Murat Cinar

Terremoto fra Siria e Turchia, migliaia le vittime

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Durata 15m 10s

Si contano ormai a migliaia le vittime del sisma che ha colpito le scorse ore una vasta fascia di territorio fra la Siria e la Turchia, mentre montano le polemiche sulla mancanza di misure preventive e sul mancato ascolto degli allarmi di geologi e urbanisti. Ci racconta la situazione il giornalista Murat Cinar.

La Mezzaluna rossa Kurdistan Italia ha subito lanciato una raccolta fondi straordinaria per supportare le attività nei territori colpiti.

– donazione immediata PayPal: shorturl.at/hKM89
– bonifico bancario su c/c:
BANCA ETICA
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Intestato a:
MEZZALUNA ROSSA KURDISTAN ITALIA
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Causale: Terremoto

 

La Turchia a pezzi

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Durata 29m 42s

Inflazione a tre cifre e giovani senza sogni. L’ultima carta dell’Akp, il partito del presidente Erdogan,sembra essere il veto opposto all'entrata nella Nato di Svezia e Finlandia, da utilizzare per riguadagnare slancio anche nei confronti dell'opinione pubblica interna. Ma fra crisi economica e pulsioni xenofobe la società turca sembra a pezzi. Con le elezioni in vista e il consenso ai minimi storici, il governo cerca un exit strategy pulita.

Ai nostri microfoni Murat Cinar, che su questi temi ha firmato un pezzo per il manifesto di questa mattina.

Spuren

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Durata 21m 17s

Ai cosiddetti "Delitti del Kebab" (Doner morden, una serie di omicidi di persone di origine turca avvenuti nei primi anni dopo il 2000 in Germania, attribuiti a faide criminali etniche e invece responsabilità di un'organizzazione terroristica neonazista) è dedicato SpurenDie Opfer des NSU [Tracce – Le vittime dell’NSU], diretto dalla regista tedesca di origine turca Aysun Badensoy.

Murat Cinar, che ha presentato il film a Torino qualche giorno fa, ci racconta gli avvenimenti alla base del lungometraggio. Qui tutte le informazioni sul film e sul materiale documentale al riguardo

Afghanistan, la tomba degli imperi.

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In Afghanistan un contingente militare turco prenderà il posto delle truppe statunitensi nel controllo e nella difesa dell'aeroporto internazionale di Kabul. Abbiamo chiesto al giornalista Murat Cinar cosa c'è dietro questa decisione di Washington e cosa comporta per Ankara la presenza in una zona che, ormai da più di un secolo, è sinistramente definita la tomba degli imperi.

A Enrico Calamai invece, che ha raccontato in questo articolo sul Manifesto i suoi ricordi personali, abbiamo chiesto un quadro della situazione in Afghanistan fra il 1987 e l'inizio degli anni '90, quando il ritiro delle truppe sovietiche dal paese provocò un bagno di sangue prima e l'instaurazione del regime dei talebani poi.

Sedat Peker, una vita al limite

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Durata 30m 52s

La settimana scorsa la procura di Ankara ha emesso un mandato di arresto nei confronti di Sedat Peker, un boss mafioso turco che dal suo esilio nel Golfo Persico posta ormai da diversi mesi una serie di video, divenuti popolarissimi, in cui svela una serie di rivelazioni in merito a episodi di corruzione e malversazione che vedono come protagonisti esponenti di primo piano del regime di Erdogan, in primis il potentissimo ministro dell'interno Suleyman Soylu, contro cui si concentrano gli strali del latitante.

In esilio da oltre un anno, prima nei Balcani e poi nel Golfo Persico, passando per il Marocco, Sedat Peker è un ultranazionalista che ha ampiamente collaborato con l'attuale amministrazione turca, prima di cadere in disgrazia per ragioni non ancora chiarito. Conosce bene dunque quali sono le vere fondamenta del potere di Erdogan e della sua cricca.

Abbiamo chiesto al giornalista turco Murat Cinar di raccontarci le vita e le gesta di questo personaggio che sta tenendo con il fiato sospeso un intero paese.

11 Storie di Resistenza, 11 Anni della Turchia

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Durata 15m 32s

Insieme al giornalista e scrittore turco Murat Cinar presentiamo "11 Storie di resistenza, 11 Anni della Turchia", un libro che racconta quanto avvenuto in Turchia negli ultimi undici anni attraverso le storie di undici persone che hanno dovuto lasciare il proprio paese natale senza per questo smettere di lavorare per creare un'alternativa all'attuale regime.

Per partecipare al progetto e per contribuire al finanziamento potete andare qui.

Turchia: Erdogan rieletto, curdi in parlamento. Commenti sulle elezioni

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Durata 25m 16s
Durata 30m 14s

Si sono chiuse le elezioni anticipate chieste dal sultano Erdogan: i cittadini e le cittadine sono state chiamate a votare per il Parlamento e per la presidenza della Repubblica. La Turchia non cambia e Erdogan è sempre più il padrone di un paese sempre più nazionalista e autoritario, dato che ha superato il 50 per cento dei voti.

Il clima durante le operazioni di voto è stato teso, come ci raccontano i nostri corrispondenti, con brogli, intimidazioni e violenze nei seggi.

Il Partito Democratico dei Popoli (Hdp) è riuscito, nonostante l'alto sbarramento, ad entrare nel Parlamento  turco (deputati). Affluenza: circa 85%.

La prima corrispondenza è con Bluto, che ultimamente ha scritto anche a proposito  delle truppe italiane in Siria (leggi qui).

Nella seconda corrispondenza, Murat Cinar - giornalista turco - ci fa un'ampia analisi del voto e delle prospettive politico-elettorali.