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Protesta all'aereoporto di Comiso contro "vertenza ENI"

Data di trasmissione
Durata 3m 58s

200 lavoratori e lavoratrici del petrolchimico di Gela stanno occupando gli ingressi dell'aeroporto "Pio La Torre" di Comiso, cercando di porre l'attenzione del governo sulla "vertenza Eni" (che ha mandato a casa numerosi lavoratori e lavoratrici), questo accade dopo 16 giorni di scioperi, blocchi
stradali e manifestazioni.

Una telefonata ha successivamente ricordato come chi vive e lavora a Gela oltre che dai padroni italiani sia colpito anche dalle radiazioni del sistema satellitare militare statunitense Muos (illegittimo anche per la "nostra" Cassazione).

Raffinerie Eni (Gela); Uptime (call center - Poste italiane - Roma)

Data di trasmissione

  
223° puntata: collegamento con un lavoratore delle raffinerie dell'Eni di Gela. Da una settimana la lotta va avanti con blocchi stradali degli snodi centrali della città. La mobilitazione continua (col supporto dell'intera città) in quanto sia azienda che politica istituzionale non danno risposte rispetto al piano di licenziamenti provocati dal mancato rispetto di un precedente accordo di riconversione di alcune parti dello stabilimento.
Collegamento con una lavoratrice del call center Uptime spa, che lavora per Poste Italiane: circa un centinaio di lavoratori e lavoratrici rischiano di perdere il posto di lavoro (dopo circa 15 anni) per un accordo al ribasso operato da Poste Italiane. Da circa 6 mesi i lavoratori hanno cominciato una vertenza caratterizzata da varie forme di protesta e sensibilizzazione.
Sul finire, aggiornamenti dalla vertenza alla Bormioli di Fidenza (Parma), dai lavoratori dell'Ilva di Genova e presentazione della prossima puntata che vedrà uno speciale sul rinnovo dei contratti del settore metalmeccanico e dei ferrotranvieri.

Da Gela a tutta la Sicilia: amerikani a casa!

Data di trasmissione
Durata 11m 39s

A Gela è andata in scena oggi una bizzarra celebrazione in occasione del settantesimo anniversario dello sbarco degli alleati in Sicilia del 10 lugllio 1943. Gli attivisti nomuos, insieme ai comitati che si battono contro l'inquinamento generato dalla presenza dell'Eni, si sono radunati per ribadire la loro volontà di lotta per liberare la loro terra dai progetti invasivi e di guerra.