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educazione sessuoaffettiva

Il primato educativo

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Il Senato ha approvato in via definitiva la legge Valditara, ovvero i tre articoli delle Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico che impongono il divieto di parlare di "sessualità" nella scuola dell'infanzia e primaria, mentre nelle scuole medie e superiori sarà obbligatorio il cosiddetto "consenso informato preventivo" dei genitori dell* student*. In sostanza, in nome del primato educativo della famiglia sulla scuola, questo governo mette una pietra tombale sui progetti e sulle lezioni di educazione all'affettività. Valditara commenta sul Giornale "Tuteliamo i bambini dalla confusione della propaganda gender", Provita&famiglia esulta.

Corrispondenza con una rappresentante di CUB Sur di Torino in difesa di una docente di un istituto torinese che, sul proprio stato privato di whattsapp, aveva postato a gennaio la foto di Meloni con un poliziotto in ospedale con un collarino. Un contatto fake ha diffuso lo stato, inviandolo al ministero, e l'Usr ha delegato la dirigente scolastica ad avviare un procedimento disciplinare, concluso dalla stessa con sanzione di censura per "imprudenza e offesa all'amministrazione pubblica". Riflessioni sull'aumento delle sanzioni al personale scolastico in tutto il paese.

Commenti in studio sui docenti che non hanno denunciato penalmente i ragazzi che li avevano aggrediti in un parco a Parma e su Leonardo che con la sua Fondazione si insinua nelle case editrici (Mondadori, Rizzoli) e fa l'ingresso nella didattica.

Vi segnaliamo infine l'Hackmeeting a Firenze: sabato 13 giugno si parlerà anche del Kit di autodifesa dai pappagalli stocastici nelle scuole, laboratorio nel quale si ragiona su come l’adesione acritica alle agende commerciali delle grandi aziende tecnologiche - come accade col ricatto delle risorse PNRR - possa produrre ulteriori danni poi difficilmente riparabili, e provare a dotarsi di qualche strumento per evitare di subire passivamente l'AI.

Ideologia del consenso

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Il Consiglio dei Ministri del 30 aprile ha varato un disegno di legge sulla scuola di cui il testo non è ancora disponibile: i contenuti anticipati dal ministro Giuseppe Valditara in una conferenza stampa di cui abbiamo trasmesso un brano prevedono tra le altre cose l'introduzione del consenso informato da parte delle famiglie su tutti gli interventi, anche in orario curricolare in tema di educazione sessuoaffettiva. Le scuole sarebbero addirittura tenute a organizzare attività alternative per gli studenti e le studenti non autorizzati dalle famiglie: una sorta di scuola alla carte, privata della prerogativa di formulare un piano educativo, soggetta al diritto di veto delle famiglie. Le organizzazioni anti-scelta, prima tra tutte Pro vita e famiglia ringraziano.

Ne parliamo con Monica Pasquino, presidente di Educare alle differenze e Angelo Schillaci, professore associato di diritto comparato presso la facoltà di Giurisprudenza di Sapienza, Università di Roma.

Difendiamo i nostri salari e le precarie e i precari della scuola

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Apriamo con un docente del Liceo Amaldi di Tor Bella Monaca (Roma) che insieme a 130 lavoratrici e lavoratori (docenti e personale ATA) di quell'istituto hanno iniziato dal basso una mobilitazione per difendere il salario dalla "tassa" dell'inflazione promuovendo tra le altre iniziative una petizione che può essere firmata qui.

Nella seconda parte insieme a un'insegnante precaria che è impegnata nel concorso PNRR2, di cui sono terminati gli scritti a febbraio, tracciamo nuovamente un quadro generale delle infinite vessazioni a cui sono sottoposte precarie e precari a partire dall'ultimo episodio: un quesito di una sessione pomeridiana del concorso era sbagliato, il ministero dà la possibilità di scegliere se accedere a una prova suppletiva di 5 minuti oppure no, di nuovo sulle spalle della singola o del singolo l'onere di una scelta al buio.

Infine diamo notizia delle ultime comunicazioni del ministro Valditara soprattutto in merito al piano di formazione e monitoraggio sulla parità di genere.