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Sabato 15 maggio

H. 10 PRESIDIO INFORMATIVO A PORTA PALAZZO CON MOSTRA SUGLI OMICIDI DI STATO E MOSTRA SUI CIE

H. 17 PRESIDIO SOTTO IL CARCERE DELLE VALLETTE CON MUSICA E MICROFONO APERTO

Per continuare ad urlare che Marcello Lonzi, Niki Aprile Gatti, Manuel Eliantonio, Francesco Mastrogiovanni, Riccardo Rasman, Giuseppe Uva, Stefano Frapporti, Aldo Bianzino, Simone La Penna, Bledar Vukaj, Carlo Giuliani, Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi, sono stati uccisi da
uomini in divisa con la complicità dello Stato.
Contro l'archiviazione sul caso della morte di Marcello Lonzi che si terrà il 19 maggio a Livorno.

CRITICAL DOG PASSEGGIATA CRITICA CON I NOSTRI CANI DA LGO ARGENTINA A PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO ORE 16 GIOVEDI 13 MAGGIO I 120 lavoratori del canile della Muratella denunciano a piena voce la situazione lavorativa in cui versano dall'insediamento della Giunta Alemanno: a scadenza regolare il Comune di Roma ritarda il pagamento della rata dovuta e il gestore dei canili (AVCPP), di conseguenza, ritarda, fino a tre mesi, il pagamento degli stipendi. Badare a oltre mille cani, gestire tutte le decine di emergenze che ogni giorno arrivano alla nostra attenzione è un lavoro impegnativo, continuo e totalizzante, che come lavoro, e non passione, deve essere trattato e retribuito. Pulire le gabbie, portare a spasso i cani con la pioggia o sotto il solleone, educare anche quelli con i temperamenti più difficili, cambiare le bende, sono attività che ognuno di noi ha intrapreso per passione e amore e che, con il tempo, sono diventati una professionalità. Conosciamo uno per uno tutti i cani e i gatti che sono ospitati nella struttura, quando trovano una casa li guardiamo andare via con ansia e gioia, come un genitore che vede il figlio, finalmente, partire per la sua strada indipendente, ci prendiamo cura di loro anche dopo, ci assicuriamo che siano trattati con lo stesso amore con cui noi li abbiamo trattati, per mesi o solo per giorni. Tutto questo è ora considerato non significativo. L'AVCPP ci vede come un puro costo e, da mesi, ci tratta come tali. Ad alcuni di noi non è stato rinnovato il contratto di lavoro, gli altri sono ogni giorno trattati in modo tale da rendere allettante l'idea di abbandonare questa attività. Il Comune, dal canto suo, continua a ritardare una decisione in tal senso, parla di una nuova gara, di una nuova struttura amministrativa, di accorpamenti con altri enti, ma di tutto questo non si vede l'ombra. La nostra proposta, illustrata nella conferenza stampa del 5 maggio scorso, è molto semplice: per il bene dei „nostri“ animali e per la tranquillità di chi di loro si occupa, la gestione del servizio pubblico deve rimanere bene comune di questa città, libero da speculazioni, privatizzazioni e tagli indiscriminati. Il nostro modello di gestione prevede il riconoscimento della professionalità che i lavoratori hanno acquisito in dieci anni di autoformazione e una presa di responsabilità diretta da parte del Comune di Roma, con l’internalizzazione dei 120 lavoratori che operano nelle tre strutture comunali, garantendo continuità occupazionale e, oltre tutto, un notevole risparmio economico per l‘amministrazione comunale. DIAMO APPUNTAMENTO A TUTTI E A TUTTE LE CITTADINE DI QUESTA CITTA‘, AI LORO CANI E A TUTTI COLORO CHE VOGLIONO SOSTENERE LE LOTTE DEI LAVORATOR@ DEI CANILI COMUNALI A LARGO ARGENTINA GIOVEDI 13 MAGGIO ORE 16: *CRITICAL DOG*

33 anni fa, il 12 maggio 1977 a Roma, la compagna Giorgiana Masi veniva
assassinata dalle “ squadre speciali di polizia ” che il ministro degli Interni
Kossiga aveva scatenato -insieme ai carri armati e ai divieti incostituzionali- contro il Movimento '77, che rappresentava l’unica opposizione valida al
"compromesso storico” ,l'asse tra DC e PCI per inaugurare la 
sciagurata "politica dei sacrifici”, anticipo di quello che diventerà dagli anni '90 il sistema liberista concertativo.
A Trastevere, al limitare di Ponte Garibaldi, Giorgiana Masi trovo’giovinetta
la morte( altri 2 compagni furono feriti) assassinata dal piombo di Stato, che
aveva già ucciso Francesco Lo Russo a Bologna l'11 marzo 1977.
In quella circostanza, il Movimento '77 era riuscito a rompere i divieti
muovendosi da P.za Navona ,resistendo alle ripetute cariche,
per poi attestarsi sulle barricate erette a Campo de Fiori e portandosi infine a
Trastevere per evitare i rastrellamenti.
Giorgiana Masi non fu l’unica a cadere vittima della violenza dello Stato,altri compagni pagarono con la vita, ora per mano delle forze dell’ordine ora per quelle dei fascisti.
Finora non c'è stata alcuna giustizia per quelle morti !
La memoria-verità storica inchioda e condanna : Kossiga e le sue squadre speciali per l'uccisione di Giorgiana Masi; il governo Berlusconi per l'omicidio di Carlo Giuliani e i massacri di Genova 2001; la canaglia fascista per gli agguati mortali a W.Rossi,V.Verbano,R.Scialabba,.....Dax e Renato Biagetti ; le forze dell'ordine dei diversi corpi per i crimini commessi nelle caserme, nelle celle dei tribunali e nelle carceri, ai danni di decine di giovani vite.

Vogliamo ricordare Giorgiana, tributarle la testimonianza delle attuali
battaglie - per i diritti-bisogni negati,per le libertà civili e la giusizia
sociale, contro l'oppressione delle istituzioni totali,le derive securitarie ,il razzismo e il militarismo - che trovano stimolo e orientamento
dalla memoria del Movimento '77, a cui Giorgiana partecipò attivamente.

12 maggio 2010, ore 17 , appuntamento a Ponte Garibaldi, alla lapide che ricorda il sacrificio di Giorgiana Masi.
 

 
 
Contro il Cie, la Misericordia e in solidarietà con i reclusi e le recluse
 
lunedì 10 maggio, dalle 17.00
 
presidio sotto il Cie di via Mattei (Bologna)
 
Antirazziste e antirazzisti

BLOCCA IL BLOCCO!

Venerdì 7 Maggio, 2010 ore 10:00 in Piazza SS. Apostoli con tutte le realtà antifasciste!!!

 

RADIO ONDA ROSSA NON DEVE CHIUDERE!! 

 

Iniziative in difesa di Radio Onda Rossa

-- giovedi 21 febbraio --
dalle ore 11.00 alle 18.00 sit-in con musica, parole, cerbottane davanti all'Ufficio del Ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri. Largo Di Brazza n. 86, a 50 metri da piazza SS. Apostoli

-- venerdi 1 marzo --
dalle h. 18 sit-in a Palazzo Chigi (piazza Colonna) Attacco sonoro a sua emittenza cavalier Silvio Berlusconi ed al suo prode tirapiedi Ministro Maurizio Gasparri.

-- sabato 16 marzo --
corteo cittadino con delegazioni nazionali.

Radiondarossa non deve chiudere!
VOGLIONO CHIUDERE RADIO ONDA ROSSA
Con un atto grave e irresponsabile il Ministero delle Telecomunicazioni ha comunicato a Radio Onda Rossa la volonta' di procedere alla revoca dell'autorizzazione a trasmettere sugli 87.900 della modulazione di frequenza. Il provvedimento del Ministero provochera', al di la di qualunque altra considerazione l'effettivo ed efficace oscuramento di Radio Onda Rossa. Radio Onda Rossa trasmette da venticinque anni nell'etere di Roma e provincia costituendo un esempio concreto d'informazione di base e indipendente, la storia di Radio Onda Rossa e' la storia di venticinque anni di battaglie civili, sociali e politiche. Radio Onda Rossa e' da sempre la voce di chi non ha voce ed ha confermato nel recente passato la sua vocazione, inventando e realizzando a Genova nel luglio scorso Radio Gap, straordinario esperimento d'innovazione delle forme dell'agire comunicativo.
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