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Verso l'istituzionalizzazione della didattica in assenza

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Si procede da parte dei sindacati firmatari di contratto verso l'avallo dell'integrazione del contratto collettivo nazionale che vuole istituzionalizzare la didattica a distanza fantasiosamente rinominata DDI, didattica digitale integrata. Intanto le ennesime note a firma del dirigente Max Bruschi rivolte alle scuole e agli Uffici Regionali considerano l'ipotesi di contratto già un dato di fatto. Se ne parla con un esponente del collettivo Ninanda, No Invalsi/No Alternanza scuola lavoro/NoDaD.

Infine si parla di una mobilitazione dei collettivi studenteschi romani che giovedì scorsa ha portato fin sotto il Ministero la richiesta di un'attenzione alla voce degli e delle studenti.

È TEMPO DI RISCATTO! Speciale verso i cortei contro gli Stati Generali dell'Alternanza scuola-lavoro

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Il 15 dicembre in tutta Italia ci saranno cortei contro gli Stati Generali dell'Alternanza scuola-lavoro, evento lanciato dal Ministero dell'Istruzione per il giorno successivo.
Abbiamo contattato studenti medi da Roma, Milano, Napoli, Brescia e Torino per farci raccontare le costruzioni delle mobilitazioni e cosa pensano realmente gli studenti medi di questo paese dell'alternanza scuola-lavoro.
Abbiamo ripercorso le contestazioni e i cortei studenteschi che ci sono stati in questi mesi in Italia e le ipocrisie della Ministra Fedeli rispetto al tema dell'alternanza.
Abbiamo intitolato questo redazionale 'È TEMPO DI RISCATTO' perchè è una frase, un sottotitolo che dalla lotta contro i tornelli a Bologna ha accompagnato tutte le mobilitazioni giovanili, universitarie e studentesche in Italia.
A Roma l'appuntamento del corteo del 15 Dicembre è alle ore 9.30 a Piazza della Repubblica.
 

Corrispondenza con gli studenti medi per il corteo del 15 dicembre

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Oggi abbiamo contattato uno studente del Liceo Virgilio per parlare del corteo di venerdì 15 contro gli Stati Generali dello Sfruttamento. Il corteo partirà alle ore 9:30 da piazza della Repubblica.

Riportiamo qui sotto l'appello alla mobilitazione e i primi firmatari.

Non è scuola, è sfruttamento! No agli stati generali dell’Alternanza Scuola lavoro (gratuito)

Il 16 dicembre il ministero dell’Istruzione organizza la kermesse degli “Stati generali dell’alternanza scuola lavoro” per convincere studenti e insegnanti della necessità del lavoro gratuito tra i banchi di scuola, della sua capacità formativa e di crescita, delle grandi opportunità che l’alternanza può dare agli studenti.

L’Alternanza-Scuola Lavoro è l’ultimo tassello di 20 anni in cui ogni governo in carica ha tagliato i fondi all'istruzione e allo stesso tempo ha annunciato grandi riforme.
L’imperativo dello “stare al passo con i tempi” si è tradotto in un asservimento dell’istruzione all'impresa: la scuola ha finito per assomigliare a una azienda con i suoi manager, i suoi dipendenti precari e i suoi utenti – consumatori. Allo stesso tempo, la scuola esiste in funzione delle aziende: per sfornare futuri lavoratori e crescere giovani consumatori.
Oggi l’alternanza scuola lavoro rappresenta un passaggio ulteriore in questa direzione:
Centinaia di migliaia di studenti sono mandati a lavorare in orario scolastico senza alcuna possibilità di decidere, senza alcuna tutela, senza alcuna retribuzione.
Uno strumento che si dichiara come ponte tra mondo della formazione e mondo lavorativo, ma che effettivamente permette alle imprese di risparmiare sul costo del lavoro e legittima il lavoro gratuito e lo sfruttamento come prospettiva di vita per i giovani di questo paese.
Una decina di multinazionali sostituisce i lavoratori (retribuiti) con gli studenti (obbligati) per le mansioni meno qualificate e meno qualificanti.
Mansioni ripetitive e che nulla hanno a che fare con il proprio percorso formativo: ore spese a fare fotocopie, a spalare letame o a friggere patatine.

Stiamo promuovendo una mobilitazione negli stessi giorni degli Stati generali dell’Alternanza Scuola Lavoro, con un corteo il 15 dicembre a Roma da Piazza della Repubblica.
Per dire che lavorare senza diritti e senza tutele non è “formativo”, per dire alle multinazionali che il lavoro si paga, per dire al ministero che bisogna investire nella scuola pubblica, non per distruggerla.

Con questo appello vogliamo raccogliere e allargare il fronte della protesta. Siamo profondamente convinti che uniti possiamo ottenere dei risultati importanti.

Per questo abbiamo bisogno del sostegno di tutti per far sentire la nostra voce.
Chiediamo a tutti di fare vostro questo appello, sottoscriverlo e farlo circolare.

Di seguito le prime firme raccolte (IN AGGIORNAMENTO):

Cristian Raimo - Giornalista

Girolamo De Michele - Giornalista

Marta Fana - Ricercatrice 

Francesco Trento - Scrittore 

Emanuele Cerquiglini - Attore e regista

Daniele Silvestri - Cantante

Paolo Sollier - Scrittore

Marco Boccia - Scrittore

Davide Pinardi - Scrittore

Gianluca Favetto - Scrittore e giornalista

Intervento degli studenti medi di Roma, Torino e Bologna sul corteo del 5 Ottobre

Data di trasmissione
Durata 1h 4m 47s

Immagine rimossa.

Gli studenti medi commentano, dai microfoni di radio ondarossa, la grande giornata di ieri. In ogni città le forze dell'ordine e le istituzioni hanno reagito ottusamente di fronte alle proteste di migliaia di persone. Gli studenti continueranno il loro lavoro quotidiano attraverso pratiche di autorganizzazione e riappropriazione.