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Palestina

Aggiornamenti dopo l'assemblea del 30\09 - Mobilitazione per la Palestina

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Mobilitazione del 10 Ottobre - Restituzione assemblea del 30 Settembre con le parole di una compagna dei giovani palestinesi, oggi 1 Ottobre usciranno le informazioni sul corteo romano; il punto di ritrovo sarà al Colosseo per giungere poi in Piazzale Aldo Moro.  

Di seguito, riportiamo l'appello: 

Dopo tre anni di genocidio a Gaza, il popolo palestinese continua ad affrontare massacri, assedio, carestia e pulizia etnica, mentre in Cisgiordania si intensificano i raid militari e le violenze dei coloni.
Nonostante il calo dell'attenzione mediatica e le false pacificazioni, i crimini e l'oppressione non si sono fermati. Il nostro dovere è riportare la centralità della lotta palestinese al centro del movimento politico e popolare in Italia.
La causa palestinese non può essere liquidata come mera emergenza umanitaria, è una lotta politica per la liberazione. Il 10 ottobre scendiamo in piazza in tutte le città italiane per la fine immediata del genocidio, lo sblocco degli aiuti e il ritiro dell'esercito di occupazione.
Saremo in piazza al fianco di tutti i popoli della regione che resistono all'imperialismo e alle aggressioni sioniste - in Yemen, Libano, Siria, Iraq e Iran - e contro le politiche di guerra che devastano i territori e le popolazioni. Esprimiamo inoltre piena solidarietà a chi, anche in Italia, subisce la repressione per essersi mobilitato al fianco del popolo palestinese e contro il genocidio.
LE NOSTRE ISTANZE:
* Stop alla guerra e all'economia di guerra: Blocco immediato del riarmo, contro l'aumento della spesa militare e l'invio, vendita e transito di armi da e verso l'entità sionista. Rescissione di ogni accordo di cooperazione militare, economica e accademica.
* Stop alla criminalizzazione del dissenso: Ritiro immediato del "DDL Antisemitismo" (che usa la definizione IHRA per equiparare l'antisionismo all'antisemitismo e silenziare la critica politica) e contro i cosiddetti Decreti "Sicurezza" e tutte le misure repressive contro il movimento di solidarietà.
* Libertà per i prigionieri politici in Italia: Liberazione immediata per Anan Yaeesh, Ahmed Salem, Mohammed Hannoun, Yaser Elasaly, Riyad Albustanji, Ra’ed Dawoud e Abdelnuti Abunada.
* Per il diritto del popolo palestinese alla resistenza, in tutte le sue forme, per l'ottenimento del proprio legittimo diritto all'autodeterminazione, alla liberazione e al ritorno, in tutta la Palestina, dal fiume al mare.
* Contro la complicità diretta dello Stato italiano, terzo esportatore al mondo di armi verso "Israele" e corresponsabile nel genocidio del popolo palestinese: chiediamo l'immediata cessazione di ogni accordo militare, economico, diplomatico e accademico con l’entità sionista, l'imposizione di sanzioni severe e un embargo totale sulle armi.
* Contro le politiche di riarmo europeo e italiano che pretendono di destinare fino al 5% del PIL alle spese militari e all’industria bellica, a scapito dei diritti sociali, sottraendo risorse fondamentali a sanità, istruzione, lavoro e welfare.
VERSO UNA MOBILITAZIONE POPOLARE E DEI LAVORATORI
Invitiamo le comunità, i sindacati, le organizzazioni politiche, i collettivi e le strutture studentesche e dei lavoratori a mobilitarsi per costruire un embargo popolare e pratiche concrete di boicottaggio economico, accademico e militare, intrecciando la lotta contro il genocidio e la guerra con quella contro lo sfruttamento e l'attacco continuo a diritti sociali.
10 OTTOBRE 2026
Da Roma a Milano, da Napoli a Torino, da Bologna a Palermo e in tutte le piazze italiane:
Partecipate alle manifestazioni. Alziamo la bandiera della Palestina.

Fermiamo il DDL Bavaglio

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Con Tina, di Amnesty International, continuiamo a parlare dell'opposizione al "DDL Antisemitismo" e delle numerose mobilitazioni che si stanno organizzando in tutta Italia, da Milano a Catania, contro questa legge, che metterebbe un bavaglio alla denuncia delle politiche di Israele, finalizzate al genocidio della popolazione palestinese. Si tratta di una serie di azioni, movimenti e iniziative di tipo diverso, in preparazione della giornata di mobilitazione internazionale del 10 ottobre. E' possibile conoscere tutte le piazze italiane che sono attive da venerdì 2 ottobre sino a domenica 4 ottobre qui e qui. 

In conclusione, lanciamo l'appuntamento per il presidio di venerdì prossimo, 2 ottobre, dalle 14:00 alle 16:00, davanti a Montecitorio, in occasione della discussione del DDL Bavaglio in Aula, alla Camera. L'appuntamento è stato promosso da oltre 300 realtà che hanno sottoscritto l'appello per fermare la norma che, sovrapponendo la definizione di antisemitismo con il diritto di critica nei confronti delle politiche dello Stato di Israele, rischia di compromettere la libertà di opinione e il diritto al dissenso, sanciti dall'articolo 21 della nostra Costituzione. 

Oggi assemblea verso il 10 ottobre - Palestina

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E' prevista una assemblea cittadina verso la mobilitazione nazionale del 10 ottobre alle ore 17.00 presso l'Università di Roma La Sapienza, a Lettere in aula VI. per la fine del genocidio e la fine del sionismo.

Qui il rapporto sulle complicità militari italiane nel genocidio in corso:

https://www.embargoforpalestine.com/italia

E il comunicato dell'assemblea:

Facciamo appello a tutta la cittadinanza, alle organizzazioni e alle realtà antisioniste di Roma ad unirsi per un 10 ottobre schierati dalla parte di chi resiste.

Saremo in piazza per sostenere il nostro popolo e il nostro movimento di liberazione, per onorare gli oltre settantatremila martiri di Gaza e i suoi combattenti, che da 78 anni resistono all'aggressione sionista, anche dopo la farsa del cosiddetto "cessate il fuoco" dell'ottobre 2025 e la finta pace, che ha spento i riflettori ma non ha fermato per un solo giorno i bombardamenti, le uccisioni e l'assedio. Saremo in piazza per tutta la Palestina, che da oltre un secolo si oppone all'occupazione e al progetto coloniale sionista, e per tutti i popoli che resistono all'imperialismo e al sionismo.

Il governo italiano ha scelto chiaramente da che parte stare, sottraendo risorse al welfare nazionale per consegnarle all'industria della morte e colpendo con la repressione chiunque osi sfidarne la complicità con l'entità sionista.

Il 10 ottobre tutte le città d'Italia, e anche noi qui da Roma, si mobiliteranno per ribadire che il nostro impegno non si fermerà finché non saranno conquistati la piena liberazione e il diritto al ritorno.

VERSO IL CORTEO DEL 10 OTTOBRE

ORA E SEMPRE RESISTENZA!
 

Firenze: manifestazione contro guerra, sionismo e speculazione

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Oggi manifestazioni a Firenze e Bari per chiedere la chiusura dei consolati onorari di Israele presenti nelle due città ma anche per portare nelle piazze l'opposizione alla guerra, al sionismo e alla speculazione.

Ne parliamo con un compagno dell'Assemblea sciopero per Firenze, approfondendo le numerose inquietanti infrastrutture per la guerra che si stanno allargando nella Regione Toscana

Colpevoli di Palestina, 18 settembre al Centro Sociale I Pò di Marino

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Il venerdì 18 settembre, al Centro Sociale I Pò di Marino (Via Capo d'Acqua 2), avrà luogo "Siamo tutti e tutte colpevoli di Palestina", una serata organizzata dal Comitato Castelli Romani per la Palestina, in solidarietà con i detenuti palestinesi nelle carceri italiane, nella quale si presenteranno gli Assalti Frontali insieme a M. P. Mancini degli Indaco.

In questo redazionale abbiamo parlato con Piero, dei Castelli Romani per la Palestina, sull'importanza della solidarietà dal basso con i detenuti palestinesi in Italia, e con Militant A sulla presa di posizione degli artisti per denunciare il genocidio che porta avanti l'entità sionista d'Israele.

Teach me the Dub

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Siamo tornati. Prima puntata, della Stagione 26/27, di Militant Dub Area sul 87.89 di Radio Onda Rossa.

Con tre quarti della ciurma nello Studio 2 di Via dei Volsci, abbiamo dato inizio a una nuova stagione di MDA. Nella prima metà Samer ci ha proposto un panorama d'informazione nazionale e internazionale per parlare di diverssi argomenti: dichiarazioni di Trump sull'Irlanda e sull'elezione di medio termine negli USA; le sanzioni del governo statunitense contro il collettivo Autistici/Inventati; la standing ovation al film Naza durante il Festival di Venezia; fascisti a Venezia e Barcellona; e la vittoria della estrema destra dell'AfD nelle elezioni regionali in Germania. Sempre durante la prima ora, Bob ci ha racccontato del ritorno del calcio giocato in Palestina per ricordare agli sportivi uccisi dallo Stato sionista d'Israele e abbiamo anche parlato di due campagne di solidarietà con Cuba per aiutare al sistema sanitario cubano e lo sport dell'isola. Poi c'è stato anche tempo per ricordare alcune ricorrenze importanti come la rivolta di San Basilio, il colpo di Stato in Cile e la morte di Peter Tosh.

Invece, durante la seconda metà ci siamo dedicati alla musica come di solito. Prima con la presentazione di una fresh release: "Shades of black", produzione di Jonah Dan e Paul Fox, recentemente pubblicata dall'etichetta berlinese Lion's Den. E poi abbiamo chiuso in bellezza con la selection finale del nostro Barabbas.

Buon ascolto!

 

La Playlist:

Skatalites - Teach me the ska
Jackie Opel - Old rocking chair
Donnoya Drake - You don't love me
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Agoteak - Etsaia
Dennis Bovell - Fall Babylon
Ashanti Selah & RITS Riddim Force - Jah Jah organ
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Jah Walton meets Joseph Cotton - Better juice
Lone Ranger - Panafrican youths
Trilion feat. Miss Red & General G - Stop igle
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Jonah Dan meets Paul Fox - Shades of black (Lion's Den)
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Admiral Tibet - Victim of Babylon
Strawl - Ghetto youth
Handyman - Red line (HFD Records)
Lie and Murder - Warbass Records
PerilousDub - Skank and didge
Dub invasion Records - Lion to Zion   

 

Francia: sostenere studenti palestinesi

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Universitaires avec Gaza organizza un crowdfunding per sostenere le persone studenti che sono riuscite a ottenere da Gaza un permesso di studio in francia.

Ne parliamo con Rachele Borghi, attivista transfemminista, decoloniale, per la Palestina e docente alla Sorbona con cui parliamo anche più in generali delle lotte per la Palestina in Francia e della repressione a cui sono sottoposte.