Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

sionismo

Libano: Sabra e Shatila la strage continua

Data di trasmissione

In occasione dell'anniversario del massacro di Sabra e Shatila, avvenuto tra il 16 e il 18 settembre 1982, presentiamo un primo collegamento con il giornalista freelance Mauro Pompili, che ci fornisce un aggiornamento sulla situazione in Libano dove continua l'aggressione israeliana e proseguono i bombardamenti, nonostante l'accordo firmato a Washington lo scorso 26 giugno. Larga parte del Sud del Libano rimane sotto occupazione, mentre demolizioni e attacchi colpiscono case e altre strutture. Nelle ultime settimane gli attacchi si sono concentrate soprattutto nell’area di Nabatiye, per poi spostarsi verso i dintorni di Tiro. La corrispondenza prosegue allargandosi a considerazioni relative alla resistenza alle occupazioni e al diritto di autodeterminazione dei popoli. 

Segue poi una breve corrispondenza con Bassan, giornalista palestinese, che ci parla della delegazione di attivisti/e organizzata dal "Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila" che è giunta in Libano la scorsa domenica 13 settembre. Nel corso della corrispondenza presentiamo anche il dibattito sui detenuti palestinesi che si svolgerà questa sera, mercoledì 16 settembre, all'interno del Falastin festival. Il festival si svolge da oggi sino al 22 settembre negli spazi di Villa Mercede a San Lorenzo, in via dei Marrucini, 6.

Libera la scuola, boicotta le banche complici del genocidio palestinese

Data di trasmissione
Durata

Nell'ultimo anno scolastico appena concluso abbiamo assistito al consolidarsi e inasprirsi di tendenze già attive prima del governo Meloni di trasformazione della scuola pubblica in senso repressivo e autoritario. Abbiamo cercato di rintracciare alcuni nodi determinanti che individuiamo nelle Nuove Indicazioni ministeriali per il primo ciclo e per i licei, nella riforma dei tecnici e dei professionali, nell'approvazione del "consenso informato", in un clima generale di repressione del dissenso e del pensiero critico che colpisce studenti e lavoratrici e lavoratori della scuola. Il tema che ha reso estremamente visibile tutto questo è la solidarietà con la resistenza e la popolazione palestinese. Da qui, nella seconda parte, con una compagna di Bds Roma, abbiamo parlato della presenza di Leonardo Spa nelle scuole di Roma in particolare, che non è che uno dei campi dove è visibile la complicità al genocidio di Gaza: presentiamo così l'ultima in ordine di tempo della campagne di boicottaggio lanciata da BDS: Banche complici.

Nella prima parte sentirete le voci di Alessandra Gissi, docente di storia contemporanea a L'Orientale di Napoli e membre della Società Italiana delle Storiche, di una operatrice dell'associazione Scosse, di studenti del Liceo Machiavelli di Firenze, Righi e Caravillani di Roma, di Mamme in piazza per la libertà di dissenso di Torino e dell'Osservatorio contro la militarizzazione e dell'università.

 

Roma: attacco sionista al CSOA La Strada

Data di trasmissione

Ennesimo attacco sionista al CSOA La Strada. Questa volta più pesante degli altri perchè non essendo riusciti ad entrare nel centro sociale hanno messo un ordigno all'entrata cercando di sfondare il portone. Un quandrante di città quello di roma su che vede già ormai da tempo La Brigata T (cosi si sono firmati) agire per difendersi il genocidio in corso in Palestina. La città però ha risposto già a Porta San Paolo e continuerà a farlo.

I falsi miti biblici inventati dal sionismo

Data di trasmissione

In questo redazionale abbiamo parlato con Paolo De Prai, militante comunista e laureato in teologia, sulla strumentalizzazione dei testi religiosi che realizza il sionismo per giustificare il genocidio contro il popolo palestinese.

De Prai parteciperà, insieme a Moni Ovadia, all'incontro "Terra di Palestina: smascherare i falsi miti biblici inventati dal sionismo", che si terrà il sabato 5 aprile a partire delle ore 10 nella Palestra Popolare Baccelli (Trullo), organizzato dal Collettivo Palestina Roma Trullo.

Firenze: basta complicità tra università e Israele

Data di trasmissione
Durata

Giovani Palestinesi Firenze e Studentx per la Palestina Firenze nei giorni scorsi hanno denunciato tramite la pubblicazione di un appello un workshop organizzato nella città toscana con l'università di tel Aviv che portava il logo di Unifi. Chiarito che non si tratta di un'iniziativa istituzionale rimane il problema del workshop ma anche delle collaborazioni tra Università di Firenze e Università di Tel Aviv. Davanti al palazzo dove si terrà il workshop nei giorni 3 e 4 febbraio si svolgerà un presidio di protest

Ne parliamo con una compagna di Giovani palestinesi Firenze

Amsterdam: torniamo a commentare i fatti accaduti la settimana scorsa

Data di trasmissione

Con una compagna e docente all'università commentiamo cosa sta succedendo in Olanda dopo la partita Maccabi Tel Aviv / Ajax che ha fatto traballare (apparentemente il Governo). Nessuno scandalo per gli slogan urlati dai tifosi israeliani che in Palestina non ci sono più scuole perchè non ci sono più bambini ma si continua a parlare di pogrom e ad usare quella giornata per criminalizzare gli abitanti arabi soprattutto marocchini. 

Una seconda corrispondenza di chieder del perchè Israele che non è in Europa giochi nell'European League. 

Amsterdam: i sionisti non sono benvenuti

Data di trasmissione

Contrariamente a quanto raccontato dai media italiani ad Amsterdam non c'è stato nessun attacco antisemita ma una sana resistenza al sionismo e al genocidio in corso in Palestina. Al maccabi tel aviv, squadra notoriamente xenofoba e al cui interno ci sono tanti tifosi che hanno prestato servizio nell'esercito israeliano, è stato concesso nei giorni prima della partita di andare in giro per Amsterdam ha dare la caccia agli arabi e a gridare slogan del tipo "A gaza le scuole non ci sono più perchè non ci sono più i bambini". Frasi che fanno rabbrividire e che i media e i politici di tutta Europa si sono candidamente rivendicati. 

Dalla comunità filo palestinese era stato indetto un presidio contro questa squadraccia che è stato vietato ma che ha visto resistere in maniera determinata a quanti 3000 tifosi sionisti. Il risultato è stato l'ennesimo piagnisteo vittimistico della paura di un'Europa antisemita. La working class olandese quasi tutta di origine araba ha avuto il coraggio di ribellarsi: la Palestina sta servendo anche a questo. Ce lo racconta una compagna.