qui puoi riascoltare la prima puntata.

Lunedì 31 Dicembre ore 10:00 appuntamento sotto il carcere di Rebibbia (all'angolo tra via Bartolo Longo e via Raffaele Majetti) per dare solidarietà alle persone recluse.

 

“Ti basterebbe un solo sguardo per capire che queste persone non sono più umane, che senza un progetto, un lavoro, senza ricevere risposte, senza una speranza non siamo più niente. Provaci tu a non poter chiamare la tua compagna, a dover scegliere se usare la tua unica chiamata per sentire i tuoi figli o i tuoi genitori. Prova ad avere solo 10 maledetti minuti a settimana per comprimere tutto, ogni pensiero, ogni parola, ogni sentimento. Prova a non sentirti solo, impotente, perso. Basterebbe seguirci mentre arriviamo ammanettati tra la gente, ancora non giudicati, in quelle aule dove dovrebbero fare giustizia, ma ti senti colpevole anche se non lo sei, vivi la condanna prima ancora della sentenza. Trascinati coi ferri ai polsi, chiusi dentro una gabbia più piccola della cella, sbattuti e umiliati in quei sotterranei luridi di piazzale Clodio. Basterebbe assaggiare questo cibo, che fa schifo e comunque non basta mai. Basterebbe finire in questo baratro per capire che i muri e le sbarre chiudono dentro anime vive e tengono fuori l'umanità, la civiltà. Ti basterebbe vederlo, questo posto, per non poter più far finta di nulla. Ti metteresti anche tu a sbattere con noi.  Questa volta, non girarti dall'altra parte. Posa l'aperitivo, sospendi la call, metti in pausa il film. Prova a vedere oltre questo maledetto muro.”
Detenuti liberi di Regina Coeli, Facciamo rumore, Giugno 2024.

84 nel 2022; 69 nel 2023; più di 60 già alla fine dell’estate del 2024.  Questi numeri contano i suicidi nelle carceri italiane. Il problema non è la morte di chi è reclus*, quanto la normalità del carcere che spezza le vite di chiunque vi metta piede. La morte ne è la tragica conseguenza.

Il carcere che uccide è il carcere paradigma di questo tempo, come soluzione ad ogni problema. Come luogo dove nascondere poveri e migranti, dove sorvegliare e punire chi annega nelle disuguaglianze di questa società insieme a chi ha il coraggio di sfidarle.

Una società che ha bisogno del carcere si materializza nei processi di militarizzazione delle scuole come dei quartieri, nei decreti sicurezza che aumentano le pene e i reati. Il carcere come riproduzione della società, della sua forza produttiva e di tutti i suoi valori. Il carcere come paradigma si esprime anche nei CPR, nel mito della sicurezza a scapito della libertà. La libertà di circolare al di là della propria provenienza, la libertà di studiare, di lavorare, di protestare.  La libertà contro il carcere, il carcere contro l* dannat* della terra.  Dannat* che gridano giustizia e gridano vendetta: come dalla Palestina così dal mediterraneo, dai luoghi di lavoro, dello sfruttamento e dell’oppressione.

È difficile ormai individuare il momento più problematico per le persone recluse: è l’estate in cui le celle diventano dei forni o l’inverno quando sono delle ghiacciaie? Quando si entra o quando si esce e ci si ritrova in un mondo che non ti appartiene più? Per alcuni il momento più difficile è il natale. Secondo noi il carcere è difficile 365 giorni l’anno, risolutivo mai. Per noi il carcere non è mai una soluzione, è uno strumento di irrigidimento della società; è per chi trova espedienti allo sfruttamento del lavoro, per chi non paga una vita sempre più cara, per chi occupa una casa o non può più pagarne un affitto, e così in occupazione ci si ritrova. Uno strumento per educare chi ancora mantiene uno spirito critico, chi si ribella, come hanno fatto i/le detenut* di Regina Coeli negli ultimi mesi o tant* altr* reclus*.

Ma educa a cosa? Al fatto che la critica va bene purché sia ubbidiente, alla sopraffazione, al patriarcato, a quegli stessi valori che contraddistinguono la società fuori. Carcere e società non sono due dimensioni distinte quanto l’uno il proseguimento dell’altra. I meccanismi di oppressione che agiscono sulle nostre vite fuori dai luoghi di detenzione vengono perpetuati anche al loro interno.

Gli errori e le violenze che conducono alcune persone in carcere sono frutto della cultura di questa società, della marginalizzazione sociale, di quel processo che costruisce un ponte fra le periferie e il carcere, fra l’assenza di documenti e i luoghi di detenzione. Per noi essere contro il carcere significa essere contro la società che lo genera e lo difende.

Il 31 dicembre, ormai da svariati anni, andiamo sotto le mura di Rebibbia, a far sapere a chi è lì dentro che non è sol*, e a far sentire a chi vive fuori (noi) la voce di chi vive dentro. Il 31 dicembre è anche questo, un momento di lotta e condivisione, un momento di solidarietà concreta, per portare un racconto o anche solo un saluto alle persone che sono dentro. Un momento di ascolto, un momento per non essere solo testimoni alle barbarie di questo mondo, per dimostrare che vi è ancora chi resiste e lotta, fuori e dentro, per la libertà.

Raccontano che la vita è nel fomentare la guerra ma allo stesso tempo nella pace sociale, nell’ordine, nella difesa dei confini, nella legalità che difende il più forte. La vita è altrove, in chi resiste, in chi ha la capacità di immaginare un mondo diverso per sé e per qualcun altro. Come dicevano i detenuti di Regina Coeli, la vita non puoi farla prigioniera.

Compagn* verso il 31 dicembre 2024 a Rebibbia.

Dalle 18 dibattito.

Dopo la cena, alle 2130 spettacolo con Paola Francesca Iozzi e Leonardo Maltese 

 

Il sabato 21 dicembre, a partire dalle ore 22, Bass Connection Roots and Dub Night presenta alla resident family di Ghetto Pawa, Dubass feat. Sista Maria e Freddie Stork feat. Amparito MC insieme a Militant Dub Area feat. Lion's Way Sound System e More Fire a sostegno di Radio Onda Rossa. Il tutto powered by Evergreen Sound System. 

Sabato 21 dicembre, a partire dalle ore 22, al CSOAT Auro e Marco (Viale dei Caduti nella Guerra di Liberazione 268, Roma)