Roma: sul corteo del 25 aprile a Parco Schuster
Corrispondenza con una compagna sull'aggressione a parco Schuster a una coppia che indossava il fazzoletto dell'ANPI, avvenuta ai margini del corteo del 25 aprile a Ostiense, a Roma
Corrispondenza con una compagna sull'aggressione a parco Schuster a una coppia che indossava il fazzoletto dell'ANPI, avvenuta ai margini del corteo del 25 aprile a Ostiense, a Roma
Raffica di appuntamenti in tutta Italia per il 25 Aprile e non solo.
Dall'8 aprile al 25 aprile, un percorso di mobilitazione, iniziative e partecipazione. Il programma intreccia momenti di discussione e attività culturali, concerti e performance in quartiere.
CORTEO ANTIFASCISTA e contro le guerre. Ore 9:30 - Fiore al Partigiano. Installazione monumento per la resistenza del popolo palestinese.
Piazza delle Camelie, ore 10:30 - CORTEO ANTIFASCISTA e contro le guerre
Corteo della Liberazione, 25 aprile, metro Piramide alle 10.30. Roma è Antifascista e Partigiana e Resiste contro la guerra! Il corteo terminerà a Parco Schuster dove ci saranno iniziative per tutto il pomeriggio.
Il 25 aprile è divisivo. È divisivo storicamente, in quanto guerra civile; scontro fra italian* antifascist* e italian* fascisti*. È divisivo nella politica presente, in quanto evidentemente il ruolo politico del fascismo, così come quello della Resistenza, non è condiviso e pacifico. È divisivo anche nella memoria a sinistra, in quanto si assiste sempre più spesso a strumentalizzazioni che mettono in luce aspetti storici parziali.
Ad esempio così come negli ultimi anni abbiamo assistito al tentativo, nel nome della Resistenza, di legittimare la guerra in Ucraina, così nelle ultime settimane, sempre in nome dei partigiani, si vorrebbe armare l'Europa e farne un esercito. Così hanno scritto giornalisti, parlando della Resistenza come memoria storica per cui varrebbe la pena forgiare i guerrieri di oggi.
All'interno di questo ponte radio proviamo a fare un po' di chiarezza, sia da un punto di vista storico che anche per quanto riguarda l'attualità. La Resistenza è stata una guerra civile, guerra patriottica e guerra di classe, con degli scontri anche all'interno della resistenza stessa (in particolare fra la parte più comunista e gli americani). Oggi resistenza non può significare schierarsi al fianco degli eserciti regolari, del suprematismo nazionalista oppure del suprematismo europeista. Il fascismo è ciò che ha condotto l'Italia nella seconda guerra mondiale, oggi resistenza non può significare guerra. Come si dice durante questa trasmissione, pace non può non significare antimilitarismo. I valori che dovrebbero muovere una resistenza del presente dovrebbero essere quelli dell'antifascismo e dell'anticolonialismo, contro sopraffazioni e patriarcato.
Durante la trasmissione sentiamo una prima testimonianza dello storico Alessandro Portelli, e successivamente di Michele Lancione, professore del politecnico di Torino che di fronte alla collaborazioni della propria università con guerra e la macchine delle espulsioni, non si è rimasto indifferente. Infine raccontiamo quanto sta accadendo in Germania, nell'università così come nelle manifestazioni per la Palestina.
Il presidio a Porta San Paolo sta crescendo sempre di più e fra poco attraverserà la piazza e depositerà la corona di fiori ai partigiani.
il 25 aprile di 25 o'clock
sonic youth - disconnection notice
palkosceniko al neon - su comunisti
erode - banditi
tear me down - 10-100-1000 acca larentia
assalti frontali - fascista in doppiopetto
bandajorona - fascismi ora
airesis - un giorno qualunque
direttiva 16 - parabello
palkosceniko al neon - fischia il vento
p38 punk - fischia il vento
skiantos - fischia il vento
razzapparte - servi o ribelli
prisoners - vuoti di memoria
keret korria - yankee go home
gavroche - davide e golia
assalti frontali - fanculo ci siamo anche noi
stormi six + leleprox + microplatform - stalingrado milano baghdad
est est est - siamo i ribelli della montagna
gang - eurialo e niso
dropkick murphys - dig a hole
woody guthrie - miss pavlichenko
i neurologici – quassam dub
the international noise conspiracy - under a communist moon
Un compagno ci comunica che è stato autorizzato dalla questura di Roma un Presidio il 25 aprile alle h 8.00 a Porta San Paolo davanti l' uscita della metro di Piramide.
25 APRILE NON SI SVENDE
PORTA SAN PAOLO È DEI PARTIGIANI, NON DEI COMPLICI DEL GENOCIDIO
25 APRILE PORTA SAN PAOLO ORE 8:00
A 80 anni esatti dalla Liberazione dal nazifascismo, che fu salvifica per tutte e tutti noi, oggi più che mai è urgente costruire una nuova Resistenza.
Fu solo l’unità popolare che riuscì a spezzare le catene del nazifascismo, le cui barbarie e orrore annichilirono l’Europa e il mondo intero. Anche oggi dobbiamo unirci per combattere nuove forme di oppressione. Essere antifascisti, oggi, significa essere anche antisionisti.
Il sionismo, come il fascismo, si fonda sul suprematismo, sul mito della superiorità etnica, e continua col costruire muri, con il proprio progetto di pulizia etnica, alimentando l’apartheid, attuando un genocidio nel silenzio complice della comunità internazionale.
Non accettiamo che l’accusa strumentale di antisemitismo venga usata per silenziare chi si oppone al genocidio in Palestina. Non permetteremo che la piazza del 25 Aprile venga strumentalizzata per legittimare l’occupazione israeliana e i suoi crimini. Proprio come si lottava ieri contro il genocidio nazifascista, è nostro dovere lottare oggi contro quello perpetrato da Israele.
Denunciamo la grave responsabilità politica dell’ANPI Nazionale nell’aver abbandonato la difesa di Porta San Paolo, lasciando che un luogo simbolo venisse usurpato da chi oggi rappresenta un nuovo fascismo. In quella piazza non accetteremo simboli sionisti.
La “Brigata Ebraica”, che oggi si identifica pienamente con lo Stato di Israele e le sue pratiche di occupazione e colonizzazione, non può e non deve rappresentare la Resistenza. Quella piazza appartiene ai Partigiani di ieri e di oggi. E oggi, i Partigiani sono in Palestina, a combattere con il sangue per la propria terra, per l'autodeterminazione e per gli oppressi di tutto il mondo.
Per questo uniamo la nostra voce a tutte le realtà antifasciste, collettivi, reti e individui che continuano a riconoscersi nei valori della Resistenza, e che hanno deciso di convergere il 25 aprile, alle ore 8.00, a Porta San Paolo. Oggi più che mai dobbiamo ribadire che antifascismo vuol dire antisionismo.
Che quella piazza risuoni delle voci di chi lotta, non di chi giustifica l’oppressione.
La causa palestinese non riguarda solo i palestinesi: è la lotta di tutti i lavoratori, degli sfruttati, di chiunque si ribelli all’oppressione, ovunque essa si manifesti. È la lotta del nostro tempo, ed oggi è il cuore pulsante dell’antifascismo.
Non lasceremo quella piazza a chi giustifica l’occupazione, a chi plaude ai bombardamenti, a chi ha scelto di servire nell’esercito israeliano.
Quella piazza è nostra: di chi resiste, di chi si solleva, di chi non si piega.
Non faremo un passo indietro!
Da madre in figlio, libereremo ogni miglio!
PALESTINA LIBERA!
INTIFADA FINO ALLA VITTORIA!
Le realtà palestinesi
-Movimento Studenti palestinesi in Italia
-Unione Democratica arabo/palestinese -UDAP
-Associazione dei palestinesi in Italia-API
-Giovani palestinesi di Roma