Uccidere richiede tempo. In coda alla rassegna stampa
Recensione di tre libri sul genocidio a Gaza a cura di Geraldina Colotti
Recensione di tre libri sul genocidio a Gaza a cura di Geraldina Colotti
Corrispondenza da Milano sulla pubblicazione dell'opuscolo "Schengen police connection" in occasione del 23simo dall'omicidio di Dax
Alle ore 11 studenti hanno chiamato un presidio davanti al Carcere minorile di Casal del marmo per far sentire che fuori c'è qualcun che ascolta le denunce che stanno tirando fuori di sevizie e torture. 10 agenti sono coinvolti in percosse contro 13 detenuti. Partecipate
Sabato - La casa Che cura
14 Marzo ore 10-13
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"Noi La tosse non la vogliamo" - Controlli gratuiti per: tosse, allergie, problemi respiratori.
GIOCHI TEATRALI Prendi un bel respiro. Giochiamo insieme, ci conosciamo e parliamo di casa e vita nel quartiere
La lotta contro l'inceneritore che vogliono costruire nei territori dell'arco ionico tra le provincie di Taranto e di Matera. Attualmente è attivo un presidio che coinvolge le comunità di Ginosa, Castellaneta (Taranto) e Bernalda (Matera) che lottano contro questo programma scellerato!
Rimandiamo le testimonianze e i pareri dei presidianti realizzate direttamente da loro.
Mercoledì 11 marzo si è svolta un'altra udienza del processo che riguarda il carabiniere che, in borghese, ha ucciso Ugo Russo. Ugo Russo, ragazzo di 15 anni, è stato ucciso alla fine di febbraio 2020 dopo un tentativo di rapina al carabiniere stesso.
Ne parliamo con un compagno del comitato verità e giustizia per Ugo Russo.
Un compagno racconta come, per l'arrivo del papa in tour per le periferie romane a Casal de' Pazzi le istituzioni si occupano del manto stradale ma solo delle strade dove è previsto il passaggio del pontefice e di staccare tutti gli striscioni della comunicazione sociale.
Le iniziative a Roma e in tutto il paese a fianco del popolo palestinese e contro la guerra per tutto il fine settimana
Ieri è stato bloccato per molte ore nella stazione ferroviaria di Pisa un convoglio di 32 vagoni carichi di mezzi militari, armi e esplosivi partito dal porto di Piombino e diretto a nord, probabilmente a Palmanova (Friuli Venezia Giulia). Il blocco ha costretto il convoglio a lasciare i binari civili.
Una compagna No base spiega come l'azione abbia voluto denunciare la pericolosità di usare infrastrutture civili per i trasporti bellici e di come possiamo lottare contro la guerra a partire dai nostri territori usati per il supporto alla guerra.
Mentre Gualtieri procede nel suo intento nel silenzio dei media nazionali, il Comitato No Inceneritore a Santa Palomba insieme all’