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Si Cobas

Bloccati a Napoli disoccupati e disoccupate

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Bloccata a Napoli da parte delle forze dell'ordine la delegazione di disoccupati e disoccupate che intendeva partire per Roma per accompagnare l'incontro al Ministero sul futuro del tirocinio che interessa oltre 1200 persone. La nostra corrispondenza con un attivista del SI Cobas

No alla repressione nel settore della logistica

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Martedì 7 aprile 2026 sit-in a piazza del Gesù a Roma per la salvaguardia del diritto di sciopero nel settore della logistica. A seguire il comunicato del SI-Cobas.

 

𝗩𝗢𝗚𝗟𝗜𝗢𝗡𝗢 𝗩𝗜𝗘𝗧𝗔𝗥𝗖𝗜 𝗜𝗟 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗔𝗥𝗘 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗢𝗚𝗜𝗦𝗧𝗜𝗖𝗔.

 

L’11 marzo la Commissione di Garanzia ha deliberato che gli scioperi nel settore della logistica dovranno sottostare alla Legge 146/1990 sui servizi pubblici essenziali. 

 

Nonostante gli scioperi nella logistica non interessino merci il cui approvvigionamento costituisce un servizio pubblico essenziale, la proclamazione dello sciopero dovrà rispettare un preavviso di almeno 10 giorni e le procedure di raffreddamento verso l’azienda.

 

𝗟’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 è 𝗮𝘁𝘁𝗮𝗰𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗶𝗼𝗽𝗲𝗿𝗼 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗶𝗺𝗲 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮‌ 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗶𝗮.

 

Questo provvedimento è un enorme favore ai padroni della logistica. 

 

Solo gli scioperi hanno permesso ai lavoratori di contrastare le condizioni di sfruttamento, caporalato e salari di fame, a cui i padroni sognano di poter tornare. 

 

Così la delibera si inserisce a pieno titolo nel contesto dei 7 decreti sicurezza adottati dal Governo Meloni, decisi a reprimere ogni tipo di lotta che possa mettere in discussione l’economia di guerra e la tendenza alla guerra promossi dalla borghesia nella crescente competizione tra potenze capitaliste. 

 

Non a caso, si attacca un settore che si è rivelato un punto di riferimento centrale per l’opposizione alla guerra e alla complicità del governo italiano nel genocidio del popolo palestinese.

 

𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼, 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶‌ 𝟳 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟬:𝟬𝟬 𝘀𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗮𝗿𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮, 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮 𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗮 𝗰𝘂𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁à 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗶. 

 

Fermiamo la Commissione di Garanzia e l’attacco generale contro le lotte e il diritto di sciopero!

Basta armare Israele: bloccato il porto di Genova

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Oggi sciopero nazionale del settore della logistica indetto dal SI Cobas e da varie altre realtà, a Genova una delle manifestazioni più affollate e il blocco di un'intera giornata di quattro varchi del porto partendo dalla consapevolezza che le guerre e il genocidio a Gaza partono da qui e qui bisogna lottare per fermarli.

Le nostre corrispondenze dalla piazza, due realizzate la mattina e una conclusiva nel pomeriggio.

No licenziamenti ingiusti al magazzino Maxi Di di Verona

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Corrispondenza con una compagna del SI Cobas di Verona dove prosegue lo sciopero nei magazzini Maxi Di di Belfiore, nonostante le provocazioni orchestrate dall'azienda contro le lavoratrici e i lavoratori.

Tra le altre rivendicazioni, lo sciopero chiede la reintegrazione di un operaio, licenziato per aver denunciato l'azienda per irregolarità su un infortunio subito sul lavoro e l'applicazione del CCNL Logistica con malattia e infortunio pagati al 100%.

Sciopero generale il 23 febbraio

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Il 23 febbraio numerose sigle del sindacalismo di base hanno indetto uno sciopero nazionale in solidarietà con la Palestina, le valutazioni di un compagno di Modena del SI COBAS.

L'ANOMALIA GIUDIZIARIA MODENESE

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Negli ultimi dieci anni il tribunale di Modena si è andato intasando di centinaia e centinaia di processi contro uomini e donne sindacalisti, lavoratori, attivisti e studenti impegnati nei movimenti sociali.

Per finire alla sbarra basta aver scioperato pacificamente davanti alla propria azienda, aver distribuito volantini o partecipato ad una manifestazione. Le denunce cadono a pioggia su cittadini e lavoratori che esercitano i propri diritti costituzionali, trasformandosi poi in lunghi anni di udienze e, talvolta, in aspre condanne.

Stiamo parlando di 593 imputati tra lavoratori e sindacalisti (circa 520 persone fisiche, dato che i funzionari sindacali hanno più procedimenti) per il periodo 2017-2022, oltre a circa 150 imputati per reati politici e sociali (manifestazioni, volantinaggi, occupazioni dimostrative, ecc), e ai 13 procedimenti a carico di giornalisti che hanno raccontato quelle vicende o semplici cittadini che hanno scritto qualche commento critico sui social.

Lo zelo del tribunale modenese nel perseguire operai e attivisti stride con l’immobilismo di fronte alle decine di denunce sugli abusi, anche gravissimi, commessi dalle forze dell’ordine. I casi più eclatanti riguardano le recenti richieste di archiviazione per i 120 agenti accusati di torture e lesioni al carcere Sant’Anna durante la rivolta del 2020, così come la frettolosa archiviazione per 8 dei 9 detenuti morti in quei giorni.

Marcello, del SI cobas di Modena, ci parla dell'iniziativa su questa vicenda che si tiene proprio a Modena nel pomeriggio di sabato 25 novembre

Leroy Merlin: attacco padronale contro i lavoratori del magazzino Castel San Giovanni di Piacenza

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Duro attacco di Leroy Merlin verso i 500 lavoratori impiegati presso il sito di Leroy Merlin a Castel San Giovanni di Piacenza. Un magazzino dove inizialmente erano impiegati 60 lavoratori e che attualmente conta circa 500 persone che hanno fatto crescere l’azienda enormemente a livello nazionale, 500 lavoratori che hanno dato la loro totale disponibilità a lavorare di sabato e di domenica per far si che l’azienda crescesse ed ora, con il cambio dell’amministratore delegato, hanno come unico ringraziamento lo spostamento delle merci in altri tre magazzini che fino ad oggi non esistevano.

Mantova, Settala e Rivalta le nuove destinazioni per le merci, magazzini che per l’appunto fino a ieri non esistevano e che ora accoglieranno la merce destinata a Castel San Giovanni dimezzando il lavoro e lasciando a casa 300 operai.

Il magazzino di Castel San Giovanni negli ultimi 4 anni ha lavorato ininterrottamente, senza mai fermarsi, per aumentare il profitto ed il guadagno della multinazionale che ha nel sito di Castel San Giovanni l’Hub di smistamento merci di tutta la penisola e che ricopre una posizione strategica fondamentale nella logistica.

Il S.I Cobas da due giorni è in sciopero davanti ai cancelli dell’impianto di Mantova dove e’ stata spostata la merce del magazzino di Castel San Giovanni, hanno aderito gia più di 500 lavoratori e siamo pronti a continuare la lotta davanti ai siti di Rivalta di Tortona (AL) e Settala (MI), la lotta coinvolgerà anche i magazzini del sud e negozi su tutto il territorio nazionale esattamente come lo scorso anno con Fedex dove per 10 mesi il S.I. Cobas ha lottato al fianco di ogni lavoratore.

Ne parliamo con il delegato provinciale del SI Cobas di Piacenza.

Mondo Convenienza: continuano gli scioperi

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A Prato continua la lotta di lavoratori e lavoratrici della logistica, in particolare su Mondo Convenienza, la famosa catena di mobili che deve il suo successo all'utilizzo di manodopera con condizioni di lavoro vessatorie.

Dalla prossima settimana iniziative nelle principali città italiane sotto lo slogan di "Mondo Convergenza".

Tutta colpa dei padroni?

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Marcello, del SI Cobas di Modena, ci presenta "Tutta colpa dei padroni?", una serie di podcast dedicati alla comprensione dei rapporti di lavoro.

"Tutta colpa dei padroni?" è un podcast che cerca di spiegare nella maniera più chiara possibile come sono regolati i rapporti di lavoro: chi scrive i CCNL, cosa succede quando scadono o si rinnovano, come agiscono i sindacati e quali sono le differenze tra loro. E ancora: cosa sono i "contratti mostro", come funziona il sistema degli appalti, che ruolo hanno lo Stato e il governo nelle leggi sul lavoro, cos'è lo sciopero e come si fa.

A questo link la serie completa