Verso lo sciopero dell'8 marzo: il 5 marzo proietteremo il film "Rosa Luxemburg" di Margherete Von Trotta al Cinema Aquila.
Iniziamo alle 19.00 con una presentazione e breve dibattito; la proiezione inizia alle 20.30.
Verso lo sciopero dell'8 marzo: il 5 marzo proietteremo il film "Rosa Luxemburg" di Margherete Von Trotta al Cinema Aquila.
Iniziamo alle 19.00 con una presentazione e breve dibattito; la proiezione inizia alle 20.30.
Domenica 22 gennaio, h. 21, al @CinemaPalazzo a 98 anni dalla sua uccisione, per la prima volta a #Roma proiettiamo il film su R. Luxemburg sottotitolato in italiano
Al CSOA Spartaco, via Selinunte 57, Roma (mappa)
Dalle 20 cena vegan
Dalle 21.30: proiezioni "Stop al circo con gli animali"
Dalle 22:30 concerto, con
Ingresso a sottoscrizione di radio ondarossa
siamo liet@ di invitare tutt@ a partecipare alla
dalle 13:00 vi aspettiamo
QUARTA SAGRA DEL PEPERONCINO REBELDE
"Al fianco dei maestri in lotta, a sostegno dei progetti PIRATA in MESSICO"
Especial CompArte
CompArte live...riffa con le tavole di artist* solidali
DALLE 13
- Banchetti informativi
- Pranzo di apertura
- Stand di piatti piccanti con peperoncici di ogni sorta
DAL POMERIGGIO
- Presentazione del fumetto "Come il colore della terra"
- Degustazione e competizioni a base di peperoncino
- Pignatta per bambine/i
- Aperitivo piccante e gara di Cumbia
DALLE 20
- Cena de fuego con SAPORI DAL MONDO
SELEZIONI MUSICALI CON:
- Frente cumbiero romano
- Alfredo el Bachatero
- Radio Torre Crew
- Cartel Global (global latin gipsy beat)
- Los 3 Saltos
https://www.forteprenestino.net/prossimi-eventi/955-quarta-sagra-del-peperoncino-rebelde
L'appello per il corteo:
Da oltre un anno nelle zone curde della Turchia è in corso una sporca guerra contro la popolazione civile. Dopo il successo elettorale del Partito Democratico dei Popoli (HDP), che ha bloccato il progetto presidenzialista di Erdogan, il governo turco intraprende un nuovo percorso di guerra ponendo termine al processo di pace per una soluzione duratura della irrisolta questione curda. Intere città – Diyarbakir, Cizre, Nusaybin, Sirnak, Yuksekova, Silvan, Silopi, Hakkari, Lice – vengono sottoposte a pesanti coprifuochi e allo stato di emergenza, con migliaia tra morti, feriti, arrestati e deportati.
Dopo il fallito “tentativo di golpe” del 15 Luglio, attribuito ai seguaci di Gülen, Erdogan dà il via al terrore che sta eliminando qualsiasi parvenza di democrazia, con il repulisti di accademici, insegnanti, giornalisti, magistrati, militari, medici, amministratori, impiegati statali, invisi al regime: 90.000 tra licenziamenti e rimozioni, 30.000 arresti; chiusura di giornali, stazioni radio-televisive, centri di cultura e sedi di partito.
Inoltre vi è la forte preoccupazione per le condizioni di sicurezza e di salute del leader del popolo curdo Abdullah Öcalan, di cui non si hanno più notizie certe: dal 5 aprile 2015 Öcalan è segregato in isolamento, gli vengono negati il diritto a comunicare e a incontrare i familiari e gli avvocati in spregio e alle convenzioni e ai diritti internazionali. Abdullah Öcalan, legittimo rappresentante del popolo curdo, è indispensabile alla risoluzione della questione curda nell’ambito della democratizzazione della Turchia e del Medio Oriente, così come tracciato nel disegno del Confederalismo Democratico.
Il 24 agosto 2016 l’esercito turco ha invaso la città di Jarablus con il pretesto di combattere il terrorismo e lo Stato Islamico (IS) che ha consegnato la città all’esercito turco e alle organizzazioni jihadiste a loro fianco, come Jabhat Fatah al-Sham e a gruppi come Ahrar El-Sham, senza colpo ferire. Gli attacchi dell’esercito turco non sono diretti contro ISIS ma contro le Forze Democratiche Siriane (SDF), esclusivamente ai danni dell’insorgenza liberatrice curda nei territori del Rojava.
È un dato di fatto che gli Stati Uniti e l’Europa non solo hanno chiuso un occhio su questi attacchi, ma stanno fornendo il sostegno allo Stato turco che con la complicità dell’UE continua a usare i profughi come arma di ricatto. L’invasione turca del nord della Siria aumenta il caos esistente nella regione inferocendo la guerra civile, creando nuovi rifugiati e nuovi disastri umanitari.
TUTTO QUESTO DEVE FINIRE! RIFIUTANDO IL VERGOGNOSO ACCORDO UE-TURCHIA, CHE LEDE I DIRITTI UMANI DEI PROFUGHI E FINANZIA LA GUERRA SPORCA CONTRO IL POPOLO CURDO.
Il popolo curdo insieme agli altri gruppi etnici, religiosi e culturali ha costituito una Confederazione Democratica nel nord della Siria, il Rojava, dove coesistono pacificamente e nel rispetto reciproco popoli e fedi religiose diverse tra loro: assiri, siriani, armeni, arabi, turcomanni. Questa Confederazione rappresenta una prospettiva ed un valido esempio per una Siria democratica; per questo è necessario sostenere questa esperienza di rivoluzione sociale di cui sono state protagoniste in primo luogo le donne.
Ora questa decisiva esperienza democratica per le sorti di un altro Medio Oriente rischia di essere cancellata dall’invasione turca. E’ dunque urgente la mobilitazione internazionale a fianco del Rojava e della resistenza del popolo curdo.
Rispondendo all’appello internazionale sottoscritto da intellettuali, scrittori, artisti, politici e difensori dei diritti umani, invitiamo tutti e tutte coloro che in questi anni hanno sostenuto la lotta di liberazione del popolo curdo e la rivoluzione democratica, A SCENDERE IN PIAZZA IL 24 SETTEMBRE A ROMA
* Per fermare l’invasione turca del Rojava; contro la sporca guerra della Turchia al popolo curdo e sulla pelle dei profughi e rifugiati
* Contro la repressione della società civile, del movimento curdo e di tutte le forze democratiche in Turchia
* Contro la barbarie dell’Isis per l’universalismo dei valori umani;
* Per il Confederalismo Democratico
* Per bloccare il supporto delle potenze internazionali e locali, in particolare USA e UE alla Turchia e mettere fine al vergognoso accordo sui profughi
* Per la fine dell’isolamento e per la liberazione del leader del popolo curdo Abdullah Öcalan
IN PIAZZA PER IL KURDISTAN
ROMA – PORTA PIA ORE 14.00
SABATO 24 SETTEMBRE
Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia
Rete Kurdistan Italia
Per Adesioni :
info@uikionlus.com – info@retekurdistan.it
Ascolta gli approfondimenti di Radio Ondarossa:
Appello per una mobilitazione nazionale a Roma il 24 settembre a sostegno del popolo curdo e della rivoluzione democratica in Rojava, per la liberazione di Ocalan.
Info e adesioni >>> clicca qui
Qui il nostro redazionale in vista della manifestazione: https://www.ondarossa.info/redazionali/kobane-24-settembre-manifestazione-nazionale-roma
Per info e aggiornamenti: UIKI Onlus / Rete Kurdistan Italia.
Pagina FB del corteo: https://www.facebook.com/events/1420836301277649/
8 settembre: corteo cittadino
17 settembre: giornata in piazza a San Basilio
Qui il programma completo: http://www.progettosanbasilio.org/?p=284
1974-2016: FABRIZIO CERUSO VIVE!
Gli Skasso ci regaleranno il concerto ma anche la presentazione del nuovo video del singolo Bagheera tratto dall'album in uscita. A seguire il Frente Cumbiero Romano vi corromperà con la cumbia in tutte le salse !!!
ONDA ROSSA FESTA
87.9 fm
'NA MANO SUR CORE 05
teatro e musica con:
Andrea Bonella
Duccio Camerini
Vittorio Continelli
Alessandro Corazzi
Massimo Giangrande
Donatella Mei
Simone Nebbia
Fabrizio Parenti
Monica Perozzi + Matteo Lolli
Enea Tomei + Blasco Morozzo
Sabato 18 Giugno 2016 ore 21
C.S.O.A. ex SNIA
Via Prenestina 173 - Roma
tram 14 tram 5 bus 409
ingresso a sottoscrizione
Dibattito venerdi 1830
“Nostra patria è il mondo intero….”
Un anno fa un esodo di massa senza precedenti scuoteva l’opinione pubblica di mezzo mondo. Da ogni parte del pianeta, milioni di individui si erano messi in movimento verso le cittadelle fortificate del capitalismo.
Sono i Senzapatria che lottano per la loro sopravvivenza; i migranti ammassati tutt’ora alle frontiere dell’Europa, rinchiusi nei CIE o dispersi nelle periferie urbane delle nostre città, dove le donne migranti subiscono le peggiori conseguenze di questa condizione.
Qualcuno la chiama invasione e se lo fosse, non sarebbe immotivata. Dopo secoli di colonialismo, stanchi delle promesse della democrazia occidentale, i migranti stanno mettendo in pratica l’unica cosa che gli restava da fare: venire a raccontarci di persona di che lagrime grondi e di che sangue il mondo che gli è stato riservato.
Consapevolmente o no, essi sono portatori di una istanza di classe che rappresenta il più grande atto d’accusa contro i crimini del capitalismo, una denuncia estrema dell’apartheid globale messa in atto dalle classi dirigenti europee.
Colta di sorpresa, l’Europa dei buoni propositi è sembrata accettare questa denuncia: accogliere i rifugiati è un dovere morale, dissero lo scorso ottobre Merkel e Hollande di fronte al Parlamento europeo, e proposero di portare le quote di accoglienza per i profughi da 40.000 a 160.000 unità.
Ma nel giro di un mese la situazione si è del tutto capovolta.
Prima il gruppo di Visegrad (Polonia, Ungheria, Cechia e Slovacchia) affossa l’accordo di Dublino sulle quote, poi dopo gli attentati di Parigi, Hollande dichiara che la Francia è in guerra per difendere i comuni e universali valori dell’Occidente, ma per realizzarlo occorre sacrificare diritti, libertà e bisogni in nome della sicurezza.
L’equivalenza migranti-terrorismo si diffonde come un virus: si inasprisce il controllo sociale e nello stesso tempo si cancella Schengen con il ripristino delle frontiere interne (Francia, Austria, Svezia, Danimarca, Germania) mentre su quelle esterne si moltiplicano i fili spinati e i campi di detenzione per i profughi, in attesa di essere rispediti, oggi in Turchia, domani in Libia, Tunisia, Algeria o Marocco.
Incutere terrore, seminare allarmismo, diffondere il seme dell’ostilità verso gli “altri” sono gli ingredienti con cui il “Governo della paura” vuole farci accettare guerra e repressione: questo legame va rotto, rifiutando di sottostare al ricatto sicurezza in cambio di libertà, perché loro sono le guerre e nostri i sacrifici e le vittime.
A Idomeni, Lampedusa, Calais, dovunque costretti, i migranti lottano come possono contro queste imposizioni. Che cosa siamo disposti a fare -è la domanda implicita che ci rivolgono questi Senzapatria con le loro lotte- non solo per essere accolti meglio, ma per combattere insieme il comune sistema di sfruttamento ed impedire che, ancora una volta, sia la guerra a definire la forma di vita sulla terra.
Concerti dalle ore 22 con
Hobophobic - Taranto hardcore dal 1996
Social Trauma - heretic core da Paliano
Injury Broadcast - thrashers from Trullo
Malore - Tuscia hc
INGRESSO A SOSTEGNO DI RADIO ONDA ROSSA
BAR A PREZZI POPOLARI
CSOA RICOMINCIO DAL FARO - via del trullo 330
ORANGE JEWISH, STILLE DAMMERUNG,KAUFMEN,HAL REASON,PELIOS,PATRIOTS,PETS ON THE MOON, THE CROSSOVER.
7 ORE DI MUSICA, RADIO SWAMP SOUND SYSTEM, INCURSIONI MUSICALI, MICROFONO APERTO, DISTRO,BANCHETTI INFORMATIVI E MOLTO ALTRO
Siamo arrivati a 5.
5 anni di Free Choice Free Sex Free Music.
Siamo partiti dal 2012 insieme all'Unione degli Studenti Latina e ai collettivi studenteschi.
Nel 2012 abbiamo iniziato questo percorso con l'idea che questo festival sia un momento fondamentale per il nostro territorio.
Il festival contro omofobia, lesbofobia e transofobia, antirazzista e antifascista.
Il festival delle tantissime band che lo hanno animato.
Il festival dei luoghi di Latina che lo hanno ospitato.
Il festival delle azioni di piazza del 2014 tra baci e interventi di fronte agli occhi increduli di una città che emargina qualsiasi tipo di “diversità”.
Il festival della compilation “Free Choice Free Sex Free Music”, la prima autoproduzione del collettivo Swamp con i gruppi che hanno suonato nella terza edizione insieme al Sottoscala 9.
Il festival che in città porta il bisogno di espressione dei desideri di ognuno ed
ognuna, libere e liberi da ogni forma di violenza e coercizione, ribadire il diritto alla contraccezione gratuita, all’informazione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, alla libertà di scelta sui nostri corpi, ad una scuola libera e senza preti e l’importanza della lotta contro l’obiezione di coscienza che ha di fatto reso impossibile praticare l’interruzione volontaria di gravidanza, e, più in generale, contro ogni forma di controllo clericale e ingerenza religiosa sulle nostre vite.
Il festival della gioia dei nostri corpi, dei nostri desideri, della nostra sessualità, dei nostri stili di vita, della lotta contro la normalizzazione e le gabbie dentro cui vogliono rinchiudere ogni percorso di autodeterminazione di tutte e tutti, donne, lesbiche, gay, trans, queer, migranti.
Il festival per e di tutti e tutte.
INGRESSO A SOTTOSCRIZIONE PER COLLETTIVO SWAMP E RADIO ONDA ROSSA
SABATO 28 MAGGIO 2016
DALLE 18 ALLE 1
PALAROLLER – VIA MAIRA LATINA
I 7 GRUPPI DELLA QUINTA EDIZIONE:
Orange Jewish
Stille Dämmerung
Kaufmen
Hal Reason
Pelios
Patriots
Pets on the Moon
The Crossover
RADIO SWAMP SOUND SYSTEM
Incursioni musicali e microfono aperto
Questa la grande novità di quest'anno.
Con le scorse serate di autofinanziamento abbiamo acquistato il primo pezzo del “Radio Swamp Sound System”.
Troppe volte nella nostra città c'è la mancanza di materiale per organizzare un qualsiasi tipo di evento.
Per questo il progetto “Radio Swamp Sound System” vuole costruire un set a disposizione di tutti e tutte per organizzare eventi,iniziative e manifestazioni con un solo contributo di sottoscrizione che finanzierà le attività del Collettivo Swamp(spese per eventi, realizzazione fanzine e radio) e per la manutenzione del Sound System.
Quest'anno allestiremo un punto dove tra un gruppo e l'altro ci saranno incursioni musicali dei Dj del Collettivo Swamp.
Inoltre sarà messo a disposizione un microfono aperto per tutti e tutte dove si può un intervento,leggere un testo o una poesia, fare un commento sul festival e dire qualsiasi cosa.
Durante i momenti delle incursioni musicali saranno distribuiti preservativi gratuiti a tutti e tutte.
ANGOLO DISTRO E BANCHETTI INFORMATIVI
diamo la possibilità a tutti i gruppi che suonano di avere uno spazio per vendere il proprio materiale.
Per info scrivete a collettivoswamp@gmail.com
-Collettivo autorganizzato Swamp
-Il Cencio - Aperiodico libertario di Latina e Libero Orto
-Comitato No Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera
VENERDÌ 28 MAGGIO 2016
DALLE 18 ALLE 1
PALAROLLER – VIA MAIRA LATINA
Cena Popolare Vegan a Buffet, Noi prepariamo qualcosa, il resto portalo tu!
Liberiamo gli spazi, riprendiamoci il tempo, per condividere le parole e la tavola!
Radiondarossa compie 39 anni e vi invita dalle 18 a via dei volsci 56 per festeggiare con noi. Si mangia si beve e ci sarà la musica dei sempre mitici sostenitori di ror, gli skasso.