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Scene di lotta di classe a Tavazzano

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Stamattina, passata da non molto la mezzanotte, una squadraccia di bodyguard assoldata da un noto imprenditore del settore della logistica ha assaltato il presidio dei lavoratori della Fedex di Piacenza, sotto lo sguardo indifferente delle forze dell'ordine. Ai nostri microfoni Aldo Milani, del Si Cobas nazionale, ci racconta quello che accaduto, purtroppo non per la prima volta, e invita a sostenere lo sciopero nazionale del comparto della logistica, indetto per venerdì 18 giugno, e la manifestazione nazionale a Roma il giorno dopo.

Di seguito il comunicato del Si Cobas

Poco fa, verso l'1,00 di notte, alla Zampieri di Tavazzano il presidio dei lavoratori Fedex di Piacenza è stato aggredito a colpi di bastoni. frammenti di bancali, sassi e bottiglie da una cinquantina di bodyguard assoldati dai padroni.
La squadraccia guidata dai capiclan di Zampieri, mimentizzatasi tra i lavoratori e col sostegno di qualche crumiro ha attaccato il presidio, composto da circa 40 lavoratori del SI Cobas a mani nude, e per circa 10 minuti è stato lasciato agire indisturbato dalla polizia che era a pochi passi e non ha mosso un dito.
Il risultato è un lavoratore di Piacenza con la testa fracassata!
E' oramai evidente la reale identità di Zampieri: un'organizzazione mafiosa che agisce col sostegno di Fedex e col beneplacito delle forze dell'ordine.
Come accaduto due settimane fa a San Giuliano Milanese, questi criminali hanno teso un agguato in maniera infame e vigliacca, approfittando della presenza meno numerosa del presidio rispetto ad altre sere a causa dell'impegno dei lavoratori su altri fronti di lotta.
La lotta eroica dei lavoratori di Piacenza, oltre ad imprimere pesanti perdite economiche al colosso americano e ai suoi scagnozzi di Zampieri, sta contribuendo a svelare una volta per tutte la reale identità di Fedex: un'associazione a delinquere che si serve della criminalità organizzata per reprimere col sangue le proteste dei lavoratori.
Lo abbiamo promesso tre mesi fa e stiamo mantenendo l'impegno: Fedex e Zampieri non avranno tregua finchè non sarà restituito il posto di lavoro ai facchini di Piacenza!
Le loro aggressioni non fanno altro che rafforzare la lotta dei lavoratori e indebolire e screditare il fronte padronale!
Continueremo a rispondere colpo su colpo alla loro violenza con la forza organizzata dei lavoratori di tutta la filiera e dell'intero settore della logistica.
Denunceremo in tutte le sedi che i complici del tentato omicidio di stasera sono il governo Draghi, il ministro Giorgetti e le forze di polizia che attaccano gli scioperi e assistono inermi alle aggressioni di bande armate contro i lavoratori!
Per questo il 18 giugno invitiamo tutti i lavoratori ad aderire allo sciopero nazionale del Trasporto merci e Logistica, e invitiamo tutti i proletari, i solidali e i movimenti che intendono opporsi alla brutalità di padroni e mazzieri a manifestare sabato 19 giugno a Roma.
Il SI Cobas si stringe al fianco del lavoratore colpito, augurandosi che tutto vada per il meglio, e chiama tutti i propri aderenti alla mobilitazione per far si che questa infame aggressione non resti impunita.
SI Cobas nazionale

Aldo Milani: toccano uno, toccano tutti!

Data di trasmissione
Durata 20m 16s

Processo contro Aldo Milani, coordinatore nazionale del S.I. Cobas. Corrispondenze con l'avvocata e un compagno del S.I. Cobas di Roma. Durante la prima corrispondenza ricostruiamo il procedimento giudiziario iniziato nel 2017 e che arriverà a giudizio definitivo il 13 maggio. Accusato di "estorsione" per aver condotto una normale trattativa sindacale a Modena nel comparto della lavorazione e distribuzione delle carni, il compagno si trova al centro di una vicenda complessa e particolarmente odiosa, ordita da padroni e istituzioni per attaccare le lotte della Logistica. Durante la seconda corrispondenza approfondiamo gli aspetti politici della vicenda, il quadro generale in cui si inserisce, le recenti misure repressive attuate dal governo (decreto Salvini), le risposte necessarie che il movimento delle lavoratrici e dei lavoratori deve mettere in campo per uscirne vincitore.

Sull'arresto di Aldo Milani: montatura contro il Si Cobas e presidio davanti al carcere

Data di trasmissione
Durata 13m 43s
Durata 2m 53s

Nel primo audio, un responsabile del Sicobas denuncia la montatura poliziesco-padronale che ha portato all'arresto  due giorni fa del coordinatore nazionale del sindacato, il compagno Aldo Milani.
Durata:13':43"


Nel secondo audio: corrispondenza dal presidio davanti al carcere di Modena dove si sta tenendo l'udienza per la convalida dell'arresto di Aldo Milani.

Durata: 2':53"