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Ciò che si muove nel movimento questa settimana. Per promuovere le iniziative e gli eventi nei posti occupati e di movimento mandare una mail a ondarossa@ondarossa.info
Ciò che si muove nel movimento questa settimana. Per promuovere le iniziative e gli eventi nei posti occupati e di movimento mandare una mail a ondarossa@ondarossa.info
Il massacro di Sabra e Chatila fu compiuto dalle Falangi libanesi e dall’Esercito del Libano del Sud, con la complicità dell’esercito israeliano fra il 16 e il 18 settembre 1982.
“Nel 40° anniversario della strage, una delegazione italiana sarà in Libano dal 12 al 19 settembre, per un incontro internazionale accanto ai profughi palestinesi e per ribadire che noi NON dimentichiamo.”.
Questa mattina, mercoledì, un giovane, Younis Ghassan Tayeh (21 anni), è stato ucciso dai proiettili israeliani nel campo di al-Fara’a, tra le città di Nablus e Tubas, nella Cisgiordania settentrionale occupata. Sempre questa mattina le forze di occupazione israeliane hanno sparato contro gli agricoltori palestinesi che lavoravano la loro terra nel sud della Striscia di Gaza.
Ieri martedì, un giovane palestinese, Muhammad Musa Muhammad Sabaaneh, 29 anni, è stato ucciso e altri 16 sono rimasti feriti durante l’assalto delle forze di occupazione israeliane a Jenin.
Con un compagno della redazione tracciamo un quadro di Liz Truss, thatcheriana di ferro, scelta dai conservatori inglesi per guidare il paese dopo le dimissione di Boris Johnson: tagli sociali, continuità sulle politiche contro i migranti e le migranti e la guerra, il nuovo governo.
Dal 2 all'11 settembre dalla Bassa all'Appennino bolognese per dire no a opere inutili imposte: la partenza è stata dalla risaia di Ponticelli salvata dalla cementificazione, poi nei pressi di Bologna per contestare il progetto del nuovo passante. Oggi la marcia è arrivata a Vergato, da dove viene realizzata la corrispondenza e proseguirà verso il corso alle scale per manifestare contro la costruzione di nuovi impianti di risalita. Venerdì 9 settembre alle 16 assemblea a Vidiciatico.
A partire dall'ennesimo caso di violenza transfobica che ha portato alla morte di Rodrigo in Indonesia e alle torture ai danni del suo compagno Sebastian, torniamo a parlare di transfobia. Di come questa venga agita dallo stato e dalle istituzioni ma anche di come sia necessario eliminarla dalle nostre collettività. Lo facciamo insieme a un compagno argentino e al collettivo Guerriglia Transpoetica.
Da Aleksandr Dugin e il suo ruolo come "simbolo ideologico" della prima Russia ex sovietica, in questa descrizione fatta da Guido Caldiron del Manifesto, il suo impatto nelle destre europee fino ai 30 anni dai fatti di Rostock quando il quartiere Lichtenhagen di Rostock, in Germania, venne scosso da una rivolta di matrice xenofoba.
Un ritratto di Aleksandr Dugin e della figlia Daria Dugina, morta in un attentato pochi giorni fa, punto di riferimento di un pezzo delle destre radicali e non europee. Quali sono state, se ce ne sono state, conseguenze in Russia e se e quanto quest'attentato sia stato usato come arma di propaganda da parte del governo Putin.
Ne abbiamo parlato con il prof. Giovanni Savino.
Durata 25' ca
In collegamento con Mario Di Vito, del Manifesto, parliamo della mobilitazione di oggi.
A Roma, invece, l'appuntamento è domani alle 18.30 a Largo Preneste.
Gli alfieri del Jova Beach Party usano tutte le cartucce: prima si chiudono le sezioni del WWF che non aderiscono alla linea della dirigenza nazionale, poi si insulta chi vuole fermare la devastazione con l'accusa di "eco-nazismo".
Ne parliamo con Fabio Vallarola del Comitato TAG Costa Mare di Fermo.