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A scuola con buongusto

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E' stato calendarizzato il decreto legge n.36 (PNRR2) del 30 aprile che impone un nuovo reclutamento e la formazione dei docenti, obbligatoria e di regime.

Si chiude l'anno scolastico come era iniziato da parte dei e delle dirigenti scolastiche, ossia rivitalizzando antichi dispositivi di genere, mascherati da "buongusto" o abbigliamento "consono".

Il secondo audio di questo podcast è la trasmissione del 24 maggio che parte soprattutto dalla rabbia per l'ennesimo incidente sul lavoro di uno studente in alternanza.

Fuori il lavoro dalla scuola!

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Nella prima parte della trasmissione corrispondenza con un'insegnante marchigiana e militante del centro sociale autogestito "Il trenino" di Porto San Giorgio con la quale riflettiamo sul legame tra scuola, formazione e attività produttive nella zona in cui ha perso la vita Giuseppe Lenoci, studente di 16 anni del centro formazione professionale "Artigianelli". Nella foto il fondatore del centro.

Nella seconda parte esaminiamo gli ultimi casi di sessismo da parte di docenti dei Licei Righi e Orazio di Roma e di Castrolibero in provincia di Cosenza.

Un anno di rivolte e morti nelle carceri: che peso gli diamo?

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In questa puntata di Silenzio Assordante abbiamo ripercorso un anno (quasi) dall'inizio delle rivolte e le prime repressioni nelle carceri d'Italia. Partiamo con l'intervento di Lello, un compagno che ha ricostruito un quadro generale di quest'anno e delle condizioni delle persone in prigione. Abbiamo parlato poi con una parente che ci ha ricordato la solidarietà di chi da fuori ha sofferto e soffre per i propri cari e care reclusi/e. Poi abbiamo ascoltato una compagna di Torino e un compagno di Trieste che hanno raccontato le specificità delle lotte nelle carceri delle città, ricordando gli appuntamenti locali e generali.
In chiusura, sempre da Trieste, mettiamo al centro i limiti che quest'anno abbiamo riscontrato nel riuscire a far sentire il peso delle gravi violenze nelle galere e la repressione nei confronti di chi muove la solidarietà in frontiera.

Uccisi in carcere: a Montecitorio presidio dei parenti

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Durata 35m 39s

Volantinaggio di fronte Montecitorio dei parenti che hanno perso familiari in carcere. Figli che entrano vivi nelle carceri e ne escono morti, senza che le famiglie possano mai sapere il motivo perchè tutto viene insabbiato. Richiedono di far luce su quello che succede nelle carceri, sugli abusi in divisa. Ci sono circa 300 morti in carcere all'anno di cui nessuno parla. Il presidio si sposterà poi davanti palazzo Giustizia.