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Lavoro

Estrattivismo dei dati

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Puntata 16 di EM, quarta del ciclo tecnologico Estrattivisimo dei dati, parliamo di Intelligenza Artificiale e lavoro, con un ospite, Antonio Casilli, docente di sociologia presso Télécom Paris, la scuola di ingegneria delle telecomunicazioni del Politecnico di Parigi.

Nella prima parte della trasmissione passiamo in rassegna, con una serie di esempi, il ruolo dell'IA nel mondo del lavoro, tra parcellizzazione, cottimo e sfruttamento nel Sud del Mondo, sfatando miti e smascherando retoriche pericolose.

Nella seconda parte analizziamo in particolare la precarizzazione del lavoro con l'IA, click work, micro task, uberizzazione, anche in relazione alla fornitura di lavoro gratuito e dati da parte degli utenti del web nel Nord del Mondo, utilizzati poi anche per l'addestramento delle IA. Introduciamo anche la necessità di redistribuire il surplus derivante dall'estremo aumento di efficienza attraverso l'introduzione di un reddito universale di cittadinanza.

Nella terza parte proviamo a parlare di futuro del lavoro, di opportunità e limiti per una mobilizzazione dei laboratori nel Nord e nel Sud del Mondo e delle nuove sfide che ci attendono.

Mondo convenienza: tentativo di sgombero del presidio

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Dopo quasi 100 giorni di sciopero e presidio, un nuovo attacco ai lavoratori e al diritto di sciopero da parte di Mondo Convenienza con l'aiuto delle forza dell'ordine, che tentano di sgomberare il presidio di Campi bisenzio.

7 blindati e decine di agenti sono riusciti a deturpare il presidio ma non a sgomberarlo. Il pronto intervento dei lavoratori della zona, fra cui gli operai della GKN che sta a pochi km da Mondo convenienza, sono arrivati a supporto dei lavoratori in sciopero per impedire lo smantellamento del presidio.

Una lotta, quella dei lavoratori di Mondo Convenienza, che cercano di raccontare come conclusa, ma che il compagno del Si Cobas intervistato ci racconta come ancora in corso, con chiari obiettivi di lotta da raggiungere.

Il 15 ci sarà un tavolo nazionale a Roma fra l'azienda e la Cgil, senza una rappresentanza dei lavoratori in lotta. I lavoratori in lotta dichiarano rispetto al'incontro: <<Il merito di questo tavolo è tutto da verificare: che siano fatti e non vuote promesse, che si elimini dagli appalti Mondo Convenienza il contratto Multiservizi con le sue paghe misere e si applichi il contratto della Logistica come recitano le magliette stampate che i lavoratori indossano, che venga effettivamente cancellato il famigerato Regolamento Aziendale che va in deroga a tutte le normative sul lavoro e impedisce ai lavoratori di andare in malattia o in infortunio pena il taglio di un terzo dello stipendio, che l’orario di lavoro venga finalmente misurato e giustamente retribuito.>>

Dall’8 al 15 settembre invece ci sarà la mobilitazione nazionale Mondo Convergenza ai negozi a cui parteciperanno più di 15 città italiane.

 

I morti sul lavoro sono il risultato di scelte precise

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Durata 24m 51s

In collegamento con Dante De Angelis, spesso con noi su questi temi, parliamo della vicenda che ha occupato le prime pagine di tutti i quotidiani: la morte di 5 operai sui binari della provincia di Vercelli.

Cerchiamo di capire le cause profonde (aldilà cioè di quelle specifiche, su cui è troppo presto per avere elementi) delle morti sul lavoro nel campo ferroviario. Tra regolamenti obsoleti e deroghe alla legge 81,  cosa sarebbe potuto andare diversamente?

Mondo Convenienza: continuano gli scioperi

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Durata 9m 42s

A Prato continua la lotta di lavoratori e lavoratrici della logistica, in particolare su Mondo Convenienza, la famosa catena di mobili che deve il suo successo all'utilizzo di manodopera con condizioni di lavoro vessatorie.

Dalla prossima settimana iniziative nelle principali città italiane sotto lo slogan di "Mondo Convergenza".

Estrattivismo dei dati

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Puntata 28 di EM, settima del ciclo Estrattivismo dei dati, presentiamo il libro di Celia Izoard "Cambiate lavoro, per favore - Lettere agli umani che robotizzano il mondo". Intervengono in trasmisione Luigi Lorato e Michela Rossi, che hanno curato la traduzione dal francese per Edizioni Malamente.

Diritto di sciopero e libertà di sindacato: corteo a Firenze

Data di trasmissione
Durata 9m 3s

Almeno un migliaio di operai e solidali in corteo per le vie di Firenze sabato 13 maggio, una risposta forte agli attacchi a suon di fogli di via portati avanti nei confronti dei sindacalisti del Si Cobas, e allo strapotere dei brand della moda.

Meno di una settimana fa, Sarah, coordinatrice del SiCobas di Prato e Firenze, ha ricevuto un foglio di via da Campi Bisenzio, come era successo a Luca Toscano, anche lui coordinatore sindacale. Il foglio di via a Luca è stato ritirato a due giorni dal corteo di Firenze.

Come dice il SiCobas nel suo comunicato in seguito al secondo foglio di via: "Sarah e Luca a Campi Bisenzio ci vanno per un motivo: difendere i diritti dei lavoratori."

E aggiungono:

Perchè Campi, come Prato, è diventata una zona di sfruttamento selvaggio: lavoro nero, turni di dodici ore per sette giorni, lavoratori senza diritto alla malattia e alle ferie, contributi non pagati, false cooperative che vincono appalti al massimo ribasso. Nelle filiere della moda e nei magazzini della logistica.
Sarah e Luca danno fastidio, perchè dà fastidio l'attività del nostro sindacato. Diamo fastidio perchè abbiamo dimostrato che è possibile cambiare le cose, che è possibile vincere. Centinaia di lavoratori, grazie alle lotte del sindacato, in questi anni hanno conquistato un contratto regolare e si sono liberati dalla schiavitù del lavoro 12x7 e altrettanti hanno ottenuto condizioni migliori di quelle previste dai contratti nazionali. Diamo fastidio, perchè dietro a ditte e cooperative dello sfruttamento ci sono i grandi brand della moda e le grandi multinazionali della logistica i cui nomi scompaiono dietro le giungle di appalti e sub-appalti. Diamo fastidio perchè facciamo i loro nomi, come quello della LiuJo.

Attacco poliziesco al picchetto di Pieve Emanuele (MI)

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Durata 6m 12s

Da 14 giorni i lavoratori della C.L.O./Coop di Pieve Emanuele, in provincia di Milano, sono in sciopero e in picchetto fuori dai magazzini, per chiedere il rispetto del CCNL, l'adeguamento dei livelli, l'introduzione dei tickets (buoni pasto) e l'introduzione dell'indennità di malattia.

Ieri c'è stato un violento intervento da parte della polizia, con 14 camionette, che ha tentato di sgomberare il picchetto. Alcuni lavoratori sono rimasti feriti nello scontro, ma il presidio resiste e prosegue.

Non sono ancora stati ottenuti risultati rispetto alle rivendicazioni nei confronti dell'azienda. Domani si terrà un tavolo con la prefettura.

Ai nostri microfoni una sindacalista del Si Cobas di Pavia che sta seguendo la vertenza.

La scuola è open to lavoro

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Durata 1h 23m 9s

Trx composita: si inizia con il decreto lavoro e le parti relative alla scuola, in particolare il vergognoso stanziamento di un fondo per il risarcimento delle vittime dell'alternanza scuola-lavoro.

Presentiamo poi una giornata di formazione sulla "LGBT+ nella scuola e nell'università esperienze di insegnamento a confronto" che si terrà il 5 maggio all'Università di Torino: ne parliamo con Michela Capris dottoranda e attivista transfemminista e il prof. Alessio Ponzio docente di Storia dell'omosessualità.

Foggia: corteo dei lavoratori delle campagne

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Durata 5m 42s

Corteo autorganizzato dei lavoratori delle campagne del foggiano.

Foggia 6 marzo: i lavoratori e le lavoratrici delle campagne vogliono documenti, case e contratti per tutt*, non campi né ghetti!
Dopo decenni di mobilitazioni, sembra che finalmente tutti, o quasi, si siano accorti che per eliminare i ghetti dove abitano lavoratori e lavoratrici delle campagne immigrati, la regolarità giuridica sia condizione necessaria.
Eppure, nei progetti presentati dai Comuni per il superamento degli insediamenti informali e che andrebbero finanziati con i fondi del PNRR (oltre 200 milioni), sui permessi di soggiorno non si dice niente. Ancora una volta si parla invece di “foresterie”: un eufemismo per non dire “campi”, luoghi in cui la libertà di chi ci vive è severamente limitata, e che costringono alla precarietà. Ancora una volta, le persone che dovrebbero essere beneficiarie di questi progetti non vengono interpellate.