CSOA Forte Prenestino e Radio Onda Rossa presentano:
Venerdi' 16 Febbraio 2018 h 23.30
LILI REFRAIN in concerto
Ingresso a sottoscrizione a sostegno di RADIO ONDA ROSSA
www.ondarossa.info
Csoa Forte Prenestino Via Federico Delpino (100celle)
Inizio concerto h 23.30
A seguire dj set gothic, minimal, dark wave, industrial a cura di:
Dj Elettrodo (Prove Tecniche di Trasmissione/Disorder Radio Onda Rossa)
In Noctibus Panis (Radio Onda Rossa)
Dj Mittageisen Giardino Violetto (Radio Onda Rossa)
Dj Skillahar
Lili Refrain è una chitarrista, compositrice e performer romana. Dal 2007 ha un progetto solista in cui suona chitarra elettrica, voce e loop in tempo reale senza alcun ausilio di computer o tracce pre-registrate. I suoi brani scaturiscono dall'orchestrazione delle innumerevoli sovrapposizioni che crea dal vivo, mescolando l'ambient minimalista a psichedelia, folk, blues, metal, opera lirica e virtuosismi chitarristici.
La sua padronanza tecnica e il suo raffinato gusto compositivo sorprenderanno l'ascoltatore immerso nella suggestiva atmosfera di un'intera orchestra oltre i confini di qualsivoglia genere musicale.
Negli ultimi anni ha suonato incessantemente in tutta Italia e in Europa.
Ha realizzato tre album che vantano eccellenti critiche da parte di riviste del settore e webzine nazionali ed internazionali: "Lili Refrain" autoproduzione del 2007 ; "9" uscito nel 2010 con Trips Und Träume/Three Legged Cat; "KAWAX", uscito in CD e vinile per SUBSOUND RECORDS e SANGUE DISCHI.
http://lilirefrain.blogspot.it/
https://soundcloud.com/lilirefrain
http://www.myspace.com/lilirefrain
http://www.youtube.com/user/shippinghead
Sabato 3 Febbraio, a Macerata, un fascista esce in strada e spara su persone la cui unica “colpa” è avere la pelle scura. Si tratta di un vile e gravissimo atto politico, espressione coerente dell'ideologia e dei programmi fascisti. Come tale va considerato e affrontato.
C'è chi tenta invece di minimizzare il fatto connotandolo come l'isolato gesto di un folle. Per trovare una logica accettabile di questo attentato lo si lega alla tragica vicenda di una ragazza morta ammazzata. Così ancora una volta il corpo delle donne viene strumentalizzato per giustificare l'ingiustificabile, e dare spazio alla propaganda elettorale fascista come è avvenuto per i fatti di via Teano a Roma.
La stampa parla dell'assassino, non parla delle vittime. Ma quanto vale la vita di una persona? Dipende da dove è nata. Non vale niente nei ghetti di braccianti del mezzogiorno, non vale niente sui “barconi della speranza”, non vale niente nelle strade delle nostre città. Non vale niente se sei un operaio, un pendolare, se abiti in un quartiere di periferia. Ciò che conta è il tuo ruolo nell'economia di questa società.
I fascisti lo sanno, ma il loro ruolo è da sempre difendere i potenti secondo l'antico principio del divide et impera.
A Torpignattara come in molti altri quartieri di Roma e in tutte le città, la Lega, Fratelli d'Italia, Casapound, Forza Nuova e altri movimenti fascisti, si stanno mobilitando per costruire un potere territoriale che mira concretamente ad attaccare le nostre vite. Le modalità dell'intervento fascista vanno dalla retorica assistenzialista dell'aiuto solo agli italiani in difficoltà, ai violenti attacchi nei confronti degli immigrati, e non solo. E' di qualche settimana fa la notizia del pestaggio di un uomo bengalese avvenuto sulle strade del nostro quartiere, ed è l'ennesimo.
Di fronte a tutto questo non si può più girare la testa e far finta di niente. I fatti di Macerata devono segnare un punto di non ritorno. Da una parte esiste chi si augura che donne, uomini e bambini anneghino in mare, vengano torturati, o ammazzati in strada come cani. Persone che vogliono le nostre vite rinchiuse da filo spinato, controllate da militari con i fucili in mano. Un mondo dove ogni forma di diversità, di libertà, venga sacrificata sull'altare di una falso interesse nazionale che è, come è sempre stato, l'interesse dei pochi, l'interesse dei potenti. Questi fascisti, questi sciacalli, non possono più essere tollerati nei nostri quartieri. E non lo saranno.
Di contro c'è chi ogni giorno costruisce solidarietà, chi tenta di organizzarsi e risolvere insieme i problemi delle nostre vite, chi pensa a comunità unite e in grado di autodeterminarsi. Dobbiamo prendere coscienza della inconciliabilità di queste due visioni e scegliere da che parte stare. Chiamiamo una mobilitazione a partire dai nostri quartieri che dica a
voce alta che non accetteremo più la presenza di questi assassini nei nostri territori, che Roma e i suoi abitanti ripudiano il razzismo, ripudiano i fascisti e i loro discorsi. Chiamiamo all'impegno di ognuno e ognuna di noi alla mobilitazione.
Per ribadire che in ogni strada, ogni giorno, ovunque ci troviamo, noi non smetteremo di opporci con ogni mezzo necessario alla violenza fascista, alla sua retorica ipocrita, al suo progetto di mondo e società.
VENERDì 9 FEBBRAIO ORE 18:00
PIAZZA R. MALATESTA
Febbraio 2018
TORPIGNATTARA SOLIDALE
DOMENICA 21 GENNAIO, CSOA FORTE PRENESTINO
LUCI DELLA CITTÀ/STEFANO CUCCHI
Dalle ore 17.00: nel foyer di TEATROFORTE incontro
FRAGILITA' e ABUSI- Il teatro come racconto politico. Parteciperanno:
Rita e Giovanni Cucchi, Scarceranda - Radio Onda Rossa , ACAD Associazione Contro gli Abusi in Divisa - Onlus,Teatroforte, Pino Carbone, Francesca De Nicolais.
Dalle ore 18.30 spettacolo:
LUCI DELLA CITTA'/STEFANO CUCCHI
con: Francesca De Nicolais
regia: Pino Carbone
La sensazione è quella di assistere a uno spettacolo che non dovrebbe avere luogo.
Perché di Stefano Cucchi, a teatro, non si dovrebbe parlare.
Perché è una storia che nessuno vuole sentire. Perché non c'è niente da rappresentare.
Un ragazzo di 31 anni è morto mentre era sotto la custodia dello Stato, per usare un'espressione da libro di denuncia, o da teatro di narrazione.
Per usare un'espressione che userebbe chi riesce a restare virtuosamente lucido di fronte alle tragedie.
Io questa virtù non la possiedo, quindi "perdonate la mia incoscienza incivile".
Un ragazzo di 31 anni è morto. punto.
È entrato in carcere sulle sue gambe, è uscito cadavere dal reparto di medicina protetta di un ospedale una settimana dopo. punto.
Senza poter vedere i suoi familiari. punto.
Senza potersi neppure cambiare i vestiti e la biancheria. punto.
Sul suo corpo sfigurato vistosi segni. punto.
In quel letto d'ospedale i sudori acidi di una solitaria astinenza. punto.
E a capo.
In scena, l'attrice fa la regia a se stessa, passando per Charlot , il vagabondo nei cui panni, sempre troppo grandi per il suo esile corpo, Charlie Chaplin ha vestito tutti gli ultimi, e nel film “Luci della città” si improvvisa improbabile boxeur, come lo era Stefano Cucchi, che praticava boxe a livello amatoriale. Un improbabile peso piuma.
Nell'epoca in cui tutti reclamano spiegazioni razionali, la parola, il corpo, l'azione, reclamano il loro diritto ad essere anche parola, corpo e azione poetica. Anche invocazione. Anche bestemmia. Anche ritmo o soltanto rumore. Rivendicano il loro diritto alla scostumatezza. I peggiori delitti si sono consumati in nome della buona educazione.
sabato 13 gennaio 2018 ore 21
NUOVO CINEMA PALAZZO
Piazza dei Sanniti, 9a
TEATRO e MUSICA
max 10 minuti a testa con:
- Giovan Bartolo Botta
- Circomare Teatro
- Alessandro Corazzi + Erica Muraca
- Ciro Carlo Fico
- Valerio Gatto Bonanni
- Donatella Mei
- Daniele Monachella
- Paolo "Pesce" Nanna
- Simone Nebbia
- Edù Nofri
- Marco Palladini
- Blas Roca-Rey
- Paola Tarantino
- Teatro dell'Assedio
- Enea Tomei
- Ariele Vincenti + Emilio Stella
nel quarantennale di
RADIO ONDA ROSSA ★ 87.9 fm
dal 24 Maggio 1977
libera da padroni e padrini, politici ed economici
ingresso a sottoscrizione
Lo Yeti e Radio Ondarossa presentano l'agenda Scarceranda 2018.
Presentazione a partire dalle ore 19:00 con Salvatore Ricciardi e Valerio Bindi. A seguire cena.
Il prossimo 7 gennaio saranno quaranta anni da Acca Larentia. L'appuntamento per antifascisti e antifasciste sarà alle 16.30 presso la sede dell'Alberone (via Appia Nuova 357).
Qui il comunicato: 7 gennaio: nessuno spazio ai fascisti
Appuntamento dalla mattina all'angolo tra via Majetti e via Longo, fuori rebibbia.
Andiamo in corteo fino al pratone di fronte al femminile, creiamo comunicazione con chi è dentro.
Al presidio ci sarà la lenticchiata propiziatoria, oltre alla distribuzione di scarceranda e materiali informativi.
Dalle 20 buffet Vegan a sostegno di Radio Onda Rossa.
a seguire presentazione Scarceranda, l'agenda contro il carcere giorno dopo giorno.
100celle aperte SEMPRE!
Stanno preparando per centinaia di lavoratori del Policlinico un futuro oscuro, precario, sottopagato, sotto ricatto.
Per anni e anni sono stati lavoratori di serie B che nonostante avessero stipendi da fame costavano al Policlinico più di quanto gli sarebbe costato assumerli direttamente...
Un sistema che ha arricchito parassiti di ogni genere. Stanno facendo della sanità solo una questione di profitti dove l'assistenza è solo per chi se la può permettere.
Facciamo un po' di luce dentro questo che dovrebbe essere un ospedale con condizioni dignitose per pazienti e lavoratori
Sabato 9 Dicembre, al CSOA Forte Prenestino, concerto di autofinanziamento di Radio Onda Rossa: Roseluxx, Ombra (punk folk da Aosta tra i Kina e i Pogues) e Franti in set acustico (ascoltali)!
Dalle 18, proiezione del film "Rosa Luxemburg" di Margarethe Von Trotta (1986)
Dalle ore 20:00 presentazione della scarceranda 2018
A seguire cena sociale a sottoscrizione di Radio Onda Rossa.
Lo stato Argentino e la Benetton sono direttamente responsabili della morte del compagno santiago Maldonado, che stava lottando insieme ai Mapuche per difendere le terre occupate dalla popolazione originaria all'interno dei 900000 ettari di proprieta' della multinazionale.
Proiezione di video e dibattito sulle lotte dei Mapuche e sulle mobilitazioni avvenute in Argentina
Venerdì 1 Dicembre ore 11 Tutt* sotto il municipio V. Lo spazio sociale 100celle aperte è sotto sgombero!
Venerdì 1° dicembre 2017 a Roma. Di questo quartiere stanno facendo un deserto. La politica legalista del V Municipio pentastellato sta strumentalizzando i lavori di ristrutturazione del nido sopra lo spazio sociale 100celleaperte, presidio liberato di controcultura, socialità, aggregazione e resistenza, che insiste sulla periferia di Roma est dal 1994.
Con la scusa della messa in sicurezza di tutto lo stabile le istituzioni vogliono portare a casa un altro trofeo. Ma non saremo il capro espiatorio delle inadempienze e incompetenze istituzionali. Ribadiamo di essere i primi a volere che i bambini e le bambine del nido tornino alla normalità, e ci rendiamo disponibili ad accogliere i tecnici nel momento in cui verranno a fare i sopralluoghi per l’eventuale inizio dei lavori. Ma non siamo disposti ad andarcene.
In una città i cui la politica si sta dissolvendo nella mera burocrazia arroccata sui tecnicismi, abbandonando il confronto e rifiutando le responsabilità, rivendichiamo la funzione degli spazi sociali come parti integranti dei territori e luoghi di pensiero critico.
Venerdì incontreremo il presidente Boccuzzi, per metterlo davanti alle sue responsabilità, per rimarcare la nostra posizione, per fare sentire la nostra voce e la nostra presenza.
Chiediamo supporto ai compagni e alle compagne, alle/agli abitanti e alle realta’ territoriali, a tutte le persone che rendono vivo lo spazio sociale giorno dopo giorno da 23 anni.
Appuntamento partecipato e rumoroso venerdì 1 dicembre alle ore 11
Sotto il municipio v di via torre annunziata!!
Da qui non ce ne andiamo!
I compagni e le compagne dello spazio sociale 100celleaperte
Siamo la marea che ha attraversato le strade di Roma lo scorso 26 novembre. Siamo le stesse che l’8 marzo hanno costruito il primo sciopero globale insieme alle donne di tutto il mondo, dalla Polonia all’Argentina, dagli Stati Uniti alla Turchia, dalla Spagna al Brasile. Il prossimo 25 novembre inonderemo di nuovo le strade di Roma, per lanciare un messaggio chiaro: non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza maschile e di genere in tutte le sue forme.
In un anno di mobilitazioni, campagne, assemblee nazionali e tematiche, mettendo in rete esperienze e saperi femministi, abbiamo scritto un Piano femminista contro la violenza maschile e di genere, uno strumento di lotta e di rivendicazione, un documento di proposta e di azione che porteremo in piazza a Roma il 25 novembre. Un documento politico femminista che considera la violenza maschile e di genere come fenomeno strutturale e sistemico, che non può essere affrontato aumentando le pene dei reati o con approcci emergenziali ma a partire dall’esperienza dei centri antiviolenza e del movimento femminista. Per contrastare la violenza maschile e di genere nella sua complessità, non vogliamo più polizia nelle strade e nemmeno assistenza, ma autonomia, libertà e giustizia sociale!
Combattere la violenza maschile e di genere significa mettere in discussione la cultura e i rapporti sociali che la sostengono. Non abbiamo bisogno di tutori o guardiani, non siamo vittime e non ce la siamo cercata. Lottiamo per un cambiamento strutturale, a partire dalla scuola, dal lavoro, dalla salute, dall’amministrazione della giustizia e dai media, pretendiamo il rispetto dei nostri percorsi di libertà e autodeterminazione e della nostra indipendenza. Per questo reclamiamo i mezzi e le risorse per autodeterminarci e scegliere sulle nostre vite.
Il Piano è il nostro programma di lotta contro la violenza patriarcale e capitalistica. Non ci fermeremo di fronte agli stupri e femminicidi quotidiani. Non ci fermeremo fino a quando non otterremo la libertà dalla violenza sessista che viviamo nei posti di lavoro, dalle molestie, dalle discriminazioni e dagli abusi di potere, ma anche quella quotidiana dello sfruttamento e della precarietà. Non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza che viviamo quando i tagli di bilancio programmati dai governi nazionali ed europei impoveriscono le nostre vite e attaccano i centri antiviolenza e la loro autonomia. Non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza sui social media e dei giornali, che ci colpevolizzano o vittimizzano silenziandoci.
Non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza del razzismo istituzionale e dei confini, finché gli stupri saranno strumentalizzati per giustificare il razzismo in nome delle donne. Non ci fermeremo finché non saranno abolite le misure istituzionali che di fatto espongono le donne migranti a quotidiane violenze nei campi profughi, come gli accordi bilaterali con Libia e Turchia, e che aggrediscono migranti, prostitute e donne trans in nome di un inaccettabile “decoro”, come le leggi Minniti.
Inonderemo lo spazio pubblico per affermare la determinazione delle nostre rivendicazioni, delle nostre pratiche quotidiane di cambiamento, mutualismo e solidarietà: la forza di migliaia di donne, trans e queer unite che si riconoscono nel #Metoo, Anche Io, per trasformarlo in #WeToogether, Noi Insieme.
Saremo nelle strade a lottare per la nostra autonomia. Vogliamo libertà di movimento nelle città e attraverso i confini, il potere di decidere delle nostre vite negli ospedali e nei tribunali, di scegliere il nostro destino fuori da ruoli che ci vengono imposti. Vogliamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo, welfare e diritti, per essere libere di scegliere sui nostri corpi e le nostre vite.
Non ci fermeremo: abbiamo un Piano!
È uscita la nuova Scarceranda, l'agenda contro il carcere giorno dopo giorno. Vieni a vederla! Per ogni scarceranda acquistata, una viene inviata gratuitamente a un detenuta/o.
Domenica 19 novembre '17
S'ammazzamo o San Marzano?
Seminiamo autonomia se miniamo la GDO
Dalle 18 proiezione de "le catene della distribuzione" - videoinchiesta di Leonardo Filippi, Maurizio Franco, Maria Panariello. Saranno presenti gli autori
a seguire buffet biovegan
Dalle 19.30 presentazione e super-anteprima della nuova Scarceranda 2018. Dal 1999 l'agenda contro ogni carcere giorno dopo giorno.
Alla sala da thè del CSOA Forte prenestino
Concerto con Winter Severity Index
a sguire dj set Dark, Wave, Elettronica, Industrial con In Noctibus Panis, Elettrodo (Prove tecniche di Trasmissione), Mittageisen, Skillahar

