Un approfondimento sul decreto legge 162/2026 in merito ad accise, bollo auto e altro. Microfoni aperti per raccogliere umori e considerazioni di ascoltatrici e ascoltatori
Il 26 Agosto, il segretario di stato USA Marco Rubio accusa il collettivo Autistici/Inventati di fornire infrastruttura a gruppi "terroristi", e lo inserisce nelle liste OFAC. Dieci giorni dopo, il collettivo annuncia la sua chiusura.
La portata di questa mossa è enorme, e non si limita ad essere un attacco all'Internet aperta e alla libertà di informazione. Data la completa arbitrarietà della designazione di terrorista, nel mirino potrebbe finire chiunque: il meccanismo delle sanzioni - raro in Italia, usatissimo fuori dall'occidente - è quintessenzialmente capitalista: non ha bisogno di condanne penali per impedire il dissenso.
Per fare sì che questo dissenso continui a vivere senza essere relegato alla clandestinità o all'irrilevanza, è necessario contrastare concretamente le sanzioni.
A livello nazionale, sta partendo la campagna "Nel Mirino", che desidera anzitutto ottenere il mantenimento del conto corrente presso Banca Etica di A/I e l'apertura di quello di Francesca Albanese. Queste esperienze dimostrano che negare la possibilità di accedere al sistema bancario rende difficile, se non impossibile, il proseguimento di ogni attività.
Pensiamo che su questo si debba e si possa muovere una mobilitazione larga e trasversale, dato che il meccanismo OFAC è una spada di Damocle che pende su ogni genere di realtà conflittuale. Per questo, la campagna "Nel Mirino" ha indicato la data del 25 Settembre — data simbolica perché è il termine ultimo per l'entrata in vigore delle sanzioni contro A/I — come giornata di mobilitazione territoriale in tutta Italia. L'obiettivo di questa giornata sarà in primo luogo quello di continuare la pressione su Banca Etica: se, come afferma nel suo comunicato, le sanzioni sono ingiuste, allora non deve rendersene complice. Pretendiamo passi concreti.
Per questo, come AvANa - Avvisi ai naviganti, indiciamo un'assemblea pubblica al CSOA Forte Prenestino per Mercoledì 16 Settembre alle 19, in cui approfondire i temi e gli obiettivi della campagna e decidere collettivamente come declinare la giornata di mobilitazione qui a Roma.
Portiamo cibo e bibite da mettere in condivisione. Non c'è nulla in vendita.
Portiamo posate, piatti e bicchieri per evitare rifiuti di plastica
20 anni di Rabbia e Amore
20 anni per Realizzare Sogni
20 anni per Resistere
20 anni contro ogni fascismo
𝟮𝟳 𝗔𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 • 𝗙𝗼𝗰𝗲𝗻𝗲
𝟯_𝟰 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 • 𝗔𝗰𝗿𝗼𝗯𝗮𝘅
𝟱 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 • 𝗖𝗼𝗿𝘁𝗲𝗼 + 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗦𝗰𝗵𝘂𝘀𝘁𝗲𝗿
♡ Venti di Renato. Una comunitá che da quel giorno si muove per essere tempesta e soffiare via ogni forma fascismo. Perché non accada mai piú! Perché abbiamo scelto di stare dalla parte giusta della storia. Quella della Vita e della Libertá per tuttə. Renoize sarà ancora una volta Festival Antifà, il posto dove esserci tuttə. Un ventennale che non sará una celebrazione, ma costruzione, il passo sicuro di un cammino collettivo...Con Renato nel ♡
Dal salario alla rappresentanza, CGIL-CISL-UIL con il padronato e il governo contro lavoratrici e lavoratori
Musica , interventi, teatro e cena a Buffet,
Dalle 19:
Claudio Maffei, Sandro Chessa e Stefano Pavan si esibiranno in un set acustico,
Collettivo teatro Macchia Rossa presenta: Qui c'era la nostra casa, i bambini di Gaza raccontano.
INDACO, gruppo storico della world music italiana
Ingresso a sottoscrizione
Riempiranno le tue case e quelle dei tuoi ministri,
occuperanno tutto il terreno del paese e divoreranno tutto il raccolto,
cosa che la tua generazione non vide mai
né tantomeno quelle precedenti
Le cavallette hanno una caratteristica davvero eccezionale. Si tratta di un animale schivo, che conduce la propria esistenza in modo solitario. Tuttavia, in determinate condizioni cambia la propria natura. Il contatto ripetuto con altri esemplari della stessa specie innesca un processo di trasformazione: il corpo degli insetti muta visibilmente, così come il loro atteggiamento, che si fa collettivo e, al contempo, distruttivo. Le cavallette così riunite si trasformano in grandi sciami di locuste: un sol corpo poderoso che si muove famelico alla ricerca spasmodica di cibo. In modo del tutto imprevedibile, anche dopo decenni di assenza, le locuste sono in grado di porre una sfida inaudita all'essere umano e alle sue proprietà, compiendo qualcosa che per la schiva cavalletta sembrava impensabile.
LOCUSTE vuole richiamare questo rapporto tra farsi collettività, potere trasformativo della vicinanza corporea e mentale e distruzione gioiosa; la forza, l'imprevedibilità e la pericolosità dello stare insieme a stretto contatto.
L'indagine sarà guidata dalla performance Critter del collettivo OUT OF LINE. Uno “spazio di apprendimento interspecie” in cui la trasformazione delle cavallette è intesa come movimento senza guida che “genera sistemi di orientamento non gerarchici, fondati non sulla stabilità ma sull'adattamento permanente".
Il rapporto tra corpi, collettività e trasformazione è anche al centro della riflessione e delle pratiche del collettivo di Riduzione del rischio dal basso, che proporrà delle letture e un banchetto per l’intera durata dell’evento.
Infine, questo legame sarà esplorato dalla musica. Le redazioni di Indispensa e di Rotation proporranno dei live e djsets che, muovendosi tra techno, dub e downtempo, accompagneranno i corpi danzanti fino a chiusura.
LOCUSTE è un evento benefit per Radio Onda Rossa. Il ricavato dall’ingresso a sottoscrizione libera andrà quindi a sostegno delle casse di ROR.
Salento: tre giorni contro la mercificazione dei territori
Tre parole per provare a tracciare ed intrecciare un’idea di internazionalismo che, per diventare concreta, necessita di dare significato a ciò che siamo, entro e attraverso i luoghi che abitiamo. Animate da questa tensione stiamo organizzando un campeggio di 3 giorni, in Salento, confine meridionale della fortezza europea, nel tentativo di agevolare questa prospettiva attraverso incontri e dibattiti. Perché pensiamo che lottare contro la colonizzazione e la rapina capitalista debba necessariamente comportare l’osservazione dei luoghi come a degli organismi complessi, composti di elementi umani e non umani che viaggiano nello spazio e nel tempo, resistendo o piegandosi alla pressione esercitata dall’esterno. Esattamente come fanno i nostri corpi.
Abbiamo visto lo stravolgimento del territorio in cui viviamo sotto la violenza della ragione dello Stato e del mercato: ridotto a discarica di rifiuti della grande industria europea, spopolato dal ricatto occupazionale, stravolto dalle infrastrutture energetiche e militari e oggi venduto sul banco del turismo. Che questa sia storia antica e non solo nostra, non ci induce a consolata rassegnazione ma ci incoraggia a cercare complicità attraverso e oltre quel limes abitato da altre come noi.
Sappiamo che il colonialismo, la repressione e lo sfruttamento possono realizzarsi in forme e intensità molto diverse, fino ad arrivare al genocidio e all’ecocidio, ma sappiamo anche che c’è molto che ci accomuna, perché la frontiera, che è fatta per separare, è pur sempre il luogo in cui si può anche stare di fronte, in una postura dialogica.
Radicamento e disposizione alla mobilità hanno permesso di sviluppare una capacità di condivisione che vorremmo sperimentare attraverso la realtà concreta dell’incontro.
Durante i tre giorni andranno a susseguirsi interventi e dibattiti, presentazioni ed escursioni alla scoperta del territorio circostante.
Parleremo e ci confronteremo su pratiche di lotta ma anche di sussistenza e di resistenza, su forme di organizzazione e modi di intendere il nostro essere nel presente.
Presenteremo una rivista antimilitarista redatta in Italia, che guarda da una prospettiva internazionalista alle pratiche di insubordinazione, disfattismo e sabotaggio della macchina bellica. In continuità con questo tema discuteremo di spazio mediterraneo come spazio di guerra con particolare riferimento alle rotte migratorie e alla città di Taranto come avamposto del controllo militare.
Parleremo della terra e del lavoro che la lega agli uomini e alle donne nel passato e nel presente dei territori che viviamo: la resistenza dei contadini attraverso la rivolta contro l’usurpazione e l’esproprio dei mezzi di sussistenza; la condizione del lavoro agricolo oggi, sotto il ricatto dell’industria per la grande distribuzione.
Parleremo di turismo come industria di estrazione di profitto, mettendo a confronto le diverse realtà dei nostri territori, discutendo sulle prospettive che riusciamo a rappresentare.
Si parlerà di frontiera come luogo di possibilità: cerniera che mette le comunità una di fronte all’altra, nell’organizzazione di “ecoregioni”come quella occitana premoderna in cui le Alpi occidentali furono fertile luogo di incrocio. Ancora, frontiera come luogo da attraversare, luogo di sospensione e di pericolo, in cui fondamentale è la solidarietà e l’organizzazione: ne parleremo con un compagno attivo sul confine tra Polonia e Bielorussia.
E poi ancora di frontiera come spazio di comunicazione e organizzazione fra margini, tema di discussione che sarà introdotto dalla presentazione del lavoro collettivo di “Les peuples veulent”, un piccolo libro illuminante che, in qualche modo, ha dato ispirazione e impresso una forte energia all’organizzazione di questo incontro.
La tre giorni sarà ospite all’interno di un campeggio attrezzato, a circa 5 chilometri dal mar Jonio, completamente autogestita e autofinanziata.
Avremo dunque necessità di sapere quanto prima il numero delle persone partecipanti.
A tal fine scriveteci all’indirizzo: maisiaturista@riseup.net
UNA LOTTA SUL LAVORO: LA VERTENZA ACI INFORMATICA
Dalla cessione del ramo d'azienda alla cancellazione dell'agibilità sindacale
Appuntamento alle 17.30 al faro del gianicolo
solidarietà a tuttx lx arrestatx
fuoco alle galere
libertà per ste, nico, arnau, mic e toni
GUIDES FOR GAZA 14 GIUGNO TOUR PER RADIO ONDAROSSA - ROMA
ore 10 CENTRALE MONTEMARTINI
Incontro Via Ostiense 106
ingresso gratuito con Mic Card e per residenti a Roma e provincia
ore 16 ALLA SCOPERTA DEL QUARTIERE SAN LORENZO
Incontro fronte Basilica di San Lorenzo fuori le mura - offerta 1€ per Basilica-
• si consiglia di arrivare 15 minuti prima
PARTECIPAZIONE A OFFERTA LIBERA
+ 2€ PER AUDIORICEVENTI
(Dl CUI 1 e ANDRÀ A SOSTEGNO Dl FAMIGLIE Dl GAZA)
TUTTE LE DONAZIONI RACCOLTE ANDRANNO A SOSTEGNO Dl RADIO ONDA ROSSA
INFO E PRENOTAZIONI:
- visite@guidesforgaza.org
- whatsapp (solo messaggi) 346 3708478
Vi aspettiamo Sabato 13 giugno a Strike per festeggiare l’apertura di Una stanza per t*, sportello autogestito di mutuo-aiuto di Dissidente per persone trans, nonbinarie e questioning.
Una giornata di musica electro-techno con una crew di djs trans* che ci accompagneranno per 8 ore di set, da pomeriggio fino a notte
La cena è vegana e il ricavato di cena e parte del bar sarà benefit
13/06 @ Strike via Umberto Partini 21, Roma dalle 18.30 chiusura porte 00:00
Una stanza per t* è uno spazio di ascolto, orientamento e supporto tra pari per persone trans, nonbinarie e questioning. Il benefit serve a sostenere lo sportello e le pratiche che lo tengono vivo. resistenza è scambiarci saperi. resistenza è aprire nuovi spazi dove stare bene insieme e condividere momenti di gioia e socialità. la festa è intesa in questo senso:rispetta lɜ altrɜ (e te stessə), abbi cura dello spazio e delle persone. se non possiamo ballare non è la nostra rivoluzione! Vieni, porta compagnia e presa bene, fai girare
LA LIBERTÀ NON CADE DAL CIELO
Domenica 7 giugno
Giornata al Laurentino 38
Ecco il programma:
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ore 10
Colazione e Banchetti -
ore 13
Pranzo -
ore 15
Allenamento collettivo di autodifesa -
ore 16
Circo pirata -
ore 16.30
Partitona caotica di calcio -
ore 17.30
Sgomberi e sfratti: breve incontro informativo con un’avvocata: “Che cosa ha cambiato il governo Meloni per rendere sempre più difficile vivere sotto a un tetto?” -
ore 19 Concertini con:
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BDC
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Fil
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Rollin Trio
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Durante la giornata Live painting di Zerocalcalcare
Usa il qr code per trovare la posizione e raggiungerci tra il quinto e il sesto ponte!
49 anni di autogestione, per 49 anni Radio Onda Rossa libera nell’etere!
Volevamo prenderci un momento per mettere in ordine due pensieri e ringraziare tutte le persone che hanno partecipato ai due giorni di festeggiamenti. Volevamo ringraziare le persone che sono state sul palco a farci ballare, chi l'ha montato, chi l'ha smontato, chi su quel palco ci è salit* anche solo per un intervento, e chi invece da sotto quel palco non ci si è mai staccat*. Fare un elenco di ringraziamenti rischia di essere riduttivo. In particolare ci tenevamo a ringraziare le cucine che si sono autorganizzate per venerdì e domenica, chi si è occupato di trasportare tutto il necessario, la rete che si è creata tra ExSnia, Strike, Certosa che con la redazione di Ror, hanno stabilito una sinergia di autogestione collettiva essenziale. Ma ringraziamo chiunque, a modo proprio, abbia partecipato a questa festa.
Ci teniamo a sottolineare un dato perché è come ci piace pensare politicamente la radio: siamo content* di come sia andata la festa soprattutto perché la realizzazione è andata ben oltre la nostra redazione. Radio Onda Rossa non è la radio di un collettivo, è la radio di chi se la sente, la radio di chi vive la città, la radio delle lotte, la radio delle persone alle quali troppe volte viene silenziata la voce. È stato bello veder partecipare chi solo un anno fa ci faceva gli auguri dal carcere di Regina Coeli, e invece questa domenica era in via dei Volsci con noi; persone che abbiamo conosciuto al telefono da dentro a un CPR e che questo weekend non ci hanno mai lasciat*. È stato bello avere al nostro fianco la Global Sumud Flotilla e la Brigada Callejera di cui ci sentiamo parte.
È come ci piace pensare la radio: nelle lotte, per le lotte.
La redazione si prende cura di accendere i microfoni, tenerli vivi è una responsabilità collettiva.
Ci vediamo ogni giorno, ci vediamo ai cinquant’anni! (dal 21 al 24 maggio 2027)
La redazione di Radio Onda Rossa
Proiezione del documentario"Lêgêrin alla ricerca di Alina" di Maria Laura Vàsquez, sulla figura di Alina Sanchez e la resistenza Curda.
A seguire dibattito e interventi a cura della trasmissione "Kilama Azadí -il canto della libertà" di Radio Onda Rossa e GASP.
Raccolta fondi per la mezzaluna rossa Kurdistan.

