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Comunicato di lancio:

25 aprile 2022: Festa della Liberazione
Territori in resistenza
Piazza delle Camelie H 10:30 – Corteo Antifascista
 
Il 25 aprile celebriamo la festa della Liberazione. Commemoriamo i partigiani e le partigiane che hanno fatto la storia della Resistenza, che hanno lottato contro la guerra, per la Liberazione dal nazifascismo. C’è un filo rosso che lega la storia dell’antifascismo alla lotta per la pace e la libertà, alle lotte sociali e agli scioperi contro il carovita come effetto della guerra sulle condizioni di vita. Proprio per questo, quest’anno più che mai, in continuità con una storia che sentiamo nostra, memoria viva e attuale, vogliamo attraversare le strade dei quartieri di Roma est il 25 aprile con un corteo antifascista. Una giornata di lotta in cui ripercorrere le strade dell’ottava zona partigiana ed in particolare quelle di Centocelle, quartiere medaglia d’oro al merito civile per il suo impegno nella lotta di Liberazione dal fascismo.
Viviamo un presente di crisi permanente, in cui un’emergenza segue all’altra senza soluzione di continuità. Prima la pandemia, e non ancora terminata quella, la guerra. Ogni crisi non solo non viene prevenuta, e quindi evitata, ma gestita continuamente attraverso stati di emergenza, sulla base dei quali si producono norme sempre più restrittive e sconsiderate, sempre funzionali a tutelare anziché gli interessi della popolazione, gli interessi economici di pochi. A pagare il prezzo di questa crisi permanente sono sempre gli stessi, siamo noi.

Lo scenario che ci si presenta oggi, per il prossimo futuro, non è roseo né di ritorno alla normalità, a meno che non si intenda per normalità una condizione ancora peggiore di quella presente. La sconsiderata gestione di ogni crisi, e le relative speculazioni sui mercati, ci costringono a dover fronteggiare oggi un’inflazione alle stelle, un impoverimento della stragrande maggioranza della popolazione, un costo della vita e soprattutto dei beni di prima necessità sempre più inaccessibili a molti. Ma si configura anche uno scenario in cui le risorse, quelle energetiche ad esempio, rischiano di iniziare a scarseggiare in maniera del tutto inedita, soprattutto per chi come noi abita le città benestanti dell’occidente neoliberista, ed il governo ci propone di sostituirle con risorse ancora più inquinanti e dannose per la nostra salute nonostante l’emergenza sanitaria e la crisi climatica. A fronte di una pandemia ancora in corso, invece di investimenti sulle nostre vite ovvero per la nostra salute, per l’istruzione, il lavoro e l’ambiente, i governi di tutto l’Occidente investono in spese militari approfittando della nuova emergenza guerra. Una guerra che ci viene proposta e propagandata con una retorica appiattita e interventista, e che, come ogni guerra, rifiutiamo, non intendendo farne ancora una volta le spese. Le condizioni di vita di chi come noi vive i quartieri più periferici e popolari delle città sono sempre più difficili e precarie. Una precarietà alienante che alimenta ignoranza, indifferenza, paura e odio, sentimenti amplificati e strumentalizzati da campagne politiche e mass-mediatiche tutte concentrate sull’allarme del momento. Le istanze sociali di chi come noi abita i quartieri sono del tutto inascoltate dai governi locali e nazionali o strumentalizzate dalle forze di estrema destra sempre pronte a proporsi come concreta soluzione alla crisi, alle paure, al bisogno di sicurezza, libertà e alla miseria del presente, e per questo sono tornate ad essere in Europa un’opzione pericolosamente non solo attuale e praticabile ma anche apparentemente desiderabile.

Ma contro tutto questo si va articolando una nuova forma di resistenza, una risposta autonoma ed antifascista ai vecchi e ai nuovi problemi, una risposta dei quartieri per i quartieri, che ha progressivamente preso corpo e si è diffusa nelle varie zone di Roma Est. Attraverso la messa in pratica di attività solidali, esprimendo un modo ampio e inclusivo d’intendere il senso di comunità, ha formulato nuove strategie di azione e comunicazione, di resistenza nei territori. A livello comunicativo, simbolico e materiale si è accumulata, negli anni, una forza non indifferente.
È questa forza che vorremmo fare esprimere il 25 aprile per le strade dei quartieri.

Dalla resistenza della lotta per la casa nelle occupazioni abitative, alla difesa contro sgomberi e sfratti delle case popolari; dai progetti di sport popolare diffusi in ogni quartiere del quadrante come solida ed accessibile alternativa per i ragazzi del quartiere di fare sport e di vivere una vita sana, alle taverne ed osterie popolari che sostengono e alimentano i mercati contadini settimanali delle reti di resistenza locale negli spazi sociali e autogestiti; dalle lotte contro la crisi climatica in difesa del territorio e dell’ambiente, a quelle in difesa degli spazi di autonomia dei nostri quartieri; dalla lotta delle donne del V municipio per i consultori, alle lotte antimilitariste e sui luoghi di lavoro, dagli sportelli di ascolto psicologico che hanno offerto spazi di parola, ai doposcuola popolari e alle ludoteche autogestite; ma soprattutto le lotte studentesche, che quest’anno attraverso il movimento della Lupa sono state capaci di immaginare un altro futuro possibile, sono state capaci di resistere alla scriteriata gestione dell’emergenza pandemica e a rispondere ai bisogni di sicurezza e libertà nelle scuole, proponendo soluzioni concrete e tangibili alternative ad un modello scolastico basato sullo sfruttamento espressione del modello sociale neoliberale.

Oggi, a Roma est, si esprime anche una ferma resistenza alla militarizzazione dei territori, come unica forma di governo dei quartieri popolari e unica risposta ai bisogni, tra cui quello di sicurezza, di noi abitanti. Si lotta contro le basi militari nei quartieri delle città, come il polo interforze militare che ci viene imposto nel bel mezzo del Parco Archeologico di Centocelle. Si esprime, infine, una ferma opposizione a questa ennesima guerra, al conseguente carovita e carobollette e a tutti gli altri costi che da essa derivano sulle nostre condizioni di vita.

Il 25 aprile proponiamo una giornata di convergenza che riesca ad esprimere quella Resistenza fatta di lotte quotidiane e trasversali: una Resistenza a questo modo di vivere che ci viene imposto. Perché per noi, oggi, Resistenza antifascista significa anche tornare a vivere le nostre strade, le nostre piazze e i nostri quartieri costruendo un forte senso di comunità basato su legami di solidarietà e mutuo appoggio tra tutti gli abitanti. Perché per noi oggi non c’è liberazione possibile che non passi per processi di organizzazione collettiva a partire dai bisogni dei quartieri che attraversiamo, perché non c’è libertà dell’io senza una libertà che faccia riferimento alla collettività, alla comunità, ad un noi. Perché oggi come ieri Roma est è antifascista!
Roma Est Antifascista


VERSO LO SCIOPERO GENERALE E SOCIALE
CONTRO LA GUERRA E L’ECONOMIA DI GUERRA

Assemblea nazionale sabato 9  Aprile a Milano

La guerra in Ucraina sta seminando morte, distruzione e miseria. Ad oggi non sembra essere imminente un cessate il fuoco duraturo tra le parti contendenti e il conflitto sta rischiando di espandersi a macchia d’olio.

L’invasione dell’Ucraina ha messo a nudo le mire egemoniche di Putin e altrettanto quelle falsamente democratiche degli USA e dei loro alleati UE (Italia inclusa), e della Gran Bretagna,  nascoste dietro la massiccia presenza militare della Nato nei territori dell’Europa orientale nell’ex sfera di influenza russa, una cintura composta da missili, aerei e navi capaci di colpire le città russe.

Siamo di fronte ad una catastrofe umanitaria con migliaia di morti e 6 milioni di persone in fuga dalle aree di guerra (compreso il Donbass), cosa inedita dal 1945.

È giusto fornire assistenza medica ed umanitaria a tutte le popolazioni civili colpite, altra cosa è invece diventare parte in causa nel conflitto con la fornitura di armi: la pace si favorisce col dialogo e la responsabilità, non tramite strumenti di morte.

Le ragioni del contendere sono il controllo economico del mercato delle risorse energetiche in nome dello sfruttamento e del profitto e nei mesi scorsi il loro effetto era già stato tangibile in parte anche nel nostro paese con l’aumento delle tariffe di gas ed energia elettrica, oggi salite alle stelle. Le sanzioni paiono un boomerang che colpisce l’Europa, ed in particolare l’economia italiana e quella tedesca, a tutto vantaggio degli interessi Usa persino relativamente alle forniture di gas. Il riarmo tedesco, altro effetto della crisi, peraltro mai auspicato dal 1945, con 200 miliardi investiti in 5 anni, cancellerà il welfare più avanzato della Ue, trascinando con sé alla rovina anche ciò che rimane del welfare in Italia e nel resto del continente. Un obiettivo fondamentale del neo-liberismo.
 
Nel nostro paese, a fronte di una forte crisi economica causata dalla pandemia ancora in corso già devastante per le condizioni di vita dei ceti popolari in termini di licenziamenti e aumento della disoccupazione è stato raggiunto il record dei 25 miliardi per le spese militari nei primi mesi del 2022 di cui 78 milioni per l’impresa bellica in Ucraina a discapito delle urgenti necessità sociali quali sanità, istruzione, trasporti, casa.

A questo si aggiungono i fermi di molte filiere produttive a causa della scarsità delle materie prime, del levitare dei loro costi e di quelli dell’energia, dei processi di delocalizzazione di questi ultimi decenni e non per ultime delle immani privatizzazioni dei settori strategici per l’economia del paese.

Come se non bastasse il governo si appresta a varare un piano di vera e propria economia di guerra con l’incremento delle spese per la Difesa verso il traguardo del 2 per cento, passando dai circa 25 miliardi l’anno attuali (68 milioni al giorno) ad almeno 38 miliardi l’anno (104 milioni al giorno).

Pertanto facciamo appello a tutti i sindacati di base e conflittuali, alle realtà sociali, alle associazioni, ai comitati impegnati nelle mobilitazioni contro il conflitto bellico in Ucraina e l’economia di guerra imposta a lavoratori/lavoratrici e ai ceti popolari a partecipare al percorso di costruzione verso lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati che intendiamo mettere in campo nel mese di MAGGIO con i seguenti obbiettivi :

L’immediato cessate il fuoco in quei territori, la loro smilitarizzazione con il ritiro immediato di tutti gli eserciti e dei posizionamenti militari. Lo stop all’invio di armi in Ucraina e di soldati dall’Italia ai siti Nato. Il ritiro di tutte le missioni militari all’estero.           

 Decreto-legge per il congelamento immediato dei prezzi di tutti i beni ed i servizi primari (generi alimentari di prima necessità a partire dal pane e della pasta, utenze energetiche, carburante, assicurazioni etc). Non è ammissibile, soprattutto in questa fase di guerra, lasciare libertà di aumenti esponenziali dei prezzi alle imprese fornitrici e agli speculatori intermediari.

Sblocco dei contratti e aumenti salariali. Reintroduzione immediata della scala mobile con adeguamento automatico dei salari all’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai/e e impiegati/e.

Contro le politiche di privatizzazione in atto. Per il controllo pubblico e democratico da parte degli stessi lavoratori e lavoratrici, di tutte le aziende energetiche e strategiche nazionali. Questo al fine dell’abbattimento delle tariffe e per avviare realmente un processo di riconversione ecologica attraverso l’utilizzo di risorse naturali impiegate per fini pacifici, per fermare il peggioramento delle condizioni climatiche, per migliorare la qualità della vita.

In poche settimane, complice l’economia di guerra imboccata dal governo Draghi, siamo passati in Italia da una fantomatica transizione energetica “green” alla restaurazione delle centrali a carbone e alla minaccia del ritorno al nucleare.

Contro tutte le spese militari dirette, indirette e indotte. Per destinare tali risorse economiche   alla scuola, alla sanità pubblica, ai trasporti nonché al salario garantito per disoccupati e sottoccupati.

Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Le conseguenze degli effetti combinati della pandemia, della guerra guerreggiata e delle sanzioni alla Russia colpiranno esclusivamente lavoratori, lavoratrici e disoccupati distruggendo posti di lavoro in Italia. Solo con la riduzione della giornata lavorativa si potranno salvare centinaia di migliaia di nuclei famigliari da una nuova ondata di povertà e disperazione.

                       
INVITIAMO TUTTO IL SINDACALISMO DI BASE CONFLITTUALE, LE REALTA’ SOCIALI, LE ASSOCIAZIONI E I COMITATI   AL CONFRONTO, PARTECIPANDO ALL’
ASSEMBLEA NAZIONALE
SABATO 9 APRILE ore 10.00 / 16.00
via Giovanni Bellezza 16/a MILANO


ADL Varese - COBAS Sardegna - CUB - SGB - UNICOBAS - USI CIT

Giornata internazionale per la salute. Riapertura villa tiburtina

l 24 marzo alle 21:00 (puntuali)

proiezione del film ''FINALLY GOT THE NEWS'' di Stewart Bird, Rene Lichtman and Peter Gessner  (versione originale con sottotitoli in italiano, durata 55’, 1970 )

Prodotto in associazione con la Lega dei Lavoratori Neri Rivoluzionari il film per la prima volta proiettato in Italia, è un documentario potente e unico che rivela le attività della League of Revolutionary Black Workers all'interno e all'esterno delle fabbriche automobilistiche di Detroit.

Partendo da un montaggio storico, dai primi giorni della schiavitù fino alla successiva crescita e organizzazione della classe operaia, FINALLY GOT THE NEWS si concentra sul ruolo cruciale svolto dai black workers nell'economia americana.

Viene anche esplorato il sistema educativo di "tracciamento" per i giovani sia bianchi che neri, il ruolo delle donne afroamericane nella forza lavoro e le relazioni tra i lavoratori bianchi e neri. 

 

A presentare il film ci saranno Silvia Baraldini e John Sundholm, Professore di Cinema Studies dell’Università di Stoccolma

 

Cinema del Forte Prenestino

 via Federico Delpino ,  Roma

Sabato 19 marzo

C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa

APERIROR!

L'aperitivo a sostegno di Radio Onda Rossa

Dalle 18:00 diretta radio con Salt Peanuts

Dalle 19:30 Disaccordo live

Ospite:Hi-SHINE

Dalle 21:00 Dj set a cura di ITLAD&FRIENDZ

Drink e cibarie curate dalla radio, a sostegno della radio.

C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa
via Prenestina 173, roma

Sabato 19 febbraio

C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa

APERIROR!

L'aperitivo a sostegno di Radio Onda Rossa

Dalle 18:00 diretta radio con Salt Peanuts

Dalle 19:30 Disaccordo live

Ospite: PULKRA

 

Durante l'aperitivo presentazione del nuovo numero di "Furore", la rivista curata da Offensiva Rivoluzionaria

 

Drink e cibarie curate dalla radio, a sostegno della radio.

C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa
via Prenestina 173, roma

Sabato 15 gennaio

C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa

APERIROR!

L'aperitivo a sostegno di Radio Onda Rossa

Dalle 18:00 diretta radio con Salt Peanuts 

Dalle 19:30 Disaccordo live

Ospite:KENTO

Drink e cibarie curate dalla radio, a sostegno della radio.

C.s.o.a. Ex-Snia Viscosa
via Prenestina 173, roma

 

sabato 18 dicembre
centro sociale occupato autogestito snia
Aperiror
l'aperitivo a sostegno di radio onda rossa

Dalle 18:00 diretta radio con salt peanuts
dalle 19 e 30 presentazione culinaria di scarceranda, l'agenda  contro ogni carcere giorno dopo giorno
drink e cibarie curate dalla radio, a sostegno della radio

free entry

Radio Onda Rossa è lieta di presentare  gli aperitivi di finanziamento al csoa ex Snia viscosa una volta al mese.

Si inizia sabato 20 novembre, dalle 18:00 in poi la radio trasmetterà direttamente dalla Snia con le selezioni jazz di Salt Peanuts  e con gli ospiti live che suoneranno durante la trasmissione Disaccordo.

Primi ospiti musicali i

"Pippo Baudo lost in time"

Cucina per assaggi e cocktail da bere mentre si ascolta e si vede la radio e soprattutto mentre la si sostiene !!!!

Free entry!

Csoa Forte Prenestino e Radio Onda Rossa presentano:
Venerdì 12 Novembre 2021
Csoa Forte Prenestino via Federico Delpino (100 celle)
 
Ingresso a sottoscrizione
A sostegno di Radio Onda Rossa
 
Dalle 22.30 concerti con
 
MATA (Electroglitch,noisecore)
 
ROTADEFERO (Tribal,Industrial)
 
A seguire djset goth,Electro;Industrial a cura di:
Dj Elettrodo (Prove Tecniche di Trasmissione/Disorder)
In Noctibus Panis
 
MATA:
Tribalismo Neo-Cyberpunk , giocato nel continuo contrasto tra elementi caldi e elementi freddi.
Il progetto nasce nel 2015 ed è attualmente formato da Alessandro Bracalente Mauro Mezzabotta Emanuele Sagripanti, Sempre con loro c'è il produttore, fonico, polistrumentista Manuel Kopf.
Il primo EP ATAM viene pubblicato nel 2017 dalla Atypeek Music di Lione, strutturato come un’unica
composizione di 36 minuti divisa in 4 movimenti. Nel 2018, a seguito di assestamenti di formazione, la band inizia a cercare nuove vie per lo sviluppo del proprio sound, che si fa più asciutto e aggressivo rispetto al passato e sfocia in Archipel{o}gos.
 
MATA: parola che esiste in moltissime lingue, con significati sempre differenti. la traduzione dal dialetto marchigiano è fango, significa quando in arabo, occhio in indonesiano, madre in bengalese, Uccidi in spagnolo, marcio in finlandese, anche in giapponese, stregoneria in lingua Telugu....
 

 

ROTADEFERO:
ROTADEFERO è un duo di improvvisazione noise / industrial che utilizza strumenti elettrici, barili, percussioni di metall0, batteria e vecchi abiti analogici per creare una potente esperienza ambientale d'impatto siderurgico industriale.
Ex membri di CONCRETE, una delle più importanti band metal italiane degli anni '90, Tommaso Garavini e Cristiano D'Innocenti, 22 anni dopo, sono diventati ROTADEFERO, come diretta conseguenza della loro esperienza nella sperimentazione musicale e delle prestazioni maturate in questi anni .
ROTADEFERO utilizza maschere di lattice autoportate e costumi autocostruiti e stridenti, rendendo gli spettacoli dal vivo più simili a esibizioni teatrali oscure, che a spettacoli musicali.
Ogni spettacolo è diverso in quanto ROTADEFERO, ispirato dall'ambiente in cui si svolge la performance, utilizza l'energia scatenata dal luogo come motore della sua creatività. ROTADEFERO si esibisce piuttosto in luoghi evocativi che su un palcoscenico o una sala da concerto. ROTADEFERO ospita spesso altri musicisti che aggiungono la loro ispirazione momentanea al suono già denso.
ROTADEFERO ha rilasciato il suo primo 7 ", DISCODEFERO, prodotto da Zen-Hex.
https://rotadefero.blogspot.com/
 
 

Torna la musica live di Radio Ondarossa: al CSOA ex Snia, Wendy?! e Plutonium Baby in concerto.

Dalle 20 cena sociale a sostegno della radio.

Dalle 21, concerto!

Venerdì 1 ottobre, a Strike

Cena benefit per radio ondarossa. A seguire dj set a cura di Note cose città.

A Strike: via Umberto Partini 21, Portonaccio, Roma.

Csoa Forte Prenestino e Radio Onda Rossa presentano:
Venerdì 16 Luglio 2021
 
A sostegno di Radio Onda Rossa
 
 
Dalle h 22.00:
  • ORLOK 22 (Sonorizzazione del film Begotten )
  •  
  • H501L (Musica Machina) live and visuals
  •  
  • A seguire dj set gothic,electro,industrial a cura di Radio Onda Rossa con Dj Elettrodo (Prove Tecniche di Trasmissione/Disorder ) e In Noctibus Panis.
 
ORLOK 22 è un side project degli Ardecore. La composizione sotto questo pseudonimo è legata all’esecuzione di colonne sonore su film muti. La prima opera è composta sul film horror espressionista “Nosferatu” di Fredrich Wilhelm Murnau.
Nuovo lavoro ORLOK 22 sul film senza parole "Begotten" di E.Elias Mehrige.
Dio che si suicida (il sacrificio) per generare la vita, come figura femminile che rappresenta la Madre Terra, da cui scaturirá il Generato/Begotten.....
 
H501L (Musica Machina) live and visuals
Compositore, musicista elettronico, dj, fondatore e direttore della propria etichetta Musica Machina Records attiva dal 2008. Autore di diversi format radiofonici che si sono affermati nell’etere romano per svariati anni come La Danza della Mente (1995-1998) e Musica Machina (2001-2021). Come Recycle è co-autore insieme a Emilio Loizzo della celebre Mamma Roma Addio.
 
Al CSOA Forte Prenestino, via Federico Delpino (100celle)

A partire dalla metà degli anni Settanta l'autonomia operaia costituisce uno degli attori principali nei contesti di mobilitazione collettiva, per via di una diffusa presenza nelle principali aree metropolitane del Paese e nelle lotte condotte nei più importanti contesti industriali (Fiat, Pirelli, Alfa Romeo, Eni, ecc.) e sulle tematiche sociali più disparate. Questo volume ricostruisce la storia dei Comitati autonomi operai di via dei Volsci a Roma. Formatisi da alcuni embrioni di intervento costituitisi a partire dal 1971 nel settore lavorativo dei servizi (Enel, Policlinico Umberto I, Sip), i CAO disegnano una traiettoria politica che attraversa tutto il decennio Settanta (concludendosi poi ufficialmente nel 1994), con uno spazio di assoluto rilievo fra le organizzazioni della sinistra rivoluzionaria e un ruolo centrale in alcuni degli avvenimenti cardine della storia politico-sociale di quegli anni. Questa una breve sinossi del libro "Volsci. I Comitati Autonomi Operai Romani negli anni '70 (1971-1980)" che verrà presentato oggi alle ore 18 all'ex Snia in via Prenestina 173. Ne parliamo con l'autore Salvatore Corasaniti.

Mentre le indagini sulle morti dei 9 detenuti uccisi nel carcere di Modena vengono archiviate, il 30 giugno inizia il processo contro 46 detenuti di rebibbia che nel marzo 2020, in contemporanea a centinaia di prigionieri e prigioniere di altre carceri, hanno protestato rivendicando la libertà per non essere condannati al contagio.

MERCOLEDÌ 30 GIUGNO

Presentazione con @zerocalcare del fumetto

LONTANO DAGLI OCCHI
LONTANO DAL CUORE.
 

Davanti alle mura del carcere di rebibbia, alla fine di via bartolo longo, segui un breve sentiero sul pratone. Ci trovi lì.

Tabula Rasa si fa Festa e organizza una due giorni di incontri, un Compost fatto di romanzi, fumetti, saggi, musica e birra al Csa La Torre.

⇨ Insieme alla redazione di Tabula Rasa discuteranno di libri e cultura Mario Desiati, Roberto Grossi, Francesca Manieri, Simone Nebbia, Veronica Raimo, Paola Soriga, Eleonora Susanna e Silvia Susanna

 

★ 18 giugno 2021 ★
18:30 - Inizia la Festa! Selezione musicale e saluti a cura di Tabula Rasa
19:00 - Maicolgècson (Feltrinelli). Incontro con l'autrice Paola Soriga
19:45 - Rosso Antico (Perrone). Incontro con l'autore Simone Nebbia
Ore 20:30 - Opera lirica elettronica sci-fi su libretto illustrato: Falena. Ne parliamo con Eleonora Susanna e Silvia Susanna


★ 19 giugno 2021 ★
17:30 - Apertura musicale a cura di Tabula Rasa
18:00 - Spatriati (Einaudi). Incontro con l'autore Mario Desiati
18:45 - Cassadritta (Coconino). Incontro con l'autore Roberto Grossi
19:30 - Donne e Fantastico. Veronica Raimo e Francesca Manieri dialogano sul mostruoso femminile nell'immaginario letterario e cinetelevisivo.
20:30 - Musica e birra per la festa finale!



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🎧 Tabula Rasa è una trasmissione di Radio Onda Rossa, va in onda il giovedì sera dalle 20:15 e in ogni puntata racconta di libri e fumetti chiacchierando con gli addetti ai lavori

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