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Coordinamento Regionale Sanità

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Corrispondenze con:

Villa Tiburtina in vista dell'iniziativa alla regione del 12/03

Como situazione sanitaria e assistenza ai disabili

Coordinamento contro l'inceneritore di Albano per il presidio sulla salute del 13/03 ad Albano

Fem.In Cosenza per la protesta sul tetto dell'Usca

Uniti per la sanità pubblica-Coordinamento Velletri sulla situazione degli ospedali ai Castelli romani

Comunità educante di Centocelle sull'assemblea del 20/03 contro le classi pollaio e per investimenti su scuola e sanità pubblica

Coordinamento Cittadino Sanità

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corrispondenza da Cariati (Cosenza)
occupazione dell'ospedale

corrispondenza da Femin Cosenza
lotte per la sanità pubblica

presidio sabato 28 novembre ore 12 ospedale belcolle viterbo
corrispondenza sull'iniziativa

Occupazione del forlanini del 20 novembre

Riapriamo Villa Tiburtina
Lancio campagna raccolta firme
interviste
Iniziative

Corrispondenza da Genova Ospedale Galiera
Condizioni di lavoro
Mobilitazioni

Accreditamento Sanità Privata Lazio
Approfondimento
Aumento soldi pubblici alla sanità privata

Cosenza: Prendocasa occupa l'Hotel Centrale

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Il 30 dicembre il comitato Prendocasa di Cosenza ha occupato l'Hotel Centrale, una struttura lasciata all'abbandono da anni. Circa un centinaio di persone si sono riappropriate di uno stabile che ha visto il dispendio, come accade spesso in Calabria, di ingenti risorse pubbliche, letteralmente regalate agli speculatori privati. Ai microfoni di Radio Onda Rossa è intervenuto il comitato Prendocasa per raccontare le ragioni della riappropriazione abitativa e le reazioni della cittadinanza e della politica cittadina e regionale.

Cosenza: blitz dei Carabinieri nella redazione di "Iacchitè" (e qualche nota sulla Calabria)

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Durata 20m 38s

Venerdì 30 giugno c'è stata un'operazione sbirresca contro la redazione di “Iacchitè“, noto giornale on line dell’area cosentina. I Carabineri hanno fatto irruzione nella redazione della testata, sequestrando tutti i computer e notificando l’ennesimo procedimento penale nei confronti dei due redattori, Gabriele Carchidi e Michele Santagata. La perquisizione è durata diverse ore. Il blitz è scattato per accertare quel che più volte i due redattori hanno ammesso pubblicamente: sono consumatori di cannabis.

Ne parliamo con Claudio Dionesalvi, scrittore cosentino e curatore del blog Inviato da nessuno.

La corrispondenza è anche un'occasione per parlare della Calabria, dallo stato del giornalismo locale dopo la chiusura del più importante quotidiano regionale ("L'ora della Calabria") alla situazione dei migranti, passando in rassegna i frutti insani della ricetta del ministro Minniti (anch'egli calabrese!).

Cosenza: Minniti all'università, cariche della polizia su studenti e attivisti

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Il 19 Giugno all'Unical di Cosenza viene organizzato un convegno sull'Intelligence con la partecipazione del Ministro Minniti. Fuori dall'università si sono mobilitati studenti, attivisti, cittadini cosentini per contestare il Decreto Minniti-Orlando sulla sicurezza e per consegnare al ministro un foglio di via.
Abbiamo contattato uno studente universitario di Cosenza per commentare insieme quello che è successo e come contrastare le derive autoritarie della polizia in questo paese.

Università di Cosenza: occupata una nuova aula studio

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Abbiamo contattato uno studente dell'università di Cosenza del Progetto Azadi per farci raccontare della nuova aula studio occupato l'11 Maggio. Riportiamo anche il comunicato degli studenti e delle studentesse del 18 Liberato.

Oggi tanti studenti e tante studentesse dell'Università della Calabria si sono riappropriati di uno spazio per troppo tempo rimasto in condizioni di abbandono e degrado. Siamo arrivati alla liberazione di queste aule grazie ad un partecipato percorso assembleare, sulla chiusura degli spazi e sulle logiche securitarie, partito a febbraio. Successivamente abbiamo presentato un documento politico al dipartimento di studi umanistici senza aver ottenuto nessuna risposta. Gli studenti devono ritornare al centro dell'Università, i silenzi assordanti delle istituzioni di questo Ateneo non sono più tollerabili, non accettiamo i ricatti ai quali la comunità studentesca è quotidianamente sottoposta. Ogni giorno assistiamo alla chiusura di spazi dove poter studiare liberamente e dove diffondere una socialità altra. Di contro l'Università pensa bene di aprire nuovi spazi dove poter speculare sui bisogni degli studenti, emblematico è il caso del nuovo polo commerciale che sorgerà difronte l' Aula Magna. Oggi il diritto allo studio è chiaramente sotto attacco, un attacco al quale ci tocca rispondere colpo su colpo, e soltanto le pratiche dell' occupazione e dell' autogestione possono far rivivere gli spazi che altrimenti sarebbero vuoti. Ci riprendiamo tutto quello che è nostro autonomamente, senza chiedere autorizzazioni o permessi, siamo disposti ad infrangere le regole del gioco perché chi queste regole le scrive pensa solo alle proprie cariche ed alle proprie poltrone, rimanendo troppo distante dai reali bisogni studenteschi. Non ci siamo scordati delle guerre intestine per accaparrarsi i luoghi decisionali dell' Università. Intendiamo contestare il controllo opprimente e il securitarismo che chi governa questo Ateneo tenta di imporre. La sicurezza la creiamo noi vivendo gli spazi e frequentando i luoghi. Non sarà una telecamera ad impedire che le aule versino in condizioni di degrado, ma la partecipazione di tutti e la condivisione di idee e pensieri liberi. Queste aulette oggi ritornano ad essere un luogo dove poter studiare, dove poter mettere in piedi iniziative controculturali, cineforum e dibattiti, al fine di mettere al centro pratiche di aggregazione e socialità che possano rompere l'isolamento che regna nel nostro Campus. In questo luogo si rifiuterà ogni forma di fascismo, razzismo e sessismo. Negli ultimi giorni abbiamo assistito al paventato sgombero della casa occupata di Via Savoia. Con l'azione di oggi vogliamo ribadire che le pratiche dell' occupazione e dell'autogestione sono le uniche che legittimano la riappropriazione dei propri diritti e degli spazi, indipendentemente se questi siano adibiti ad aula studio oppure ad occupazione abitativa. Dall'Università alla città ci riprendiamo tutto. Hikmet diceva “ Cospirare vuol dire respirare insieme”, a noi tocca farci fautori di un nuovo respiro collettivo che, passo dopo passo, possa portare al riscatto di un intera generazione. Liberiamo spazi e tempi, rompiamo le catene e spezziamo il ricatto, OGGI E' TEMPO DI RISCATTO.

Gli studenti e le studentesse del 18 Liberato

La Mischia 25/09

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Rubrica A qualcuna piace il...Biliardo: intervista a Cristina Moscetti.
Intervista a compagno pisano dopo la brutale repressione di sabato 17/09 e la risposta della tifoseria e della squadra.
Corrispondenza con Brutium Cosenza, sulla prossima assemblea dello sport popolare (21/10) nella città calabra.
Apertura della palestra popolare del Quarticciolo, inaugurazione e attività.
Appuntamenti: festival in memoria di Valerio Marchi, prequel con la tifoseria del Clapton il 30/09 alla Sapienza, TesSerata per Atletico San Lorenzo.

Rivoluzione! La raccolta differenziata è arrivata anche qui !!!

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Durata 1h 10m 1s

E insommaImmagine rimossa. la raccolta differenziata è arrivata anche a Via Dei Volsci, anche se a Roma continuano a non esserci impianti che effettivamente riciclino, che i rifiuti vengano raccolti in maniera differenziata o no. Dopo due chiacchiere su questo ospitiamo una rapida corrispondenza da Albano per qualche aggiornamento sulla vertenza contro la discarica di Roncigliano. Seguono le nostre consuete notizie sulla gestione rigiuti in giro per l'Italia e sulla situazione delle spiagge e dell'inquinamento marittimo.

Cosenza: sgombero di un'occupazione abitativa

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Durata 6m 1s

Caos in pieno centro a Cosenza. Corso Mazzini trasformato in un campo di battaglia fin dalle prime luci dell’alba. Decine e decine di agenti della polizia e dei carabinieri in tenuta antisommossa hanno iniziato a sgomberare un edificio di via Don Minzoni che risultava occupato dal 28 aprile scorso dai passionari del comitato cittadino “PrendoCasa”.

L’operazione, come era prevedibile, ha dato origine a tensioni che hanno letteralmente paralizzato il centro città.

Gli occupanti hanno tentato di resistere allo sfratto forzato trasferendosi dall’interno dell’appartamento al tetto. La paura che qualcuno potesse decidere di compiere da quell’altezza gesti sconsiderati, ha reso necessario l’intervento sul posto anche dei mezzi dei vigili del fuoco e dell’autoambulanze, intervenute per trasferire in ospedale una donna incinta colpita da malore.

L’episodio cosentino di stamani non è isolato in Italia, ma prende le mosse dalla campagna nazionale di mobilitazione ed occupazione lanciata dalla rete ABITARE come protesta al piano casa varato dal Governo Renzi, meglio noto come Decreto Lupi.

A Roma gli scontri tra le forze dell’ordine e gli occupanti si sono trasformati in guerriglia di strada, come hanno documentato le immagine lanciate dai telegiornali nazionali.

 
 

Nelle scorse settimane a Cosenza, si sono registrati incontri e trattative che però non sono state risolutorie fino all’intervento di sfratto coatto che si sta consumando in queste ore.

La Digos ha denunciato per invasione arbitraria di immobile sei militanti più i capofamiglia occupanti mentre gli agenti che sono riusciti ad instaurare un dialogo con le quindici persone asserragliate sul tetto dello stabile di Via Don Minzoni, hanno proposto l’Hotel Bruni, come sistemazione alternativa e momentanea per le famiglie.

Un’analoga situazione si sta verificando sul Viale della Repubblica, dove era stato occupato uno stabile religioso.