Una chiacchierata su Extinction Rebellion
Approfondiamo con un'attivista di Extinction Rebellion le origini di questo movimento, i suoi obiettivi e le metodologie che vuole mettere in campo per ottenere le 0 emissioni nette di CO2 entro il 2030.
Approfondiamo con un'attivista di Extinction Rebellion le origini di questo movimento, i suoi obiettivi e le metodologie che vuole mettere in campo per ottenere le 0 emissioni nette di CO2 entro il 2030.
In questi 2 audio dalla Russia:
Il primo è con Dmitry Okrest, giornalista e autore di libri sulla Russia post sovietica che è occupato di movimenti sociali e di rifugiati dal fronte del Donbass.
A seguire con Giovanni Savino, docente universitario all'Accademia presidenziale di Mosca, questa mattina abbiamo fatto il punto a poche ore dall'inizio della seconda giornata di negoziati.
Durata tot. 16'
Con Guido Caldiron, abbiamo fatto il punto su cosa cambia nella destra europea, che in Putin negli ultimi 20 anni ha avuto un punto di riferimento politico e ideoligico prima che economico. Da Marine Le Pen a Salvini, un po' tutti si sfilano mentre si allineano alle posizioni atlantiste.
Durata 20' ca.
Abbiamo chiesto a Giorgio Beretta di O.P.A.L e Rete Disarmo di come il governo italiano abbia deciso in misura molto poco trasparente di entrare nel conflitto russo-ucraino scegliendo di fornire armi e mezzi all'Ucraina, in barba a qualsiasi legge.
Rete Disarmo per sabato prossimo a Roma ha convocato una manifestazione.
Durata 10' ca.
lunedì sera 37 palestinesi, compresi bambini e donne, sono stati feriti e altri 24 sono stati arrestati dopo che la polizia israeliana ha attaccato centinaia di cittadini nell’area di Bab al-Amud e nella Città Vecchia di Gerusalemme.
Martedì sera, il ministero della Salute palestinese ha comunicato che un uomo palestinese è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane (IOF) vicino a Beit Fajjar, a Betlemme, nel sud della Cisgiordania.
Il Parlamento italiano approva l'invio di armi in Ucraina. Sabato alle 13.30 corteo nazionale nowar a Roma, da Piazza Repubblica a San Giovanni in Laterano al grido di ‘Contro la guerra, cambia la vita. Dai una possibilita’ alla pace’. A lanciare l’appello la rete italiana Pace e Disarmo.
Ne parliamo con Alessandro Marescotti Presidente di Peacelink ed Angelo Baracca attivista pacifista ed ecologista, specializzato nelle tematiche legate al nucleare civile e militare
Sciopero di tutt contro ogni forma di violenza per autodeterminazione, libertà negate, una società femminista e trasfemminista. Dentro i posti di lavoro che ci sfruttano e ci annientano, le famiglie tossiche che ci ammazzano, i tribunali che ci rendono colpevolu se ci ribbelliamo ai ruoli imposti, gli ospedali che ci vogliono malatu come fonti di profitto, le scuole che annientano crescita, pensiero e cultura, nelle città, quartieri e spazi pubblici e autogestiti, noi vogliamo essere VIVU e Liberu di scegliere.
Un po' di storia dei rapporti tra l'Europa e Putin e considerazione sul come siamo arrivati fino a questo punto con l'Ucraina.
Due corrispondenze.
La prima con Mosca: la situazione interna dopo l'attacco di Putin.
La seconda: la guerra energetica tra Russia, Cina e Europa.
Prendiamo spunto dalla retorica bellicista apparsa sui maggiori quotidiani nazionali per aprire una riflessione sulla guerra in Ucraina, le sue cause e le conseguenze che avrà sulla vita di tutti e tutte noi, dall'aumento dei prezzi generalizzato dai combustibili alla farina, alla riapertura delle centrali a carbone, all'attacco finale allo stato sociale per finanziare ulteriormente la macchina bellica. Sul finale spendiamo qualche minuto per commentare sulle dichiarazioni di Putin che dà tutta la colpa dello sgretolamento dei rapporti fra Russia e Ucraina nientepopodimeno che a Lenin.