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Amore e rabbia senza rimpianti: ancora una richiesta di sorveglianza speciale

Data di trasmissione
Durata 14m 55s

Giovedì 1° aprile è stata notificata da parte della questura e della procura di Torino una nuova richiesta di sorveglianza speciale.

Negli ultimi anni questa misura preventiva di fascista memoria è stata applicata più volte a chi per anni si è speso nelle lotte.

A tutte queste persone con l’applicazione della misura è stato o è tutt’ora impedito di condurre liberamente la loro esistenza, in una cornice di divieti che impongono la cancellazione delle proprie relazioni, amicizie, e affetti, ma anche l’autorinchiudersi in un limbo in cui la propria vita viene snaturata, privata della possibilità di confronto con altre individualità e di instaurazione di nuove relazioni, il tutto motivato dalla cosiddetta “pericolosità sociale”.

E si, perché in questo caso specifico, il fulcro della richiesta di sorveglianza è l’essere un militante di lunga durata, un noto esponente del movimento anarchico torinese, che sotto le molteplici spoglie ora di occupante di El Paso, ora di redattore di radio blackout (“voce ufficiale degli ambienti anarchici cittadini”) o di antagonista non ha mai smesso di contribuire alle lotte, nonostante i diversi periodi di di detenzione.

La refrattarietà a piegare la testa, è prova di pericolosità sociale.

Non è sufficiente scontare le proprie condanne, ma è anche necessario abiurare la propria identità, la propria appartenenza, e dimostrare di avere assorbito un’altra ideologia, che ci vuole silenti, laboriosi, onesti e rassegnati.

E se poi hai pure scritto un romanzo in cui il protagonista è “riconosciuto” come tuo alter ego, ecco che i pensieri del personaggio ti vengono in qualche modo ascritti, limitandosi a riportare nelle carte quanto scelto dall’editore per la quarta di copertina, per dimostrare il pensiero nichilista , violento ed irriducibile dell’autore del romanzo stesso, e la sua conseguente pericolosità oggettiva.

Il libro in questione è Io non sono come voi, di Marco Boba, Eris edizioni, e quanto segue è quanto riportato nelle carte: “Io odio. Dentro di me c’è solo voglia di distruggere, le mia sono pulsioni nichiliste. Per la società, per il sistema, sono un violento, ma ti assicuro che per indole sono una persona tranquilla, la mia violenza è un centesimo rispetto alla violenza quotidiana che subisco, che subisci tu o gli altri miliardi di persone su questo pianeta”

La gravità nel considerare l’essere stato per anni un redattore di una radio libera e l’avere scritto un romanzo come prova dello status di “deviante” socialmente pericoloso è la dimostrazione mai celata che in questo paese esiste il reato d’opinione. La libertà è concessa solo se si resta obbedienti e proni, chiunque sviluppi un pensiero critico viene sanzionato, secondo gli inquirenti l’appartenenza all’ideologia anarchica è motivo per essere messi al bando, malgrado la “loro” Costituzione affermi esattamente il contrario.

La futura libertà di Marco verrà discussa alle 9,30 del 21 aprile in aula 7 del tribunale di Torino. Sarà un’occasione per stargli a fianco con amore e rabbia

Solidali con chi lotta e resiste

Libertà per tutti e tutte

 

da: https://ilrovescio.info/2021/04/03/richiesta-sorveglianza-speciale-alla…

Le dita nella presa in versione arlecchino

Data di trasmissione
Durata 2h 5m 42s
Durata 30m 25s
Per carnevale, le dita nella presa in versione arlecchino: oggi non abbiamo un tema, quindi vi scarichiamo tante notizie raccolte in rete, lasciando a voi l'emozione di trovare un filo conduttore.
  • Tra garante delle privacy e ministero dell'interno è scontro sul riconoscimento facciale in tempo reale... o forse no? Il ministero fa finta di non esserci.
  • Colpo di stato in Myanmar: bloccato internet... ma solo dalle 18:00 alle 4:00, come se fosse un bar qualunque. Chissà che c'è dietro questo blocco a singhiozzo...
  • Google continua a fare spazio nel suo team di etica nell'AI... licenziata un'altra ricercatrice vicina a Timnit Gebru.
  • Grande idea di un poliziotto di Los Angeles per non farsi riprendere: sfruttare il sistema che impedisce la pubblicazione di materiale coperto da copyright su Instagram.
  • Proposta per una nuova frontiera nel Nevada: se investirai abbastanza per impiantare un'azienda negli spazi disabitati dello stato americano, potrai ottienere i poteri di una contea, inclusa la facoltà di imporre tasse e costituire tribunali.
  • Microsoft e Spotify sono sempre all'avanguardia nel brevettare nuove idee, per quanto ridicole.
  • Attenzione al software scientifico propietario: una corte d'appello del New Jersey accosente a fare ispezionare il codice sorgente di un software proprietario per l'analisi del DNA, sulla base dei risultati del quale un uomo era stato accusato di omicidio.
  • Facebook e l'australia litigano sulle news: più che pagare gli editori facebook preferisce fermare il servizio news.
  • In sudafrica trovano una soluzione intelligente al problema dell'end of life di Adobe Flash
  • Pornhub chiederà il riconoscimento "biometrico" per uploadare video; la storia inizia qui.
  • IoT e cinture di castità: attenzione al gadget smart!

La censura delegata ai privati

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Meno di una settimana fa, Facebook ha chiuso molti profili di fascisti in Italia. Aldilà del dibattito su censura e antifascismo, vogliamo parlare di come è successo che la censura venga non solo svolta, ma addirittura demandata ai privati.
Ripercorriamo con questo pretesto una brevissima storia del web dal punto di vista della centralizzazione e della censura, cercando di trovare i motivi che hanno portato a questa nuova situazione.

In una corrispondenza presentiamo l'hackmeeting iberico: 20-21-22 a errekaleor (Gasteiz / Vitoria).

Ultima notizia: l'ICE limita l'accesso ad un numero verde di aiuto legale ai migranti detenuti dopo una puntata di Orange Is the New Black in cui questo numero verde veniva mostrato, guadagnando così notorietà.

Usare Internet è sempre più difficile: smetti subito!

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Durata 1h 34m 54s
Durata 45m 29s
Durata 10m 34s
Durata 9m 8s

Un approfondimento sulla censura in Egitto: da quanto avviene, cosa viene fatto, come, come viene monitorata. Parliamo con uno sviluppatore del progetto OONI, un software per monitorare le alterazioni del traffico Internet.

Il governo americano interviene sul "pericolo russo": anatema su Kaspersky

NAck: a Napoli il 6-7-8 ottobre c'è un evento "in stile hackmeeting". Accorrete numerabili.

Autistici/Inventati è stato recentemente oggetto di un attacco: cosa succederà? cosa dovete fare voi utenti?

Censura e controlli: da Indymedia alla Cina

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Durata 1h 20m 35s
Durata 36m
Durata 21m 29s
Durata 18m 33s

Risveglio muscolare post-vacanza!

Parliamo della censura di Indymedia Linksunten: cos'è successo, le ragioni politiche e i pretesti legali della messa al bando del sito di informazione dal basso. Per gli approfondimenti rimandiamo ad una prossima puntata.

La Cina contro l'anonimato: quali strumenti permettono ancora una navigazione sicura in scenari così repressivi? Usate il TorBrowser! A proposito, Tor è usato moltissimo, ma il darkweb e il traffico di organi non c'entrano niente: la quasi totalità degli utenti Tor lo fa solo per visitare siti senza essere sorvegliati.

Le nostre multinazionali preferite fanno ancora parlare di sé: Google stringe il controllo su uno dei think tank che finanzia; Facebook annuncia che vuole tracciare tutta l'umanità con precisione di 5metri.

Roma: negata di nuovo un'aula universitaria per discutere di Palestina

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Quest'oggi presso la facoltà di ingegneria La Sapienza avrebbe dovuto svolgersi la proiezione di un documentario, The Fading Valley (La valle che muore), della regista israeliana Irit Gal, sul saccheggio dell'acqua ai palestinesi nella valle del Giordano. Il preside ha però ceduto alle pressioni dell'ambasciata israeliana, negando l'aula. A Roma va in scena lo stesso copione di qualche giorno fa, quando fu vietato un dibattito con lo storico israeliano Ilan Pappe.

Censura in rete: vecchie e nuove leggi

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Partendo dall'episodio di censura in corso verso noblogs, parliamo dei precedenti, delle nuove leggi in corso di approvazione e dei possibili scenari futuri.

 

Nella prima parte (20 minuti) raccontiamo i precedenti di censura verso la piattaforma autistici/inventati.

Nella seconda parte (32 minuti) approfondiamo le tematiche legali, con particolare attenzione sul nuovo decreto ("legge bavaglio") e sul mercato che si vuole con esso regolare.