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Si Cobas

No alla repressione nel settore della logistica

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Martedรฌ 7 aprile 2026 sit-in a piazza del Gesรน a Roma per la salvaguardia del diritto di sciopero nel settore della logistica. A seguire il comunicato del SI-Cobas.

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Lโ€™11 marzo la Commissione di Garanzia ha deliberato che gli scioperi nel settore della logistica dovranno sottostare alla Legge 146/1990 sui servizi pubblici essenziali.ย 

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Nonostante gli scioperi nella logistica non interessino merci il cui approvvigionamento costituisce un servizio pubblico essenziale, la proclamazione dello sciopero dovrร  rispettare un preavviso di almeno 10 giorni e le procedure di raffreddamento verso lโ€™azienda.

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Questo provvedimento รจ un enorme favore ai padroni della logistica.ย 

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Solo gli scioperi hanno permesso ai lavoratori di contrastare le condizioni di sfruttamento, caporalato e salari di fame, a cui i padroni sognano di poter tornare.ย 

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Cosรฌ la delibera si inserisce a pieno titolo nel contesto dei 7 decreti sicurezza adottati dal Governo Meloni, decisi a reprimere ogni tipo di lotta che possa mettere in discussione lโ€™economia di guerra e la tendenza alla guerra promossi dalla borghesia nella crescente competizione tra potenze capitaliste.ย 

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Non a caso, si attacca un settore che si รจ rivelato un punto di riferimento centrale per lโ€™opposizione alla guerra e alla complicitร  del governo italiano nel genocidio del popolo palestinese.

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Fermiamo la Commissione di Garanzia e lโ€™attacco generale contro le lotte e il diritto di sciopero!

Basta armare Israele: bloccato il porto di Genova

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Oggi sciopero nazionale del settore della logistica indetto dal SI Cobas e da varie altre realtร , a Genova una delle manifestazioni piรน affollate e il blocco di un'intera giornata di quattro varchi del porto partendo dalla consapevolezza che le guerre e il genocidio a Gaza partono da qui e qui bisogna lottare per fermarli.

Le nostre corrispondenze dalla piazza, due realizzate la mattina e una conclusiva nel pomeriggio.

No licenziamenti ingiusti al magazzino Maxi Di di Verona

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Corrispondenza con una compagna del SI Cobas di Verona dove prosegue lo sciopero nei magazzini Maxi Di di Belfiore, nonostante le provocazioni orchestrate dall'azienda contro le lavoratrici e i lavoratori.

Tra le altre rivendicazioni, lo sciopero chiede la reintegrazione di un operaio, licenziato per aver denunciato l'azienda per irregolaritร  su un infortunio subito sul lavoro e l'applicazione del CCNL Logistica con malattia e infortunio pagati al 100%.

Sciopero generale il 23 febbraio

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Il 23 febbraio numerose sigle del sindacalismo di base hanno indetto uno sciopero nazionale in solidarietร  con la Palestina, le valutazioni di un compagno di Modena del SI COBAS.

L'ANOMALIA GIUDIZIARIA MODENESE

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Negli ultimi dieci anni il tribunale di Modena si รจ andato intasando di centinaia e centinaia di processi contro uomini e donne sindacalisti, lavoratori, attivisti e studenti impegnati nei movimenti sociali.

Per finire alla sbarra basta aver scioperato pacificamente davanti alla propria azienda, aver distribuito volantini o partecipato ad una manifestazione. Le denunce cadono a pioggia su cittadini e lavoratori che esercitano i propri diritti costituzionali, trasformandosi poi in lunghi anni di udienze e, talvolta, in aspre condanne.

Stiamo parlando di 593 imputati tra lavoratori e sindacalisti (circa 520 persone fisiche, dato che i funzionari sindacali hanno piรน procedimenti) per il periodo 2017-2022, oltre a circa 150 imputati per reati politici e sociali (manifestazioni, volantinaggi, occupazioni dimostrative, ecc), e ai 13 procedimenti a carico di giornalisti che hanno raccontato quelle vicende o semplici cittadini che hanno scritto qualche commento critico sui social.

Lo zelo del tribunale modenese nel perseguire operai e attivisti stride con lโ€™immobilismo di fronte alle decine di denunce sugli abusi, anche gravissimi, commessi dalle forze dellโ€™ordine. I casi piรน eclatanti riguardano le recenti richieste di archiviazione per i 120 agenti accusati di torture e lesioni al carcere Santโ€™Anna durante la rivolta del 2020, cosรฌ come la frettolosa archiviazione per 8 dei 9 detenuti morti in quei giorni.

Marcello, del SI cobas di Modena, ci parla dell'iniziativa su questa vicenda che si tiene proprio a Modena nel pomeriggio di sabato 25 novembre

Leroy Merlin: attacco padronale contro i lavoratori del magazzino Castel San Giovanni di Piacenza

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Duro attacco di Leroy Merlin verso i 500 lavoratori impiegati presso il sito di Leroy Merlin a Castel San Giovanni di Piacenza. Un magazzino dove inizialmente erano impiegati 60 lavoratori e che attualmente conta circa 500 persone che hanno fatto crescere lโ€™azienda enormemente a livello nazionale, 500 lavoratori che hanno dato la loro totale disponibilitร  a lavorare di sabato e di domenica per far si che lโ€™azienda crescesse ed ora, con il cambio dellโ€™amministratore delegato, hanno come unico ringraziamento lo spostamento delle merci in altri tre magazzini che fino ad oggi non esistevano.

Mantova, Settala e Rivalta le nuove destinazioni per le merci, magazzini che per lโ€™appunto fino a ieri non esistevano e che ora accoglieranno la merce destinata a Castel San Giovanni dimezzando il lavoro e lasciando a casa 300 operai.

Il magazzino di Castel San Giovanni negli ultimi 4 anni ha lavorato ininterrottamente, senza mai fermarsi, per aumentare il profitto ed il guadagno della multinazionale che ha nel sito di Castel San Giovanni lโ€™Hub di smistamento merci di tutta la penisola e che ricopre una posizione strategica fondamentale nella logistica.

Il S.I Cobas da due giorni รจ in sciopero davanti ai cancelli dellโ€™impianto di Mantova dove eโ€™ stata spostata la merce del magazzino di Castel San Giovanni, hanno aderito gia piรน di 500 lavoratori e siamo pronti a continuare la lotta davanti ai siti di Rivalta di Tortona (AL) e Settala (MI), la lotta coinvolgerร  anche i magazzini del sud e negozi su tutto il territorio nazionale esattamente come lo scorso anno con Fedex dove per 10 mesi il S.I. Cobas ha lottato al fianco di ogni lavoratore.

Ne parliamo con il delegato provinciale del SI Cobas di Piacenza.

Mondo Convenienza: continuano gli scioperi

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A Prato continua la lotta di lavoratori e lavoratrici della logistica, in particolare su Mondo Convenienza, la famosa catena di mobili che deve il suo successo all'utilizzo di manodopera con condizioni di lavoro vessatorie.

Dalla prossima settimana iniziative nelle principali cittร  italiane sotto lo slogan di "Mondo Convergenza".

Tutta colpa dei padroni?

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Marcello, del SI Cobas di Modena, ci presenta "Tutta colpa dei padroni?", una serie di podcast dedicati alla comprensione dei rapporti di lavoro.

"Tutta colpa dei padroni?" รจ un podcast che cerca di spiegare nella maniera piรน chiara possibile come sono regolati i rapporti di lavoro: chi scrive i CCNL, cosa succede quando scadono o si rinnovano, come agiscono i sindacati e quali sono le differenze tra loro. E ancora: cosa sono i "contratti mostro", come funziona il sistema degli appalti, che ruolo hanno lo Stato e il governo nelle leggi sul lavoro, cos'รจ lo sciopero e come si fa.

A questo link la serie completa

Mondo Convenienza: a Bologna violenze contro il picchetto dei lavoratori

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La vertenza iniziata con lo sciopero a Campi Bisenzio (Fi), che da ormai oltre venti giorni e venti notti resiste in picchetto davanti ai cancelli di Mondo Convenienza, si allarga. Dopo i lavoratori di Roma e San Giuliano Milanese si sono uniti allo sciopero anche i lavoratori di Bologna, tutti in lotta contro le condizioni schiavistiche imposte dallโ€™azienda. Proprio davanti ai magazzini di Bologna ieri mattina, il picchetto di lavoratori del Si Cobas รจ stato aggredito a piรน riprese da una decina di preposti e caporali della societร  RL2, venuti anche da altre cittร . Due lavoratori sono stati portati in ospedale con molteplici traumi. Ne parliamo con un compagno delegato sindacale del Si Cobas di Firenze.