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Dai presidi in tutta Italia in solidarietà con la Palestina

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15 maggio 2021: voci dalle piazze di Brescia, Napoli, Torino, Roma in solidarietà con la lotta del popolo palestinese

Amore e rabbia senza rimpianti: ancora una richiesta di sorveglianza speciale

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Durata 14m 55s

Giovedì 1° aprile è stata notificata da parte della questura e della procura di Torino una nuova richiesta di sorveglianza speciale.

Negli ultimi anni questa misura preventiva di fascista memoria è stata applicata più volte a chi per anni si è speso nelle lotte.

A tutte queste persone con l’applicazione della misura è stato o è tutt’ora impedito di condurre liberamente la loro esistenza, in una cornice di divieti che impongono la cancellazione delle proprie relazioni, amicizie, e affetti, ma anche l’autorinchiudersi in un limbo in cui la propria vita viene snaturata, privata della possibilità di confronto con altre individualità e di instaurazione di nuove relazioni, il tutto motivato dalla cosiddetta “pericolosità sociale”.

E si, perché in questo caso specifico, il fulcro della richiesta di sorveglianza è l’essere un militante di lunga durata, un noto esponente del movimento anarchico torinese, che sotto le molteplici spoglie ora di occupante di El Paso, ora di redattore di radio blackout (“voce ufficiale degli ambienti anarchici cittadini”) o di antagonista non ha mai smesso di contribuire alle lotte, nonostante i diversi periodi di di detenzione.

La refrattarietà a piegare la testa, è prova di pericolosità sociale.

Non è sufficiente scontare le proprie condanne, ma è anche necessario abiurare la propria identità, la propria appartenenza, e dimostrare di avere assorbito un’altra ideologia, che ci vuole silenti, laboriosi, onesti e rassegnati.

E se poi hai pure scritto un romanzo in cui il protagonista è “riconosciuto” come tuo alter ego, ecco che i pensieri del personaggio ti vengono in qualche modo ascritti, limitandosi a riportare nelle carte quanto scelto dall’editore per la quarta di copertina, per dimostrare il pensiero nichilista , violento ed irriducibile dell’autore del romanzo stesso, e la sua conseguente pericolosità oggettiva.

Il libro in questione è Io non sono come voi, di Marco Boba, Eris edizioni, e quanto segue è quanto riportato nelle carte: “Io odio. Dentro di me c’è solo voglia di distruggere, le mia sono pulsioni nichiliste. Per la società, per il sistema, sono un violento, ma ti assicuro che per indole sono una persona tranquilla, la mia violenza è un centesimo rispetto alla violenza quotidiana che subisco, che subisci tu o gli altri miliardi di persone su questo pianeta”

La gravità nel considerare l’essere stato per anni un redattore di una radio libera e l’avere scritto un romanzo come prova dello status di “deviante” socialmente pericoloso è la dimostrazione mai celata che in questo paese esiste il reato d’opinione. La libertà è concessa solo se si resta obbedienti e proni, chiunque sviluppi un pensiero critico viene sanzionato, secondo gli inquirenti l’appartenenza all’ideologia anarchica è motivo per essere messi al bando, malgrado la “loro” Costituzione affermi esattamente il contrario.

La futura libertà di Marco verrà discussa alle 9,30 del 21 aprile in aula 7 del tribunale di Torino. Sarà un’occasione per stargli a fianco con amore e rabbia

Solidali con chi lotta e resiste

Libertà per tutti e tutte

 

da: https://ilrovescio.info/2021/04/03/richiesta-sorveglianza-speciale-alla…

Coordinamento Regionale Sanità

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Enzo del Re > Lavorare con lentezza

CAMPAGNA RIAPRIAMO VILLA TIBURTINA
Esito presidio alla Regione Lazio del 12 marzo
Lancio campagna di mobilitazione successiva
Ampliamento mobilitazione a livello nazionale con le altre battaglie territoriali per la sanità

Janis Joplin > To love somebody

CALABRIA: FEM.IN COSENTINE IN LOTTA
Situazione sanità calabra
Esito recenti mobilitazioni e lancio campagna di raccolta firme per petizione contro il commissario regionale

The Wallflowers > I started a joke

PIEMONTE: RIAPRIAMO IL MARIA ADELAIDE
Esito Assemblea 13 marzo
Informazioni sull'articolazione delle mobilitazioni nel territorio

Bruce Springsten > Stayin' Alive

LA SCUOLA AL TEMPO DELLE PANDEMIE: ASSEMBLEA 20 MARZO
Lancio assemblea del 20 marzo
Articolazione mobilitazioni sul territorio

John Frusciante > How deep is your love

SALUTI APPUNTAMENTI RIFERIMENTI FINANZIA RADIO ONDA ROSSA!

Playing for Change > Pata Pata

Torino: anatomia di uno sgombero

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Torino, 19 gennaio 2021: dopo sei anni di occupazione, viene sgomberato lo stabile di Corso Giulio 45. Né il gelido inverno, né l’emergenza Covid frenano le meschine politiche amministrative di una città alle prese con velleità di gentrificazione, improbabili ambizioni internazionali e dinamiche di decadenza. Ce ne parla una compagna di Torino.

Buon Ascolto!

pubblichiamo da: https://radiocane.info/torino-anatomia-di-uno-sgombero/

Coordinamento Regionale Sanità

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Corrispondenza dalla Calabria sulle lotte nei territori dall'ospedale di Cariati a tutta la regione.

Collegamento con Torino con il collettivo che ha lanciato la campagna per la riapertura dell'ospedale Maria Adelaide

Aggiornamento della lotta del Comitato Romano AEC in occasione del volantinaggio di solidarietà con le lavoratrici AEC sospese dalla scuola Rodari per aver partecipato ad una assemblea sindacale. 

Ultima corrispondenza con "uniti per la sanità pubblica - Coordinamento Velletri" per aggiornamenti e lanciare il presidio volantinaggio di sabato 12 dicembre a Velletri, ore 10:30 Piazza Cairoli

Conclusione con la rubrica "cronache in corsia", interviste agli operatori sanitari.

Torino - Sentenza di secondo grado del processo Scripta Manent

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Il 24 novembre la Corte d'Assise d'Appello di Torino ha pronunciato la sentenza di secondo grado del processo Scripta Manent. Ne parliamo in collegamento con un avvocato della difesa. In attesa di poter leggere le motivazioni della sentenza, cerchiamo di interpretare, a caldo, una pesantissima condanna per attentato terroristico e strage già scritta da tempo nei confronti di Anna ed Alfredo, ma anche le condanne per istigazione a delinquere per alcuni compagni e compagne.

Torino: 19 misure cautelari per il Collettivo Autonomo Universitario

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Operazione di polizia in corso dalle prime ore di questa mattina, giovedì 23 luglio a Torino. Gli agenti della Digos hanno notificato 19 misure cautelari a compagne e compagni del CUA che lo scorso inverno avevano cercato di impedire un volantinaggio del Fuan al Campus Einaudi. Ne parliamo con una compagna.

Controllo sociale ai tempi del coronavirus

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La pandemia legata al Covid-19 porterà con sé diverse conseguenze sia sul piano economico che sociale. In diverse città d'Italia si sta profilando un'organizzazione modulare dei territori, con particolare attenzione ai quartieri popolari e più poveri. In collegamento telefonico con un compagno di Torino facciamo il punto della situazione sui quartieri Aurora e Barriera di Milano.

Buon Ascolto!