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ex snia

Ex Snia - preconcentramento del corteo e giornata del 18 ottobre

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Sabato 10/10 – Mobilitazione Nazionale - Contro il genocidio in Palestina 🇵🇸

🔥SPEZZONE TERRITORIALE ANTISIONISTA✌🏽

🔺 PRE CONCENTRAMENTO ROMA EST 🔺

🔺12:30 PRE CONCENTRAMENTO ROMA EST @ CSOA EX SNIA 🥗Pranzo sociale: si mangia insieme se vuoi!!! 🔺

📍14:00 CI MUOVIAMO VERSO IL COLOSSEO 📍

🍉 15:00 PARTENZA CORTEO DAL COLOSSEO 🍉

Come quartiere in lotta e realtà dello sport popolare mobilitiamoci dai quartieri di Roma Est e raggiungiamo insieme il punto di partenza del corteo a Colosseo.

Torniamo in piazza per una giornata di lotta e resistenza in solidarietà con il popolo palestinese.

Partendo dai nostri territori attraversiamo la città sventolando la bandiera di chi resiste. Per fermare il genocidio in atto a Gaza e per lo sblocco degli aiuti alla popolazione. Per il diritto al ritorno e la fine dell'occupazione. Per richiedere la fine dei rapporti con Israele, l'embargo militare e il boicottaggio, e contro il riarmo e la repressione, per la liberazione dell prigionier politic* in Italia.

La resistenza è oggi il nostro motore d'azione: da essa impariamo la necessità di costruire e nutrire una comunità resistente, creativa e sistemica, fondata su alleanze capaci di portare avanti la lotta anticapitalista, antimperialista e antisionista. Una comunità consapevole che le crisi attuali: politica, sociale, ambientale e climatica, sono interconnesse e vanno affrontate attraverso uno sguardo intersezionale e una prospettiva decoloniale.

Per la liberazione globale

Con la resistenza palestinese

Contro il sionismo

Roma: Parco ora subito oggi assemblea al Parco delle Energia

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VENERDì 09 OTTOBRE 2026 ore 17:30

Presso la Casa del parco del Parco delle Energie, Via Prenestina 175

Verso il 18 ottobre 2026

CON IL LAGO CHE COMBATTE PER L'ESPROPRIO DELL'EX SNIA

PARCO ORA SUBITO ADESSO!

Contro le città dei padroni, contro la speculazione sulle nostre vite e sui nostri territori, con la resistenza palestinese e dei popoli oppressi. 

Dopo oltre trent’anni di lotte, una parte dell’ex SNIA è ancora nelle mani del Gruppo Pulcini, che dispone di un permesso di costruire per 280mila metri cubi di cemento.

Ad ora la Giunta Gualtieri ha promesso di acquisire tre ettari e mezzo dei più di sette ancora nelle mani del privato. Il nostro obiettivo resta il definitivo esproprio dell’intera ex SNIA, per restituirla alla collettività e destinarla a verde e servizi pubblici.

Non è stato semplice arrivare fin qui, insieme e in presidio permanente a difesa di uno dei patrimoni più preziosi della città: il lago naturale e il suo ecosistema.

Abbiamo attraversato momenti in cui sembrava che tutto fosse ormai perso ma non ci siamo mai arresi: dal permesso di costruire concesso al privato nel novembre 2022, la devastazione con le ruspe degli habitat naturali e la conseguente sottovalutazione degli studi scientifici che documentano la straordinaria biodiversità dell’area, fino ai progetti di sfruttamento e cementificazione. Eppure il Lago ha resistito, così come la comunità del Pigneto-Prenestino, di Casalbertone, Tor Pignattara e dei quartieri limitrofi, parte integrante di questo ecosistema e non semplice spettatrice o utilizzatrice.

Oggi ci troviamo davanti a un passaggio decisivo e urgente. Entro dicembre, in sede di votazione dell'ultimo bilancio dell’attuale amministrazione, la Giunta capitolina dovrà stanziare i fondi necessari, Il Consiglio votare per espropriare l’area ancora privata. Vogliamo vincere questa lotta!!!

La vicenda dell’ex SNIA si inserisce in un quadro più ampio. Le città sono uno dei luoghi in cui il capitale manifesta con maggiore violenza la propria natura predatoria, estrattivista e razzista. Negli ultimi dieci anni a Roma le dinamiche speculative nelle aree periferiche e semiperiferiche si sono intensificate, e ciò che accade nel nostro territorio ne è un esempio emblematico.

Il Pigneto è infatti uno dei quartieri di Roma più colpiti dalla gentrificazione: trasformato in un polo attrattivo per consumatori e turisti, è diventato sempre meno vivibile per i suoi abitanti, molti dei quali sono costretti ad andarsene.

La Giunta Gualtieri continua a privilegiare l’attrazione degli investimenti privati, trattando come secondari i problemi prodotti da questo modello di sviluppo urbano. I fondi speculativi internazionali investono nell’edilizia residenziale e finanziano studentati che non risolvono né la carenza di posti letto per il diritto allo studio né l’emergenza abitativa. Nel frattempo aumentano gli affitti e il costo della vita, si spalancano le porte al turismo di massa e vengono espulsi i residenti più fragili.

Il cosiddetto "Piano Casa" del Governo Meloni non affronta le necessarie soluzioni per porre fine alla crisi abitativa in Italia ma si pone a servizio dello strapotere della rendita finanziaria e immobiliare, e programma ulteriore svendita del patrimonio pubblico, senza affrontare adeguatamente la transizione ecologica. 

Da Pietralata a Fiumicino, da Torre Spaccata al Fosso della Cecchignola, da Laurentino ai Mercati Generali fino ai Castelli, la finanziarizzazione e la mercificazione dei territori sottraggono spazi e risorse alle politiche necessarie per affrontare i cambiamenti climatici. Questo modello aggrava le disuguaglianze sociali, alimenta lo sfruttamento del lavoro e produce nuove cementificazioni. Anche nella gestione dei rifiuti la logica rimane speculativa. La Giunta Gualtieri continua a puntare sulla costruzione di un mega inceneritore, che in realtà porterebbe costi pubblici esorbitanti per realizzarlo, estrazione insostenibile di acqua, ulteriori nocività nell'ambiente a danno della salute pubblica.

Quest’anno la crisi climatica ha mostrato il suo volto più feroce. L’estate 2026 è stata la più calda mai registrata in Italia dal 1950 e, già alla fine di giugno, a Roma il termometro ha superato i 40 gradi. Non si tratta di un’eccezione, ma della nuova normalità. E gli effetti non ricadono su tutte e tutti allo stesso modo: a pagare il prezzo più alto sono le persone più fragili e marginalizzate, chi non può lasciare la città, chi vive in condizioni di sovraffollamento e chi non riesce ad arrivare alla fine del mese.

Ogni ettaro cementificato, ogni albero abbattuto e ogni spazio verde sacrificato alla rendita trasforma la città in una fornace. Speculazione edilizia e crisi climatica sono due facce della stessa medaglia: si continua a progettare per il profitto, invece che per il benessere delle persone. Le nuove Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore, approvate dal Consiglio Comunale, rischiano di aumentare il carico urbanistico, favorire nuove cementificazioni e aggravare il consumo e l’impermeabilizzazione del suolo. 

Anche la repressione dei movimenti sociali fa parte di questo modello di città. Dopo lo sgombero del Leoncavallo a Milano e di Askatasuna a Torino, quest’estate è toccato a Spin Time, la cui comunità ha resistito in strada per difendere non solo il diritto alla casa per centinai di nuclei famigliari, ma anche l’idea che un’altra città sia possibile e necessaria. A Roma erano già stati sgomberati L38, ZK e Bencivenga, colpendo esperienze di antagonismo e controcultura in nome della “rigenerazione urbana”, della legalità e del decoro.

Il paese è impoverito e il lavoro sempre più precarizzato, i salari perdono capacità d'acquisto e si vive sotto la morsa del caro vita. Il denaro pubblico invece di essere investito in case popolari, salute, istruzione, cultura viene dirottato verso la spesa militare. Decreto dopo decreto, lo Stato sta preparando il terreno a una repressione sempre più dura di chi dissente, di chi si oppone a questo stato di cose.

Abbiamo imparato, guardando la Palestina, che il governo del territorio è uno degli strumenti con cui il potere esercita la sua violenza coloniale ed ecocida. Abbiamo anche imparato, dalla resistenza palestinese, che lottare in difesa dei propri spazi è condizione essenziale per l'esistenza delle nostre comunità.

Come comunità che da anni resiste e si prende cura del proprio territorio, ribadiamo la volontà di contrapporre a logiche speculative, xenofobe, ecocide, un modello di città solidale, ecologica e costruita sui bisogni reali delle persone. L’esproprio dell’area ancora privata dell’ex SNIA, da destinare a verde e servizi pubblici, rappresenta un passo concreto in questa direzione.

Per questo, il 9 ottobre alle 17.30, presso la Casa del Parco del Parco delle Energie, convochiamo la città a un’assemblea pubblica. Presenteremo lo stato della vertenza e il progetto del Parco naturalistico archeologico, per decidere insieme come agire nelle prossime settimane e fare dell’esproprio dell’ex SNIA, ancora una volta, un simbolo di riscatto e di affermazione della città pubblica contro gli interessi speculativi.

Lanciamo per domenica 18 ottobre, in occasione dell'anniversario della Liberazione del Lago, una giornata di festa e di lotta, da concludere con un corteo per le vie del quartiere, per dare voce alle varie lotte sui territori, per il diritto all'abitare, per contrapporsi alle manifestazioni xenofobe nei nostri quartieri che ci vogliono gli uni contro gli altri, per portare ancora una volta in strada la solidarietà alla resistenza palestinese.

UNIAMOCI CONTRO LA FINANZIARIZZAZIONE DEI TERRITORI, CONTRO LA  CITTÀ DEI PADRONI, CON LA RESISTENZA PALESTINESE FINO ALLA VITTORIA!

VINCIAMO INSIEME CONTRO LA SPECULAZIONE PER L'ESPORPRIO DI TUTTA L'EX SNIA

VENERDì 9 OTTOBRE - ASSEMBLEA CITTADINA 

DOMENICA 18 OTTOBRE - CON IL LAGO CHE COMBATTE UNA GRANDE GIORNATA DI FESTA E DI LOTTA

Cibo Cucina e Difesa della Terra - exSNIA 11-12 Settembre

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Presentazione con una compagna di Vivèro, dell'iniziativa che si terra venerdì 11 e sabato 12 alla ex-SNIA, che vedrà la partecipazione di Abundia Alvarado, attivista degli Autonomous Kitchen Council.

Abundia Alvarado sarà ospite a Roma di CSOA exSNIA, Collettivo Blocco Decoloniale e Vivèro - luogo di quartiere
Iniziativa di avvicinamento a Eat Up — 11 e 12 settembre

PROGRAMMA COMPLETO:

Venerdì 11 settembre | ore 21.00
Incontro con lə attivistə della lotta per la difesa della foresta urbana di Atlanta, una comunità che ha scelto di opporsi alla militarizzazione del territorio immaginando altre forme di cura, organizzazione e convivenza.
Con proiezione del docufilm inedito Stop Cop City sulla storia di questa lotta.

Sabato 12 settembre
10.30 | Cerchio di parola – Tessere la rete dell'abbondanza
A partire dall'esperienza degli Autonomous Kitchen Council e dalla presentazione della Zine appena editata in italiano, proveremo a confrontarci su come pratiche, lotte e forme di resistenza nate in altri territori possano dialogare con le nostre esperienze. Come trasformare conoscenze e relazioni in strumenti utili per costruire reti, mutualismo e comunità? Come riconoscere e contrastare anche nei nostri territori logiche di sfruttamento, colonialismo, estrattivismo e controllo? Un momento per condividere pratiche, immaginare alleanze e mettere in comune strumenti di resistenza.
13.30 | Pranzo conviviale - porta ciò che vuoi trovare e mangiamo insieme
15.00 | Laboratorio di cucina messicana, decoloniale e femminista
con Abundia Alvarado degli Autonomuous Kitchen Council
20.00 | Cena aperta e musica

 


🌿 se vuoi sostenere il tour di Abundia Alvarado in Italia puoi darci una mano partecipando al crowfounding https://sostieni.link/41063

🌶 qui trovi la pagina degli AKC Automous Kitchen Council https://akccollective.noblogs.org/

🌲 qui la storia della lotta STOP COP CITY https://stopcop.city/

19 ottobre Ritorno al lago che combatte

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Nell'area dell'ex Snia il parco naturale del lago Bullicante sarà allargato di 3 ettari ma saranno realizzati due nuovi studentati privati di lusso realizzando una speculazione edilizia che comprometterà ulteriormente le condizioni di vita di quel quadrante di città.Ne parliamo con un compagno della exSnia che presenta anche l'iniziativa, festa, corteo, concerto "Ritorno al lago che combatte" prevista per domenica 19 ottobre dalle 10 alle 22, in occasione dell'anniversario della liberazione del lago.

6 ottobre iniziativa di BLM: Sport, razzismo e cittadinanza con Jojo nel cuore

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Con una compagna di Black Lives Matter Roma parliamo dell'iniziativa prevista per questa domenica 6 ottobre al CSOA Ex Snia (via Prenestina 175). Quattro anni di BLM con Jojo nel cuore.

Josef Yemane Tewelde, "Jojo" per tuttə noi, avrebbe compiuto gli anni il 6 ottobre prossimo.
Il vuoto che ha lasciato è gigantesco e il dolore per la sua perdita e' ancora enorme, ma gli ideali di lotta che ha seminato in tutti i suoi anni e ambiti di militanza, continuano a germogliare e a crescere. Per questo, come B.L.M. Roma, Lokomotiv Prenestino e SNIA vogliamo continuare a tracciare il solco ricordandolo e celebrando la sua figura di "Partigiano dei tempi moderni".
Domenica 6 ottobre a partire dalle 13:00, con una giornata di attività ed incontri all’insegna dello sport e dell’antirazzismo.
Ma non solo : l’intersezionalità delle lotte era il punto cardine dell’impegno di Josef.
Dalla cittadinanza ai canali di ingresso sicuri, dallo smantellamento dei C.P.R. alla lotta a un colonialismo rimosso e a un retaggio culturale post-coloniale, con cui l'Italia non ha mai voluto fare i conti, dalle lotte con i movimenti per il diritto alla Casa, fino alle discriminazioni di genere.
Da quì dobbiamo ripartire insieme, con la voglia di dare seguito e linfa a tutti questi percorsi.
La giornata del 6 ottobre vuole essere l’occasione per riprendere le lotte di Black Lives Matter Roma, iniziate 4 anni fa che portarono milioni di persone ed associazioni a riempire le piazze di tutto il mondo, comprese quelle italiane e romane. Il razzismo sistemico e la pervasività delle discriminazioni razziali sono ancora presenti, negli Stati Uniti e nel resto del mondo, cosi' come in Italia.
Discriminazioni e privazioni che si realizzano anche in ambito sportivo, e che ricadono su tantə, troppə atletə, che a differenza dei loro coetanə, non vengono consideratə italianə, precludendo loro il diritto allo sport, allo svago, alla salute.
 
Programma della Giornata:
Dalle ore 13:00, 1° Trofeo Basket 3 vs 3 “Josef Yemane Tewelde", al “Quadrato” del Parco delle Energie (iscrizioni aperte).
DJ Set con DJ Aimé, DJ Tommy the Rebel,Lion’s way e Joawels.
Interventi con open mic.
 
Alle 16:30 si terrà una tavola rotonda su tema “Sport, Razzismo e Cittadinanza”, un momento di dibattito e confronto, moderato da Mohamed Abdalla Tailmoun.
Durante la giornata sarà allestita anche una mostra fotografica e un punto informativo sui Centri di Permanenza e Rimpatrio (C.P.R.), a cura della Rete Stop CPR Roma.
Cucina sociale resistente aperta tutto il giorno di OSAI (Osteria degli Scuppiati Anticapitalista Itinerante).
 
Alle 19:00 Aperitivo con Acoustic live di SYMO.
 
A partire dalle 20:00: Concerto Black Militant Hip hop con Amir Issaa, Braders, Diamante, Yohara, Laboratorio Hip hop meticcio.
 
Il ricavato dell’evento andrà a sostegno della famiglia, in particolare a "Mamma Zaid" la madre di Jojo, che necessità quanto più possibile di affetto, supporto e assistenza medica.
Seguiteci sui nostri social Facebook e Instagram per restare aggiornati sull’evento!
Per informazioni vi invitiamo a scrivere a: blmroma.2020@gmail.com
 
“CONTRO OGNI FRONTIERA CREIAMO PONTI, CON JOJO SINDACO SEMPRE CON NOI”
 
“FREE PALESTINE”
 

29 anni del CSOA Ex Snia. Abbiamo un progetto: il nostro benessere

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Con due compagni del CSOA Ex Snia parliamo della giornata organizzata per questa domenica 25 febbraio per celebrare i 29 anni di lotta del centro sociale e del quartiere. 
 
Interviene l'urbanista Alessandra Valentinello coordinatrice del gruppo “Campagna romana” - nonché storica e urbanista -  per parlare della tutela ancora minacciata del lago Bullicante.

Interviene anche uno studente del collettivo ZAUM Sapienza, visto che tra le minacce alla zona verde c'è proprio quella di costruire uno studentato privato dell'Uiversità La Sapienza.
 
Per la tutela dello spazio sociale, del lago e del parco invitiamo le ascoltatrici e gli ascoltatori a partecipare a questa giornata di aggregazione e lotta.
 
Programma:
 
Domenica 25 febbraio 2024
 
12:30
Pranzo Sociale benefit per le spese legali
 
15:00
Errico Canta Male in concerto.
 
16:00
Assemblea "ESPROPRIAMO l'Ex Snia: una fabbrica d'ossigeno"
Il Forum Parco delle Energie chiama la città a raccolta, per organizzarci contro la nuova minaccia di cementificazione e presentare le idee per un Parco Archeologico Naturalistico. Il Lago che combatte ce l'ha insegnato, contro gli interessi dei palazzinari si può vincere!
 
18:00 - 00:00
Rotas + Boom Bambinas (Trash - Pop - Revival)
Basslovers Area (Tekno - Dub)

100 anni dall'apertura della fabbrica Snia

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Oggi, martedì 5 settembre, si terrà alle 17 una conferenza stampa presso la Casa del Parco delle Energie per presentare la programmazione di eventi legati ai cento anni dall'apertura della fabbrica SNIA che durerà un anno intero a partire da questo settembre e si concluderà nell'autunno 2024.

Laboratori di Public History con scuole primarie e secondarie; laboratori e percorsi di alta formazione e ricerca
partecipata; incontri con studiosi di fama nazionale e internazionale tra i quali il premio Nobel Giorgio Parisi; presentazione di libri; l'edizione speciale della manifestazione Logos la Festa della parola; una mostra storica fotografica e multimediale che coinvolgerà Archivi di Stato e archivi di famiglia di ex operai; e poi ancora eventi di teatro, musica, poesia, letteratura.

Come riporta il comunicato stampa: <<L’obiettivo del centenario sarà quello di sviluppare tanti e diversi
temi, con un approccio multidisciplinare, per restituire la complessità sviluppatasi in cento anni di Storia e di storie, una trama di parole, pensieri e azioni che hanno trasformato un territorio. Per realizzare questo percorso sarà necessario sperimentare un modello culturale e scientifico che parte dal basso per coinvolgere diverse intelligenze e memorie, lavoratori, artisti, studenti e abitanti, l'accademia e la comunità scientifica, un proficuo e inedito percorso di produzione culturale e “citizen science”.>>
 

28 giugno: Assemblea pubblica contro carcere, repressione, 41 bis e ergastolo

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Insieme a Flavio Rossi Albertino parliamo dell'assemblea pubblica indetta per mercoledì 28 giugno al Csoa ex snia.

Riportiamo il comunicato di indizione:

Siamo un comitato cittadino nato per dare voce alle ragioni di chi non vuole morire di carcere né vivere di questo.Ci siamo costituiti per proseguire la campagna sorta dallo sciopero della fame di Alfredo Cospito e tenere viva una critica radicale al sistema penale.
Partendo dalla ferma convinzione che il regime penitenziario di 41-bis e la pena dell’ergastolo siano moderne forme di tortura volte all’annientamento dei detenuti e alla costrizione alla collaborazione, vogliamo allargare il discorso alla funzione sociale che il carcere e il codice penale svolgono in questa società.
Riteniamo necessario e urgente un intervento sul tema della giustizia penale visto il clima repressivo sempre più preoccupante: dopo decenni di populismo giudiziario alimentato dal cosiddetto “centro-sinistra” e dai giustizialisti dei 5stelle, la destra la governo ha colto la palla al balzo introducendo (e tentando di introdurre) nuovi reati e sono state ulteriormente inasprite le pene per i reati di insubordinazione sociale o identificati come espressione delle marginalità.
Questo atteggiamento non ci sorprende affatto.Il codice penale e il carcere sono gli strumenti che chi detiene il potere politico e economico del paese impiega per mantenere gli stessi, perpetuando le diseguaglianze imposte attraverso il sistema di produzione capitalista.In breve, il sistema giudiziario serve a cristallizzare una società diseguale divisa in classi, reprimendo e disciplinando chi non vi si allinea o chi “addirittura” ambisce a trasformarlo per garantire a tutt* una vita all’altezza dei propri desideri.
Crediamo profondamente che alla società incentrata sul concetto di “punizione” debba sostituirsi quella fondata sulla rimozione delle cause che generano la commissione dei reati. Non esiste dal nostro punto di vista un concetto di “sicurezza individuale”.Pensiamo anzi che debba essere sostituito dalla categoria della “sicurezza sociale” e che alle politiche securitarie, ovvero la polizia in primis, debbano essere sostituite le politiche sociali di soddisfacimento dei bisogni materiali e immateriali.
Cosa proponiamo? Abbiamo come obiettivo quello di costruire un discorso pubblico sul tema perché anche in questo paese non sia un miraggio parlare di abolizionismo, calando il ragionamento in una prospettiva anticapitalista.Come lo facciamo? C’è l’assemblea di cui ci siamo dotati e nella quale possiamo confrontarci e organizzare i momenti di uscita pubblica.
L’obiettivo è di arrivare e intercettare più persone possibili.Tutti e tutte devono sapere che c’è un’alternativa al carcere, alla polizia, alla società del controllo, all’accumulazione della ricchezza senza alcuno scrupolo (che sia attraverso guerre, devastazioni ambientali o sfruttamento di persone) e all’iniquo sistema nel quale viviamo. La speranza che nutriamo è che sempre più singol* e strutture possano abbracciare un punto di vista anticarcerario e antipunitivo, nella consapevolezza che solo una società priva delle predatorie politiche neoliberiste e attenta al soddisfacimento dei bisogni delle persone sarà legittimata al rimproverare alcunché.
Per continuare a discutere e immaginare insieme le forme con cui attivare una campagna abolizionista e per costruire insieme dopo l’estate una due giorni su questi temi, ci vediamo il 28 giugno 2023 alle ore 17 al CSOA ex Snia Viscosa per un’assemblea cittadina.
A seguire aperitivo e proiezione di un film sulla repressione del movimento dei Gilet gialli.