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Onda Rossa Gialla e Verde

Dalle 23 la storia del reggae romano a sottoscrizione di Radiondarossa:

  • Radio Torre soundsystem feat. Country, Kontramina, Thanee
  • Daje pure te! (Lampadread & Sego)
  • More fire (B One, Fabio B & Jahnni)
  • Pecoz outta Villa Ada Posse

 

Allo Spa Strike - via Partini (Portonaccio)

Dalle 23 serata Gothic Electro Industrial

CSOA Forte Prenestino e Radio Onda Rossa presentano:
Venerdi' 19 Maggio 2017

WINTER SEVERITY INDEX in concerto

Ingresso a sottoscrizione a sostegno di RADIO ONDA ROSSA 
www.ondarossa.info 


Inizio h 22.30

A seguire dj set gothic,minimal,dark wave,industrial a cura di:

  • Dj Elettrodo(Prove Tecniche di Trasmissione/Disorder R.O.R.)
  • In Noctibus Panis (R.O.R.)
  • Dj Mittageisen Giardino Violetto (R.O.R.)
  • Dj Skillahar


I Winter Severity Index sono:

  • Simona Ferrucci – voce, chitarra, basso, drum programming
  • Alessandra Romeo -sintetizzatori e tastiere


Winter Severity Index è un progetto dark wave di Simona Ferrucci, cantante, chitarrista e principiale compositrice. Nato inizialmente come gruppo tradizionale a quattro elementi femminili nel 2009 , ha successivamente preso la forma di un duo, nel quale Simona si è avvalsa della collaborazione di Valentina Fanigliulo, a.k.a. Mushy, ben nota nella scena alternative internazionale, e ora di Alessandra Romeo, già alle tastiere di gruppi storici della new wave romana, come i Cat Fud e i Bohemien, attualmente impegnata anche nel progetto No Fun.
Il progetto vede al suo attivo la realizzazione di un EP autoprodotto omonimo (2010), come band, distribuito da AF Music e attualmente sold out, l' EP "Survival Rate" (2013) come duo con Valentina Fanigliulo prodotto dalla Blood Rock Records in vinile, anch'esso sold-out, l'LP "Slanting Ray" (2014) con Alessandra Romeo, prodotto da Blood Rock in doppio vinile e Manic Depression in CD. La collaborazione fra Simona e Alessandra le ha viste suonare in diversi palchi italiani ed europei accompagnate dalla preziosa presenza al basso di Giovanni Staccone. Winter Severity Index ha in oltre realizzato tracce in varie compilations, tra cui ricordiamo "Embracing the Void" in Death#Disco vol. 2, la cover “Static Cold” per il tributo ai Frozen Autumn “Riding the Crest of the Frozen Wave”, prodotto da Calembour Records, la cover "Candidate" per "‪3.5 Decades - a Joy Division italian tribute‬", "Winter Taught me Silence" per la compilation del festival "Distanze", "The Brightest Days" per Death#Disco vol.4 e di "Anemone" nella compilation W A V E C O R E 4, prodotta da Any Wave. 
Nel 2016 Simona e Alessandra hanno realizzato il secondo LP di Winter Severity Index, "Human Taxonomy", presentato live per la prima volta al Wave Gothic Treffen. L'album è stato presentato anche all'NCN festival di Lipsia e in diversi live durante lo scorso anno e quest'anno, sia in Italia che in Europa. E' stato in oltre citato da più testate giornalistiche online e cartacee come uno dei migliori album cold wave del 2016 ed è stato presentato con un'intervista, in occasione della data madrilena della band del 28 Marzo scorso, anche a Radio 3, emittente nazionale spagnola, nel programma Disco Grande, uno dei più influenti programmi europei per quanto riguarda le ultime produzioni discografiche internazionali. Fra qualche mese Manic Depression e Blood Rock Records ristamperanno l'EP Survival Rate, che sarà accompagnato da altre tracce comparse solo su compilations, e del primo LP Slanting Ray con l'aggiunta del remix della track A Sudden Cold di HØRD, solo project francese elettronico, che presenterà quest'anno il suo primo album al Wave Gothic Treffen. 
Al momento la band continua la promozione dell'album e sta lavorando a nuove tracce che compariranno in compilation e collaborazioni. 

http://soundcloud.com/winter-severity-index
http://www.youtube.com/user/WinterSeverityIndex
https://www.facebook.com/winterseverityindex
http://winterseverityindex.bandcamp.com/

3 uscite collettive per chi ama la montagna e Radio Ondarossa: una arrampicata, una passeggiata, una escursione, in 3 domeniche diverse.

Primo appuntamento domenica 14 maggio ore 9.30 Palestrina (incrocio via Fiuggina/via Pio XII, vicino bar sotto i portici). Si va a Monte Guadagnolo per arrampicare. Necessaria attrezzatura, corde e scarpette.

Per partecipare, scrivere a: giangi chiocciola ondarossa punto info

"Presentazione del IV volume "Gli Autonomi" di e con Giorgio Ferrari e Marco D'Ubaldo.

Questo quarto volume de “Gli autonomi” si concentra sull’esperienza politica dell’Autonomia operaia romana, la più importante per numero di militanti, realtà lavorative, studentesche e territoriali organizzate, radicamento sociale, quantità e qualità di lotte intraprese. La narrazione riguarda principalmente la componente dei Comitati autonomi operai, i famosi «Volsci», dal nome della via del quartiere romano di San Lorenzo che ospitava la loro sede. Ma riguarda anche tutta la variegata articolazione di decine e decine di collettivi sparsi nei quartieri della città, nelle periferie e nelle cittadine circostanti. L’arco temporale preso in considerazione è ventennale, dagli inizi dei Settanta agli inizi dei Novanta, con epicentro il ’77. Il libro contiene anche considerazioni teoriche che oltrepassano la perimetrazione temporale del passato, sapendosi misurare con l’attualità del dibattito sulla credibilità di un progetto rivoluzionario futuro.

Il casale ALBA2 si trova all’interno del parco di Aguzzano. Le entrate più vicine sono situate in via Fermo Corni e all’angolo tra via Emanuele Paternò di Sessa e via Gina Mazza. Le fermate autobus più vicine sono del 341, 350 e il 311. La metro più vicina è Rebibbia, linea B."

INAUGURAZIONE SABATO 13 MAGGIO, dalle ore 16.30
– dibattito “Neocolonialismo in Africa. Forme di sfruttamento e complicità tra occidente e governi locali” diretta su Radio Onda Rossa, PUNTATA SPECIALE DI RADIO AFRICA!
– cena africana benefit ondarossa
– musica ed esposizioni fotografiche

L'iniziativa è parte della settimana tematica organizzata da BAM. Leggi il programma completo sul sito di BAM.

Ascolta la trasmissione di presentazione dell'iniziativa.

Non si può morire così perché così non si può vivere

SABATO 13 MAGGIO H 16.00 PIAZZA DEI MIRTI CORTEO DELLA CITTA’ SOLIDALE

Marcello Blasi, alias Pocaluce Smallights, Sicello Blamar, Amilcare Persichetti....
Un fratello, un compagno, uno di noi.
A qualche anno dalla scomparsa intendiamo ricordare la figura di Marcello pocaluce attraverso quello che ha scritto, cantato, suonato, illustrato, ideato, montato, fatto e disfatto...
il più possibile lontani da intenti commemorativi fini a se stessi, ma con lo scopo di ripercorrere la sua esperienza di vita unica e irripetibile
da diversi punti di vista, la valorizzazione della quale siamo convinti possa fornire utili e piacevoli arricchimenti alla vita di tanti altri, oltrechè a noi stessi.
Una vita intensa e piena di cose, in tempi diversi sempre all'avanguardia sul piano dell'agire politico, in quello letterario e musicale, delle arti visive.
Alcuni frammenti della sua esperienza di vita hanno lasciato il segno e sono parte costitutiva indelebile del nostro patrimonio politico e culturale.
Sul piano politico, dal 68 in poi, è stato tra i protagonisti delle vicende della sinistra rivoluzionaria romana, dalle sezioni territoriali di base
prima alla nascita dell'autonomia romana poi; sul piano artistico e delle arti visive, con i suoi lavori e le installazioni che animavano le esposizioni negli
anni ‘70/’80. In seguito su quello più propriamente letterario e musicale, con i suoi racconti brevi e le vicende della band dei Move, tra le esperienze musicali
più interessanti della scena underground degli anni '80 a Roma. Giusto 40 anni fa infine, con Dario Paccino, Tano D'Amico e Piergiorgio Maoloni, realizzava il volume
fotografico "è il '77", la pubblicazione che senza parole e neanche una didascalia, meglio di altre ha raccontato la realtà di quella formidabile stagione di lotte.
"Essere felici è come sognarti dall'esterno dei tuoi occhi...Pocaluce...c'ha visto lungo".

Programma dell'iniziativa:
Dalle 19:00:
aperitivi, installazioni, sculture, video, cena, reading, fotografia, live painting, live set , dj set.

Il 12 maggio 1977 migliaia di persone scendevano in piazza sfidando il divieto di manifestare. Tra loro la compagna diciottenne Giorgiana Masi, in strada per celebrare l'anniversario della vittoria referendaria che garantiva il diritto al divorzio. Giorgiana quel giorno venne assassinata da un colpo sparato per mano della polizia. Ogni anno da quel giorno le donne, le compagne, le femministe sono scese in strada per ricordare Giorgiana e la violenza patriarcale, repressiva dello Stato che l'ha uccisa. Quella contro Giorgiana è una violenza di Stato. Giorgiana è solo una delle e dei tant* che quotidianamente sono colpite dalla violenza strutturale di una società fondata sui privilegi di genere, di classe, di etnia. La violenza che ha colpito lei, mentre si ribellava ad un divieto, ha la stessa mano della violenza che colpisce la moglie che si ribella al marito, la lavoratrice che lotta per migliorare la propria condizione, la migrante che si ribella ad una espulsione, chi scappa da una retata mentre cerca di sopravvivere.

A pochi metri da dove Giorgiana è stata uccisa, pochi giorni fa la violenza dell'ordine costituito ha fatto un altro morto: Niang Maguette, lavoratore immigrato dal Senegal, stava lavorando per sostenere se stesso e i suoi figli quando la violenta brutalità di una retata di vigili e polizia in borghese, trasformata in una caccia all'uomo, gli ha strappato la vita. Come femministe, donne, frocie, lesbiche, mogli, madri e figlie riconosciamo, perché ci colpisce da sempre, la violenza di quella mano che vuole annientare tutto ciò che non è decoroso, *normale*, assimilabile, valorizzabile, che non obbedisce a standard economici, morali, estetici sempre più elitari. Viviamo in una società in cui le parole legalità, decoro, sicurezza, significano semplicemente guerra alle/i pover*, alle/agli sfruttat*, alle/ai migranti, ai margini, alle donne che si autodeterminano, alle lavoratrici/tori che si autorganizzano e a chiunque provi a scegliere, o sia costretta ad inventarsi, modi diversi di vivere la propria vita.

Il 12 maggio saremo in piazza contro tutta questa violenza che ci vuole succubi ed inermi. Saremo rabbiose e indecorose come lo erano Giorgiana e Maguette.

Ci vediamo tutte a Piazza G.Belli, di fronte la lapide di Giorgiana, il 12 maggio dalle ore 18 per una casserolata rumorosa: portate pentole, coperchi, mestoli e facciamoci sentire!

Il 12 novembre dello scorso anno migliaia di persone, immigrate e non, sono scese in corteo nelle strade di Roma. Unendo le numerose lotte che attraversano il paese, hanno rivendicato una mobilità libera da confini e sfruttamento, a partire da chi vive e lavora nei distretti agro-industriali di diverse parti d’Italia, ed è soggetto alle forme più brutali di precarizzazione, segregazione e violenza. In quella giornata di lotta è stata aperta un’interlocuzione con il Ministero dell’Interno, ma con l’arrivo del nuovo ministro, Marco Minniti, qualsiasi comunicazione è stata interrotta, nonostante le rinnovate pressioni messe in campo in diverse città d’Italia con una ulteriore giornata di mobilitazione lo scorso 6 febbraio. Di contro, si sta intensificando l’ondata securitaria e repressiva, che ha contribuito a un generale peggioramento delle condizioni di vita di molt*.

In provincia di Foggia e nella Piana di Gioia Tauro assistiamo alla creazione di veri e propri campi di lavoro come soluzione abitativa alternativa ai ghetti, istituendo un sistema di controllo totale sui lavoratori. Le deportazioni che hanno accompagnato lo sgombero del Gran Ghetto in provincia di Foggia, e che interesseranno altri insediamenti nei prossimi mesi, sono misure propagandistiche che contribuiscono ad intensificare la precarietà e lo sfruttamento di chi è costretto a lavorare e vivere nei distretti agro-industriali d’Italia. Le istituzioni si sono ancora una volta macchiate del sangue di due lavoratori, Mamadou e Nouhou, morti durante l’incendio che ha accompagnato lo sgombero. Controlli a tappeto, arresti e sanzioni si sono verificati in provincia di Foggia come nella Piana di Gioia Tauro e in molti altri luoghi, nei confronti di chi non è cittadin* europeo come di chi si ribella a questo sistema.

Per questo il prossimo 24 aprile, sostenendo l’appello di chi vive e lotta in provincia di Foggia, chiamiamo ad una mobilitazione nazionale in risposta alla stretta repressiva e mortifera del governo, per ribadire ancora una volta il necessario e totale smantellamento dell’attuale dispositivo che regola la mobilità delle persone, immigrate e non – un dispositivo che tenta di dividerci e indebolirci. Saremo in piazza a Foggia per dare una risposta determinata e compatta agli ultimi, gravissimi episodi di repressione e violenza istituzionale abbattutisi su questo territorio e chi ci vive, per rafforzare e sostenere le mobilitazioni costruite in questi mesi e per opporsi ad ogni ipotesi di nuovi sgomberi in assenza di reali alternative. Facciamo appello a tutte le realtà politiche e sociali, i militanti di base, le organizzazioni sindacali, i solidali alle lotte e a chi viene colpito dalla repressione, di costruire una grande giornata di lotta, perché ciò che accade a Foggia è parte di una stretta generale, a cui reagiremo unit* ovunque sarà necessario.

Vogliamo documenti per tutte e tutti!
Vogliamo l’applicazione dei contratti in agricoltura!
No alla repressione, agli sgomberi e alle deportazioni!
No ai campi di lavoro, case per tutt*!

Maggiori informazioni su campagneinlotta.org

h16: lezione di taekwondo, capoeira
basket 3vs3
Laboratorio brakedance
Esibizione Urban Force kids

h17: Lezione aperta di Kick Boxing
Roda aperta di Capoeira

h17.30: esibizione di Boxe Giovanile (6-13 anni)

h17.45: Match di Boxe

h20: Conferenza "Giornalismo cartaceo e informazione dal basso" a cura dei ragazzi e delle ragazze di Scomodo

h13: pranzo sociale al pratone

h16: dibattito "Antifascismo e territori"

h20: Proiezione de "Gli occhi di Renato" a cura di Daniele Napolitano, interviene il comitato "Madri per roma Città Aperta"

Presentazione del libro di Giorgio Ferrari e G. Marco D'Ubaldo sulla storia dell'Autonomia operaia romana.

Il quarto volume della fortunata «serie» Gli autonomi si concentra sull’esperienza politica dell’Autonomia operaia romana, la più importante (con quella veneta) per numero di militanti, realtà lavorative, studentesche e territoriali organizzate, radicamento sociale, volume delle lotte intraprese.
La narrazione riguarda la componente dei Comitati autonomi operai, i famosi «Volsci», dal nome della via del quartiere romano di San Lorenzo che ospitava la loro sede. Ma riguarda anche tutta la variegata articolazione di decine e decine di collettivi sparsi nei quartieri della città, nelle periferie e nelle cittadine circostanti.
L’arco temporale preso in considerazione è ventennale, dagli inizi dei Settanta agli inizi dei Novanta, con epicentro il ’77, l’anno «insurrezionale». Il libro contiene anche rilevanti considerazioni teoriche con riferimento al dibattito tra i «romani» e le componenti autonome esistenti nelle altre città d’Italia.
E questo conferisce all’opera un carattere non localistico.
Le argomentazioni teoriche oltrepassano la perimetrazione temporale del passato sapendosi misurare con la più stringente attualità dei movimenti in corso. 

Presentazione del libro di Giorgio Ferrari e G. Marco D'Ubaldo sulla storia dell'Autonomia operaia romana.

Il quarto volume della fortunata «serie» Gli autonomi si concentra sull’esperienza politica dell’Autonomia operaia romana, la più importante (con quella veneta) per numero di militanti, realtà lavorative, studentesche e territoriali organizzate, radicamento sociale, volume delle lotte intraprese.
La narrazione riguarda la componente dei Comitati autonomi operai, i famosi «Volsci», dal nome della via del quartiere romano di San Lorenzo che ospitava la loro sede. Ma riguarda anche tutta la variegata articolazione di decine e decine di collettivi sparsi nei quartieri della città, nelle periferie e nelle cittadine circostanti.
L’arco temporale preso in considerazione è ventennale, dagli inizi dei Settanta agli inizi dei Novanta, con epicentro il ’77, l’anno «insurrezionale». Il libro contiene anche rilevanti considerazioni teoriche con riferimento al dibattito tra i «romani» e le componenti autonome esistenti nelle altre città d’Italia.
E questo conferisce all’opera un carattere non localistico.
Le argomentazioni teoriche oltrepassano la perimetrazione temporale del passato sapendosi misurare con la più stringente attualità dei movimenti in corso. 

dalle 21:00
★ Presentazione dossier a cura del Comitato Studentesco:
L'occupazione militare della Sardegna: le ricadute sociali, gli scenari internazionali e la narrazione militarista nelle scuole e all'Università.
★ Proiezione video "No Trident" dedicato alla giornata di lotta del 3 novembre 2015 a Teulada.
★ Discussione sulle prossime iniziative di lotta del 28 aprile e 2 giugno.

a seguire
BLACK MUSIC MATTERS VOL.1

 

Radio Ondarossa e lo spazio sociale 100celle aperte presentano Quando la scuola diventa "buona": incontro con L'ORA DI BUCO, la trasmissione di radio ondarossa in cui lavoratori e lavoratrici della scuola parlano di scuola.

Alle 20: buffet vegan a sottoscrizione libera

Alle 21: presentazione de l'ora di buco.

Per omaggiare la rivoluzionaria polacca, domenica 26 marzo proietteremo "Rosa Luxemburg", il film di Margarethe Von Trotta, nella sua versione originale con sottotitoli in italiano.

Alle 19 ceniamo insieme;
alle 20:30 circa proiettiamo il film.

Il ricavato andrà a sostegno di Radio Onda Rossa, 87.9 fm.

"Chi non si muove, non può rendersi conto delle proprie catene."
Rosa Luxemburg

Allo Spazio Popolare Villa Gordiani VIII Zona, in via Lussimpiccolo 17-19,

25 Marzo, a via degli equi, san lorenzo:

  • Alma Airata
  • The Conqueror Worms
  • Il terzo stato

Ingresso 5 euri, tutti a sostegno di radio ondarossa!

 

Venerdì 10 marzo, ore 20.30, presso il Cso Ricomincio dal Faro (via del Trullo 330):

proiezione di "Rosa Luxemburg" di Margarethe von Trotta (Germania, 1986, 122').

 

Ingresso a sottoscrizione libera per Radio Onda Rossa (puoi sottoscrivere anche qui)

A seguire dibattito e apericena. 

 

Per info e aggiornamenti sull'evento clicca qui.

 

TRULLO 1987☆2017, 30 ANNI D'OCCUPAZIONE