Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

ferrovie

Toscana-Emilia: ferrovieri contro la guerra

Data di trasmissione

Corrispondenza sul volantinaggio di oggi, che ha coinvolto le stazioni di Livorno, Pisa, Firenze e Bologna tra le 6 e le 9 del mattino, nelle fasce di maggiore affluenza pendolare.

Esattamente due anni fa, il 15 aprile 2024, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Leonardo sottoscrivono un accordo per il cosiddetto "dual use" della rete, ovvero per il potenziamento delle infrastrutture civili a scopi bellici, agevolando il trasporto di truppe e armamenti verso i fronti di guerra - nel quadro della "Military Mobility" europea.

I punti chiave della protesta:

  • sottrazione di risorse. Mentre si stimano investimenti miliardari per la mobilità militare (fino a 100 miliardi di fabbisogno complessivo in Europa), il trasporto pubblico regionale soffre per soppressioni, ritardi cronici, caro-biglietti e disservizi;
  • sicurezza a rischio: i ferrovieri denunciano come la priorità data ai convogli militari lunghi fino a 750m aumenti i rischi per chi lavora e chi abita lungo la ferrovia, in un sistema già colpito da gravi stragi (da Viareggio a Brandizzo) causate da manutenzioni e investimenti insufficienti;
  • stazioni militarizzate: scali come Tombolo, La Spezia Marittima e Genova Sampierdarena sono già attrezzati per il transito logistico-militare.

 "Lottiamo per una ferrovia sicura, pubblica e di pace."

Brandizzo: a un anno da una strage operaia

Data di trasmissione

Con Dante De Angelis, parliamo del preisidio indetto per questa mattina, sabato 31 agosto, alla stazione di Brandizzo (TO) da Assemblea nazionale lavoratori manutenzione, Assemblea nazionale PdMPdB e sigle del sindacalismo conflittuale dopo la manifestazione istituzionale di ieri a cui non hanno partecipato istituzioni governative e degli enti locali né figure di rilievo dei sindacati di base.

In memoria dei cinque compagni di lavoro e colleghi uccisi da un sistema di appalti e subappalti

Strage di Viareggio: lunedi 15 gennaio alle 10 in Cassazione

Data di trasmissione

Venerdì alle 18 alla stazione di Viareggio ci sarà un appuntamento per preparare il presidio in Cassazione a Roma del prossimo lunedi alle 10, contro la sospensione del processo e la prescrizione. Sono 15 anni che familiari e ferrovieri si mobilitano pre fare chiarezza sulla responsabilità dei vertici di Trenitalia. 

Ancora morti sulle ferrovie

Data di trasmissione
Durata

Ancora morti sulle strade ferrate italiane. In Calabria la sera del 28 novembre un treno ha travolto un camion fermo ad un passaggio a livello, le vittime sono una capotreno e il guidatore del veicolo. Lo sciopero generale del settore, convocato successivamente da tutte le sigle sindacali, è stato pesantemente attaccato dal ministro delle infrastrutture.

La nostra corrispondenza con Maria, del coordinamento autorganizzato trasporti.

Sindacalista COBAS di Autolinee Toscane sospeso per dichiarazioni

Data di trasmissione
Durata

In seguito alle dichiarazioni di un delegato sindacale Cobas lavoro privato di Firenze su una tv locale, Autolinee Toscane sospende il lavoratore per 5 giorni.

Ne parliamo con un compagno di Cobas lavoro privato che rilancia l'appuntamento di  domani  Giovedì 17 Novembre, dalle ore 11 alle 17, presidio e pranzo sociale sotto la sede ai A.T in viale dei Mille a Firenze

La solidarietà è un'arma che il padrone non può fermare

 

L'interoperabilità... quando ci va!

Data di trasmissione
In piena sintonia con la "Cura del ferro" in atto nella città eterna da tempi - per l'appunto - eterni, una puntata dedicata al trasporto su ferro.
Ci concentreremo sul tema dell'interoperabilità attraverso l'analisi di due casi: il primo sarà quello del trenino termini-centocelle-giardinetti che vorrebbe diventare la Metro G per Tor vergata; il secondo quello della linea direttissima Roma-Firenze.
 
Nel primo caso pare che la linea vada rifatta completamente per adattarsi agli standard più usati, per poter essere maggiormente interoperabile.
Nel secondo caso, si fanno lavori sulla linea che avranno esattamente l'obiettivo di rendere la linea non più interoperante con il servizio ferroviario non commerciale.