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Beirut: in migliaia in piazza contro il progetto di bilancio 2026

Nell’ audio che ci arriva dal Libano, Elisa, fotoreporter e giornalista freelance, ci aggiorna sui continui attacchi israeliani nel sud e ci racconta la manifestazione che ieri , 27 gennaio, c’è stata davanti al Parlamento di Beirut. Migliaia di persone si sono radunate mentre nel parlamento iniziava l’esame del progetto di bilancio 2026.

Carovana dei Popoli in Difesa dell'Umanità

Un breve aggiornamento sulla "Carovana dei Popoli in Difesa dell'Umanità", partita mercoledì 28 gennaio da Salonicco e diretta in Rojava per portare solidarietà concreta alla resistenza del Kurdistan. Il percorso della carovana è stato accolto con partecipazione da compagni e compagne e sono state organizzate mobilitazioni a sostegno dell'iniziativa. In termini più generali, in questi giorni, le iniziative di solidarietà tese a raggiungere il Bakur (Kurdistan turco) si stanno moltiplicando attraverso diversi canali.

Biji Berxwedana Rojava (Viva la Resistenza del Rojava)

L’audio che ascolterete è la testimonianza politica di Nesli, compagna curda nata nel Kurdistan del Nord. Nel suo intervento ricostruisce il contesto storico e politico della repressione dello Stato turco contro il popolo curdo e racconta l’esperienza del Rojava, nel Nord-Est della Siria. Parla della guerra in Siria, della lotta contro l’ISIS, della nascita delle forze di autodifesa e del modello politico del confederalismo democratico, basato sull’autogoverno dei popoli e sulla centralità della liberazione delle donne.

La lotta delle donne contro il ddl stupri

Un commento di una compagna del Centro Donna Lisa su ciò che è avvenuto il 27\01 fuori dal Senato alle compagne in conferenza stampa con grande resistenza e dignità contro la votazione in Commissione Giustizia del ddl stupri. 

Prossimi appuntamenti:

- 15 febbraio mobilitazioni territoriali 

- 28 febbraio mobilitazione nazionale 

 

 

 

 

 

Passa in commissione la cancellazione del consenso. Inizia la mobilitazione

Oggi nella Commissione Giustizia del Senato è stata approvata la modifica proposta da Giulia Bongiorno che cancella la parola consenso dalla legge sullo stupro sostituendola con dissenso, facendo di nuovo ricadere il peso della violenza a chi la subisce. Davanti al senato femministe, transfemministe, centri antiviolenza che fra l'altro sono state circondate dalle forze dell'ordine. 

Quando l'ente è responsabile: la lotta contro il patriarcato istituzionale

Il Teatro Due di Parma, nella sentenza del 20 Settembre del Tribunale, riguardo un caso di molestie e violenza sessuale ai danni di due studentesse, viene ritenuto colpevole di mancata vigilanza; una sentenza importante perchè viene tenuto in considerazione anche il ruolo e le responsabilità dall'ente, in questo caso scolastico.