Radiondarossa dalle 15 alle 20 trasmetterà da Piazza Nuccitelli al Pigneto. Troverete anche il banchetto per il Radioabbonamento.
Sabato 22 aprile dalle 8 del mattino fino alle 20 e poi in replica dalle 20 alle 8 di domenica Radiondarossa manderà in onda una staffetta radiofonica anticarceraria, con tutte le altre radio di movimento. Da sempre pensiamo che non si può vivere in un mondo di galere, da sempre lottiamo per abbatterle queste galere, giorno dopo giorno. Questa necessità è ancora più forte in questo periodo grazie anche allo sciopero della fame di Alfredo Cospito che ha centrato nel 41bis e nell'ergastolo due forme di tortura dello stato carcerario.
Per rilanciare la sua lotta e non far cadere i riflettori STAFFETTA RADIOFONICA ANTICARCERARIA
Radio Ondadurto (che trasmetterà dalle 8 alle 10.30),
Radio Blackout (h.10.30-13),
Radio Wombat (13-15.30),
Radio Ondarossa (15.30-18)
Radio Eustachio (18-20),
e con Radio Ciroma, Radio Spore, Radio Neanderthal, Radio Gramma, Radio Città Pescara e Radio Quar che manderanno dei contributi e rimanderanno il segnale. Vogliamo dare un segnale forte, unitario contro tutti i carceri! Sintonizzatevi sullo streaming di queste radio e telefonate al numero unitario 06491750 per lanciare un messaggio anche a chi si trova al di là di queste galere. Rompiamo questi muri.
Giorgiana Masi venne uccisa a Roma sul Ponte Garibaldi, colpita da un proiettile sparato alle spalle dalle forze dell'ordine, il 12 maggio del 1977 nell'anniversario della vittoria del referendum sul divorzio.
L’allora ministro dell’interno Cossiga aveva vietato la manifestazione, sostenendo che i gruppi extraparlamentari stavano fomentando una situazione che avrebbe messo a rischio lo Stato e l'ordine pubblico, ma il movimento ruppe il divieto riversandosi in
massa nelle vie della capitale. Giorgiana, diciannovenne, studente del Liceo Scientifico Luis Pasteur, era tra le manifestanti rimaste
fino all'ultimo in piazza.
All'epoca - seconda metà degli anni '70 - la partecipazione politica, la voglia di cambiamento di studenti, operai e operaie e femministe aveva
pervaso ogni ambito della società. La lotta di classe, le mobilitazioni di autodifesa contro governo e provocazioni fasciste, si facevano spazio nonostante la repressione di Stato che provava ad arrestare “per decreto” ogni forma di conflitto .
Da quel 12 maggio 1977 ogni anno le compagne scendono in strada per ricordare Giorgiana e la violenza patriarcale e repressiva dello Stato
che l'ha uccisa.
Anche quest’anno ci incontreremo in piazza Gioacchino Belli il 13 maggio alle ore 15 per un appuntamento di lotta femminista e transfemminista con parole
d’ordine antiautoritarie, antimilitariste e anticapitaliste per noi irrinunciabili.
Continuiamo ad essere in guerra: a quelle armate dallo Stato in tutto il mondo corrisponde una guerra interna che colpisce le persone oppresse e chiunque scelga di lottare. Il militarismo e il nazionalismo marciano in sincrono e la guerra rende ancora più evidente – se mai ce ne fosse bisogno l’incapacità, intrinseca alla cultura capitalista e patriarcale, di guardare in faccia l’altrǝ senza sottometterlǝ e sfruttarlǝ.
Lo stesso Stato responsabile delle stragi in mare delle persone migranti, complice della violenza capitalista che devasta e saccheggia il pianeta, si serve strumentalmente della costruzione di nemici pubblici per scaricare le responsabilità politiche del proprio agire e
spezzare la complicità tra oppressx e sfruttatx, nel tentativo di mettere lx unx contro lx altrx.
Viviamo un tempo in cui la cultura reazionaria e autoritaria si mostra in tutta la sua ferocia, rivendicando il potere di disporre dei nostri corpi e attaccando frontalmente la nostra libertà di autodeterminazione: cercano di impedirci di abortire, ci trasformano in imputate nei processi per le violenze che abbiamo subito, riaffermano con forza paradigmi eteronormativi e binari, militarizzano
i nostri quartieri in nome del decoro e del contrasto alla criminalità, quando il vero obiettivo è criminalizzare chi è oppressx e costringerci a rimanere chiusx in casa.
Eppure la casa e la famiglia sono spesso gli spazi in cui ci sentiamo meno al sicuro, dove la violenza patriarcale si manifesta in modo ancora più feroce e pervasivo.
Questo Giorgiana lo sapeva bene: lottare per il divorzio è stato il primo passo per liberarci da un contesto di relazioni che impone ruoli, generi e genitorialità definite.
Ieri come oggi vogliamo riprenderci la vita, rivendichiamo l’autodifesa e l’autorganizzazione, continuiamo a costruire memoria collettiva e a riattualizzarla perché ci parla sempre. Vogliamo riprenderci tutto e non sarà la repressione a fermarci.
Per organizzare il corteo ci vediamo all’Università La Sapienza di Roma, il 20 aprile alle ore 18 sulla scalinata di Lettere. Invitiamo le studenti dei licei e delle Università a partecipare.
Torna la festa dello sport popolare nel quartiere!
Sport
Cibo
Dj Set
Stand up comedy
Musica
E tanto altro…
Quadrato, parco delle Energie (via Prenestina 175)
1° aprile 2023
Dalle 10.00
Sabato 25 marzo, corteo da Albano ad Ariccia contro l'inceneritore da 600.000 tonnellate l'anno che Gualtieri e Cerroni vogliono imporre al territorio e per la chiusura e la bonifica della discarica di Roncigliano.
Ore 15.30, piazza Mazzini (Albano), con arrivo ad Ariccia.
Il corteo promosso dal "Coordinamento contro l'inceneritore" ed il "Presidio permanente contro la discarica"
SOSTENIAMO LA VERTENZA EX GKN
partecipiamo alla Manifestazione
sabato 25 marzo ore 14 a Firenze
concentramento viale Guidoni, ang. via Forlanini
I lavoratori e le lavoratrici ex Gkn sono in lotta da 21 mesi, in presidio permanente, contro la chiusura della fabbrica e i licenziamenti. Sono un esempio avanzato di unità, nella lotta, aldilà dell'appartenenza sindacale. Hanno stretto una vasta alleanza con il territorio, estendendo la mobilitazione.
Occorre mobilitarsi anche oltre l'importante scadenza del 25 marzo
– sviluppando solidarietà e organizzando iniziative a sostegno di chi lotta e continua la lotta per il lavoro, il salario, la dignità;
– socializzando e valorizzando l'esperienza della ex Gkn, la vertenza sindacale e la mobilitazione di massa in corso dal 9 luglio 2021;
– estendendo l'unità di classe e l'unità degli attivisti, di delegati Rsu/Rls, di realtà sindacali, di chi è impegnato con le lotte e nelle iniziative;
– promuovendo da subito la campagna di sottoscrizione: da 6 mesi i lavoratori e le lavoratrici ex Gkn non percepiscono alcuna retribuzione! Come CLA siamo impegnati nella sottoscrizione: chi vuole contribuire può rivolgersi a noi o versare direttamente all'Iban del Collettivo di fabbrica IT75E0501802800000017261280 intestato a 'APS SOMS Insorgiamo' (causale Cassa di resistenza).
SEMPRE CON I LAVORATORI E LE LAVORATRICI GKN IN LOTTA!
Coordinamento Lavoratori/Lavoratrici Autoconvocati (CLA) per l'unità della classe
per contatti e info coordautoconvocat2019@gmail.com
Una bugia dalle gambe lunghe - la strage di Bologna e l'invenzione della pista palestinese -
Domenica 5 marzo ore 11 sugli 87.9 di radio ondarossa. Partecipa telefondando allo 06491750
https://www.produzionidalbasso.com/project/i-nodi-al-pettine/
Tra i vari materiali lasciati dall'artista Marcello 'Pocaluce' Blasi, scomparso nel 2010, la scorsa estate abbiamo trovato il racconto dattiloscritto, completo e inedito 'I Nodi al pettine', una divertente storia in una megalopoli alla vigilia del capodanno del Duemila, tra grandi sconvolgimenti politici. Lì, una famiglia di oppositori, che ha subìto carcere, torture e un lutto, organizza - con altri sodali - il rapimento del proprio aguzzino.
C'è la Roma degli anni '80 (epoca in cui è stato scritto), c'è ironia, c'è poesia, con versi di canzoni.
Vogliamo autopubblicarlo in sottoscrizione di Radio Onda Rossa e CSOA Forte Prenestino, due dei luoghi di Marcello. Insieme proprio alla Radio e al Forte lanciamo qui una campagna di crowdfunding per far conoscere il progetto e sostenere le spese di stampa.
Una delle immagini di copertina sarà un disegno di Cristiano Rea realizzato appositamente.
Puoi contribuire a questo progetto attraverso una donazione semplice.
"Per cosa dovrebbero agire i personaggi d'un romanzo?
Per gli stessi futili motivi per cui conduciamo una robotica esistenza nella vita reale, pratica, di tutti i giorni?
Il denaro? La carriera? La fama? Il dovere? Il lavoro?
No certo! Essi possono agire per amore, per odio, per passione, per amicizia, per avventura, basta lasciarli fare.
Il come appartiene ai romanzi già scritti, non alla storia che si sta per iniziare.
Vi prego di credermi. Ciò che leggerete è vero. È realmente accaduto a me. Potreste dubitare della mia capacità di riconoscere e descrivere il vero... Sarebbe un dubbio meschino.
Da sempre i filosofi cercano, senza riuscirvi, una briciola di vero fuori da loro stessi.
Come riuscirvi io?"
Marcello Blasi
La mobilitazione non si ferma. Da oltre 4 mesi Alfredo continua a lottare e noi con lui
Il 24/02/2023 la Cassazione è chiamata ad esprimersi circa la revoca del 41bis ad Alfredo Cospito.
Noi saremo lì, dalle 11.00 in presidio, come sempre al suo fianco.
Tutti e tutte a piazza Cavour, fuori Alfredo dal 41bis.

