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Cosenza

Condannato per 'Meloni Evapora'

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Condannato per avere proiettato la scritta "Meloni evapora" sul palazzo della provincia di Cosenza, Francesco da Cosenza ci racconta la vicenda kafkiana di cui è protagonista.

La moderna inquisizione:aborto negato a Cosenza

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A Cosenza si è da poco dimesso l’unico ginecologo non obiettore dell’Annunziata ed è così che l’aborto non è più un diritto in questa città. Ad oggi, abortire in provincia di Cosenza significa andare a Castrovillari, dove è disponibile soltanto l’interruzione volontaria di gravidanza chirurgica con un reparto pieno di manifesti pro vita che colpevolizzavano le donne che abortiscono. Per il resto in nessun altro presidio ospedaliero dell’Asp di Cosenza è possibile interrompere una gravidanza, né chirurgicamente, né farmacologicamente. Nelle cliniche private però, le interruzioni volontarie di gravidanza si facevano e si fanno con zelo, perché garantire un diritto equivaleva a ingenti profitti. L'ondata reazionaria - non nuova nel nostro paese - si colloca all'interno di un contesto di attacco generalizzato ai diritti riproduttivi delle donne in tante e diverse parti del mondo: in India, in America Latina, in Nord America, in Polonia. Parliamo di tutto questo con una compagna del collettivo Fem.In – Cosentine in lotta.

Coordinamento Regionale Sanità

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La trasmissione odierna si è occupata:

- del programma di vaccinazione contro il Covid e della sanità a Cuba parlando con una compagna partecipe di un progetto sperimentale in corso sull'utilizzo del vacino Soberana Plus;

- delle iniziative dell'Assemblea per la salute delle donne e del Coordinamento Regionale Sanità sul tumore al seno;

- del percorso per la riapertura di Villa Tiburtina;

- di denunciare ulteriori misure repressive che la questura di Cosenza sta attuando nei confronti delle compagne del Collettivo Fem.In Cosentine in lotta e in generale dei militanti e delle militanti antagoniste della Calabria

 

 

Coordinamento Regionale Sanità

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Verso la mobilitazione del 21/5 contro il Global Health Summit. Appuntamento ore 15 a Via S. Pancrazio incrocio Via del Vascello.

Corrispondenze da:

Aprilia;

Ponte Mammolo/Rebibbia;

Fem.in cosentine in lotta;

CS Marche verso il 21/5 e in vista della manifestazione il 29/5 a Ascoli Piceno alla sede Pfizer.

Esperienze dal pronto soccorso del Policlinico Umberto I

Coordinamento Regionale Sanità

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Corrispondenze con:

Villa Tiburtina in vista dell'iniziativa alla regione del 12/03

Como situazione sanitaria e assistenza ai disabili

Coordinamento contro l'inceneritore di Albano per il presidio sulla salute del 13/03 ad Albano

Fem.In Cosenza per la protesta sul tetto dell'Usca

Uniti per la sanità pubblica-Coordinamento Velletri sulla situazione degli ospedali ai Castelli romani

Comunità educante di Centocelle sull'assemblea del 20/03 contro le classi pollaio e per investimenti su scuola e sanità pubblica

Coordinamento Cittadino Sanità

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corrispondenza da Cariati (Cosenza)
occupazione dell'ospedale

corrispondenza da Femin Cosenza
lotte per la sanità pubblica

presidio sabato 28 novembre ore 12 ospedale belcolle viterbo
corrispondenza sull'iniziativa

Occupazione del forlanini del 20 novembre

Riapriamo Villa Tiburtina
Lancio campagna raccolta firme
interviste
Iniziative

Corrispondenza da Genova Ospedale Galiera
Condizioni di lavoro
Mobilitazioni

Accreditamento Sanità Privata Lazio
Approfondimento
Aumento soldi pubblici alla sanità privata

Cosenza: Prendocasa occupa l'Hotel Centrale

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Il 30 dicembre il comitato Prendocasa di Cosenza ha occupato l'Hotel Centrale, una struttura lasciata all'abbandono da anni. Circa un centinaio di persone si sono riappropriate di uno stabile che ha visto il dispendio, come accade spesso in Calabria, di ingenti risorse pubbliche, letteralmente regalate agli speculatori privati. Ai microfoni di Radio Onda Rossa è intervenuto il comitato Prendocasa per raccontare le ragioni della riappropriazione abitativa e le reazioni della cittadinanza e della politica cittadina e regionale.