Voci dall'antipsichiatria
Prospettive antipichiatriche, intervegono nell'ordine:
- Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud (Pisa)
- Collettivo SenzaNumero (Roma)
- Luigi Gallini
- Assemblea Permanente Pazienti Psichiatrici
Prospettive antipichiatriche, intervegono nell'ordine:
Verso il 31 dicembre sotto al carcere di Rebibbia:
“Socialmente pericoloso. La triste ma vera storia di un ergastolo bianco” di Luigi Gallini. Come collettivo Senzanumero siamo contentx di presentare questo prezioso testo di un compagno della rete antipsichiatrica; una storia in cui ancora una volta carcere, controllo e psichiatria si legano indissolubilmente, nel subdolo dispositivo dell “ergastolo bianco”, dove l’arbitrarietà delle misure di sicurezza come quella della pericolosita sociale diventa l’ ennesimo pretesto per intrappolare e rinchiudere.
Nel libro, Luigi condivide le sue riflessioni dalla reclusione, tra analisi sulle istituzioni psichiatrico-giudiziarie, passando per carcere, REMS, ATSM e residenze psichiatriche, a sogni di evasione e pratiche di resistenza. La lettura di questo libro ci aiuta inoltre a riflettere su categorie come quelle di “folle reo” o “reo folle”, che quasi a sembrare giochi di parole sono in realtà strumenti penali che minano per sempre la libertà di chi se li vede piombare addosso.
Per parlare di antipsichiatria nei nostri spazi, e in avvicinamento alla giornata del 31 dicembre fuori Rebibbia, contro il carcere e la società che ne ha bisogno, ci vediamo il 14 dicembre alle h 18.30 a 100celle aperte.
“Socialmente pericoloso. La triste ma vera storia di un ergastolo bianco” di Luigi Gallini. Come collettivo Senzanumero siamo contentx di presentare questo prezioso testo di un compagno della rete antipsichiatrica; una storia in cui ancora una volta carcere, controllo e psichiatria si legano indissolubilmente, nel subdolo dispositivo dell “ergastolo bianco”, dove l’arbitrarietà delle misure di sicurezza come quella della pericolosita sociale diventa l’ ennesimo pretesto per intrappolare e rinchiudere.
Nel libro, Luigi condivide le sue riflessioni dalla reclusione, tra analisi sulle istituzioni psichiatrico-giudiziarie, passando per carcere, REMS, ATSM e residenze psichiatriche, a sogni di evasione e pratiche di resistenza. La lettura di questo libro ci aiuta inoltre a riflettere su categorie come quelle di “folle reo” o “reo folle”, che quasi a sembrare giochi di parole sono in realtà strumenti penali che minano per sempre la libertà di chi se li vede piombare addosso.
Per parlare di antipsichiatria nei nostri spazi, e in avvicinamento alla giornata del 31 dicembre fuori Rebibbia, contro il carcere e la società che ne ha bisogno, ci vediamo il 14 dicembre alle h 18.30 a 100celle aperte.
In comunicazione telefonica con Alberto, del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud, abbiamo commentato la sentenza di primo grado per il processo per i maltrattamenti nei confronti di ragazzi con autismo avvenuti nella struttura di Montalto di Fauglia in provincia di Pisa, gestita dalla fondazione Stella Maris.
In comunicazione telefonica con Alberto, del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa, abbiamo parlato del presidio di solidarietà che si terrà il venerdì 11 luglio alle ore 10:30 presso il Tribunale di Pisa per chiedere verità per le vittime delle violenze nella struttura di Montalto di Fauglia destinata a ospitare persone autistiche, gestita dalla Fondazione STELLA MARIS.
Due giornate, sabato 28\06 e domenica 29\06, dedicate al tema dell'antipsichaitria; il Csoa Turba di Perugia ha organizzato dibattiti, proiezioni, cene e concerti. Al telefono due compagne ci hanno raccontato nel dettaglio i programmi, la storia del centro sociale e invitano tutt* a partecipare. A seguire abbiamo sentito un compagno del collettivo Antonin Artaud, collettivo pisano antipsichiatrico che interverrà nel confronto di Sabato, che ci resocontava sull’ultima udienza del processo sui maltrattamenti alla Stella Maris avvenuta martedì 24 giugno 2025. In questa udienza sono state richieste, da parte del pubblico ministero, le condanne fino a cinque anni.
Di seguito il programma delle due giornate:
Sabato 28/06
17h00 "Da Basaglia a Stella Maris" - dialogo con il collettivo Antonin Artaud, Caterina Pesce (autrice di "Pratiche di liberazione") e Brigata Basaglia Perugia"
a seguire:
cena sociale veg e bruschettata Punkol'olio
concerto punk/metal fori de capoccia in ordine sparso
Fosso della carogna
Diserta!
OkBye
Iatagano
Monzo
Domenica 29/06
18h00 visione collettiva "Dentro le proprie mura" di Carlo Corinaldesi.
Il documentario, prodotto nel 2009 e fondamento della memoria storica perugina "E’ uno spaccato di vita vissuta dentro il manicomio: per chi vi era rinchiuso, chi vi lavorava a diverso titolo (psichiatri, infermieri, assistenti sociali, cuoco, politici e amministratori) che ricostruisce, attraverso le loro testimonianze, il percorso evolutivo che ha portato alla chiusura dell’istituzione manicomiale".
a seguire: dibattito e cena bella vita.»
Su invito di una persona che si trova in una condizione di reclusione psichiatrica mettiamo a disposizione i nostri indirizzi email con l’intento di raccogliere testimonianze, racconti, scritti e narrazioni di coloro che si ritrovano in strutture psichiatriche come SPDC (Servizi Psichiatrici Diagnosi e Cura), REMS (Residenze per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza) o Strutture Residenziali Psichiatriche chiuse.
Il 20 giugno 2023 alle ore 14 ci sarà un nuovo presidio davanti al Tribunale di Pisa, in Piazza della Repubblica, dove si terrà l'udienza per i maltrattamenti avvenuti nella struttura di Montalto di Fauglia gestita dalla Fondazione STELLA MARIS. In questa ulteriore udienza dovrebbero venire sentiti gli imputati, se non ci sarà l’ennesimo rinvio funzionale evidentemente al raggiungimento della prescrizione.
Nell’estate del 2016, in seguito alla denuncia dei genitori di un giovane ospite, la struttura è stata posta sotto controllo con l’installazione di microcamere e, dopo tre mesi di intercettazioni, la Procura di Pisa, avendo prove evidenti (segnalate anche da alcune lettere anonime di dipendenti che denunciavano abusi e insabbiamenti di prove), ha configurato l’ipotesi di reato per maltrattamenti.
Il processo per maltrattamenti sta andando avanti da più di 5 anni con estrema lentezza: le udienze sono troppo diradate se si considera l’elevatissimo numero di persone invitate a testimoniare. Si tratta, infatti, del più grande processo sulla disabilità in Italia che nel periodo della pandemia (caso unico nella storia della giustizia pisana) è stato ospitato nel Palazzo dei Congressi di Pisa. Tra le numerosissime parti civili si segnala la presenza di tre associazioni: ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) AGOSM (Associazione Genitori Ospiti Montalto) e Telefono Viola di Roma.
Con una compagna del collettivo antispichiatrico Senza Numero parliamo dell'iniziativa benefit di domenica 21 maggio @Strike Spa dalle ore 12.30 in favore di Casa Galeone. Casa Galeone è uno spazio comunitario autogestito nelle Marche dove, da 8 anni si sperimentano pratiche che, riflettendo la trasversalità e inclusività del progetto, vanno dall’autodeterminazione alimentare alla socialità popolare e solidale, dalla cura dell’ecosistema rurale all’educazione libertaria, dall’antipsichiatria alla lotta contro l’agroindustria, dal sostegno alle arti e alla cultura alternativa fino alla promozione della transizione ecologica dal basso.
A partire da libro "Divieto d'infanzia. Psichiatria, controllo, profitto" di Chiara Gazzola e Sebastiano Ortu, con un compagno del collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa parliamo della tendenza all'interno della scuola pubblica di un aumento di certificazioni sancite per catalogare ogni difficoltà dell’età evolutiva che inducono alla prevaricazione dell’approccio clinico danneggiando la relazione educativa. Quali le possibilità di opposizione alla diffusione degli screening e a obiettivi formativi che limitano la libertà professionale degli insegnanti? Quali le alternative per i genitori?